La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

antologia

Senza nessuna ragione

Senza nessuna ragione qualcosa si rompe in me
e mi chiude la gola.
Senza nessuna ragione sobbalzo ad un tratto
lasciando a mezzo lo scritto.
Senza nessuna ragione, nella hall di un albergo,
sogno in piedi;
senza nessuna ragione l’albero sul marciapiede
mi batte in fronte.

Senza nessuna ragione un lupo urla alla luna
iroso infelice affamato.
Senza nessuna ragione le stelle scendono a dondolarsi
sull’altalena del giardino;
senza nessuna ragione vedo come sarò nella tomba.
Senza nessuna ragione nebbia e sole nella mia testa,
senza nessuna ragione mi attacco al giorno che inizia
come se non dovesse finire mai più:
e ogni volta sei tu,
che sali dalle acque.

Nazim Hikmet

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Anche questa mattina

Berlino 1961

Anche questa mattina mi sono svegliato
e il muro la coperta i vetri la plastica il legno
si son buttati addosso a me alla rinfusa
e la luce d’argento annerito della lampada

mi si è buttato addosso anche un biglietto di tram
e il giallo della parete e tre righe di scritto
e la camera d’albergo e questo paese nemico
e la metà del sogno caduta da questo lato s’è spenta

mi si è buttata addosso la fronte bianca del tempo
e i ricordi più vecchi e la tua assenza nel letto
e la nostra separazione e quello che siamo
mi sono svegliato anche questa mattina
e ti amo.

Nazim Hikmet

Dipinto di Vincent van Gogh


Desiderio

M’infiamma il desiderio
e brillano i miei occhi.
Sistemo la morale nel primo cassetto che trovo,
mi muto in demonio,
e bendo gli occhi dei miei angeli
per
un bacio.

Maram – al Masri 

 Ciliegia rossa su piastrelle bianche


Il giardino

Mille anni e poi mille

Non possono bastare

Per dire

La microeternita’

Di quando m’hai baciato

Di quando t’ho baciata

Un mattino nella luce dell’inverno

Al Parc Montsouris a Parigi

A Parigi

Sulla terra

Sulla terra che è un astro.

Jacques Prévert


Estate

L’estate era venuta di colpo;

con un paio di giornate calde aveva trasformato il mondo,

resi più profondi i boschi,

più maliose le notti.

Herman Hesse


Mi basta una candela

Mi basta una candela. Il mio lume gracile
Meglio propizia, con più pietà, l’incontro
Coi fantasmi, che tornano, d’amore

Mi basta una candela. Mia camera, stasera
Rimani semibuia. Mi voglio perdere
nell’Indeterminato e nella Suggestione,
E in quest’alito minimo di luce
Attirare visioni
Di fantasmi, che tornano, d’amore.

Costantinos Kavafis 

 

 


Occhi

Il problema è avere occhi

e non saper vedere,

non guardare le cose che accadono,

nemmeno l’ordito minimo della realtà.

Occhi chiusi.

Occhi che non vedono più.

Che non sono più curiosi.

Che non si aspettano

che accada più niente.

Forse perché non credono

che la bellezza esista.

Ma sul deserto delle nostre strade

Lei passa,

rompendo il finito limite

e riempiendo i nostri occhi

di infinito desiderio.

Patrizio Barbaro, (erroneamente attribuita a Pier Paolo Pasolini)


Noi non ci conosciamo

Noi non ci conosciamo. Penso ai giorni

che, perduti nel tempo, c’incontrammo,

alla nostra incresciosa intimità.

Ci siamo sempre lasciati

senza salutarci,

con pentimenti e scuse da lontano.

Ci siamo rispettati al passo,

bestie caute,

cacciatori affinati,

a sostenere faticosamente

la nostra parte di estranei.

Ritrosie disperanti,

pause vertiginose e insormontabili,

dicevan, nelle nostre confidenze,

il contatto evitato e il vano incanto.

Qualcosa ci è sempre rimasto,

amaro vanto,

di non ceduto ai nostri abbandoni,

qualcosa ci è sempre mancato.

Vincenzo Cardarelli, dipinto di René Magritte


Come se il mare

Come se il mare separandosi
svelasse un altro mare,
questo un altro, ed i tre
solo il presagio fossero

d’un infinito di mari
non visitati da rive –
il mare stesso al mare fosse riva-
questo è l’eternità.

Emily Dickinson


Grazie

Grazie a tutti quelli

che mi hanno amato

e a tutti quelli che mi hanno detestato

a quelli che mi hanno abbandonato

e a quelli che ho abbandonato

Ogni volta mi hanno ridato fuoco

e riacceso in me il desiderio

Ci sono quelli che ho dimenticato

e quelli che non dimenticherò mai

Non mi hanno impedito

d’avventurarmi

ogni volta

ad amare di nuovo.

Maram al Masri,Anime scalze

(dipinto di Tamara de Lempika)