La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Ultima

da “Fatti vivo”

Hai detto:
il migliore degli uomini
è il samurai,
il migliore degli alberi
il ciliegio.
E ora sto sul crinale,
indecisa,
a chi assomigliare,
quale dei due splendori:
sobri vegliare e vegliare,
ebbri gettarsi 
in una nuova fioritura,
incendiare”.


Chandra Livia Candiani

Annunci

Pianura

Lago.
Il lago.


Le sponde sprofondate.


La gru sotto la nube. Bianca,


rischiara
millenni
di popoli pastori. Con il vento

son salito sul monte


e qui vivrò. Fui cacciatore


ma solo l’erba


mi avrà.

Insegnami a parlare, erba,


insegnami a esser morto e sentire


a lungo, e a parlare, pietra,


insegnami a sostare, acqua,


non domandare di me, e del vento.

Johannes Bobrowski

Compra, consuma sempre

Compra, compra più che puoi


consuma, consuma. Chiavatene


di qualsiasi rapporto.


Schiaccia tutto e tutti


compra sempre, porta tutto a casa


più che puoi.


Riempiti, riempiti con avidità.


Non guardare in faccia 


nessuno.
Circondati di alte mura


che non ti raggiunga l’erba


o voce umana


affonda, affonda nella merda


più che puoi.


Sta bene in guardia


compra, porta a casa


consuma sempre.


Guarda in giro, sta attento


che non ti derubino


schiaccia
qualsiasi fiore


qualsiasi pianta.


Compra compra sempre


porta a casa


più che puoi


consuma consuma


affonda, affonda nella merda


merda merda merda.

Ottiero Ottieri

Senza titolo

E solo una volta ho sognato

la strada lavata dalle piogge

e i solchi all’ora del tramonto

miseramente nella polvere

e l’onda profonda della segale

e il silenzio sui campi…

Solo una volta. Quanto allora balenò

mi è uscito di mente.

E ce n’erano di cose, eccome:

da far impazzire i miei compagni di viaggio.

Loro nelle soffitte, negli scantinati,

nei boschi tedeschi, nelle sale del Louvre

sono pieni di sterile nostalgia.

A me non è accaduto.

Nina Berberova

Epifania…tutte le feste porta via.

E così anche queste feste sono terminate.

Basta con le abbuffate di pandoro e panettone, basta sgranocchiare torrone, basta caffè corretto con l’anice – una tradizione tramandatami da mio padre – basta con i film di Natale.

Nell’ordine, abbiamo visto, per l’ennesima volta, Miracolo nella 34^ strada (l’originale del 1947), La vita è meravigliosa, Bianco Natale, National Lampoon’s Christmas Vacation, Bufera in Paradiso, Natale in affitto, Polar Express, L’appartamento (questo è dedicato alla fine dell’anno per via della scena finale) SOS fantasmi, Canto di Natale di Topolino, La più bella storia di Dickens, Fuga dal Natale, Babbo bastardo e, questa sera, c’è in programma La banda dei babbi Natale.

Poi ritorneremo a guardare i “soliti” film (abbiamo una sfilza di horror per smaltire il miele 🙂 )

Rimani

Rimani! Riposati accanto a me.

Non te ne andare.

Io ti veglierò. Io ti proteggerò.

Ti pentirai di tutto fuorché d’essere venuto a me, liberamente, fieramente.

Ti amo. Non ho nessun pensiero che non sia tuo;

non ho nel sangue nessun desiderio che non sia per te.

Lo sai. Non vedo nella mia vita altro compagno, non vedo altra gioia

Rimani.

Riposati. Non temere di nulla.

Dormi stanotte sul mio cuore…

Gabriele d’Annunzio

Notturno invernale

Così lieve è il tuo passo, fanciullo,
che quasi non t’odo,
dietro me, sul sentiero.
E così pura è l’ora, così puro
il lume delle grandi stelle
nel cielo viola
che l’anima schiarisce
dentro la notte
come i tetri pini che albeggiano
nel biancore della neve.
Un alto sonno tiene la foresta
ed i monti
e tutta la terra.
Come una grazia cade
dal cielo il silenzio.
Ed io ti sento l’anima battere,
dietro il silenzio,
come un filo vivo di acque
dietro un velo di ghiaccio –
e il cuore mi trema,
come trema il viandante
quando il vento gli porta
attraverso la notte
l’eco d’un altro passo
che segue il suo cammino.
Fanciullo, fanciullo,
sopra il mio cammino,
che va per una landa senza ombre,
sono i tuoi puri occhi
due miracolose corolle
sbocciate a lavarmi lo sguardo.
Fanciullo, noi siamo
in quest’ora divina
due rondini che s’incrociano
nell’infinito cielo,
prima di mettersi in rotta
per plaghe remote.
E domani saremo
soli
col nostro cuore
verso il nostro destino.
Ma ancora, nel profondo, tremerà
il palpito lontano delle ali sorelle
e si convertirà
in nuova ansia di volo.

Antonia Pozzi

gennaio 1931

Quando il pensiero

Quando il pensiero di te mi accompagna
nel buio, dove a volte dagli orrori
mi rifugio del giorno, per dolcezza
immobile mi tiene come statua.
Poi mi levo, riprendo la mia vita.
Tutto è lontano da me, giovanezza,
gloria; altra cura dagli altri mi strana.
Ma quel pensiero di te che vivi,
mi consola di tutto. Oh tenerezza
immensa, quasi disumana!

Umberto Saba

 

Il mio passato

Spesso ripeto sottovoce

che si deve vivere di ricordi solo

quando mi sono rimasti pochi giorni.

Quello che è passato 

è come se non ci fosse mai stato.

Il passato è un laccio che 

stringe la gola alla mia mente

e toglie energie per affrontare il mio presente.

Il passato è solo fumo

di chi non ha vissuto

Quello che ho già visto 

non conta più niente.

Il passato ed il futuro non sono realtà ma solo effimere illusioni.

Devo liberarmi del tempo

e vivere il presente giacché non esiste altro tempo

che questo meraviglioso istante.

 

Alda Merini

 

 

Anno

Anno, portami lontano
dalle cose ripetute
fa che non sia vano
il restare solo
e consenti il volo
alle cose perdute.

Carlo Levi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: