La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Il Campo dei Miracoli (ma non quello di Pisa)

Renzi ha dato soldi ad alcuni (80 euro ai redditi bassi, ma non a tutti) e ne continua a promettere ancora, come le quattordicesime per i pensionati al minimo, i 500 euro ai diciottenni, la stessa somma agli insegnanti, vuol portare a 1000 euro le pensioni più basse, all’estero ha sponsorizzato le Olimpiadi a Roma (fortunatamente bloccate da Virginia Raggi), ora parla di ponte sullo stretto di Messina (ma come, non era un’infima idea berlusconiana?). Inoltre accoglie tutti i clandestini possibili a 35 euro a capoccia, manda (a spese LORO) i lavoratori in pensione prima della fatidica data di 67 anni e rotti mesi, vuole ricostruire Amatrice ed altri paesi.

Dimenticavo: ha diminuito le tasse (dice lui…)

Ma dove li trova i soldi, visto che l’Europa non ci ha concesso un’ulteriore flessibilità?

Forse spera, come il suo corregionale Pinocchio, che piantando quelle poche monete che ci sono rimaste cresca un albero carico di soldi? L’unica differenza è che Pinocchio viene fregato dal Gatto e dalla Volpe; qui invece di fregati ci sono solo gli italiani da prendere ulteriormente in giro in vista del prossimo (?) referendum, indetto per l’ultimo giorno utile!

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Anniversario


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WordPress mi ricorda che mi sono registrata 6 anni fa… Già passati 6 anni? Ma questo blog è ancora più datato, in quanto era la piattaforma di Windows live, poi passata quassù. Il primo articolo infatti è del 5 novembre 2007, ma molti che avevo scritto ancora prima l’ ho poi cancellati…

Natura e filosofia

finestra-sulla-natura-68f9cf51-4ff9-43a3-810a-1dcc6e90e5d0Non basta aprire la finestra,
per vedere la campagna e il fiume.
Non basta non essere ciechi,
per vedere gli alberi e i fiori.
Bisogna anche non aver nessuna filosofia.
Con la filosofia non vi sono alberi:
vi sono solo idee.
Vi è soltanto ognuno di noi,
simile ad una spelonca.
C’è solo una finestra chiusa,
e tutto il mondo fuori;
e un sogno di ciò che potrebbe esser visto,
se la finestra si aprisse,
che mai è quello che si vede,
quando la finestra si apre.

Fernando Pessoa

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Madri e mamme

Uomini che esaltano le Madri con la M maiuscola.
No, non si rendono conto che le Madri non esistono. Ci sono le madri (m minuscola) o, meglio, le mamme.
Donne che, anche sbagliando, “tirano su” i figli, combattute tra la necessità di un certo rigore nell’educazione ed il desiderio di tenerezza verso i figli che sfocia nel “viziarli”. A volte perfino col desiderio di lasciar correre per il proprio quieto vivere.
Ed al giorno d’oggi, combattute anche tra il compito di mamma che si alterna con il lavoro fuori casa che impegna sempre più ed assorbe sempre più energie.
La Madre idealizzata non esiste più, se mai è esistita.
La Madre equiparata quasi ad una santa cui fare ricorso e sotto il cui mantello ripararsi ad ogni necessità, dispensatrice di buoni consigli, buone pietanze, buona educazione.
La Madre dalla quale difficilmente un figlio si stacca e termine di paragone per ogni donna che il Figlio incontrerà sul suo cammino.
Le Madri che si sacrificano per abnegazione? Ci sono anche Padri che fanno ciò.
No, meglio una mamma normale che insegni il figlio a volare fuori dal nido, non per egoismo, ma perché è questo che la vita richiede. Mentre egoismo sarebbe trattenere il figlio presso di sé.


Inviato dal Veloce promemoria

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Vogue si dà  all’arte
Natura morta con tavolo, frutta e tazza di caffè. 

Il mattino non ha più l’Oro in bocca.

Da anni ogni mattina la mia colazione consiste in una tazzina di caffè accompagnata da 4 biscotti Oro Saiwa spalmati di marmellata di amarena.
Questa mattina la notizia: Saiwa, dopo 60 anni di attività, chiude, mettendo sulla strada circa 500 addetti.
Questa Italia che il governo continua falsamente a proporci come in ripresa sta invece affondando sempre più, e l’esempio della Saiwa ne è l’ennesimo tassello, ma non purtroppo l’ultimo.
Merito di una tassazione (meglio sarebbe definirla “grassazione”) che per le imprese si attesta al 70% circa; merito di una politica economica deleteria; di un debito pubblico che ormai raggiunge vette sempre più alte senza corrispondere servizi adeguati ma ingrassano i soliti noti e privilegiati; merito di regalie concesse per acquistare consensi elettorali (80 euro a redditi bassi, ma non a tutti – 500 euro ai diciottenni – altri 500 agli insegnanti).
Un’Italia che spende troppo e MOLTO male e gli immigrati che avrebbero dovuto pagare le pensioni ci costano invece 35 euro al giorno a cranio, senza contare le spese per andarli a recuperare.
Però i giornali e le tv di regime continuano a proclamare il verbo renziano: stiamo risalendo, le tasse sono diminuite (aspettiamo il prossimo anno, quando l’IVA aumenterà ancora), e la soluzione di tutto sarà votare SÍ al referendum, una bacchetta magica che spazzerà via tutti i problemi.
Pidioti svegliatevi!


Inviato dal Veloce promemoria

Grande fratello vip.

Programma che non seguo, però molto citato su internet da vari contatti, quindi fatalmente ci incappo.
Tutti che sghignazzano guardando le foto di Valeria Marini senza trucco che mostra impietosamente i segni dell’età.
Non è un bel vedere, ma è ingeneroso trattare così una donna. Non è un’attrice che mi piace, tutt’altro, ma in questo caso ha tutta la mia solidarietà. È duro per chi è sempre sotto la luce dei riflettori mostrarsi “nature”, è ancora più duro vedere che senza trucchi ed artifici vari si è simili a migliaia di altre donne “comuni”, mostrando rughe, cellulite, tratti cadenti. Ha avuto coraggio, e solo per questo merita comprensione.
Ed anche per questo motivo NON pubblico nessuna delle sue foto.


Inviato dal Veloce promemoria

Rimedi estemporanei

Ristorante.
Camicetta bianca, immacolata… ed ecco un malefico schizzo di sugo di pomodoro.
Solita trafila per cercare di rimediare al guaio : acqua frizzante, strofinando con un tovagliolo. Il grosso della macchia sparisce però resta l’alone. In qualche modo lo nascondo almeno parzialmente con la tracolla della borsa, anche perché dobbiamo ancora effettuare delle commissioni. Inutile dire che mi sembra che tutti mi guardino.
Finalmente a casa.
Qui a Milano non ho la lavatrice: lavo tutto a mano, tranne la biancheria di casa – lenzuola, federe, asciugamani – che porto avanti e indietro in un borsone apposito. Metto quindi la camicetta a bagno, strofinandola con uno spazzolino per le unghie . Niente da fare: l’ alone persiste, ed in casa non ho candeggina.
La necessità aguzza l’ingegno. Qual è il prodotto per le pulizie che contiene candeggina?
Proprio lui: il WC NET GEL. Cospargo l’alone con il gel e piano piano questo svanisce.
Non ci crederete, ma funziona alla grande!


Inviato dal Veloce promemoria

Olimpiadi


Tutti contro Virginia Raggi per una volta che la dice giusta, anche dietro suggerimento – o diktat – del suo guru Grillo, ma era anche uno dei suoi punti programmatici durante la campagna elettorale.
Quindi niente Olimpiadi a Roma.
E qui sono concorde con lei.
Leggo da alcune parti che abbiamo ancora un sacco di debiti da pagare per le Olimpiadi del 1960 (!!!), cui si aggiungono quelli delle olimpiadi invernali a Torino del 2006 e dei mondiali di nuoto a Roma del 2009, mentre da poco abbiamo estinto i debiti per i mondiali di calcio del 1990.
Ho idea che se venisse portata avanti la nostra candidatura (per ora infatti sarebbe solo una candidatura) e se per caso venisse approvata, per mio conto rischieremmo di fare la fine del Brasile che si è indebitato oltremisura per i giochi di quest’anno. Non dimentichiamo che il nostro debito pubblico veleggia sui 2250 miliardi di euro ed aumenta costantemente senza che per questo i servizi che ci vengono erogati migliorino, tutt’altro. E non sempre gli introiti incassati per le manifestazioni internazionali riescono a coprire i relativi costi.
Inoltre i problemi della Capitale per adesso sono più reali ed immediato, e necessitano di una costante attenzione, iniziando da una giunta che ancora non riesce a vedere la luce.(forse entro il 2024 Virginia Raggi  potrebbe farcela).


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Fertility day

Un salto nel passato.

Fertility day

(Avrebbero almeno potuto scriverlo in italiano). 

Quelli che considera (va)no la donna solo come fattrice.

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