La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Due donne

Lui ha due donne:
una che dorme nel suo letto
e una che dorme nel letto dei suoi sogni.

Lui ha due donne che lo amano:
una che invecchia al suo fianco
e una che gli offrì la giovinezza
per poi occultarsi.

Lui ha due donne:
una nel cuore della sua casa
e una nella casa del suo cuore.

Maram al-Masri

 


Lubiana, ultimo giorno

Avremmo dovuto salire al castello, ma c’era troppa coda da fare… una marea di giapponesi sembra essersi trasferita tutta in questa città. 😂
La festa di ieri si è trasferita dai Tre ponti alla piazza Congressi, dove affluiscono tantissime scolaresche. Ci sono pure gli stand di Polizia ed Esercito con alcuni loro mezzi, che i piccoli visitano con piacere e, per ricordo, ricevono in dono dei palloncini colorati.

Non ci rimaneva altro che passeggiare per la città.
Anche sul Ponte dei Macellai, con parte del fondo in vetro, è arrivata l’orrenda moda dei lucchetti, e qualcuno ci attacca pure i ciucci dei bambini. Sia sulle spalliere che sul ponte stesso o nelle sue vicinanze si trovano sculture un po’ inquietanti.

Poi un’altra piccola carrellata di edifici tra i quali l’ingresso del teatro dell’opera, e dei dettagli che mi sono piaciuti.

 

Infine le persone: ho fotografato i giapponesi che fotografavano 😅, poi il classico personaggio delle bolle di sapone che fa tanto felici i bambini, un suonatore sui Tre ponti col costume e lo strumento caratteristici ed infine (preso al volo perché mi è sbucato davanti all’improvviso) un tale che sembrava Leonardo da Vinci in bicicletta… il mio tipo 😂.


Ciao Lubiana, tornerò a visitati ancora. Mi è piaciuto il tuo aspetto “salottiero”, la cortesia della tua gente, mi ha colpito l’alto numero di bambini, il verde (non per altro è stata la capitale Green nel 2016), il tuo centro pedonale molto vasto, dove ho visto circolare tantissimi adulti con i monopattini, oltre alle biciclette e minuscoli bus elettrici da 6 posti… (quest’ultima foto è  presa dal web)


Inviato dal Veloce promemoria


Politica


Fare politica cosa significa?

Dovrebbe voler dire “governare”,  “provvedere ai bisogni della gente”, ossia risolvere i problemi, agire in nome e per conto del popolo e per il suo bene.

Premesso che l’ingerenza dello stato nella vita privata delle persone è arrivato ormai a livelli parossistici ma non ne risolve comunque i problemi, sembra che “fare politica” sia diventato invece solo un poltronificio, a volte perfino ereditario, per farsi una posizione, incassare bei soldi pubblici, inclusa una sostanziosa “liquidazione” per il reinserimento nella vita civile qualora non si venisse rieletti ed avere anche un buon vitalizio sempre a spese del popolo italiano.

Ecco allora il rigetto da parte di molti elettori per la politica tradizionale: delusi ed incazzati non si recano affatto alle urne oppure si gettano sui movimenti che proclamano a gran voce “Onestà onestà”, quindi votano come si suol dire “con la pancia”, ossia più per istinto che per ragionamento.

Però essere solo onesti (ammesso che lo siano tutti quelli che lo gridano, ma ne dubito) non è sufficiente: ci vuole anche capacità tecnica ed organizzativa.

Come possiamo pretendere che gente senza arte né parte, appena affacciatasi al mondo della politica sappia come muoversi, anche considerando la marea di norme, leggi, regolamenti?

E quando finalmente avranno acquisito un minimo di esperienza, ecco che arriva il “Limite di due mandati e poi a casa”, cosicché il cerchio non si chiuderà mai, perché subentrerà un altro gruppo di persone altamente incompetenti che causeranno più danni che altro.

 

 

 


Lubiana, terzo giorno

Dubbio: castello o battello?
Vista la bella giornata optiamo per il battello. Un piccolo tour di 45 minuti, per la maggior parte fuori dal centro città.
Il fiume ad un certo momento non è più canalizzato e le sponde sono ricche di vegetazione. Anche qui ogni tanto, tra il verde, si scorgono localini deliziosi. Ci sono anche varie scuole di canottaggio ed alcuni ragazzini che ne frequentano una si divertono a seguirci.
I ponti, visti dal basso, hanno tutto un altro aspetto.

In centro città c’è una festa, non so per quale motivo. Lungo le vie principali sono stati allestiti vari banchetti che vendono le mercanzie più disparate, per lo più gastronomia e bigiotteria. Inoltre ci sono vari artisti di strada, come i suonatori di xilofono ed un gruppo di donne, tutte di una certa età, che si esibiscono con tamburi, bacchette e bandierine, muovendosi ritmicamente: spettacolo molto apprezzato da una compagnia di giapponesi che ridevano ed applaudivano con molta energia, divertendosi come bambini.

Questa città mi affascina sempre di più.



Inviato dal Veloce promemoria


Lubiana, secondo giorno.

Lo scorso anno, sempre di maggio, eravamo a Zagabria, ed ho scritto che mi era piaciuta tantissimo. Lubiana però ha un fascino particolare. Sarà perché lungo il fiume si susseguono moltissimi locali – ristoranti, brasseries, bar, pasticcerie, birrerie, lounge bar – uno dietro l’altro, frequentatissimi ad ogni ora;
sarà perché anche qui non si vede l’ombra di un mendicante o un venditore di merce taroccata; sarà per l’estrema pulizia che regna ovunque; sarà per la cortesia della gente che, pur con la difficoltà della lingua, cerca di aiutare il turista in ogni modo.
La riprova di grande civiltà sta nel fatto che in giro non si vede nessun poliziotto, contrariamente a quel che succede qui da noi, dove gli extracomunitari girano impunemente pur con grande presenza di pattuglie delle forze dell’ordine.
Poi, statue e fontane in abbondanza…incluso il drago, in quanto san Giorgio è anche il patrono della città. E il castello, con la sua torre bianca, domina tutta la città.
Naturalmente, ecco altre foto.


Inviato dal Veloce promemoria


Lubiana , primo giorno

All’hotel la camera era disponibile dalle ore15, perciò ce la siamo presa comoda: siamo partiti verso le10 viaggiando a velocità moderata, tutta autostrada da Bolzano a Lubiana, senza percorrere il tragitto alternativo che, passando dall’Austria, è ben più corto, ma è anche meno veloce perché si snoda su strade statali che spesso non consentono sorpassi.
L’hotel è in periferia, ma in pochi minuti con il taxi, davvero a buon mercato, si raggiunge il centro. Dopo esserci sistemati in camera,  abbiamo avuto un paio d’ore per visitare la città: la prima impressione è stata ottima.
In centro, lungo il fiume, ci sono moltissimi locali dove cenare o anche soltanto bere una birra, c’è una grande quantità di persone, forse anche perché è domenica. Si ha perciò l’impressione di una città piena di vita, oltre che bella anche dal punto di vista architettonico. Abbiamo trovato un bel localino dove cenare, poi abbiamo richiamato il “nostro” tassista e siamo rientrati.

A Lubiana… un pensierino per Libera, chenon vedo più da tempo 😢😢.

Ecco qualche foto


La freccia


Ho scoccato una freccia in aria,
è caduta a terra, non sapevo dove;
poiché così rapida volava, che la vista
non riusciva a seguirne il volo.
Ho sussurrato una canzone nell’aria,
è caduta a terra, non sapevo dove;
poiché chi ha una vista
così acuta e forte
da seguire il volo
di una canzone?
Molto, molto tempo dopo,
in una quercia,
ho trovato la freccia ancora intatta; e la canzone, dall’inizio alla fine,
l’ho ritrovata nel cuore di un amico.

(Henry Wadsworth Longfellow)


Critiche


Gran confusione per la frase della Serracchiani, e la maggior parte delle critiche provengono da parte dei compagnucci della sua parrocchietta.
La governatrice non ha fatto una distinzione di razza come hanno voluto far credere (“profugo” è una razza?), ha solo parlato in termini morali e non giuridici di aggravanti del reato di stupro quando si tradisce la fiducia di chi ti accoglie.
Come se io, madre, mandassi a catechismo mio figlio dal prete oppure ad allenarsi a calcio da un coach, persone in cui ripongo fiducia, e questi dovessero rivelarsi pedofili.
Ovvio che il reato sia il medesimo, ma l’aggravante è appunto il venir meno al rapporto di fiducia, il che rende maggiormente odioso in termini morali il reato stesso.


Poesia dal silenzio

Spengono la lampada e il suo globo risplende un istante prima di sciogliersi


come una pastiglia in un bicchiere di tenebre. Poi si sollevano.

Le pareti dell’albergo si gettano nel buio del cielo.


I gesti dell’amore si sono acquietati e loro dormono

ma i pensieri più segreti s’incontrano

come quando s’incontrano due colori e l’uno nell’altro fluiscono

sulla carta bagnata di un dipinto infantile.

È buio e silenzio. Ma la città stanotte

si è avvicinata in fretta. A finestre spente. Le case sono qui.

Vicinissime stanno serrate in attesa,

una folla di volti inespressivi.

Tomas Tranströmer


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Parere personale

Renzi e la sua cricca proprio non li sopporto, Maria Elena in primis, però faccio una piccola considerazione.
Se Ferruccio De Bortoli, come dice, ha valide testimonianze che suffragano quanto ha scritto sul suo libro, perché non ha avvisato la magistratura quando è iniziata l’inchiesta su Banca Etruria?
Oppure è tutta una manovra pubblicitaria per promuovere la vendita del volume?