La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Berlino I

Seduti sopra l’erto e polveroso

Argine della strada, contempliamo

La calca innumerevole e confusa

E, nella sera, la città lontana.

Le vetture dei tram imbandierate

S’aprono colme un varco tra la folla.

Fendon gli omnibus carichi le strade.

Suonar di clackson, fumo ed automobili.

Verso l’immenso mare di cemento,

Ma ad ovest si disegna fusto a fusto

la filigrana delle chiome spoglie.

Il sole pende enorme all’orizzonte

Fiamme saetta l’arco della sera.

E il sogno della luce, alto, su tutto.

Georg Heym

Il fuscello e la trave

Già, la parabola evangelica… perché il fuscello rappresenterebbe Orbán, il cattivo, il “dittatore” che ha limitato le libertà individuali, il “fascistone” che molti chiedono di far uscire immediatamente dall’Europa.

E tutti costoro non si accorgono invece della trave, ossia questo Giuseppi Conte che ha sospeso comunque le libertà individuali, per la contingente pericolosità del virus (tale e quale ad Orbán), però ci sono delle sostanziali differenze: il leader ungherese è stato eletto dalla popolazione ed ha ottenuto, anche se in seconda votazione, la maggioranza dei voti del parlamento per questa sua richiesta di pieni poteri. Giuseppi no: è stato nominato al solo scopo di evitare elezioni anticipate, ed a colpi di DPCM ha praticamente esautorato il parlamento delle sue funzioni, vantandosene pure. Se per caso dopo elezioni anticipate fosse andato al governo il centrodestra ed avesse agito allo stesso modo di Conte, cosa avrebbero detto quelli del PD e compagnia bella? sarei proprio curiosa di saperlo.

Sia ben chiaro, non mi piace l’uomo solo al comando, in nessuno dei due casi esposti, però inutile criticare all’estero, quando in casa nostra abbiamo un pessimo esempio: e se nel caso dell’ungherese si potrebbe ipotizzare una deriva fascista, nel caso di Conte possiamo parlare di assolutismo di tipo “cinese”…

#iorestoacasa

E’ iniziata l’aria tiepida
e dovremo restare nelle case
per le Antesterie
le feste dei fiori
in onore a Dioniso
Non usciremo
non festeggeremo
bensì mangeremo e dormiremo
e berremo il dolce vino
perché dobbiamo combattere
Le nostre città lontane
ornamento della terra asiatica
hanno portato qui a Gela
gente del nostro popolo
un tempo orgoglioso
Queste genti ci hanno donato
un male nell’aria
che respiriamo se siamo loro vicini
il male ci tocca e resta con noi
e da noi passa ai nostri parenti
Il tempo trascorrerà
e sarà il nostro alleato
il tempo ci aiuterà
a guardare senza velocità
il quotidiano trascorrere del giorno
Siamo forti e abbiamo sconfitto molti popoli
e costruito grandi città
aspettiamo che questo male muoia
restiamo nelle case
e tutti insieme vinciamo.


attribuito a Eracleonte da Gela, ma non è certo.

Il lapis rosso e blu

Il piccolo malato sta a sedere
nel suo lettuccio di malinconia,
fissi gli occhi al soffitto in cui via via
vengono e vanno strane ombre leggère.

I suoi fratelli sono andati a scuola,
la mamma è giù che attende alla cucina…
Dio,com’è lunga e triste la mattina
nella camera bianca muta e sola!

Che noia!…Ma c’è lì sul comodino
un buono e fido amico che l’invita
a giocare con lui; c’è la matita
dai giocondi color rosso e turchino.

La matita e un foglietto a quadratini…
E il bimbo gioca e ogni altra cosa oblìa:
e il suo male e la sua malinconia,
e perfin la sua mamma e i fratellini.

Rosso:ed ecco un castello principesco
colle torri,coi ponti e con le scale;
e, in vetta,una bandiera trionfale
e un guerrier pauroso gigantesco.

Turchino: ed ecco un mare tempestoso,
e in mezzo ai cavalloni un bastimento
abbandonato in signorìa del vento
e un grosso pescecane minaccioso…

Rosso e turchino: ed ecco una battaglia,
coi cannoni e i cavalli e gli aeroplani,
ecco i cosacchi,gli ussari e gli ulani
in mezzo a una tempesta di mitraglia.

Ed ecco… il mezzodì.Dalla cucina
giunge un rumor di passi. E’ lei che sale:
è la mamma che lenta fa le scale
con la scodella della minestrina…

Diego Valeri

 

 

 

Grazie

Io sto con Fedez e sua moglie Chiara.

La coppia, oltre ad aver donato personalmente 100 mila euro, ha raccolto circa 4 milioni e mezzo di euro tramite il cosiddetto crowfounding, ma è subito intervenuto il Codacons, che ha impugnato la raccolta dicendo che il denaro non andava destinato ad un solo ente (nel caso l’ospedale San Raffaele di Milano) ma a tutta la Protezione Civile.

Stiamo vedendo proprio in questi giorni come sta agendo – male – la Protezione Civile a livello nazionale, in quanto non è nemmeno in grado di provvedere a rifornire gli ospedali di adeguati mezzi di protezione, come le mascherine, le tute, i disinfettanti, ventilatori polmonari, ora anche le bombole di ossigeno iniziano a scarseggiare, alla faccia della miglior sanità del mondo come continuano a sbandierarci.

Allora ben vengano le donazioni effettuate direttamente agli ospedali interessati, che stanno provvedendo in proprio alla realizzazione di nuovi padiglioni attrezzati per il Covid-19 ed agli acquisti necessari grazie alle donazioni PRIVATE ricevute. Del resto tutti i governatori delle varie regioni, senza alcuna distinzione dovuta al colore politico, si stanno lamentando per i ritardi nel ricevere questi equipaggiamenti chiedendo di poter fare da soli, il che per legge non è ammesso, e lo stesso commissario straordinario Arcuri ha dovuto ammettere che molte cose arriveranno ad emergenza finita. Quindi non venitemi a dire che ci vuole più stato, che pubblico è bello: no, nel pubblico c’è solamente un eccesso di burocrazia che non solo ammazza l’iniziativa privata ma è anche causa di disorganizzazione, lungaggini, intoppi e, purtroppo, corruzione.

Personalmente ho aderito ad una campagna promossa dal mio istituto bancario che destinava le somme ad un determinato ospedale milanese. Alla Protezione Civile nazionale non avrei dato un soldo bucato, perché non c’è trasparenza e, come si vede, manca totalmente di organizzazione.A Fedez e Chiara posso solo dire GRAZIE

 

 

Senza titolo

A
volte succedono cose strane,

un
incontro,

un
sospiro,

un
alito di vento

che
suggerisce nuove avventure

della
mente e del cuore.

Il
resto

arriva
da solo,

nell’intimità

dei
misteri del mondo.

 

Alda Merini

Diamo a Cesare ciò che è di Cesare

Quanto è vero che prima di scrivere bisogna informarsi.

Ieri appunto scrivevo dei Russi, limitandomi a riferire quanto letto su alcuni giornali e/o siti internet.

Oggi invece ho notizie fresche da un mio contatto di Bergamo, la provincia più colpita dal carognavirus, notizie poi confermate da altre persone residenti in zona.

Dicevo allora dei Russi e dei loro aiuti: moltissimi camion utilizzati per la disinfestazione delle strade ma soprattutto delle residenze per gli anziani, dove gli ospiti stanno ammalandosi come mosche; ospedali modulari da campo; un centinaio di ventilatori polmonari; mezzo milione di mascherine. Quando sei alla frutta, e non hai più niente ogni aiuto, anche minimo, può servire, ma questo è davvero un aiuto consistente.

Grazie, anzi спасибо

Gli aiuti nascosti

Boh, sembra che gli aiuti all’Italia in questa circostanza arrivino solo dalla Cina e dalla Russia.

Ho già scritto come la penso, non so se qui sul blog o su altri canali internet: la Cina è quello che ti ferisce con una profonda coltellata, poi ti regala (in certi casi vende) il cerottino per curarti la ferita. Inoltre i medici cinesi si comportano come se dovessero studiare delle cavie, che saremmo poi noi.

La Russia (anzi l’URSS,come ha detto il nuovo coordinatore Arcuri, con un “delizioso” lapsus) arriva con grande dispiego di militari e sembra che i suoi aiuti siano poco utili: non so in cosa consistano, quindi mi limito a riferire quanto ho letto. La mossa comunque è prettamente politica, a livello interno loro: dimostrano di essere preparati ed efficienti e questo non fa che rafforzare Putin, ed a questo scopo diffondono immagini dei militari che studiano le carte italiane quasi fossimo in una guerra di tipo convenzionale.

Ah, c’è pure Cuba, con bandierine e gigantografia di Fidel.

I nostri mass media però ci deliziano con le notizie di questi aiuti, specie quelli cinesi: un motivo c’è, ed è quello che la Cina detiene una gran parte del nostro debito pubblico, quindi ci conviene tenerla buona e cara.

E gli USA?

Sembrerebbero scomparsi, invece no, semplicemente sono arrivati aiuti anche da loro, ma senza tanto strombazzamento mediatico: un cargo a Cremona, con letti, respiratori e quanto basta per allestire un ospedale completo, ed inoltre una fornitura da un milione di euro di insulina tramite una fondazione.

Ogni aiuto è ben accetto, però gradirei che a TUTTI, Stati Uniti inclusi, venisse dato il medesimo peso.

Passare il tempo #iorestoacasa

dav_soft

Non so più a quale giorno di “arresti domiciliari” sono.

Ufficialmente sarebbe dall’undici di marzo, in realtà ero già a casa volontariamente da qualche giorno.

Molti si lamentano per la privazione della libertà: ne convengo pure io, è seccante non poter uscire, specie se non si sa se si è infetti o meno causa della non effettuazione dei tamponi su larga scala. Ora ci sono tamponi in numero sufficiente, però non ci sono abbastanza laboratori per effettuare le analisi…e poi noi saremmo la migliore sanità del mondo come continuano a ripeterci? A livello individuale senza dubbio, ma a livello strutturale, causa gli innumerevoli tagli dal governo Monti in poi, certamente no.

Penso se queste restrizioni che ritengo illiberali, pur rispettandole, le avesse imposte un governo di destra: sarebbero tutti a gridare al golpe, ma tant’è, lo hanno fatto LORO, quindi tutto va ben, madama la Marchesa.

Le giornate trascorrono tutte uguali: pulito tutto il pulibile, lavato tutto il lavabile, stirato tutto lo stirabile, si passano le ore in attesa del bollettino delle ore 18. No, non ascolto quello ufficiale della Protezione Civile, ma quella di una associazione di volontariato che comunica dati molto più attendibili. La spesa la faccio fare a mio marito, che sopporta meno la reclusione: ogni 3 o 4 giorni ha quindi la sua mezz’oretta di libertà, e ne approfitta anche per gettare l’immondizia.

Oggi però sono uscita a stendere sul balcone: davvero emozionante 🙂 .

Per il resto…Un po’ di CD di musica classica, verso le 17.30 il PC, la sera (ma quello succedeva anche prima) film o serie televisive in DVD, ed il resto della giornata la passo rileggendo i vecchi libri. Sono andata a ripescare nei ripiani più nascosti della mia libreria i volumetti che compravo da ragazza, libri in edizione economica (Oscar Mondadori, B.U.R. Rizzoli, Superpocket Longanesi per intenderci, non avevo molti soldini allora) e ne sto rileggendo molti: saranno almeno 20 se non addirittura 30 anni che non li riprendevo in mano. Ci voleva proprio questa situazione per decidermi a farlo, ma sono contenta di poterlo fare: quindi via libera a John Steinbeck, Ernest Hemingway, Sinclair Lewis, Richard Powell, Theodore Dreiser, William Faulkner, Erich Marie Remarque. F.Scott Fitzgerald, Harper Lee…Copertine consumate, pagine con le “orecchie” per segnalibro, annotazioni a matita dei passi che più mi avevano colpito: in fondo è come fare un viaggio a ritroso nel tempo.

Ma la primavera non lo sapeva.

E fu allora che arrivò l’estate

Perché la primavera non lo sapeva

Ed aveva continuato ad esserci

Nonostante tutto

Nonostante il virus

Nonostante la paura

Nonostante la morte

Perché la primavera non lo sapeva

ed insegnò a tutti

la forza della vita

dal web, by Irene Vella

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