La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Ultima

Vivere e morire a Caivano

Ritorno a parlare del caso di Chicca (Fortuna).
Mi chiedo dove fossero gli assistenti sociali, come mai nessun appartenente alla scuola (dell’infanzia o elementare) si sia mai accorto di nulla.
Eppure qualche anomalia nel comportamento sia della piccola Chicca che dei suoi compagni di gioco ci deve essere stata.
Io non sono né grafologa e tanto meno psicologa, quindi non so dire se i disegni della bimba raffiguranti donne con gambe senza piedi o quelle dell’amichetta raffiguranti il patrigno con segni sul viso simili a serpi siano veramente indici di violenza.
Ma se nessuno del personale scolastico, dotato di una certa cultura, se ne è accorto, è mai possibile che nemmeno la mamma di Chicca, pur nella sua ignoranza, non abbia notato nulla di strano? Chi invece è pienamente colpevole è la convivente dell’indagato, cui sono state sottratte le tre figliolette per affidarle ad una casa famiglia. La donna infatti non solo consentiva le violenze sulle sue bimbe ma proteggeva e copriva le malefatte del suo uomo, incluso, forse, anche l’assassinio del maschietto di tre anni.. E sia lei che la madre raccomandavano alle piccole il silenzio su quanto succedeva. Ma la cosa più spaventosa, oltre alla correità degli adulti, è che i bimbi subissero queste violenze quasi fosse la normalità.
Ambiente di pieno degrado, dove i più deboli, la cui unica colpa è di essere nati in quella melma, soccombono, senza che nessuno si degni di offrire loro PREVENTIVAMENTE una mano, perchè ormai questa società è tesa solamente a ingrassare i pochi a discapito di chi veramente è bisognoso. (E qui mi viene in mente la faccenda del Forteto).


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Matematica e musica

Se prima eravamo in due a ballare l’hully gully… adesso siamo in tre a ballare l’hully gully…

Sembra la canzone degli indagati del PD

Con quello di stamane  (il sindaco di Lodi) ho perso il conto.

Tour de force

Ieri il rientro a Bolzano, con un cielo che più grigio non si poteva: nuvole che incombevano sull’autostrada ma in compenso facevano risaltare meglio il verde tenero dei campi che la fiancheggiano ed il rosso dei papaveri che iniziano a decorare i cigli.

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A4 – bretella Peschiera Affi – A22…e appena imboccata mi sento quasi a casa. Finalmente montagne, non distanti come in pianura padana, ma vicine, quasi come un abbraccio. Qui invece la fanno da padroni i sambuchi, con i loro ciuffi fioriti e le robinie, con lunghi grappoli bianchi. Ecco finalmente l’inceneritore…lo so, non è un bel biglietto da visita, anche se ne hanno curato la parte architettonica, ma è comunque il segnale che a poche centinaia di metri c’è il casello.

inceneritore
Appena arrivata, disfatto le valige e subito dopo un paio di lavatrici, prima di tutto la biancheria da casa usata a Milano: lenzuola, asciugamani, tovagliette; anche stamattina altre due lavatrici, tanto per tenermi in esercizio, camicie e biancheria intima. Poi da domani a venerdì devo davvero correre: cambiare gli pneumatici invernali alla Smart, il collaudo biennale all’Audi,  rinnovare la tessera ACI, acquistare la vignette per l’autostrada austriaca perché domenica, subito dopo aver votato,  ripartiamo per la Croazia;  la seduta mensile dal fisioterapista; naturalmente stirare tutta la biancheria portata da Milano che ho lavato; varie incombenze in banca ed assicurazione. Invece aspetto ancora per il cambio armadio, visto il tempo balordo.

Ah, catalogare, ma una parte la farà mio marito, i DVD ed i libri acquistati a Milano… Per ora, aperto il pc solo per postare queste poche righe e per controllare la banca.


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1′ maggio

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Donne

Come donna, mi vergogno di certe donne.
Parlo di nonne, zie e soprattutto madri che per negligenza o, peggio, per connivenza non hanno saputo o voluto proteggere bambini inermi dalle violenze dei mostri che spesso condividevano il loro stesso letto.
Mi chiedo dove sia finito il senso materno che spesso spinge una donna fino al sacrificio pur di salvaguardare il proprio piccolo.
Ma nel contempo guardo all’ambiente in cui queste madri, nonne e zie sono nate e cresciute: educazione dei maschi al rispetto per le donne ZERO; solamente sottomissione al maschio di casa, altrimenti violenze. Non le giustifico, sia chiaro, le ritengo complici di queste efferatezze, però le considero al contempo colpevoli e vittime di un ambiente caratterizzato dal degrado e dall’ignoranza.
Confronto poi quanto sta succedendo in questo periodo: la donna è sempre considerata quale istigatrice degli stupri per il suo comportamento, per il suo atteggiamento, per il suo abbigliamento. Ed a questo vorrebbero abituare noi donne, a non “provocare ” nemmeno con uno sguardo, adeguandoci ad una cultura (?) che stiamo importando a colpi di mille sbarchi al giorno.


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Fortuna

Aveva solo sei anni quando è stata uccisa, gettandola da un terrazzo all’ottavo piano, dopo aver subito violenze sessuali per lungo tempo.
Il mostro era già stato fermato tempo addietro per aver abusato della figlioletta di tre anni.
E con queste premesse (un altro bimbo di tre anni era morto in circostanze analoghe a quelle della povera Fortuna ), intorno a questo orco si era creato un muro di omertà.
Due bambini innocenti uccisi, altri (non si sa quanti) abusati… e voi tacete? Siete TUTTI colpevoli, non solo quel bastardo.
Spero che in questo caso la “legge del carcere” funzioni e lo punisca a dovere.


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Compare Alfio

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Compare Alfio, pur rispettandolo, non ha mai votato PCI.
Perché allora aveva partecipato alle primarie del PD?
Ah, il PCI non ha nulla a che vedere con il PD.


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Alfabeto

A Roma ricominciano dall’alfabeto

Alfano
Berlusconi
Casini

Chissà se compare Alfio ce la farà (l’uomo al di fuori dai partiti! 😂)

Io credo di no.


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Paragoni

I benpensanti, i radical-chic e affini non vedono l’insinuazione del Califfato in Africa, nelle Filippine, ma si indignano per i populisti, i muri dell’Austria, delle chiusure dell”Ungheria, per i successi di Trump.
È  come prendersela con la chemioterapia, che sí, farà anche cadere i capelli, ma mira a distruggere il cancro.

Misteri italiani

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Per la prima volta, dopo tanti anni, l’aspettativa di vita quest’anno è diminuita: 80,1 anni per l’uomo e 84,7 per le donne (contro rispettivamente 80,3 e 85 del 2014).
Però l’età per ritirarsi in pensione, naturalmente per la quota relativa al l’aspettativa di vita, è aumentata di ulteriori 4 mesi…
Misteri italiani, come per la benzina il cui prezzo continua ad aumentare anche quando il costo del greggio cala.
Cosí per le nuove generazioni l’età pensionabile salirà ad 80 anni e l’aspettativa di vita scenderà a 75 (INPS ringrazia sentitamente).


Inviato dal Veloce promemoria

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