La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Ultima

Dammi il mio giorno

Dammi il mio giorno;
ch’io mi cerchi ancora
un volto d’anni sopito
che un cavo d’acque
riporti in trasparenza,
e ch’io pianga amore di me stesso.

Ti cammino sul cuore,
ed è un trovarsi d’astri
in arcipelaghi insonni,
notte, fraterni a me
fossile emerso da uno stanco flutto;
un incurvarsi d’orbite segrete
dove siamo fitti
coi macigni e l’erbe.

Salvatore Quasimodo

Pietà per la nazione

Pietà per la nazione i cui uomini sono pecore
E i cui pastori sono guide cattive
Pietà per la nazione i cui leader sono bugiardi
I cui saggi sono messi a tacere
E i cui fanatici infestano le onde radio
Pietà per la nazione che non alza la propria voce
Tranne che per lodare i conquistatori
e acclamare i violenti come eroi
E che aspira a governare il mondo
Con la forza e la tortura
Pietà per la nazione il cui fiato è denaro
E che dorme il sonno di quelli
con la pancia troppo piena
Pietà per la nazione Oh pietà per gli uomini
Che permettono che i propri diritti vengano erosi
e le proprie libertà spazzate via

Patria mia, lacrime di te
Dolce terra di libertà!

Lawrence Ferlinghetti

Illogicità

Ieri ho dovuto dare l’addio ad un paio di ciabattine, irrimediabilmente rotte.

“Beh, che c’è di strano?”, dirà qualcuno. Il fatto è che i negozi che le vendono sono chiusi, Secondo gli imbecilli che hanno studiato questi lockdown stabilendo quali negozi possano restare aperti e quali no, io dovrei girare per casa con le scarpe oppure con i piedi scalzi. Fortunatamente in valigia ne avevo un paio di riserva, quelle che uso quando all’estero pernottiamo in albergo, così ho risolto.

Secondo esempio: avevo bisogno di un mestolo in silicone. Mi reco sotto i Portici dove, tra tante serrande abbassate c’è pure Schoenhuber dove mi fornisco di solito (che tristezza ), vedo che  il negozio della D-Mail è però aperto, ma quel determinato prodotto non possono vendermelo.

Lo stesso da Tigotà: per chi non lo conoscesse, questa catena fornisce prodotti per la casa e cosmetici. Bene, si possono comperare creme idratanti e nutrienti, sieri etc, ma non fondotinta, cipria, blush per il trucco.

Sento la solita vocina controcorrente: “Tanto, sotto la mascherina il trucco non ti serve”. Premesso che mi trucco anche per me stessa, ma gli occhi fuoriescono dalla museruola, quindi SERVONO mascara, matite, eyeliner, ombretti…In compenso, gli scaffali sono pieni di mascherine FFP2, obbligatorie se si entra in negozio o si sale sui mezzi pubblici.

Questo per far capire l’illogicità di certi provvedimenti. Noi comuni mortali, a differenza di certi politici, capiamo quanto sia incoerente consentire il pranzo a mezzogiorno e proibire la cena alla sera, ma non qui a Bolzano, dove il ducetto locale ha chiuso tutti i ristoranti, tranne che per l’asporto. Il quale asporto invece è vietato a tutti i bar, che SOPRAVVIVEVANO, vendendo caffè, cappuccini e bibite purché venissero consumati all’esterno. Ora pure quello è negato loro! Però ci sono bar-gelaterie e bar-pasticcerie: bene, queste possono fornire torte, paste e gelati per l’asporto, fermo restando il divieto per caffè e simili.

Semplicemente DEMENZIALE: Non ho più parole per esprimere il mio disgusto.

 

No comment

Ci si sono messi in tre per offendere Giorgia Meloni, ortolana, pesciaiola, peracottara, rana dalla bocca larga, vacca, scrofa, quasi facessero a gara a chi la sparava più pesante. Ed il vincitore indiscusso è senza dubbio il professore ordinario di Scienze sociali, politiche e cognitive dell’Università di Siena Giovanni Gozzini…c’è da tremare pensando che razza di cultura possa promuovere un professore del genere. Per ora ha rimediato una sospensione, vedremo se avranno il fegato di cacciarlo come meriterebbe.

Il secondo posto va a Giorgio Van Straten, che negli anni passati è stato membro del Consiglio di amministrazione della RAI e direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a New York che si è limitato a chiamare “peracottara” la presidente di Fratelli d’Italia . …e pure qui possiamo immaginare che tipo di cultura possa promuovere.

Senza infamia e senza lode il direttore dell’emittente Controradio, Raffaele Palumbo, che si è limitato ad assentire mentre i due illustri studiosi esponevano il loro alto pensiero.

Questi tre tizi (chiamarli persone mi riesce difficile) sono i classici esponenti dell’arroganza di una certa sinistra, per intenderci quella di Corrado Augias che diceva che essere di sinistra significa ragionare e conoscere i problemi, mentre chi è dall’altra parte è incapace di natura e agisce solo per istinto (sintetizzo e cito a memoria, non so se le parole siano esattamente queste, ma il significato certamente).

Questa gente insomma che fa parte di quella sinistra che ritiene che Giorgia Meloni sia ignorante, che non abbia mai letto un libro e che per questo non abbia il diritto di rivolgersi da pari a pari a Mario Draghi.

Quella sinistra che guai a toccare una delle loro donne, ma le altre sono praticamente carne da macello., basti vedere come Friedman ha apostrofato Melania Trump, venendo allontanato dalle reti nazionali (e spero che mantengano il divieto).

Per concludere, Giorgia Meloni ha ricevuto la solidarietà da parte sia di Mario Draghi che dal Presidente Sergio Mattarella ma non da parte di Selvaggia Lucarelli, stimatissima testa pensante, seguitissima per via del suo blog: credo proprio che la deputata se ne farà una ragione. 😀

Certo che se è questo quello che esprime il meglio della cultura italiana “di sinistra” stiamo freschi.

Nella via

Il simpatico viso, un poco pallido.
Gli occhi castani sono come pésti.
Venticinque anni; ma ne mostra venti.
Ha nel vestire un non so che d’artistico – il colore,
forse, della cravatta, la foggia del colletto –
e vaga alla ventura nella vita,
ancora nell’ipnotico sonno di voluttà,
molto vietata voluttà goduta.

 

Costantino Kavafis

 

Immagine dal web

 

L’ancora

Sono rimasta sola nella notte:
ho sul volto il sapore del tuo pianto,
intorno alla persona
il silenzio – che sul tonfo
della porta richiusa, a larghi cerchi
si riappiana.

Lenta nell’acqua oscura
del cuore –
lenta e sicura,
tra le alghe profonde
gli echi delle tempeste le lunghe correnti
le molli ghirlande di onde
intorno a inabissati
scogli –

lenta e sicura,
fino alle sabbie segrete giacenti
sul fondo dell’essere –
fida tenace, con i suoi tre bracci
lucenti
penetra l’àncora
delle tue parole:
– Tu aspetta me –.

Antonia Pozzi

16 dicembre 1934

Coerenza

Non ho mai condiviso le idee sul quale si fondava il M5S: lo sconfiggere la povertà a suon di decreti, (pura utopia), la concezione esageratamente restrittiva della legge,  nel senso di considerare colpevole a priori  chi fosse anche solo sotto inchiesta (a meno che non si fosse trattato di uno dei loro, vedi tra i tanti Raggi e Appendino); l’abolizione della prescrizione con la proroga all’infinito dei processi; il giustizialismo portato all’estremo; il voler privilegiare l’onestà (per quanto alcuni di loro in questo abbiano “peccato”) alla competenza (e di questo invece  peccavano parecchio quasi tutti i loro esponenti) ; le fantasiose soluzioni “green”, l’odio per la BCE e l’Europa dei banchieri; l’uno vale uno… e via dicendo.
Condividevo solo lo scetticismo sull’euro: scettica ero e scettica resto, anche se inizialmente la moneta unica mi era parsa una buona cosa, rivelatasi inattuabile perché tutti gli altri parametri (lavoro, previdenza, tassazione, burocrazia)  erano troppo dissimili tra nazione e nazione.
Però riconosco la coerenza di quei parlamentari (15 senatori  e 16 deputati) che, attenendosi agli iniziali princípi del movimento, hanno votato contro il governo Draghi e sono stati per questo espulsi. Non contiamo poi gli assenti e gli astenuti.
Ossignur, non che tra i dissidenti grillini ci siano delle cime, ad esempio tra loro si annovera Barbara Lezzi, quella per cui ad un aumento del caldo con conseguente uso dei climatizzatori corrispondeva un aumento del PIL, o che voleva convertire l’acciaieria di Taranto in allevamento di cozze. Comunque, onore alla coerenza.
Nel M5S o voti come Grullo comanda, o sei fuori, puro stile staliniano (e meno male che non hanno deportato in Siberia o fucilato i dissenzienti sulla pubblica piazza).
Per Grillo, che ha citato la sonda Perseverance atterrata ieri sul pianeta rosso, i grillini che hanno espresso la fiducia  a Draghi non sono più marziani (sigh!).
Infatti sono una razza in estinzione, chiameremo il WWF.

 

Sogni e realtà

Ciò che uccide il sognatore è non vivere quando sogna;

ciò che ferisce colui che sta agendo è non sognare quando vive.

Io ho fuso in un unico colore di felicità la bellezza del sogno e la realtà della vita.

 

Fernando Pessoa

Non cambierà nulla

Retorica, retorica, retorica.

Tante parole per dire poco, molto poco. Lasciamo stare l’incipit, diciamo che sono ormai convenevoli accettati per prassi, come i ringraziamenti a Mattarella e al beneamato Conte.

Ha citato, nell’ordine, la pandemia ed i vaccini con un breve flash per il papa, la scuola con particolare riferimento agli studi tecnici, il cambiamento climatico (?), la parità di genere, il (solito) Mezzogiorno (non poteva certo mancare,è come il prezzemolo, lo citano tutti), gli investimenti pubblici e, infine, il Next Generation EU.

Mi aspettavo parole sulla sburocratizzazione della pubblica amministrazione, ma non ne è stato fatto cenno.

Per chi ha perso l’attività e il lavoro, nessuna parola su sostanziosi indennizzi che consentano alle PMI di ripartire.

Ripristino delle libertà individuali, tarpate dai continui DPCM del precedente governo, causa della grave crisi economica? Non ne ha parlato.

Di flat tax, nemmeno l’ombra, ma ci sarà un ridisegnamento dell’IRPEF.

Di sostegno alle imprese private, di liberalizzazioni serie, nemmeno una parola.

Invece tra le cose prioritarie ci sono il sostegno alle attività da proteggere, accompagnando le altre verso il cambiamento (chissà se tra queste annovera pure la decotta Alitalia), e la cessione di sovranità nazionale in favore di una sovranità condivisa, quindi continuerà l’asservimento alla UE (leggi Germania) che ci spolperà ben benino, mentre viene affermata l’irreversibilità dell’Euro.

Dulcis in fundo, ci terremo ancora Arcuri, almeno per qualche tempo, come purtroppo ci è stato imposto Speranza.

Termino con una frase di Lorenzo Cappellini Mion

“Se non altro si è impegnato ad avvertirci per tempo prima di spedirci, di tanto in tanto, ai domiciliari.(omissis) un inno al dirigismo, al transizionismo, all’ambientalismo ideologico e al globalismo caro alle élite sociopatiche che sanno e decidono cosa sia meglio per il popolo, senza consultarlo. “Obbligheremo il popolo ad essere felice” diceva Lenin.

Ecco su queste basi per me non solo non si riaccenderà la luce ma caleranno le tenebre.”

Ah chi di noi un giorno non è stato

Ah chi di noi un giorno non è stato
come una statua di alabastro
illuminata interiormente,
nuotando senza accorgersi
sulla schiuma iridata delle ore!
Come un orecchio al sole trasparente
il nostro corpo acceso era venato
di rosa e risplendeva.

 

Juan Rodolfo Wilcock

Louvre, Ninfa con conchiglia

 

 

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