La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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L’amore…

L’amore non semplifica le cose, sai: quello che trova distrugge, ti spezza il cuore. Ma noi, noi non siamo qui per cercare la perfezione. I fiocchi di neve sono perfetti, le stelle sono perfette: non noi. Noi siamo qui per distruggere solo noi stessi, e per spezzare i nostri cuori, per innamorarci delle persone sbagliate e per morire. Dimentica i romanzi d’amore, sono tutte balle! Per favore, vieni di sopra da me, e entra nel mio letto!

(Dal film “Stregata dalla luna”)

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Il canto della mia gioia

Un giorno scriverò una poesia che non rammenti l’aria né la notte;

una poesia che ometta i nomi dei fiori, dove non ci siano né gelsomini né magnolie.

Un giorno scriverò una poesia senza uccelli né fontane, una poesia che eviti il mare

e che non guardi le stelle.

Un giorno ti scriverò una poesia che si limiti a passare le dita sulla tua pelle

e che trasformi in parole il tuo sguardo.

Senza similitudini, senza metafore, un giorno scriverò una poesia che profumi di te,

una poesia con il ritmo dei tuoi battiti, con l’intensità struggente del tuo abbraccio.

Un giorno ti scriverò una poesia, il canto della mia gioia.

Darío Jaramillo Agudelo


Parole…

“Allora dovresti dire quello a cui credi», riprese la Lepre Marzolina.

“È quello che faccio”, rispose subito Alice. “Almeno credo a quello che dico, che poi è la stessa cosa”.

“Non è affatto la stessa cosa!” disse il Cappellaio. “Scusa, è come se tu dicessi che vedo quello che mangio è la stessa cosa di mangio quello che vedo!”


Donne

Distesa sul divano, con le mani tra le ginocchia, Mariam fissava i mulinelli di neve che turbinavano fuori dalla finestra.
Una volta Nana le aveva detto che ogni fiocco di neve era il sospiro di una donna infelice da qualche parte del mondo. Che tutti i sospiri che si elevavano al cielo si raccoglievano a formare le nubi, e poi si spezzavano in minuti frantumi, cadendo silenziosamente sulla gente.
“A ricordo di come soffrono le donne come noi” aveva detto. “Di come sopportiamo in silenzio tutto ciò che ci cade addosso”.

Khaled Hosseini
(Mille splendidi soli)


Ritorno al passato

Come al solito, qui a Milano guardiamo dei DVD particolari, anche perché abbiamo un televisore vecchiotto di soli 27 pollici, non certo i 50 ed oltre che abbiamo a casa nostra.
Questa volta tra le altre cose abbiamo portato un vecchio sceneggiato RAI degli anni ’70, “E le stelle stanno a guardare”.
È stata l’occasione per rivedere, giovanissimi, tanti nostri grandi attori e doppiatori, le voci più belle e caratteristiche del nostro teatro e del nostro cinema. Curiosamente i personaggi migliori e con più personalità erano proprio i “cattivi”, come Enzo Tarascio (il padrone della miniera), Adalberto Maria Merli (l’arrivista e approfittatore) e Anna Maria Guarneri, la moglie insoddisfatta e fedifraga del protagonista. Pure gli altri interpreti mi sono piaciuti molto: Anna Miserocchi, molto intensa ed espressiva, Orso Maria Guerrini, Giancarlo Giannini, Andrea Checchi e, in parti di minor rilievo, le due sorelle Goggi, Scilla Gabel, Roberto Chevalier, Franco Volpi e tanti altri.
Erano i tempi in cui la TV adattava per lo schermo grandi capolavori, ed i migliori sceneggiati avevano quasi tutti la firma di Anton Giulio Majano che curava sia la sceneggiatura che la regia.
A quei tempi molte di queste opere non le avevo viste perché in casa non avevamo la TV in quanto mio padre era restio ad acquistarla per una questione di principio, ritenendo migliore la radio. Perciò quando sono stati messe in vendita le serie televisive ne ho acquistate parecchie, e non me ne sono pentita. Tranne una, (Il commissario de Vincenzi – L’albergo delle tre rose), le altre mi sono piaciute tutte.
E in particolar modo ho visto assai volentieri questo sceneggiato perché della storia non ricordavo assolutamente nulla: avevo letto il libro di Cronin quando ero una ragazzina di 12 o 13 anni, preso in prestito dalla biblioteca della parrocchia: ovvio che dopo tanti anni mi fossi dimenticata completamente della trama, ricordando vagamente che trattava di minatori in lotta con i padroni.
La cosa migliore però è stata la recitazione. Spiace dirlo, ma attori di quel calibro, con voci così impostate, non se ne trovano quasi più.


Milano, oggi

Solita giornata da piove-nonpiove… Quattro gocce ogni tanto, da non aprire l’ombrello ma da ritrovarsi comunque con i capelli umidi, che “sparano” impazziti da tutte le parti.
Saliamo sul tram, il 16, e ci chiediamo se per caso non abbiamo sbagliato città: un sacco di ragazzi parlano spagnolo 😮.
Poi noto altri italiani con sciarpe nerazzurre e capisco all’istante.
La linea è quella che porta a San Siro, questa sera c’è Inter – Barcellona, partita di Champion League, i ragazzi con tutta probabilità più che spagnolo parlavano catalano.
Comunque la partita inizia alle 21, ed erano appena le 15. Sei ore di anticipo per prendere posto?


Sorridi


Sorridi donna
sorridi sempre alla vita
anche se lei non ti sorride.
Sorridi agli amori finiti
sorridi ai tuoi dolori
sorridi comunque.
Il tuo sorriso sarà
luce per il tuo cammino
faro per naviganti sperduti.
Il tuo sorriso sarà
un bacio di mamma,
un battito d’ali,
un raggio di sole per tutti.

Alda Merini


2 novembre 1975

Viene assassinato Pier Paolo Pasolini.
Tutti piangono la scomparsa di un grande scrittore (e su questo non ci sono dubbi).
Nessuno dice però che egli, oltre che omosessuale – e questi erano cavoli suoi – era pure pedofilo: già, perché Giuseppe Pelosi, condannato per l’omicidio – anche se le circostanze non sono mai state chiarite del tutto – all’epoca dei fatti era solo diciassettenne, quindi minorenne a tutti gli effetti.
Tale e quale una certa Ruby di berlusconiana memoria. Quindi se Berlusconi fu apostrofato come pedofilo, altrettanto si sarebbe dovuto fare con Pasolini.
Anche Chaplin lo era, Woody Allen e molti altri. Molte volte ho scritto che va scisso, rigorosamente, l’artista dall’uomo?
Le miserie umane di Pasolini sono note a tutti, ma il reale problema è un altro: la Sinistra italiana, che attribuisce a se stessa una superiorità intellettuale dovuta non si sa a cosa, si è appropriata del pensiero di Pasolini, strumentalizzandolo a proprio beneficio. Ecco perché, alla efebofilia di Pasolini viene concesso un occhio di riguardo negato ad altri.
Il mondo delle arti è zeppo di questi casi. Ci sono delinquenti come Caravaggio, pedofili come Polanski, stupratori a bizzeffe (e parlo di veri stupri, non molestie alla “metoo”), drogati poi a non finire. Questo lascia intatto il loro estro artistico, ma li sminuisce dal lato umano. Poi, ovviamente, essere di una certa parte politica aiuta molto.


La morte

La morte è fredda e calda insieme.

La morte è sudore e sangue.

La morte è purtroppo l’unico vero modo

che il destino ha scelto

per ricordarci continuamente

che esiste la vita.

Giorgio Faletti


Grrrr

Incavolata?
Peggio, inc….ta nera.
Questa volta a Milano ho portato il pc nuovo, che già a casa si era bloccato un paio di volte.
Adesso è praticamente MORTO. Dopodomani vedrò se posso risolvere qualcosa agendo sul bios…sperèm.
Ma non è tutto: non so se per via del tempo.o delle operazioni che Wind dice di star effettuando per migliorare la rete (?) anche gli smartphone sono lentissimi e spesso si disconnettono. D’accordo, siamo in una zona pessima, un cortile chiuso dove il segnale arriva a stento. Avevo provato anni addietro con TIM e Vodafone, ma era sempre andata male. Con Wind, fino alla scorsa estate non avevo mai avuto grossi problemi, però adesso la situazione è peggiorata moltissimo.
Anni fa almeno ogni tanto riuscivo a collegarmi a qualche Wi-Fi libero nel condominio, ma adesso sono tutti criptati. Già caricare qualche testo è difficoltoso, non parliamo di foto o, peggio, di filmati.
Grrrrrr