La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Ultima

Egoismo

L’egoista non ama troppo se stesso, ma troppo poco; in realtà odia se stesso.
Questa mancanza di amore per sé, che è solo un’espressione di mancanza di produttività, lo lascia vuoto e frustrato.
È solo un essere infelice e ansioso di trarre dalla vita le soddisfazioni che impedisce a se stesso di raggiungere.
Sembra interessarsi troppo di sé, ma in realtà non fa che un inutile tentativo di compensare la mancanza di amore per sé.

Erich Fromm

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Autorità

po

L’autorità è sempre degradante: degrada sia coloro che la esercitano, sia coloro che la subiscono.

Oscar Wilde

Ridicoli

Alcuni cartelli esposti all’esterno della scuola elementare Carlo Pisacane per la protesta delle maestre contro lo stop allo Ius Soli, Roma, 04 ottobre 2017.
ANSA/ANGELO CARCONI

Gli eredi di Marco Pannella dovrebbero imparare come si fa seriamente uno sciopero della fame.

Ci si priva del cibo per un periodo più o meno lungo, possibilmente fino ad esaudimento delle richieste che hanno portato a tale forma di protesta, e non rinunciando “a staffetta” solamente ad un pasto ciascuno. Del Rio, Della Vedova, Rughetti ed altri hanno molto da apprendere.

Partire

Desidero partire: 


non verso le Indie impossibili

 
o verso le grandi isole a Sud di tutto,

 
ma verso un luogo qualsiasi,

 
villaggio o eremo,

 
che possegga la virtù di non essere questo luogo

.
Non voglio più vedere questi volti,

 
queste abitudini e questi giorni.

Fernando Pessoa

Gatto alla finestra

Un gatto, in casa, solitario, sale
sulla finestra perché dalla strada
lo vedano.

Il sole batte nel vetro
e riscalda il gatto che, immobile
sembra un oggetto.

Sta lì perché
lo invidino indifferente
a chi lo chiama.

Per non so quale privilegio,
i gatti conoscono l’eternità.

                                Nuno Júdice

morti

Non me la sento di commentare gli ultimi attentati.

Due ragazze morte a Marsiglia e 58 morti a Las Vegas, oltre ad innumerevoli feriti.

Feriti pure in Canada.

Tre attentati, differenti modalità: coltello, armi da fuoco, furgone lanciato sulla folla. Medesimo fine: causare vittime.

Sono stanca di stragi, sarebbe ora di reagire, perché questa gente ( anche se continuano ad evitare i termini “terrorismo islamico”) va fermata subito, prima che possa causare altri decessi.

Inutile nascondersi dietro le parole “malati psichici”. L’assassino di Marsiglia poi era stato fermato varie volte con differenti identità, e scarcerato appena il giorno precedente.

A che servono indagini e carceri?

Considerazione personale

Posso accettare tutto, tranne la violenza.

Adesso l’ONU chiede alla Spagna di svolgere un’indagine su quanto è accaduto in Catalogna durante le “votazioni” di ieri, in quanto l’azione di risposta della polizia è stata sproporzionata e non necessaria.

Come ho detto, si può essere a favore o contrari (inoltre sono affari interni della Spagna), ma la reazione offensiva è stata eccessiva. I mass media aumentavano ora per ora il numero dei feriti, giunti alla fine ad 844; qualcuno mi ha contestato il dato, dicendo che al pronto soccorso erano arrivate 99 persone, inclusi alcuni poliziotti, ed evidentemente per colui TUTTI i mass media, giornali, televisioni, notizie web sbagliano. La Spagna ha fatto una ben magra figura con questa azione di forza: avesse fatto svolgere regolarmente il referendum, pur se non legale, il numero di secessionisti sarebbe risultato insufficiente rispetto alla totalità della popolazione residente nella comunità autonoma. In estrema ratio si sarebbe potuto dichiarare nulla la consultazione, salvando la faccia ed evitando l’azione di forza.

Non venitemi a dire che una nazione è come una casa dove la costituzione rappresenta il regolamento condominiale votato da tutti. Io piuttosto penso ad una famiglia, dove se i coniugi litigano continuamente è meglio che si separino prima che succeda qualcosa di irreparabile.

Poi mi chiedo, anche se solo in via teorica: è sensato pensare, al di là della liceità o meno della consultazione catalana, che le nazioni restino per così dire “cristallizzate”, senza poter prevedere nelle loro Costituzioni (che non sono intoccabili, e possono quindi essere soggette a cambiamenti) che i confini possano essere modificati e che frazioni dei loro territori possano staccarsi dallo “stato-madre” senza che ci siano azioni violente, solo per volontà delle popolazioni che le abitano? Siamo sicuri che tra 500 o 1000 anni le configurazioni “politiche” degli stati saranno ancora uguali a quelle odierne? Personalmente lo ritengo irrealistico.

Ottobre

Immagine correlata

Un tempo, era d’estate,

era a quel fuoco, a quegli ardori,

che si destava la mia fantasia.

Inclino adesso all’autunno

dal colore che inebria,

amo la stanca stagione

che ha già vendemmiato.

Niente più mi somiglia,

nulla più mi consola,

di quest’aria che odora

di mosto e di vino,

di questo vecchio sole ottobrino

che splende sulla vigne saccheggiate.

Sole d’autunno inatteso,

che splendi come in un di là,

con tenera perdizione

e vagabonda felicità,

tu ci trovi fiaccati,

vòlti al peggio e la morte nell’anima.

Ecco perché ci piaci,

vago sole superstite

che non sai dirci addio,

tornando ogni mattina

come un nuovo miracolo,

tanto più bello quanto più t’inoltri

e sei lì per spirare.

E di queste incredibili giornate

vai componendo la tua stagione

ch’è tutta una dolcissima agonia.
(Vincenzo Cardarelli)

Referendum Catalano

Quello che sta succedendo in Spagna è semplicemente vergognoso.

Il referendum sarà anche incostituzionale, dando così formalmente ragione alla Spagna, però reagendo in maniera violenta caricando semplici cittadini che manifestavano la loro volontà di votare in maniera pacifica, lo stato sovrano si è messo dalla parte del torto.

Che le motivazioni per opporsi all’indipendenza siano esclusivamente economiche, non è del tutto vero. Il PIL della Catalogna è sì molto alto, circa il 20% dell’intera nazione, ma è anche vero che è pure la regione maggiormente indebitata e che aveva già ottenuto nel 2012 sostanziose “iniezioni” di denaro per evitare il default. Quindi spende più di quanto produca, specialmente in sussidi ed assistenzialismo.

Per molti versi, la questione catalana mi ricorda quella del Sudtirolo.

Francisco Franco aveva proibito l’uso del catalano, come Mussolini aveva proibito l’uso del tedesco.

Così come allora il Sudtirolo non si sentiva italiano, così la Catalogna non si sente adesso spagnola. Concedendo l’autonomia, negata sotto Franco, poi concessa alla sua morte, infine ridimensionata fortemente nel 2010, molti guai si sarebbero evitati.

Il sentimento indipendentista non è quindi una rivendicazione nei confronti del popolo spagnolo, ma il sintomo della sfiducia verso il potere centrale. Concedendo di votare per l’indipendenza, si potevano porre le basi per una trattativa seria per varie concessioni autonomiste.

Non vorrei che con questa dimostrazione di forza si alimentasse invece la volontà di separazione dalla Spagna da ottenere in qualsiasi maniera, magari con la forza, promuovendo azioni terroristiche come quelle dell’ETA dei Paesi Baschi o quelli sudtirolesi degli anno ’60-’70.

Legge in salsa italiana

Via libera definitivo dell’Aula della Camera al Codice antimafia, 27 settembre 2017. Il testo Ë stato definitivamente approvato a Montecitorio con 259 voti a favore, 107 contrari e 28 astenuti.
ANSA/CLAUDIO PERI

L’estensione della legge antimafia ai reati comuni, (corruzione, stalking, reati contro la pubblica amministrazione etc) con i relativi provvedimenti restrittivi, quali il sequestro cautelativo dei beni quando si è ancora in fase di indagine processuale, è una vera stortura “all’italiana” .

Innanzitutto perché va contro il principio per cui l’imputato è da ritenersi innocente fino a che non venga provata la sua colpevolezza, poi perché, data la lungaggine dei processi italiani (vedi le recenti assoluzioni di Ottaviano Del Turco e Clemente Mastella dopo oltre otto anni di processi), si rischia – anzi, è quasi certo – che una persona, specie se è nel campo dell’imprenditoria, venga letteralmente rovinata sul piano economico e nessuno potrà ripagarle il danno subìto. Diciamo pure che è una legge in vero stile PD e che sarà gradita ai magistrati tipo quello che diceva che non esistono innocenti, ma solo colpevoli non ancora scoperti. Se non fosse che i firmatari sono appunto i piddini, sarebbe anche in stile con l’ideologia pentastellata, che però, per questione puramente ideologica,  non l’ha votata, unitamente a Forza Italia e Fratelli d’Italia, mentre la Lega Nord si è astenuta.

Una legge nata talmente male che già alcuni hanno ammesso che così non può essere valida e che dovrà essere cambiata, in quanto moltiplicherebbe i ricorsi ed amplierebbe il potere discrezionale dei magistrati. Il PD, ed in particolar modo la sinistra-sinistra, si fa in questo modo paladino dei Giusti, forse per ricrearsi una verginità dopo scandaletti vari (dalle banche agli ultimi consiglieri della Regione Lazio) che hanno interessato alcuni suoi esponenti.

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