La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Libertà

Ricordate i primi anni ’80 quando venne alla luce il problema dell’ AIDS? Prima vennero demonizzati gli omosessuali, poi i drogati, infine le prostitute. L’infezione dilagava tra queste categorie, ma nemmeno gli etero ne erano immuni, specie se avevano comportamenti promiscui o a rischio. L’AIDS era davvero molto pericoloso, eppure non ci fu una campagna così distruttiva come quella che viene effettuata oggi contro il Covid. Vennero semplicemente diffuse delle informazioni relative ai comportamenti da tenere, tanto da sdoganare il termine “preservativo” al posto di profilattico, poco conosciuto dalle classi meno istruite.
All’inizio pure per il Covid vennero date semplici istruzioni di tipo igienico: distanziamento, mascherine, disinfezione delle mani o uso di guanti, sternutire nel gomito (ma lo sanno che esistono i fazzoletti?).
Poi con grande enfasi e rullo di tamburi venne divulgata l’inclita novella: “Abbiamo il vaccino”, e tutti gli stati si precipitarono ad acquistare le dosi senza aver alcuna sicurezza sulla sua effettiva efficacia, dato il brevissimo tempo della sperimentazione.
Ora a distanza di tempo, e neppure tanto, iniziano ad evidenziarsi le reazioni collaterali ed avverse, ma nonostante ciò la maggior parte degli stati preme per campagne vaccinali sempre più massicce.
Atteggiamento tanto più demenziale perché il virus si è evoluto in molteplici varianti, mentre il vaccino è sempre lo stesso (forse perché bisogna smaltire le scorte acquistate a caro prezzo prima che scadano?).
Qualcuno obietterà che il metodo di trasmissione dei due virus è diverso. Certo, il Covid per via aerea, l’AIDS per la maggior parte per contatto sessuale o per siringhe infette, ma i comportamenti a rischio per l’AIDS erano comunque molteplici.

Il problema principale però è che agli ammalati di AIDS o nella sua prima fase HIV non venne preclusa alcuna attività, non venne in alcun modo limitata la libertà, cosa che avviene invece oggi per cittadini PERFETTAMENTE SANI, per il solo fatto di non essere vaccinati. E a stabilire che una persona sia sana può essere solamente un tampone e, guardacaso, ora ci viene detto che i tamponi non sono affidabili perché spesso danno esiti falsamente negativi (lo scorso anno però dicevano esattamente l’opposto, ossia che spesso davano esiti falsamente positivi: come faccio allora a fidarmi di certa gente?).
I vari Burioni, Pregliasco, Galli, Brusaferro, Ricciardi, Bassetti, Crisanti (quest’ultimo ha fatto una parziale marcia indietro) hanno spesso dato notizie contraddittorie, generando solo confusione, però purtroppo c’è gente che ascolta solo quelle campane, questo perché, grazie ai contributi elargiti prima dal governo Conte e poi riconfermati dal governo Draghi, i mezzi di informazione hanno tutto l’interesse (economico) a diffondere notizie allarmistiche sul Covid. Se poi ci mettiamo l’ultima sparata del senatore Monti – per cui essendoci troppa libertà di stampa e di parola l’informazione va controllata e somministrata dal governo – il quadro è completo.
E questi blaterano di fascismo, quando si comportano tale e quale ai fascisti (senza contare gli idranti di Trieste e le manganellate).


Normalità – aforisma

a4bc71c3639db3cd10dc18c83ac3c43bChi può davvero affermare di essere normale?

La normalità è il rifugio dei cretini e degli ipocriti.

E spesso gli uni sono anche gli altri.

Olivier Bourdeaut


10 ottobre 2021

Riprovevole ma comprensibile l’attacco alla sede CGIL a Roma durante la manifestazione contro il lasciapassare verde.

Riprovevole, perché la violenza è da condannare sempre e comunque.
Comprensibile, perché compito dei sindacati è difendere il lavoro ed i lavoratori, non ostacolarli imponendo loro delle misure che, se non osservate, potrebbero portare al licenziamento, e questo ha portato la gente, che non si sente più tutelata, all’esasperazione.
E a proposito delle dichiarazioni del leader della CGIL (“Violentato il mondo del lavoro” ) ricordo che il mondo del lavoro è violentato da chi, lautamente pagato per difenderlo, fa tutt’altra cosa.
Landini si rende conto che molti lavoratori perderanno il posto; che molte aziende ridurranno la produzione o addirittura chiuderanno; che molti lavoratori non possono o non vogliono vaccinarsi (non è infatti obbligatorio) e non possono sostenere esborsi sostanziosi per farsi tamponare ogni tre giorni?

Landini si faccia un bell’esame di coscienza e spero che molti lavoratori straccino la tessera sindacale.
Sempre a proposito delle dichiarazioni di Landini (“Squadrismo fascista”)…
Quando i bravi ragazzi dei centri (a) sociali lanciavano pietre contro negozi, banche e forze dell’ordine, bruciavano auto e cassonetti… Allora andava tutto bene? Ma in quel frangente da “quella parte” molti hanno fatto orecchio da mercante.

Del resto, sembra che l’assalto alla CGIL fosse già programmato, addirittura annunciato da qualche palco: se qualcuno non ha provveduto a proteggere la sede sindacale, la cosa puzza di bruciato.
Se poi, come qualcuno dice, tra gli assalitori c’erano infiltrati della Digos, molte cose dovrebbero essere riviste.

Da sempre, per ragioni di famiglia, parteggio per le forze dell’ordine, ma alla luce di quanto successo a Roma e  documentato dalla rete (ottime le riprese di Local Team), non posso che dissociarmi dall’azione vessatoria della polizia. C’erano ovviamente degli esagitati, come accade in ogni corteo, alcuni fermati addirittura dagli stessi partecipanti alla manifestazione. Sarebbe stato sufficiente bloccare quei pochi e lasciare che il corteo fluisse. Invece qualcuno dall’alto ha dato ordini esagerati, ed allora sono stati indirizzati getti di idranti e lacrimogeni contro le persone, tra le quali molte donne, ragazzini ed anziani. Triste vedere agenti in divisa, i cui stipendi sono pagati dai lavoratori in corteo, assalire gente inerme, spesso con le mani alzate per evidenziare la propria non violenza.


Scrivi, ti prego

scrivere c320464_impugnareunapennastilograficaScrivi, ti prego.

Due righe sole, almeno,

anche se l’animo è sconvolto

e i nervi non tengono più.

Ma ogni giorno.

A denti stretti, magari delle cretinate senza senso,

ma scrivi.

Lo scrivere è una delle più ridicole e patetiche nostre illusioni.

Crediamo di fare cosa importante

tracciando delle contorte linee nere sopra la carta bianca.

Comunque, questo è il tuo mestiere,

che non ti sei scelto tu ma ti è venuto dalla sorte,

solo questa è la porta da cui,

se mai, potrai trovare scampo.

Scrivi, scrivi.

Alla fine, fra tonnellate di carta da buttare via,

una riga si potrà salvare. (Forse.)

Dino Buzzati


Metropolitana

Nei pozzi della metropolitana
il passo echeggia di notte lontano.
Fiochi scintillano i binari: coltelli,
smaglianti e non usati. Dalle pareti
gronda umidità.
Vado diritto e
già corro e sempre più svelto
di soglia in soglia attraverso
un sistema di tubi e tunnel
grotte e caverne.


Günter Kunert

 

Illustrazione di Cyril Power


Fiducia?

No, non mi fido.
Non perché io sia particolarmente e dettagliatamente informata su come funzionino i vari tipi di vaccini, anche se ho letto abbastanza al riguardo. Non sono competente e lo ammetto. Però c’è una cosa che ho capito molto bene: non ce la raccontano giusta, anche perché pure in alto loco e negli enti preposti non hanno le idee chiare.

Incominciando da Pfizer… Deve essere conservato da – 90 a – 60 gradi (media consigliata – 70 gradi). Invece no, basta anche da – 25 a – 15 (un qualsiasi surgelatore casalingo). Poi non è consigliabile somministrarlo sotto i 18 anni, ed infatti in Germania si regolano così.

AstraZeneca. Prima va somministrato solo fino ai 50enni, poi va bene fino ai 60 anni, aumentati poi a 70, 80 e via dicendo. Improvvisamente non va più bene per chi ha meno di 50 anni per “alcuni” casi di trombosi, poi viene riammesso, ora dopo altri casi di trombosi nuovamente vietato, almeno ai più giovani.

I vaccini non vanno mai mescolati, ma dopo un po’ ti dicono che si può fare la prima dose di un tipo e la seconda di un altro… Ah no, nuovamente vietato. Ma dopo il caso della morte della diciottenne Camilla, chi ha meno di 60 anni ed ha ricevuto AstraZeneca come prima dose, riceverà Pfizer o Moderna come seconda dose. Ed il parere di uno dei tanti virologi imperversanti sulle reti televisive è il seguente: “Proviamo, non sappiamo quali siano le conseguenze, può essere che faccia bene”. 😡

L’intervallo tra le dosi è tassativo, però poi affermano che può essere allungato.
I ragazzi sotto i 16 anni non vanno vaccinati (Pfizer), ora inoculano, almeno a Bolzano, a partire dai 12 anni, con quale vaccino non è dato sapere.


Conclusione.
Molti obiettano che sia ovvio che accadano dei decessi tra i vaccinati, in quanto ogni medicinale presenta controindicazioni e rischi.
Un medicinale, appunto, da assumere in caso di malattia.
Ma chi me lo fa fare farmi iniettare un farmaco a tutt’oggi SPERIMENTALE se in sostanza sto bene?

I cosiddetti esperti dicono tutto ed il contrario di tutto.
E poi dicono che uno deve fidarsi? Non ci rendiamo conto che siamo cavie?


Senza titolo

tu galleggi simile ad una nube
sopra
la mia fronte

lasciami
cadere le foglie

fino alla profondità della terra

e da lì
che spuntino le mani
come l’erba di primavera

 

Amelia Stănescu


Due giovani vite stroncate

Dove sono i cortei di solidarietà, le fiaccolate, i comizi, gli articoli a favore di Saman, la ragazza pakistana quasi certamente mandata a morte dai suoi stessi familiari in nome di un presunto onore infangato perché voleva vivere all’occidentale e si rifiutava di sposare l’uomo scelto dalla famiglia?
Il multiculturalismo ha forse procurato un’altra vittima: dico “forse” perché il cadavere non è ancora stato trovato, ma molti indizi provano che l’omicidio sia avvenuto: la dichiarazione del fratello, l’orrenda chat dello zio (“Un lavoro ben fatto”), il video dei tre uomini con le pale, le lacrime (?) del padre, il messaggio di Saman al suo ragazzo (“Se non hai mie notizie tra 48 ore avvisa le forze dell’ordine”), la fuga dei parenti.
Credo che ci sia abbastanza per avvalorare il misfatto, ma le femministe zitte e mute.
Le Boldrini, le Murgia, le Turco, per le quali gli immigrati si sarebbero integrati ed anzi ci avrebbero arricchito culturalmente, non hanno proferito parola, come avvenne per Desirée Mariottini e Pamela Mastropietro. Per loro il femminismo si è ridotto ormai solo ad una questione di desinenze vòlte al femminile.
Silenzio assoluto, mentre su un altro fronte, quello degli Scanzi e dei Tosa per intenderci, è tutta un’accusa di razzismo a Meloni e Salvini per il suicidio di Seid, nonostante le smentite del padre e la dichiarazione della madre, per cui la depressione del ragazzo aveva avuto origine dal lockdown.
E la malafede dei giornalai si evince da un passo del post di ben 3 anni fa, e non quindi una lettera d’addio come volevano farci credere, che riportava la seguente frase mai citata da loro

“Prima di questo grande flusso migratorio ricordo con un po’ di arroganza che tutti mi amavano. Ovunque fossi, ovunque andassi, ovunque mi trovassi, tutti si rivolgevano a me con grande gioia, rispetto e curiosità.”

“PRIMA DI QUESTO GRANDE FLUSSO MIGRATORIO “, dal che si evince che il disagio del ragazzo (ma non certo la causa del suicidio) sia iniziato con l’aumento degli immigrati clandestini, ed i primi a pagarne le conseguenze siano stati proprio gli immigrati regolari. E questo è stato causato da una certa parte politica, che ora dovrebbe farsi solo un bell’esame di coscienza. Quella stessa parte politica che ora vorrebbe il voto ai sedicenni, lo ius soli, il Ddl Zan, la dote ai diciottenni da finanziare con l’imposta di successione e, per ultimo, “Bella ciao” al posto dell’inno nazionale, proposte che nulla hanno a che fare con la realtà voluta dai cittadini.


Attesa

Soli, nel pianto tuo della mattina,

l’erba, il silenzio, il muovere dell’ombra

e gli steli del vento. Il tuo sollievo

è di vederti calma nell’attesa

ch’io giunga da lontano, il tuo riposo

è la speranza d’incontrarci a sera

per caso in un inverno.

Lasciarti per sparire,

per essere il tuo cielo dove guardi

senza rimorsi, avere il tuo rimpianto,

la tua memoria, le tue mani vuote…

Forse è più dolce piangermi che avermi.

Alfonso Gatto (Poesie d’amore- 1972)

Dipinto di Andrew Wieth


Serenata a Gessica

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violino chagall 54e582ba6f067770af8e7d5a061e5846I violini sotto i balconi del ghetto
acutamente ti chiamano, cuciono
ai tuoi piedi un damasco dogale:
tu da una fiaba mi lanci una rosa.

Gessica, ma le palme della sera
l’ingenua fronte bendarti
non senti ancora, e dai canali immensa
un’aquila di nuvole levarsi?

Addio, Gessica, addio, viso perduto:
già remota, con gesti di sonno
navighi un fiume d’aria
fra uno sterminio docile di fiori.

 

Gesualdo Bufalino

Immagine di Marc Chagall


Cuore

The earth in the shape of a heart, elements of this image furnished by NASA

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O Signore, il mio cuore non mi basta più,
quella che io amo è grande quanto il mondo:
mettimene nel petto un altro
che sia grande quanto il mondo.


Nizar Qabbani


A mia moglie

VINCENZO IROLLI unnamedUn sonante proemio io non so scrivere
come preludio al mio canto;
da poeta a poema
oserei dire.

Perché di questi petali caduti,

se a te uno solo paia bello,
amore lo spingerà a volo
sui tuoi capelli.

E quando il vento invernale raggeli
la terra disamorata,
esso bisbiglierà del giardino,
e tu capirai.

 

Oscar Wilde

dipinto di Vincenzo Irolli


Padri e figli

frutto-caduto-vicino-all-alberoIl rispetto che Grillo ha verso le donne, lo si evince da un paio di frasi.

La Montalcini è una vecchia puttana”

Cosa fareste in auto con la Boldrini?”

Ecco, io non so se il figlio di Beppe sia colpevole o meno, non spetta a me giudicare, pur ritenendo che nessuno abbia rivolto anche un solo pensiero alla ragazza (consenziente? Vedremo gli atti), però alla luce delle frasi di cui sopra mi viene in mente il vecchio proverbio “La mela non casca mai lontano dall’albero”.


Mia madre

E ora sono
così uguale a te, madre,
che non mi riconosco dentro il vetro 
di quel ritratto tuo così presente. 
Se sapessi che tutto
quello che ho odiato di te e maledicevo
adesso in me lo scopro
così esatto e recente come il cerchio
d’una pietra nell’acqua, ripetuta. 


Juana Castro

foto di mia madre


Contemplazione istantanea

Di là dai vetri tre rondini,
di qua dai vetri tre mosche
sfiondano
bistrattando a gara
due triangoli di svenevole azzurro.

 

Antonia Pozzi

 

Milano, 6 maggio 1929

 

Dipinto di Giacomo Balla


da “Pietre del cammino”

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Ha radici il fiore che ti mostro

Piantalo nel tuo cuore   

Alejandro Jodorowsky


Non sto pensando a niente

0c1641af06b50dbf5d85aa8496fdc944Non sto pensando a niente
e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l’aria notturna,
fresca in confronto all’estate calda del giorno.

Che bello, non sto pensando a niente!

Non pensare a niente
è avere l’anima propria e intera.
Non pensare a niente
è vivere intimamente
il flusso e riflusso della vita…
Non sto pensando a niente.
È come se mi fossi appoggiato male.
Un dolore nella schiena o sul fianco,
un sapore amaro nella bocca della mia anima:
perché, in fin dei conti,
non sto pensando a niente,
ma proprio a niente,
a niente…
Fernando Pessoa


Leggerezza

FB_IMG_1618124128997Prendete la vita con leggerezza, 
ché leggerezza non è superficialità, 
ma planare sulle cose dall’alto, 
non avere macigni sul cuore. 
 
Italo Calvino, Lezioni americane

Visione della notte

Con diamanti sulla testa
con una rete di diamanti che brilla come l’acqua,
rapidamente passi per l’etere trasparente
con bagliori e con fiamme
il vento e l’armonia ti hanno cinta di nuvole,
la tua bellezza è eterna e si ripete tra le stelle.
Ma i miei occhi non vedono, soltanto ascolto
vaste ali che muovono lo spazio.
Vivere, morire, tutto è un fumo grigio
quaggiù, e il mio nome giace in fondo a un lago;
debbo piangere davanti a un fiore, sapere che mai,
mai più ti vedrò. Oh baciarti, oh le mie forze
che strappano i rami per piangerci sopra!
Guarda l’autunno già, è da molto che aspetto,
forse le foglie nuove vorranno vedermi ai tuoi piedi,
sui prati del cielo, molto lontano.
Traversa la notte, l’autunno, illuminami
come l’acqua che versa il suo chiarore sulle pietre;
ho tanto sofferto, tanto, tutti sono stati
così crudeli con me. Oh l’aurora, l’aurora
che già prende il volo sul mare!

 

Juan Rodolfo Wilkock


Per essere albero

Albero-di-gelso-van-gogh-analisiPer essere albero
devi imparare, almeno una volta,
a essere ombra.
Per essere albero
devi avere la vita che ti scorre dentro,
confonderti tra i colori di mondi che vivono altrove,
Per essere albero
devi saper essere foglia e radice
sfidare il vento, nasconderti dentro la terra.
Saper crescere attorno ai cerchi concentrici della memoria,
come il segno di tempi che si rincorrono lungo la vita.
Per essere albero,
per essere davvero albero,
devi saperti protendere al cielo,
saper parlare da solo alla luna,
saperti guardare nel riflesso di un fiordo,
seguire lo scorrere della vita a fianco del fiume.
Come una sequenza ininterrotta di storie da raccontare
(altro…)


Cose brutte ma vere

Di te, mia città, gli uomini diranno
cose brutte ma vere.
Diranno che ai bimbi hai tolto il sole,
la fresca rugiada,
la luce che scherzava sull’erba
sotto l’aperto cielo
e li hai chiusi tra fredde mura,
li hai costretti a inghiottire la polvere.
Cose brutte ma vere
diranno gli uomini di te
mia città.

Carl Sandburg


Una giornata triste

Giuseppe 168146305_3665136683612872_8069673779324978489_nOggi sono triste.
Stamattina da Milano è arrivata la telefonata di Letizia che ci avvisava della morte del caro amico Giuseppe.
Di lui ho scritto qualche volta nei miei post, quando mi riferivo al banco libri di Piazza Oberdan, poi trasferito in via Vittorio Veneto.
Quanti pomeriggi trascorsi assieme… Si rideva, si scherzava, ma spesso si ragionava anche di cose serie.
E poi l’ultima volta che ci siamo visti a casa sua, lo scorso anno a febbraio, in cui viveva ormai recluso da tempo a causa di vari e gravi problemi di salute, dove finalmente abbiamo conosciuto la moglie. Nonostante le varie patologie e l’età avanzata (tra pochi giorni avrebbe compiuto 87 anni) , faceva sempre progetti per l’avvenire, ed aspettava di essere vaccinato per poter uscire nuovamente con un po’ di tranquillità.
Voglio ricordarlo così, seduto sul suo sgabello, davanti ai suoi amati libri.
Un abbraccio… Ci mancherai.


Sotto il ponte Mirabeau

Ponte Mirabeau 18780bd2f179a6ab11d1ed600d06ae50Sotto il ponte Mirabeau scorre la Senna
E i nostri amori
Me lo devo ricordare
La gioia veniva sempre dopo il dolore
Venga la notte suoni l’ora
I giorni se ne vanno io rimango
Le mani nelle mani faccia a faccia restiamo
Mentre sotto
Il ponte delle nostre braccia passa
L’onda stanca degli eterni sguardi
Venga la notte suoni l’ora
I giorni se ne vanno io rimango
L’amore se ne va come
L’amore se ne va
Com’è lenta la vita
E come la Speranza è violenta
quest’acqua corrente
Venga la notte suoni l’ora
I giorni se ne vanno io rimango
Passano i giorni e passano le settimane
Né il tempo passato
Né gli amori ritornano
Sotto il ponte Mirabeau scorre la Senna
Venga la notte suoni l’ora
I giorni se ne vanno io rimango.

 

 

Guillaume Apollinaire


Sopravita

notte 117e8f486026b86a142a6311a628de41Dammi notte
le accordate speranze,
non già la tua pace,
dammi prodigio,
dammi alfine un pezzetto,
spicchio di paradiso,
il tuo chiuso giardino,
le tue ali senza canto.
Dammi, appena chiudo
gli occhi del mio volto,
le tue mani di sogno
che guidano e che gelano,
ciò che dovrò trovare,
dammi, come una spada,
quel cammino che passa
sul filo del timore,
una luna senz’ombra,
una musica appena udita
e già imparata,
dammi, notte, verità
per me sola,
e tempo per me sola,
sopravita.

Ida Vitale