La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Lo scempio

Lo scempio si è finalmente compiuto.

Il bassorilievo sito sul frontale del Palazzo degli Uffici Finanziari, rappresentante Benito Mussolini a cavallo, con la scritta “Credere, Obbedire, Combattere”e varie altre scene, opera tra l’altro dello scultore sudtirolese Hans Piffrader, è stato “depotenziato”, come dicono le anime colte, o “deturpato”, come dicono altri, tra i quali anche parecchi esperti d’arte molti dei quali di lingua tedesca, da una scritta luminosa nelle tre lingue della provincia (ladino, tedesco e per ultimo l’italiano) da una frase “attribuita” alla filosofa ebrea Hannah Arendt “Nessuno ha il diritto di obbedire”.

Orbene, la frase mi suona alquanto strana.

DIRITTO di obbedire”?

Cosa significa?

Mi sembrerebbe più logico scrivere “DOVERE”.

Si DEVE obbedire ad un ordine, ma se questo è iniquo, ci si può RIFIUTARE di eseguirlo.

Per la suddetta decontestualizzazione inoltre si sono spesi circa 300mila euro pubblici, quando sarebbe bastato apporre una targa all’ingresso con la frase (astrusa) incriminata.

Poi ci lamentiamo di talebani che abbattono i Buddha e di Isis che distrugge la millenaria città di Petra, quando abbiamo gli iconoclasti tra di noi. E chi distrugge i monumenti, chi crede così di annullare la storia, significa solo che ha paura del passato.

Lungi da me difendere il fascismo, che tanti danni ha causato qui in provincia, ed è la causa primaria del terrorismo che ha insanguinato questa terra per lungo tempo: parlo solo dal punto di vista artistico.

Piccola soddisfazione: alla cerimonia erano presenti un centinaio di persone, per lo più personaggi pubblici della Provincia e Forze dell’Ordine, pochissimi i cittadini privati…ed è piovuto a dirotto 😀

3 Risposte

  1. Mi sono posta anch’io la tua stessa domanda. Una frase che non mi dice nulla mentre al contrario dice molto il fatto di aver voluto agire davvero come talebani. Chi crede come la Boldrini che la storia non possa insegnare anche attraverso testimonianze artistiche, che pissano piacere o meno e’un altro discorso, sbaglia di grosso. Senza storia siamo finiti. Conoscere il proprio passato aiuta il presente a condannare con forza gli errori fatti. Non sono atti come questi che salveranno il mondo da gente ancor piu’matta della Boldrini che ancora una volta ha dimostrato quanto lo sia con le sue avventate convinzioni. Ciao Lori. Un bacione. Isabella

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    8 novembre 2017 alle 06:18

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