La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Incontro di due mani

Foto animata

Incontro di due mani
in cerca di stelle,
nella notte!
Con che pressione immensa
si sentono le purezze immortali!
Dolci, quelle che dimenticano
la loro ricerca senza sosta,
e incontrano, un istante,
nel loro circolo chiuso,
quel che cercavano da sole.
Rassegnazione d’amore,
tanto infinita come l’impossibile!

J.R.Jimenez

Madri – Ieri ed oggi

Dal web

Qualcuno sostiene che certi tristi fenomeni cui stiamo assistendo, e che coinvolgono anche madri, dipendono dagli “stress” cui è esposta la donna d’oggi. Cerchiamo d’immaginare la vita di una madre contadina dell’anteguerra: miseria, prole numerosa, preoccupazioni e dispiaceri continui (c’era una mortalità infantile che arrivava al 50%), una casa cui badare, necessità di dare il suo contributo ai lavori nei campi. Tutto questo comportava meno “stress” di quelli odierni? Io dico che non sono aumentati gli stress, ma è diminuita la capacità di affrontarli; questo in gran parte per la maggiore fragilità interiore delle persone, non più sostenute da valori credibili. “

Trovo questa affermazione (anche se fatta da persona competente che stimo molto) assai fuorviante, anzi mi meraviglio che con i titoli che ha non sappia che c’è l’amnesia dissociativa.

Non si può paragonare la vita di allora con quella odierna. In quel tempo le “madri contadine” avevano una famiglia allargata, case e masserie in cui coabitavano vari nuclei familiari, genitori, suoceri, fratelli, sorelle, cognati, zii e zie, le classiche famiglie patriarcali. C’era più collaborazione, quindi più appoggio, e le tragedie avvenivano comunque. Di altro tipo, certamente, ma avvenivano e componevano parte di quel 50% della mortalità infantile: bimbi ustionati dall’acqua bollente o dalla polenta del paiolo, caduti nei pozzi, calpestati o calciati dalle bestie nelle stalle, infilzati dai forconi nei fienili, solo che non c’erano i mass media a bombardarci di notizie, e questi avvenimenti venivano percepiti come “naturali” quindi accettati, non certo causati da disattenzione o da poco amore per i figli (in proposito, tra i tanti commenti che ritengo “osceni” ho letto che la madre in questione nel subconscio avrebbe voluto abortire e che quindi c’era un nascosto “rifiuto del figlio”…praticamente chi ha espresso questo concetto ha scritto una bestialità).

Oggi c’è lo stress, e ne sono soggette in particolar modo proprio le donne: non coadiuvate dai servizi pubblici, con nonni che non le possono aiutare perché l’età lavorativa si allunga sempre di più, molte volte non supportate nemmeno dal coniuge, si sbattono tra figli, casa, lavoro e spesso più fanno, più viene loro richiesto. Poi ci sono le “perfezioniste” che mirano a fare tutto e bene e quelle con incarichi di responsabilità e sono quelle più soggette allo stress se qualcosa non va per il verso giusto. E che lo stress sia una conseguenza di ciò è un dato di fatto, in quanto le donne DEVONO lavorare per contribuire al bilancio familiare anche perché le esigenze attuali sono aumentate: non si vive più solo di pane, polenta ed abiti rivoltati, e pure allevare uno o più figli è un esborso considerevole.

Idealizzare il periodo di anteguerra quasi fosse un paradiso perduto non credo sia corretto: ogni epoca ha i suoi pregi ed i suoi difetti, forse però allora c’era più umanità quando succedevano queste tragedie. E la mancanza di umanità di talune persone rappresenta appunto la mancanza di “valori credibili”.

Cattiveria umana

Mi sono rotta le palle.

Sono stufa innanzitutto delle generalizzazioni.

Poi sono stufa di un mondo con poca umanità, pronta a gettare la croce su una povera donna che ha lasciato il bimbo nell’auto al sole.

Ne ho sentite e lette di tutti i colori su facebook: delinquente, malata di mente, non a posto con la testa, ma cosa ha messo il figlio al mondo a fare…e poi l’accusa più stupida: era un’impiegata comunale…come poteva essere stressata con un lavoro del genere.

Certo, ci sono quegli impiegati infami che timbrano e poi si fanno i cavolacci loro, ma tanti compiono onestamente il loro lavoro. Che poi alcuni lo considerino un lavoro non indispensabile è un altro conto, resta il fatto che lo fanno.

E come ci sono pessimi impiegati comunali, posso anche dirvi che ci sono pessimi commercianti, avvocati, medici, commercialisti, che magari staranno tutto il giorno incollati alla sedia o al bancone, ma tirano a fregare il cliente.

Parlo per me, ex dipendente parastatale che, quando ho iniziato a lavorare, nel mio ufficio eravamo in quattro ed alla fine, tra pensionamenti e trasferimenti ero rimasta solamente io, con responsabilità non indifferenti, quindi sapevo l’ora in cui sarei entrata ma non sapevo quando sarei uscita, e vi assicuro che non erano le canoniche sei ore giornaliere… talvolta tiravo dalle 8 di mattina alle undici di sera con una mezz’oretta di intervallo, giusto per mangiare un pacchetto di cracker ed una mela. Ore ed ore di straordinario NON retribuito, solo PARZIALMENTE compensate da giorni di riposo compensativo. Quindi so cos’è il lavoro e so cos’è lo stress, e posso capire benissimo quella mamma.

Cosa parlate a fare, linguacce malefiche, invece di provare un briciolo di compassione su una mamma che porterà questa croce per tutta la vita?

Wanted

Quando mi scadono due documenti, ho giusto 5 euro di moneta da inserire nella macchinetta e questa mi sputa fuori delle immagini che sembrano foto segnaletiche… e me le devo tenere per 10 anni!


Ricercata, viva o morta

 

Parabola

Spesso per essere capiti bisogna fare esempi semplici, terra terra.

Quello che segue non è farina del mio sacco, ma l’ho trovato sul web e rispecchia esattamente la situazione qui in Italia.

C’era una volta un contadino, che faticava duramente per coltivare la propria terra; questo contadino aveva una famiglia,e come in tutte le famiglie si facevano programmi per il futuro dei figli, discussioni sul bilancio familiare, progetti per il futuro di tutti i componenti, matrimoni, miglioramenti vari sul podere ecc ecc. Un giorno il contadino, mentre era in compagnia di tutta la famiglia a discutere del problema del giorno,si accorse che all’orizzonte si addensavano nubi minacciose, via via sempre più spesse e scure,fino a dare origine ad un tifone!

Domanda: secondo voi,il contadino restò a discutere del più e del meno,continuò a fare programmi e progetti, pur molto importanti, o si precipitò fuori a cercare di mettere al sicuro il bestiame, a proteggere il raccolto come meglio poteva?

Secondo voi, esiste una scala d’importanza nei problemi che possono capitare ad un essere umano, per cui un determinato problema,se non affrontato e risolto,vanifica tutto il resto, vanifica ed annulla qualsiasi sacrificio, vanifica tutta la tua vita e rende indispensabile concentrare tutta l’attenzione e le forze nella sua risoluzione,mettendo da parte tutti gli altri?

Sembra che tra poco andremo a votare, e già si incomincia con le discussioni,con i programmi, con gli accordi,con la spartizione delle poltrone!

Ma il contadino Italia sembra non badare al tifone immigrazione che sta travolgendo tutto e tutti, e continua, mentre la casa viene spazzata via,a discutere sul raccolto prossimo venturo!

È molto strano,non trovate?

È molto strano che il tifone venga completamente ignorato,che non ci si preoccupi di una cosa che,se non risolta,renderà ogni discussione inutile,ogni programma superfluo perché tutto sarà spazzato via nel podere Italia! Sanità, sicurezza, civiltà, identità, tutto spazzato via! Quando andrete a votare date la preferenza a chi cerca di affrontare il tifone,dategli forza, aiutatelo a proteggere la casa Italia prima che venga spazzata via, perché l’oceano in un secchio non ci sta! E questa è una certezza! Probabilmente le prossime elezioni saranno l’ultima possibilità per salvare la nostra Italia!

Dopo sei anni di sinistra è ridotta allo stremo, senza legge,senza sicurezza,senza confini,alla mercé di qualunque delinquente,terra di conquista! Fallita economicamente, con milioni di poveri abbandonati a loro stessi! È l’ultima possibilità! Attenzione! Il Venezuela, comunista, è dietro l’angolo! Che Dio ci protegga tutti e ci faccia rinsavire!

Futuro e Passato

Tutti hanno, come me, un cuore solitario e triste.
Li conosco bene: alcuni sono commessi, altri sono impiegati di concetto, altri sono commercianti di piccoli negozi …
Ma tutti, poveretti, sono poeti, e portano davanti ai miei occhi, come io porto davanti ai loro, la stessa miseria della nostra comune incongruenza.
Hanno tutti, come me, il futuro nel passato.

Fernando Pessoa – Il Libro dell’Inquietudine

 

Un mondo diverso

È un mondo in cui ormai non ci si può più riconoscere.

Attentato a Londra, 7 morti e moltissimi feriti, dapprima investiti con un pulmino, poi inseguiti e sgozzati (non solo accoltellati, proprio sgozzati, diciamo chiaramente come stanno le cose).

Theresa May dichiara “Quando è troppo è troppo”… Non le bastava Manchester pochi giorni fa? O l’attentato al ponte di Westminster lo scorso 22 marzo?

Benedette le parole di Trump che polemizza col sindaco londinese che, a suo dire, sottovaluta il pericolo terrorismo.

Naturalmente gli attentati saranno opera di cittadini inglesi, ossia di quei ragazzi di seconda o terza generazione che avrebbero dovuto essere perfettamente integrati.

Non parliamo poi dell’Italia, iniziando dalla figura meschina che le “basse” cariche dello Stato hanno fatto non applaudendo al passaggio della Folgore, il cui eroismo fu riconosciuto perfino da Winston Churchill dopo la battaglia di El Alamein . E se Mattarella è stato avaro di applausi durante tutta la sfilata, non si può dire altrettanto di Laura Boldrini, prodiga di sorrisi solo nei riguardi della Croce Rossa e dei Volontari dei servizi Civili, cosa assai strana perché il presidente della Camera, che ha una vera avversione per le divise, ha una scorta di ben 27 militari. Fosse coerente, dovrebbe rinunciarci.

C’è poi Torino, dove un gesto sconsiderato e stupido quale il lancio di un petardo durante la finale di Champions League che veniva trasmessa sui maxi schermi in piazza San Carlo ha causato un tremendo fuggi fuggi, con il ferimento di oltre 1500 persone, alcune delle quali assai gravi, e tra queste pure un bambino. Come si sostiene spesso, la madre degli imbecilli è sempre incinta, anche se molte ferite sono state causate dai cocci di vetro delle bottiglie rotte ancora prima che la partita iniziasse, e molti “tifosi” erano già ubriachi.

L’ultimo fatto è scandaloso: arrestano un boss della ‘ndrangheta latitante da decenni, non gli mettono le manette e si assiste al baciamano deferente da parte dei suoi “ammiratori”. Un atteggiamento oltraggioso nei confronti dello Stato.

Sono senza parole, demoralizzata e schifata.

Verità

La verità è sempre quella,
la cattiveria degli uomini che ti abbassa
e ti costruisce un santuario di odio
dietro la porta socchiusa.
Ma l’amore della povera gente
brilla più di una qualsiasi filosofia.
Un povero ti dà tutto
e non ti rinfaccia mai
la tua vigliaccheria.

(Alda Merini)

La rottamazione

   Questa volta devo applaudire Renzi, quando si è rivolto ad Alfano dicendogli : “Se dopo anni che sei stato al governo come ministro e non riesci ad ottenere il 5%, sono affari tuoi”.     

Del resto in politica tutto è lecito: finché gli fai comodo, finché sei l’utile idiota, finché sei disposto anche a tradire il mandato di chi ti ha eletto, ti tengono… Ma appena non sei più funzionale allo scopo, ti scaricano. E questa volta Renzi è finalmente riuscito a rottamare qualcuno.

Dubbio

Prestito ponte di 600 milioni di Euro a favore di Alitalia. (Per queste cose i soldi di trovano sempre).
Prestito… presuppone una restituzione.
Chi li restituirà?
Credo che finiranno per uscire dalle tasche dei soliti noti 😡😢


Inviato dal Veloce promemoria

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