Il sogno è l'infinita ombra del vero (G.Pascoli)

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Democratici

Già, loro sono democratici di nome, ma di fatto?

Renzi si è dimostrato molto abile nel prendere il potere, non altrettanto nel governare, e cosa fa per ottenere il massimo del consenso? Si libera degli importuni, dei dissidenti

L’epurazione di ben dieci membri dalla Commissione della Camera in cui si discute dell’Italicum, dimostra quanto Renzi, piano piano, si stia impadronendo di tutte le cose, togliendo di mezzo quanti non seguono le sue direttive, non condividono le sue idee, non siano ossequienti ai suoi ordini. E tra questi ci sono nomi di spicco, quali la Bindi, Cuperlo, Bersani. Il rottamatore piano piano non solo rottama, ma elimina pure.

Qui non si discute e non si media: si obbedisce e basta… e questo mi rimanda a tempi lontani, anche se di diverso colore.

Riflessione

Dopo l’ennesimo naufragio con relativa strage di clandestini (io continuo a chiamarli così), adesso molti anche di sinistra cominciano a ragionarci su e a dire che non possiamo accogliere indiscriminatamente tutti, che anche l’Europa deve fare la sua parte, che tra quanti arrivano possono annidarsi dei terroristi, anche se Alfano dice che tutto è sotto controllo, ma chi si fida di lui?
In poche parole, il buonismo imperante catticomunista sta in parte regredendo: ha iniziato Cacciari e le stesse osservazioni appaiono oggi in prima pagina perfino su “Repubblica”.
Come mai questo improvviso cambio di rotta? I morti c’erano stati anche prima, e tanti. C’è differenza tra quelli di allora e questi dell’altro giorno?
I politici dell’opposizione sono diventati ignobili razzisti come Salvini e Meloni?
No, è solo che le elezioni si avvicinano, ed i nostri cari politici hanno fiutato l’aria che tira, lo scontento della gente comune che non sopporta più questa situazione.
Ed allora i nostri cari rappresentanti agiscono di conseguenza.
Passato questo periodo, tutto cadrà nel dimenticatoio e tornerà come prima.


Inviato dal Veloce promemoria

Viva la libertà

Libertà di parola, di opinione, di scrittura, di pensiero: quella insomma garantita dall’articolo 21 della costituzione italiana, certo, la più bella del mondo.

Invece sui socialnetwork è meglio non manifestare idee se vanno in contrasto con il “comune pensare” catto-buonista-comunista. È pericoloso esprimere liberamente il proprio pensiero, palesare convinzioni personali diverse, insomma uscire dal gregge.

Non solo: ma è pure rischioso postare un “like” a chi ha espresso dissenso contro questo “comune pensare”, perché nel migliore dei casi si rischia il blocco del profilo, in altri casi le conseguenze potrebbero essere addirittura peggiori, quali sospensioni dal servizio, sanzioni disciplinari, processi penali, interrogazioni parlamentari, persecuzioni di tipo politico.

In poche parole,ha vinto il pensiero unico: adeguarsi o soccombere.

Viva la libertà (se mai è esistita)!

si passeggia…

Sempre in giro per Milano…

 

Ragionier Ugo Fantozzi, dove sei?

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Casa di ringhiera in corso San Gottardo

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e, per finire, il salotto buono, la Galleria

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25 aprile…che Liberazione?

Inizia la manfrina per la celebrazione del 70° anniversario della Liberazione, ed iniziano gli sproloqui, Boldrini in testa, che vuole cancellare la scritta DUX che sta sull’obelisco del Foro Italico.

Cazzo, (stavolta lo dico, e se lo dico vuol dire che sono veramente fuori dai gangheri)…

Queste teste vuote, invece di preoccuparsi dei problemi reali dell’Italia, disoccupazione, recessione, suicidi degli imprenditori che falliscono, immigrazione incontrollata, pericolo di attentati di matrice islamica, si interessano di cose che nulla hanno a che fare con la situazione reale del paese: ed ecco allora la registrazione di matrimoni omosessuali (a loro certamente consentirei tutti i diritti, ma chiamare matrimoni le loro unioni mi sembra davvero eccessivo), educazione gender nelle elementari, denominazione al femminile di tutte le professioni (cara Boldrini, studiati piuttosto la grammatica) ed ora anche la cancellazione delle scritte sui manufatti dell’epoca fascista, come se martellando le incisioni sui monumenti si possa far sparire con un colpo di spugna la storia. Ignoranza ed arroganza galattica, che si accompagnano molto bene.

E sempre a proposito di storia, quella recente intendo, perché 70 anni non sono poi un’eternità, non vedo perché ci debba essere il reato di apologia del fascismo e non quello di apologia del comunismo.

Sulla bacheca di un corrispondente di FB ho intrattenuto una fitta conversazione a tale proposito, sostenendo che TUTTI i regimi si assomigliano, in quanto una volta raggiunto il potere per prima cosa limitano le libertà individuali e si liberano degli avversari in modi più o meno leciti.

La risposta è stata che il fascismo lo abbiamo provato, ed il comunismo no, ma che sono cose assai differenti e che il PCI era molto diverso dal PCUS, che semmai chi si liberava degli avversari politici era lo stalinismo e non il comunismo. (Forse mi sfugge qualcosa: sta a vedere che Stalin sotto sotto era un nazifascista!)

Beh, ho obiettato, chi ci dice che se nel 1948 le elezioni fossero state vinte dal Fronte Popolare l’Italia non sarebbe stata uguale alla Jugoslavia o agli altri paesi del blocco comunista? Oppure l’idea che l’italiano medio ha del comunista nostrano è quella del sindaco Peppone?

Non dimentichiamo poi che il Migliore (migliore de che?) aveva la cittadinanza sovietica

“È motivo di particolare orgoglio per me l’aver abbandonato la cittadinanza italiana per quella sovietica.
Io non mi sento legato all’Italia come alla mia Patria, mi considero cittadino del mondo, di quel mondo che noi vogliamo vedere unito attorno a Mosca agli ordini del compagno Stalin”

È motivo di particolare orgoglio aver rinunciato alla cittadinanza italiana perché come italiano mi sentivo un miserabile mandolinista e nulla più. Come cittadino sovietico sento di valere diecimila volte più del migliore cittadino italiano ”. 

Togliatti ebbe anche delle responsabilità nell’occupazione russa in Ungheria del 1956 e nella condanna a morte di Imre Nagy, avendo votato unitamente ad altri leader comunisti a favore della pena capitale dello statista magiaro.

Lo stesso Napolitano aveva plaudito l’intervento russo in Ungheria

« Il compagno Giolitti ha il diritto di esprimere le proprie opinioni, ma io ho quello di aspramente combattere le sue posizioni. L’intervento sovietico ha non solo contribuito a impedire che l’Ungheria cadesse nel caos e nella controrivoluzione ma alla pace nel mondo. »

Solo nel 2006, nel cinquantenario della rivoluzione, Napolitano rese omaggio alla tomba di Nagy ed al sacrario dei caduti ungheresi, ma alcuni superstiti dichiararono apertamente che quella operazione era solo tardiva ed inopportuna.

E questi sarebbero i comunisti italiani: quanta differenza da quelli russi?

Io ho in odio TUTTI i totalitarismi, tutti quei movimenti, tutte quelle ideologie che limitano la libertà delle persone, ed anche il momento che stiamo vivendo attualmente giorno per giorno sta limitando la nostra indipendenza, controllando, vietando, proibendo, censurando.

Mi chiedo allora cosa ci sia da festeggiare in quella data…

sempre in giro…

Uno dei nostri posticini preferiti, l’Henry’s pub di via Col di Lana

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…e questa non è la campagna,ma sempre Milano, zona Greco…

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In giro per Milano…

Girando con il naso per aria…alcune immagini di Milano

Corso Italia

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via Manzoni

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via Malpighi, angolo via Sirtori…il Liberty

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e questa è sempre Milano, mica New Orleans :-), in via Spadari

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Parere personale

Ci sono stati attentati di matrice islamica in Francia, Belgio, Olanda, Spagna. Gran Bretagna.
Da noi, per adesso, ancora nulla, perché sanno che possono arrivare qui indisturbati e non vogliono smuovere troppo le acque. È una mia personalissima teoria.


Inviato dal Veloce promemoria

Sempre Milano

Mi sono divertita un mondo a leggere ieri l’articolo sul Giornale dove in un prestigioso locale milanese alcuni gourmet invitati ad assaggiare degli hamburger “d’autore” non si erano accorti che erano i medesimi preparati da McDonald’s.

Mi ha ricordato tanto la scena di un film, non ricordo quale, in cui degli operai, svuotata una bottiglia di un vino pregiato, sostituivano il contenuto con del comunissimo vino in brick, ed ascoltavano divertiti i commenti degli assaggiatori che si profondevano in apprezzamenti entusiastici sul bouquet, sull’annata prestigiosa, sulla vinificazione eccellente…Per quanto abbia frugato nella mia memoria e cercato su internet, non sono riuscita a trovare traccia di quella pellicola. Il succo del discorso però è solo che molte volte ci facciamo condizionare dai pregiudizi: se tutti dicono che un tale prodotto è buono, deve essere buono per forza, anche se personalmente non ci piace, e lo stesso per il caso inverso.

 

 

Succede solo da McDonald’s. Succede solo a Milano. Succede solo qui che la multinazionale del panino, sempre demonizzata dai gourmet, possa prendersi una rivincita contro i gastrofighetti, smascherando i loro pregiudizi.

Una storia molto molto istruttiva su come funzioni il mondo mitologico del food. Fast o slow che sia.

Pochi giorni fa in via Monte Grappa, nella trendissima zona di Corso Como, compare un nuovo ristorante temporaneo. Si chiama «Single Burger» e, come fa intuire il nome, ha come specialità il panino con la polpetta, negli ultimi anni riscattato da un passato volgarotto e assurto all’empireo della gastronomia alta. Un’apertura come tante, nella scena milanese chesi prepara all’Expo? Apparentemente sì. La gente va, assaggia ed esce entusiasta: i piatti sono buoni, gli hamburger serviti su elegantissimi piatti-taglieri in pietra lavica nera, le salsine in minibarattoli da conserva, le patate tagliate a mano e perfettamente cotte, i «runner» di misto lino che fanno la loro porca figura, i bicchieri di vetro sottile. Nei quali per la verità non finisce vino ma birre di un noto marchio italiano. Ma fa nulla.

Poi, dopo pochi giorni, proprio mentre gourmet e food blogger stanno già pensando di riscrivere la classifica dei migliori hamburger meneghini, ecco la sorpresa. Il ristorante rompe gli indugi e rivela di essere un «Mc» passato dal chirurgo estetico. Dietro il bancone spuntano due concorrenti di Masterchef, Maurizio Rosazza e Andrea Marconetti, che raccontano divertiti: «Vedere le reazioni della gente è stato impagabile, ma in fondo è quello che è successo a noi: prima di accettare di collaborare con McDonald’s il nostro manager ci ha sottoposto allo stesso test e ci ha fatto assaggiare un hamburger, che abbiamo trovato buonissimo, nascondendoci che gli ingredienti fossero tutti di McDonald’s.

Ecco perché non ci ha sorpreso lo stupore di chi si trovava da Single Burger nello scoprire che noi abbiamo lavorato alla presentazione del piatto, ma che la ricetta è quella originale di McDonald’s preparata nelle cucine e dai ragazzi di McDonald’s».

Milano 16 aprile

Certe volte ci si fa un’idea riguardo a certe persone con le quali si hanno contatti solamente virtuali, poi ci si accorge che conosciute realmente sono ancora meglio. :-)
Quindi una bella mattinata in compagnia di Noemi e Fabrizio, davvero splendidi, ed anche con loro ci siamo trovati davvero bene, con la promessa di incontrarci nuovamente oltre ai consueti contatti su Facebook.
Non oso pensare cosa possa diventare Milano all’apertura di Expo 2015.
Già adesso le zone centrali sono invase da scolaresche e da frotte di turisti incolonnati dietro la classica guida munita di bandierina.

I mezzi pubblici sono strapieni, tanto da trovarli liberi solo in prossimità dei capolinea. Per curiosità, abbiamo voluto provare a salire sulla linea 27, i cui tram, della serie 4900, sono stati in parte ristilizzati: hanno una nuova livrea molto accattivante, con colori bene assortiti ma pure l’interno è stato totalmente cambiato, montando dei grossi finestroni non più apribili per sfruttare al meglio l’aria condizionata, nuove poltroncine, cabina del guidatore finalmente chiusa ed altri accorgimenti che rendono molto più gradevole salirci sopra. Speriamo che i soliti vandali non si accaniscano come sono abituati a fare.

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