La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Archivio dell'autore

Qualcosa non mi torna.

Lo scorso anno un nigeriano che si masturbava su un autobus venne assolto perché essendo domenica sul mezzo non c’erano bambini. Gli altri passeggeri e passeggere evidentemente potevano assistere indisturbati allo spettacolo…
Adesso per il caso divenuto mediatico della giornalista Greta Beccaglia che ha ricevuto una pacca sul sedere si grida alla violenza e qualcuno scrive che il tizio rischia fino a 12 anni… (a Foti per i numerosi casi di Bibbiano relativi a minori hanno affibbiato solo 4 anni… C’è un po’ di sproporzione).
Premesso che violenza non è, semmai possiamo parlare di molestia, esecrabile certamente, che poteva essere risolta in altro modo. Personalmente avrei optato per un bel ceffone in diretta, apostrofando ad alta voce il tizio come “MAIALE”.
Poi mi ricordo di Benigni, quando in diretta TV afferrò le parti intime di Pippo Baudo…
Probabilmente qualcuno è più uguale degli altri.


Da “Lacerti d’anima”

IMPRONTE 1bd6acb5868beef738ca365381313b74Forse un giorno ci siederemo per caso sulla riva

e parleremo.

E il suono delle nostre voci

si mischierà a quello del mare;

e le nostre risate

saranno l’eco dello stridio dei gabbiani.

Poi, nel tempo in cui sarà possibile distinguere

l’orizzonte dal cielo,

ci alzeremo

e silenziosamente ce ne andremo.

E le impronte dei nostri piedi sulla sabbia,

i nostri piedi che hanno permesso

l’incrocio dei nostri cammini,

lentamente saranno cancellate

dall’onda che avanza

e che, in un impeto di disperazione,

trascinerà con sé

il calco nell’abisso.

Il passante che si ritroverà

ignaro spettatore

di questo mostruoso evento,

si meraviglierà

rabbrividendo

davanti al peso effimero della vita.

22 luglio

Silvia Lisena


Il “2”

7498366_10-milano-il-tram-n-2-grossiChe sbalzo in petto quando appare il “2”!

Imbocca flessuoso la curva
fila nel rettilineo a fianchi stretti
sbuca a sorpresa sotto la finestra
e sembra che salti la fermata,
poi s’arresta andando un poco lungo.

Scendono due persone, no solo una.
Scuote i capelli, attraversa la strada
sollevando l’ombrello: è una ragazza
una donna sui trenta

non sei tu.

Corrado Calabrò

Dipinto di Tito Fornasiero


Il vino

Diego_Velázquez_005rosso all’occhio/dolcezza al bevitore/
il suo corpo arde in Spagna/
il suo aroma tocca l’India/
langue nella caraffa/attende
di scioglierti la bocca/di illuminarti il palato/
di celebrare un mistero nella tua testa/
il disgraziato che ha ancora cuore/
sangue nel cuore/mescolato
a lacrime/solleva
la caraffa/proibisce le pene
col sangue di un popolo di grappoli/
gira la caraffa/passa
da una mano al calore di altra mano/
come se ogni amico
lustrasse una faccia del diamante/

Juan Gelman

Dipinto di Diego Velazquez


Libertà

Ricordate i primi anni ’80 quando venne alla luce il problema dell’ AIDS? Prima vennero demonizzati gli omosessuali, poi i drogati, infine le prostitute. L’infezione dilagava tra queste categorie, ma nemmeno gli etero ne erano immuni, specie se avevano comportamenti promiscui o a rischio. L’AIDS era davvero molto pericoloso, eppure non ci fu una campagna così distruttiva come quella che viene effettuata oggi contro il Covid. Vennero semplicemente diffuse delle informazioni relative ai comportamenti da tenere, tanto da sdoganare il termine “preservativo” al posto di profilattico, poco conosciuto dalle classi meno istruite.
All’inizio pure per il Covid vennero date semplici istruzioni di tipo igienico: distanziamento, mascherine, disinfezione delle mani o uso di guanti, sternutire nel gomito (ma lo sanno che esistono i fazzoletti?).
Poi con grande enfasi e rullo di tamburi venne divulgata l’inclita novella: “Abbiamo il vaccino”, e tutti gli stati si precipitarono ad acquistare le dosi senza aver alcuna sicurezza sulla sua effettiva efficacia, dato il brevissimo tempo della sperimentazione.
Ora a distanza di tempo, e neppure tanto, iniziano ad evidenziarsi le reazioni collaterali ed avverse, ma nonostante ciò la maggior parte degli stati preme per campagne vaccinali sempre più massicce.
Atteggiamento tanto più demenziale perché il virus si è evoluto in molteplici varianti, mentre il vaccino è sempre lo stesso (forse perché bisogna smaltire le scorte acquistate a caro prezzo prima che scadano?).
Qualcuno obietterà che il metodo di trasmissione dei due virus è diverso. Certo, il Covid per via aerea, l’AIDS per la maggior parte per contatto sessuale o per siringhe infette, ma i comportamenti a rischio per l’AIDS erano comunque molteplici.

Il problema principale però è che agli ammalati di AIDS o nella sua prima fase HIV non venne preclusa alcuna attività, non venne in alcun modo limitata la libertà, cosa che avviene invece oggi per cittadini PERFETTAMENTE SANI, per il solo fatto di non essere vaccinati. E a stabilire che una persona sia sana può essere solamente un tampone e, guardacaso, ora ci viene detto che i tamponi non sono affidabili perché spesso danno esiti falsamente negativi (lo scorso anno però dicevano esattamente l’opposto, ossia che spesso davano esiti falsamente positivi: come faccio allora a fidarmi di certa gente?).
I vari Burioni, Pregliasco, Galli, Brusaferro, Ricciardi, Bassetti, Crisanti (quest’ultimo ha fatto una parziale marcia indietro) hanno spesso dato notizie contraddittorie, generando solo confusione, però purtroppo c’è gente che ascolta solo quelle campane, questo perché, grazie ai contributi elargiti prima dal governo Conte e poi riconfermati dal governo Draghi, i mezzi di informazione hanno tutto l’interesse (economico) a diffondere notizie allarmistiche sul Covid. Se poi ci mettiamo l’ultima sparata del senatore Monti – per cui essendoci troppa libertà di stampa e di parola l’informazione va controllata e somministrata dal governo – il quadro è completo.
E questi blaterano di fascismo, quando si comportano tale e quale ai fascisti (senza contare gli idranti di Trieste e le manganellate).


Carpe Diem

ALYSSA MONKS f75c35d7160c63ff244736590d3a2bc2Stanotte non dirmi

parole d’amore

promesse inghiottite

da incerto domani.

Fusi nell’uno

della perfezione

oltre la soglia

del Thanatos voliamo

soli nell’assoluto

ad eternare l’atto

che di memoria

riempirà il futuro.

Caterina Parisi Mehr

Dipinto di Alyssa Monks


Assaporare la vita

tipi-di-felicitàImpara ad assaporare in ogni cosa,
non ciò che essa é,
ma i sogni che essa provoca.

Fernando Pessoa


Porta con sé

cipressi modest urgell 0e6f5650cc5c5e2ced1b2cc46294f507Porta con sé il vento le foglie
e le inquiete ombre,
folate di densità che
invadono il silenzio.
Popola l’aria
un dedalo di tracce,
segnato da cipressi di penombra,
frastagliati.
Un punto di suono
sostenuto
e nasce dalla mia zolla
una sorgente.

Clara Janés

dipinto di Modesto Urgell


Burattino

burattino 393a10934cf5146b87450de8a1cfcba8Nulla può il burattino, che pure è mosso da fili,

nulla può perché non saprà mai reciderli,

e può soltanto, mosso dalla disperazione,

abbrancare l’aria con inutili piroette.

Kikua Takano


Ignorarsi

NV0eHnNkQDHA21GC3BAJ_Paris-LouvrUn giorno ci incroceremo in un caffè o in metropolitana. Cercheremo di non riconoscerci o di fingere di non vederci, ci gireremo svelti dall’altra parte. Saremo imbarazzati per ciò che è diventato il nostro “noi”, per quello che ne è rimasto. Niente. Due estranei uniti da un passato immaginario.

Daniel Glattauer.


Albero d’autunno

foglia

Albero d’autunno
Sporge dal muro d’un giardino
la chioma gialla di un albero.
Ogni tanto lascia cadere una foglia
sul marciapiede grigio e bagnato.


Attilio Bertolucci


Segno 12

charles courtney curran 1e284e50581266512182e340c794f8c2Lei era divenuta pian piano parola,
fili di anima nel vento,
delfino negli artigli delle mie ciglia,
pietra che disegna anelli nell’acqua,
stella dentro il mio ginocchio,
cielo dentro la mia spalla,
io dentro il mio io.

Nichita Stanescu

dipinto di Charles Courtney Curran


La foglia

Io sono come quella foglia, guarda,
sul nudo ramo, che un prodigio ancora
tiene attaccata.

Negami dunque. Non ne sia rattristata
la bella età che a un’ansia ti colora,
e per me a slanci infantili s’attarda.

Dimmi tu addio, se a me dirlo non riesce.
Morire è nulla; perderti è difficile.

 

Umberto Saba


Una notte dal cielo

luna fantasy-3341586_960_720Una notte dal cielo

la luna guardava

il tuo volto

e per invidia sangue di cuore

le cadde dagli occhi:

una goccia finì sulla tua guancia

e da quella nacque

il tuo dolcissimo neo,

Anvari, poeta persiano XII secolo d.c.


Normalità – aforisma

a4bc71c3639db3cd10dc18c83ac3c43bChi può davvero affermare di essere normale?

La normalità è il rifugio dei cretini e degli ipocriti.

E spesso gli uni sono anche gli altri.

Olivier Bourdeaut


Mi avevano lasciato solo

pioggia autunnale 025_64Mi avevano lasciato solo 
nella campagna, sotto 
la pioggia fina, solo. 
Mi guardavano muti 
meravigliati 
i nudi pioppi: soffrivano 
della mia pena: 
pena di non saper chiaramente… 
E la terra bagnata 
e i neri altissimi monti 
tacevano vinti. 
Sembrava che un dio cattivo 
avesse con un sol gesto 
tutto pietrificato. 
E la pioggia lavava quelle pietre. 
Sandro Penna


Giorno di novembre

foschia invernaleIl freddo autunno ha imbavagliato il giorno.
Taccion le mille sue voci festanti.
Giù dalla torre della cattedrale,
campane a morto nella nebbia gemono.
Sovra gli umidi tetti si distende
candido in sonno, un fulgido vapore.
Con le gelide dita il vento batte
entro la gola del camino, a stormo,
gli ultimi accordi d’una marcia funebre.


Rainer Maria Rilke


Mio blu

blu ad37f7874ee4d56ef90c8f72d1efcc2eMio blu – dicevi –
mio blu.
Lo sono.
E anche più del cielo.
Ovunque tu sia
io ti circondo.

Jannis Ritsos

Dipinto di Pablo Picasso


In questa notte d’autunno

1d311c8211bde33707ef21722fe2496dIn questa notte d’autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica.
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini.
Nazim Hikmet


La morte dell’amore

la-follia-e-la-colpaL’Amore non muore mai di morte naturale. Muore perché noi non sappiamo come rifornire la sua sorgente. Muore di cecità e di errori e tradimenti. Muore di malattia e di ferite, muore di stanchezza, per logorio o per opacità.

Anaïs Nin


Gli auguri dell’innocenza

fiori 45cd01ce9029648638d8d37325b8aeeeVedere un mondo in un grano di sabbia
e un universo in un fiore di campo,
possedere l’infinito sul palmo della mano
e l’eternita’ in un’ora.

William Blake


Poesia

soffione bac22152d98b966d0ced33416e2d4eaaPolvere d’universo

parole soffiate

su ali di pappo

intorno

a una cellula viva

sfuggita all’effimero

inesorabile

umano

perdersi nel nulla

Caterina Parisi Mehr


Silenzio

barca 41f5797984b700c5927b25cd16c89867Basta, voglio andare via, lontano dalle rive del linguaggio,
una barca senza nessuno a bordo,
persa in mare,
niente lettere, niente vocabolario,
neppure un nome dipinto sulla prua.
Nient’altro che silenzio, quel silenzio che scende
ogni volta che esco con un notes
e una nuvola improvvisa getta un’ombra sulla mia pagina.
Billy Collins


Venga l’autunno

autunno 4957308dcb441201f7b218944bbcadc5Venga l’autunno a dirci che siamo vivi,

seduti sull’argine rosso

a guardare l’acqua che se ne va.

E tornino le pezze di turchino ai cancelli,

i casti numi di gesso, le rose sdrucite,

le vesti liete dei fidanzati,

tutto rinnovi il tempo il suo mite apparecchio.

Poiché, mentre l’aria rapisce

nel suo sonno le foglie del sangue,

e così piano mi tenta

quest’esule sole la fronte

è bello qui fermarsi per dirti addio,

mia giovinezza, mia giovinezza.

Gesualdo Bufalino