La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Anche questa mattina

Berlino 1961

Anche questa mattina mi sono svegliato
e il muro la coperta i vetri la plastica il legno
si son buttati addosso a me alla rinfusa
e la luce d’argento annerito della lampada

mi si è buttato addosso anche un biglietto di tram
e il giallo della parete e tre righe di scritto
e la camera d’albergo e questo paese nemico
e la metà del sogno caduta da questo lato s’è spenta

mi si è buttata addosso la fronte bianca del tempo
e i ricordi più vecchi e la tua assenza nel letto
e la nostra separazione e quello che siamo
mi sono svegliato anche questa mattina
e ti amo.

Nazim Hikmet

Dipinto di Vincent van Gogh

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Cicero pro domo sua.

Un mio dubbio.
I sindacati il 1′ giugno hanno portato in piazza i pensionati. Fermo restando che le pensioni minime non sono state toccate, le altre hanno avuto piccoli tagli. Per citare un caso personale, nonostante il recupero degli arretrati da gennaio a maggio, ho percepito comunque un importo superiore a quello dello scorso anno, mentre in tempi passati, con i precedenti governi, la rendita era rimasta inalterata per 2 o 3 anni.
Mi viene quindi in mente che i capi dei sindacati agiscano più che altro per salvaguardare le LORO pensioni, interessate da tagli ben più sostanziosi.
(foto ANSA)


A Women’s Sonnet

(dedicato ad Alfred Blunt)

I

Se potessi rivivere il passato
e scegliere tra il bene e il male
accetterei gioia e dolore
o ardirei sperare di non avervi mai incontrato?
Sopporterei di perdere quelle ore felici
quando l’amore nacque inatteso e inconfessato:
quel giorno d’estate quando un bacio improvviso
ci destò rivelandoci il nostro segreto?
Non lo farei. Nemmeno per sfuggire al dolore,
al dubbio e al tormento che mi assalirono,
mentre mi dibattevo invano tra la mia coscienza e voi
finché allo stremo, priva di forze,
compresi che voi o l’amore o il fato
mi avevate conquistato e ogni rimpianto era vano.

II
Mio unico amore non ve ne andate ora!
Lasciate che vi tenga la mano ancora.
E’ troppo presto per chiedermi di dimenticare
troppo presto perché io sia bandita dalla gioia.
Il futuro che ho dinanzi è tenebra,
spero solo di cancellare il passato.
Quando siete vicino e vedo il vostro viso
su di me splende il sole, eterno è il giorno.
Ma il tempo e il fato avvicinano l’ora del nostro addio
ché ben so il vostro amore non durerà –
ma forse allora sarò diventata forte,
più forza e volontà per seppellire il passato!
Ah! Amatemi un istante ancora
questo solo vi chiedo, questo piccolo dono.

III
Dov’è l’orgoglio per cui un tempo venivo biasimata?
L’orgoglio che mi faceva andare a testa alta?
Chi lo crederebbe, vedendomi così domata
a supplicare menzogne prostrata ai vostri piedi–
a implorare l’amore che ora è tutta la mia vita –
a elemosinare una parola da affidare alla memoria,
a invocare un segno che fermi il mio profondo dolore,
a chiedere una carezza che mi addolcisca il sonno –
a baciare a testa bassa il suolo
calpestato da colui che amo,
dominata e guidata da quella voce il cui suono
mi è più caro della voce di Dio.
E tutto il tempo sapere che un giorno buio
freddo e distante voi mi lascerete.

IV
Se arrivasse quel giorno ingrato e il mondo
conoscesse il mio intimo segreto tanto nascosto,
e gettasse insulti e scherni sul mio capo basso,
svelato il mio amore e la vergogna,
io non potrei, come certe donne sono solite fare,
schernire lo scandalo e col tempo dimenticare:
non potrei, sapendo che è tutto vero,
levare il capo e sfidare le dicerie della gente.
Non ho il coraggio per simili trucchi e inganni,
né provo a ostentare un nome disonorato.
E’ tale ancora il ricordo dei primi giorni
e tale il terrore di quell’onta meritata
che quando quel giorno verrà, con un solo urlo disperato,
morrò invocando il perdono dei miei peccati.

V
Che importa quanto mi costerà, vi dico addio,
non vi vedrò, non vi parlerò ancora.
Se le pene dell’inferno spettano a qualcuno qui in terra
mia sia la tortura, mio il dolore.
E se la mia vita divenisse inutile, inerte e vuota,
se la mia ultima speranza d’amore si frantumasse?
Meglio che rischiare il disonore di colei
che in fasce mi tenne in braccio.
non ho il diritto di recare un simile dolore
alle vite di chi mi ha amato,
nessun diritto di turbare i defunti nella ritrovata pace
svelando il mio peccato e il totale degrado.
Cerco la loro pace, e nonostante nel mio animo dimori
l’ardua lotta, io non cederò.

Lady Augusta Gregory

 


Bugiardi

Chi dice la verità a volte sbaglia parole,è naturale. Un bugiardo ha studiato prima cosa deve dire,e anche quando è sfinito dice sempre le stesse parole (Le vite degli altri, Florian Henkel von Donnersmarck)


Impressione strana.

Sono qui a Milano dal giorno 5 e ci resterò fino al 26, giorno in cui ritornerò a casa per le elezioni.
È sempre un rischio partire nel periodo in cui nelle giornate le temperature possono variare, e di molto. Pensavo di essermi attrezzata bene per vestirmi, come si suol dire, “a cipolla”, pronta ad ogni evenienza : magliette leggere, ma con la manica lunga, eventualmente da rimboccare; un gilet lungo in maglia di cotone; una giacca di lana pesante; una giacchina impermeabile leggera e sfoderata e gli immancabili jeans.
Non è bastato: il freddo intenso dei giorni scorsi mi ha costretto a comperare in tutta fretta un giaccone impermeabile imbottito con cappuccio per evitare di prendere qualche malanno.
Impermeabile grazioso, di un giallo luminoso,

perfetto per le giornate grigie, non c’è che dire, solo che guardandomi allo specchio continuavo a ripetermi che c’era qualcosa di strano, una sorta di deja-vu…🤔
Infine ho capito.
Mi sembrava di essere la nonna della piccola Greta. 😂


E sto abbracciato a te

E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d’amarti solo io.

Pedro Salinas, La voce a te dovuta


Conoscenza

Non sapere di se’ vuol dire vivere.

Sapere poco di sé vuol dire pensare.

Sapere di sé, all’improvviso, come in questo momento lustrale, vuol dire avere subitamente la nozione della monade intima, della parola magica dell’anima.

Ma una luce improvvisa brucia tutto, consuma tutto.

Ci lascia nudi persino di noi stessi.

È stato solo un attimo e mi sono visto.

Poi non so più dire che sono stato.     

Fernando Pessoa


Libri

Ecco perché un libro è un fucile carico, nella casa del tuo vicino.

Diamolo alle fiamme!

Rendiamo inutile l’arma.

Castriamo la mente dell’uomo.

 


(Ray Bradbury, Fahrenheit 451)


Braccia

I governanti italiani hanno un braccio lungo e uno corto:

quello lungo serve a prendere, e arriva dappertutto;

quello corto serve a dare, e non raggiunge che i più vicini.

Ignazio Silone


Onestà, onestà.

A me ricorda tanto una catena di negozi milanesi a basso prezzo di svariati anni fa (vai all’Onestà e spendi la metà), citata anche da Gaber nella sua canzone “Barbera e champagne”.
Gigino, quando appare in televisione e come ha ironicamente detto una mia corrispondente di Facebook, sembra un manichino dell’Onestà camicia, cravatta e completino azzurro d’ordinanza, più simile ad una “divisa” di Forza Italia (ma non della stessa classe) che ad una “mise” di un appartenente ad un partito di rottura. 😂
Quindi mi chiedo: Gigino ci fa o ci è?
Già, perché ce ne vuole di faccia tosta per dire a Salvini di abbassare i toni in quanto c’è troppa tensione nelle piazze, quando è lui che provoca per primo – e di brutto – osteggiando in ogni maniera l’alleato di governo, spalleggiato dai ministri del suo partito e, purtroppo, pure da Conte, dimostratosi per nulla imparziale.
Non si adagi sui “successi” siciliani, dove i risultati conseguiti nei ballottaggi sono opera del PD che ha riversato i suoi voti sul M5S.
Il gioco di Gigino ormai è palese: cercare di sfiancare Salvini costringendolo a far cadere il governo addossandogliene la colpa, per poi allearsi con PD “perché non ci sono altre soluzioni”.