La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Ultima

Aprile e silenzio

fiori gialli 80c5070ea18444267eb3fbbf2342cbe7La primavera giace deserta.
Il fossato di velluto scuro
serpeggia al mio fianco
senza riflessi.

L’unica cosa che splende
sono fiori gialli.

Sono trasportato dentro la mia ombra
come un violino
nella sua custodia nera.

L’unica cosa che voglio dire
scintilla irraggiungibile
come l’argento
al banco dei pegni.

 Tomas Transtroemer

Assenza

Sono assente da parecchio tempo dal blog, però ci sono stati problemi. Non mi vengano a dire che i vaccini sono senza conseguenza alcuna, perché quando una persona a me cara, costretta all’inoculazione perché ultracinquantenne altrimenti era a rischio di sospensione dal lavoro, si ritrova in ospedale per una decina di giorni e tra le altre cose ha pure un grave rischio di trombosi quando non ha mai avuto problemi di sorta, mi sale la rabbia e molto altro.

Spero di tornare quanto prima.

Ridiamoci su

Rubata una giacca al museo Picasso di Parigi…beh, furti del genere si verificano tutti i giorni in ogni parte del mondo, ma questa era una giacca speciale, nientemeno che un’opera d’arte, una giacca blu appesa ad un chiodo… Non lo sapevo, ma pure io ho opere d’arte disseminate per casa: un accappatoio dietro la porta del bagno; una vestaglia dietro la porta della camera da letto; due piumini sull’attaccapanni nell’entrata… Ho deciso: se verranno degli amici a trovarmi, farò loro pagare il biglietto d’ingresso. giacca 1648920214

Mi ricorda tanto l’opera d’arte (?) esposta nel 2015 al Museion di Bolzano, la mia città, scambiata per un ammasso di rifiuti che l’impresa di pulizie gettò tra le immondizie e fortunatamente ritrovata prima che venisse mandata alla discarica.

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A questo punto, meglio ricordare “Le vacanze intelligenti”…

Malattie…

malattia 277813443_4803025659823963_2204334617011305255_nSleepy Joe si addormenta alle riunioni, capitombola dalle scalette degli aerei, si presenta in conferenza stampa con un foglietto con le domande e le risposte già preparate, ha vari “inconvenienti” di tipo intestinale, se parla a ruota libera interviene lo staff a correggere il suo “pensiero” (sia sull’uso delle armi chimiche che su quelle nucleari) pecca di diplomazia (se mai ne abbia avuta) definendo Putin macellaio, chiama “figlio di puttana” un giornalista, ma la stampa fa solo illazioni sul presidente russo che avrebbe, nell’ordine, un tumore al cervello, uno alla tiroide, il morbo di Parkinson, diabete, ictus, Asperger.

Forse ha pure il gomito del tennista e il ginocchio della lavandaia…

da “Richard Wagner a Bayreuth”

picasso 180a42c58f591909121a229367fd30cbNon si può essere felici finché intorno a noi tutti soffrono e si infliggono sofferenze; non si può essere morali fintantoché il procedere delle cose umane viene deciso da violenza, inganno e ingiustizia; non si può neppure essere saggi fintantoché l’umanità non si sia impegnata nella gara della saggezza e non introduca l’uomo alla vita e al sapere del più saggio dei modi.

Friedrich Nietzche

Dipinto di Pablo Picasso

Sera grigia

maximilian pirner 58edaaedd8cca01cc2a5660558106346Mi duole in petto la bellezza: mi dolgono le luci 

nel pomeriggio arrugginito; mi duole 

questo colore sulla nube – viola plumbeo 

viola repellente; il mezzo anello della luna 

che brilla appena – mi duole. Passò un battello. 

Una barca; i remi; gli innamorati; il tempo. 

I ragazzi di ieri sono invecchiati. Non tornerai indietro. 

Serata grigia, luna sottile, – mi fa male il tempo. 

 

Ghiannis Ritsos

Dipinto di Maximilian Pirner

Figura davanti al mare

Ipompeo mariani 7b53713f452832d5510901f8fc338771l suo sguardo si perde in questo immenso,
sereno blu profondo delle acque.
Lei sta sola, in piedi, muta, fissa.
Forse pensa perché ha tardato tanto
a vivere sul mare, e alla memoria
si affacciano i ricordi senza avviso:
la sua infanzia, remota, le pianure,
la polvere d’estate, quel silenzio
delle messi falciate, quegli odori
di tante cose ormai quasi scordati;
l’adolescenza timida, lontana;
la gioventù in attesa, senza fretta,
dell’amore ideale; le illusioni
non sempre condivise. La certezza
che tutto ciò è trascorso come un sogno
dal quale si è destata. Lei sta sola,
lei sola e il mare, ed il suo sguardo
intanto nel blu si addentra come se dovesse
in esso naufragare. Guarda e avverte
che i suoi ricordi sono come le onde
che si rompono a riva tra la schiuma
e che è dolce l’addio su una spiaggia.

Jacobo Cortines

dipinto di Pompeo Mariani

Breviario tedesco

GUERRA 60481c7b2fd290a41c2b6048a88cf2b8Quando chi sta in alto parla di pace

La gente comune sa

Che ci sarà la guerra.

Quando chi sta in alto maledice la guerra

Le cartoline precetto sono già compilate.

Quelli che stanno in alto

Si sono riuniti in una stanza

Uomo che sei per la via

Lascia ogni speranza.

I governi

Firmano patti di non aggressione.

Piccolo uomo,

firma il tuo testamento.

Sul muro c’era scritto col gesso:

vogliono la guerra.

Chi l’ha scritto

è già caduto.

Bertolt Brecht

Un minuto di primavera

FIORI DI CILIEGIO a573fdf463fb106b909d6318fe102ef1Un minuto di primavera
dura spesso più a lungo
di un’ora di dicembre
una settimana di ottobre
un anno di luglio
un mese di febbraio.

 


Jacques Prévert

Da “Gli amori difficili”

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NEW YORK, NY – OCTOBER 24: Graffiti by British street artist Banksy is seen on a roll-down security gate covering the main entrance to Larry Flint’s Hustler Club on October 24, 2013 in the Hell’s Kitchen neighborhood of New York City. On Banksy’s website a caption for the work reads, “Waiting in vain…at the door of the club.” (Photo by John Moore/Getty Images)

Potremmo essere in giro a passeggiare in una
città qualunque, col caldo, mano nella mano e io dovrei accorgermi del
tuo sorriso triste e allora darti un bacio o prenderti il viso e farti
fare una smorfia che mimi la gioia. Sorrideresti e il mio desiderio di felicità per te sarebbe compiuto.

La verità è che i tuoi sorrisi tristi a me piacciono, perché a te
stanno bene, perché li sai trattare, li sai adoperare e mettere in fila
senza che rompano le righe. Se lo facessi io sarei penoso.
Questo è il punto: faccio pensieri e desidero cose nuove. Non importa cosa so.

Per la prima volta, non importa. Non so da dove vengono o come si chiamino e non potrei spiegarle a nessuno eccetto te, con un po’ di tempo, con un po’ di pause, con quei
silenzi che non saprei riempire, all’inizio.
Ma potrei imparare.
Sono un pessimo romantico, lo ammetto.

E’ per questo che non sono riuscito a farti innamorare. Lo so che è così.

Ho immaginato che potessi bastare io, con i miei modi normali e l’aria
spavalda. Fintamente sicura. E del tempo, per spiegarti quello che
manca, per farti vedere che ne sarebbe valsa la pena, alla fine.
Ho provato, che dire, a farmi scegliere. Ho sperato. Dovevo. Era una
possibilità, capisci? Come fare a metterla via, a dimenticarla. Forse
aspettando, forse non era il momento. Forse io e te abbiamo un altro
tempo. Sono sicuro che con qualche giorno in più, ora in più, ti avrei
portato via con me. E’ l’idea che almeno una volta succeda, no? Hai
presente? Quell’idea invasiva e sotterranea che si inabissa o si palesa e
lo fa una volta sola per tutte e se l’avverti non puoi far finta di
niente se hai un po’ di senno.
Come un sibilo fluttuante e sinuoso.
A me è successo questo: non sono riuscito a fare finta di niente, non volevo, in fondo.

Non potevo far altro che cercare di portarti con me, dal profondo, per
egoismo quasi, per farmi stare bene. Anche se sapevo di non potere.
Anche se era rischioso. Anche se tu non vuoi, anche se, infine, la tua
felicità non dipende da me.

E non posso fare a meno di chiedertelo di nuovo. Solo per essere sicuro.
Verresti?

Italo Calvino.

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