La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

antologia

Il canto della mia gioia

Un giorno scriverò una poesia che non rammenti l’aria né la notte;

una poesia che ometta i nomi dei fiori, dove non ci siano né gelsomini né magnolie.

Un giorno scriverò una poesia senza uccelli né fontane, una poesia che eviti il mare

e che non guardi le stelle.

Un giorno ti scriverò una poesia che si limiti a passare le dita sulla tua pelle

e che trasformi in parole il tuo sguardo.

Senza similitudini, senza metafore, un giorno scriverò una poesia che profumi di te,

una poesia con il ritmo dei tuoi battiti, con l’intensità struggente del tuo abbraccio.

Un giorno ti scriverò una poesia, il canto della mia gioia.

Darío Jaramillo Agudelo

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Parole…

“Allora dovresti dire quello a cui credi», riprese la Lepre Marzolina.

“È quello che faccio”, rispose subito Alice. “Almeno credo a quello che dico, che poi è la stessa cosa”.

“Non è affatto la stessa cosa!” disse il Cappellaio. “Scusa, è come se tu dicessi che vedo quello che mangio è la stessa cosa di mangio quello che vedo!”


Donne

Distesa sul divano, con le mani tra le ginocchia, Mariam fissava i mulinelli di neve che turbinavano fuori dalla finestra.
Una volta Nana le aveva detto che ogni fiocco di neve era il sospiro di una donna infelice da qualche parte del mondo. Che tutti i sospiri che si elevavano al cielo si raccoglievano a formare le nubi, e poi si spezzavano in minuti frantumi, cadendo silenziosamente sulla gente.
“A ricordo di come soffrono le donne come noi” aveva detto. “Di come sopportiamo in silenzio tutto ciò che ci cade addosso”.

Khaled Hosseini
(Mille splendidi soli)


4 novembre

Don Camillo e Peppone, da “Autunno”

“Muoio dal caldo”, sospirò.

“E cavatelo questo pastrano!”.

Peppone si tolse finalmente il pastrano, e allora si vide che Peppone aveva appuntata al bavero della giacca la medaglia d’argento che s’era guadagnato nella guerra ’15-18.

“Be'”, disse don Camillo cavando dal quadretto la sua medaglia d’argento e appuntandosela sulla tonaca. “E’ un’idea”.

Funzionava così, una volta.


Sorridi


Sorridi donna
sorridi sempre alla vita
anche se lei non ti sorride.
Sorridi agli amori finiti
sorridi ai tuoi dolori
sorridi comunque.
Il tuo sorriso sarà
luce per il tuo cammino
faro per naviganti sperduti.
Il tuo sorriso sarà
un bacio di mamma,
un battito d’ali,
un raggio di sole per tutti.

Alda Merini


Non partire


Non partire, mio amore, senza avvertirmi.
Ho vegliato tutta la notte e ora i miei occhi
sono pesanti di sonno.
Ho paura di perderti mentre dormo.
Non partire, amore mio, senza avvertirmi.

Mi sveglio e stendo le mani per toccarti. Ti sento
e mi domando: «È un sogno?»
Oh, potessi stringere i tuoi piedi con il mio cuore
e tenerli stretti al petto!
Non andartene, mio amore, senza avvertirmi.

 


Via Stilicone

Via Stilicone è a Milano una
Fra le vie più tristi che io conosca
Una fila di case e quasi niente
A confortarle dalla parte opposta

Dove vaneggiano alle notti
Di uno scalo e di un cimitero
Le luci delle sue finestre
Occhi di fatiscente impero

Come la fronte di chi stando
A un nudo tavolo altra fronte
Cerca a cui stringersi posarsi
Ma nessuna gli risponde

E giù si piega e si abbatte
Si fa cuscino delle braccia
Vuole scappare da se stesso
Sparire alla propria faccia

Strada uguale a dove sbando
Più ogni giorno o amica mia
Al Senzafondo al nome Morte
Che ha per compagna Follìa

Via Stilicone è a Milano la via
Più vulnerabile che io conosca
Una fila di case con paura
Del buio dalla fronte opposta.

Giovanni Giudici

 


Il mio cuore fu tuo

Sì, un momento
passi ancora

per il mio vago pensiero
e ricordarti sarebbe tormento
se immaginare fosse disgrazia.

Sì, in quell’ora
in cui parlammo più guardando
che parlando,
derivò questa cronica esitazione
che ora ho nel ricordarti.

Apparisti
nella mia vita
come una cosa che era alla porta.
Sparisti.
Più tardi seppi del tuo eclissarti.

Tuttavia, tuttavia,
riuscisti
a prendermi un po’ il cuore.
È un cuore triste
e non si intende con tutto
né ha modi
per farsi amare
o per immaginarlo.
Salvo quando
il tuo sguardo
ostinatamente dolce
mi faceva saltare
il cuore in petto.

Ove andavo io?
Già lo scordavo.
Sì, il mio cuore fu tuo
in quel giorno o in un altro…
Neanche vi fosse altra terra o cielo
qualcosa sarebbe accaduto.

Fernando Pessoa


Il bacio

Col bacio mi sembrò di berti l’anima,
non di perder la mia;
chè quando mi staccai dalla tua bocca
vacillavo come ebbro cieco,
quasi a me ignoto,
senza più cuore né cervello,
vuoto.

Corrado Govoni


Senza titolo

Conducimi fino alla tua bellezza con un violino infuocato,

conducimi attraverso il panico finché non sarò al sicuro.

Sollevami come un ramoscello d’olivo

e sii la colomba che mi riconduce a casa.

Conducimi fin dove finisce l’amore.

Leonard Cohen