La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Vivere

559bc5fae6bdf00ec5d0dd7a6892243bDevi morire un po’ di volte
prima di iniziare
a vivere davvero.

Charles Bukowski


Era la mia città

Alba su Perugia-2Era la mia città, la città vuota
all’alba, piena di un mio desiderio.
Ma il mio canto d’amore, il mio più vero
era per gli altri una canzone ignota.

Sandro Penna


Fiducia?

No, non mi fido.
Non perché io sia particolarmente e dettagliatamente informata su come funzionino i vari tipi di vaccini, anche se ho letto abbastanza al riguardo. Non sono competente e lo ammetto. Però c’è una cosa che ho capito molto bene: non ce la raccontano giusta, anche perché pure in alto loco e negli enti preposti non hanno le idee chiare.

Incominciando da Pfizer… Deve essere conservato da – 90 a – 60 gradi (media consigliata – 70 gradi). Invece no, basta anche da – 25 a – 15 (un qualsiasi surgelatore casalingo). Poi non è consigliabile somministrarlo sotto i 18 anni, ed infatti in Germania si regolano così.

AstraZeneca. Prima va somministrato solo fino ai 50enni, poi va bene fino ai 60 anni, aumentati poi a 70, 80 e via dicendo. Improvvisamente non va più bene per chi ha meno di 50 anni per “alcuni” casi di trombosi, poi viene riammesso, ora dopo altri casi di trombosi nuovamente vietato, almeno ai più giovani.

I vaccini non vanno mai mescolati, ma dopo un po’ ti dicono che si può fare la prima dose di un tipo e la seconda di un altro… Ah no, nuovamente vietato. Ma dopo il caso della morte della diciottenne Camilla, chi ha meno di 60 anni ed ha ricevuto AstraZeneca come prima dose, riceverà Pfizer o Moderna come seconda dose. Ed il parere di uno dei tanti virologi imperversanti sulle reti televisive è il seguente: “Proviamo, non sappiamo quali siano le conseguenze, può essere che faccia bene”. 😡

L’intervallo tra le dosi è tassativo, però poi affermano che può essere allungato.
I ragazzi sotto i 16 anni non vanno vaccinati (Pfizer), ora inoculano, almeno a Bolzano, a partire dai 12 anni, con quale vaccino non è dato sapere.


Conclusione.
Molti obiettano che sia ovvio che accadano dei decessi tra i vaccinati, in quanto ogni medicinale presenta controindicazioni e rischi.
Un medicinale, appunto, da assumere in caso di malattia.
Ma chi me lo fa fare farmi iniettare un farmaco a tutt’oggi SPERIMENTALE se in sostanza sto bene?

I cosiddetti esperti dicono tutto ed il contrario di tutto.
E poi dicono che uno deve fidarsi? Non ci rendiamo conto che siamo cavie?


Torneranno le sere

Michiel Schrijver Tutt'Art@

Michiel Schrijver Tutt’Art@

Torneranno le sere a intepidire
nell’azzurro le piazze, ai bianchi muri
la luna in alto s’alzerà dal mare
e nella piena dei giardini il vento
fitto di case, d’alberi, di stelle
passerà per la grande aria serena.
Torneranno nel sogno anche le voci
delle famiglie illuminate a cena,
la rapida ebrietà del loro riso.
O finestrelle, pozzi, logge, vetri
affacciati alla vita, allo spiraglio
delle fresche delizie e dei rimpianti,
o luna nuova sulla mia memoria,
tornate ad albeggiare con quel canto
di parole perdute, con quei suoni
struggenti, con quei baci morsi al buio.
Siate la polpa rossa dell’anguria
spaccata in mezzo alla tovaglia bianca.

Alfonso Gatto

Dipinto di Michiel Schrijver


Il negro parla di fiumi

Ho conosciuto i fiumi:

Ho conosciuto fiumi antichi come il mondo

e più vecchi del flusso del sangue umano nelle vene umane!.

La mia anima è divenuta profonda come i fiumi.

Mi bagnai nell’Eufrate che l’albe eran giovani.

Costruii la mia capanna sulla riva del Congo che mi cullò nel sonno.

Vidi il Nilo e v’innalzai su le piramidi.

Ascoltai il canto del Mississippi quando Abe Lincoln discese fino a New Orleans,

e vidi il suo corso melmoso indorarsi al tramonto.

Ho conosciuto i fiumi: antichi fiumi oscuri.

La mia anima è divenuta profonda come i fiumi.

Langston Hughes 
foto di Thérèse Di Campo pescatore nero (foto di Thérèse Di Campo)
 

Senza titolo

tu galleggi simile ad una nube
sopra
la mia fronte

lasciami
cadere le foglie

fino alla profondità della terra

e da lì
che spuntino le mani
come l’erba di primavera

 

Amelia Stănescu


Due giovani vite stroncate

Dove sono i cortei di solidarietà, le fiaccolate, i comizi, gli articoli a favore di Saman, la ragazza pakistana quasi certamente mandata a morte dai suoi stessi familiari in nome di un presunto onore infangato perché voleva vivere all’occidentale e si rifiutava di sposare l’uomo scelto dalla famiglia?
Il multiculturalismo ha forse procurato un’altra vittima: dico “forse” perché il cadavere non è ancora stato trovato, ma molti indizi provano che l’omicidio sia avvenuto: la dichiarazione del fratello, l’orrenda chat dello zio (“Un lavoro ben fatto”), il video dei tre uomini con le pale, le lacrime (?) del padre, il messaggio di Saman al suo ragazzo (“Se non hai mie notizie tra 48 ore avvisa le forze dell’ordine”), la fuga dei parenti.
Credo che ci sia abbastanza per avvalorare il misfatto, ma le femministe zitte e mute.
Le Boldrini, le Murgia, le Turco, per le quali gli immigrati si sarebbero integrati ed anzi ci avrebbero arricchito culturalmente, non hanno proferito parola, come avvenne per Desirée Mariottini e Pamela Mastropietro. Per loro il femminismo si è ridotto ormai solo ad una questione di desinenze vòlte al femminile.
Silenzio assoluto, mentre su un altro fronte, quello degli Scanzi e dei Tosa per intenderci, è tutta un’accusa di razzismo a Meloni e Salvini per il suicidio di Seid, nonostante le smentite del padre e la dichiarazione della madre, per cui la depressione del ragazzo aveva avuto origine dal lockdown.
E la malafede dei giornalai si evince da un passo del post di ben 3 anni fa, e non quindi una lettera d’addio come volevano farci credere, che riportava la seguente frase mai citata da loro

“Prima di questo grande flusso migratorio ricordo con un po’ di arroganza che tutti mi amavano. Ovunque fossi, ovunque andassi, ovunque mi trovassi, tutti si rivolgevano a me con grande gioia, rispetto e curiosità.”

“PRIMA DI QUESTO GRANDE FLUSSO MIGRATORIO “, dal che si evince che il disagio del ragazzo (ma non certo la causa del suicidio) sia iniziato con l’aumento degli immigrati clandestini, ed i primi a pagarne le conseguenze siano stati proprio gli immigrati regolari. E questo è stato causato da una certa parte politica, che ora dovrebbe farsi solo un bell’esame di coscienza. Quella stessa parte politica che ora vorrebbe il voto ai sedicenni, lo ius soli, il Ddl Zan, la dote ai diciottenni da finanziare con l’imposta di successione e, per ultimo, “Bella ciao” al posto dell’inno nazionale, proposte che nulla hanno a che fare con la realtà voluta dai cittadini.


Semper eadem

“Di dove viene” dicevi “questa strana tristezza
Che sale come il mare sulla roccia nera e nuda?”
– Quando il nostro cuore ha fatto la sua vendemmia,
Vivere non è che male. È un segreto noto a tutti,

Un dolore tanto semplice, senza misteri
E, come la tua gioia, a tutti manifesto.
Cessa dunque d’indagare, bella curiosa!
E se pure la tua voce è dolce, taci!

Taci, ignorante! anima perennemente in estasi,
Bocca dal riso infantile! Assai più che la Vita
Ci tiene spesso la Morte con i suoi legami sottili.

Lascia, lascia il mio cuore inebriarsi d’una menzogna,
Tuffarsi nei tuoi begli occhi come in un sogno
E a lungo sonnecchiare all’ombra dei tuoi cigli

Charles Baudelaire, dipinto di Gustav Klimt


Il tempo si serve

John Millias bd49334976d6e4ac93dbcc6a5544304aI tuoi capelli d’arancio dentro il vuoto del mondo

dentro il vuoto dei vetri sporchi di silenzio

e d’ombra dome le mie mani nude cercano tutti i tuoi riflessi.

La forma del tuo cuore è chimerica

e il tuo amore assomiglia al mio desiderio perduto

oh sospiro d’ambra, sogni, sguardi.

Ma tu non sei rimasta sempre con me. La mia memoria

è ancora oscurata dall’averti vista venire

e andare. Il tempo si serve delle parole come l’amore.

Paul Éluard

Dipinto di John Millias


Fatti vedere

Fatti vedere nella tua nudità,
il mondo ha questo bisogno di bellezza
per diradare i pensieri cattivi
che sono sempre dei pensieri vestiti,
rendi visibile la sublimità
senza badare se desta scalpore:
non cadrà il firmamento quando cadranno
le tue mutande e la tua camicetta,

soltanto nei paesi freddi gli dei
portavano questi indumenti. Poi,
in questo Olimpo da te scelto a dimora
con tutt’e nove i colli dell’Urbe ai piedi
verrà eretto un palazzo pieno di specchi
e in ogni specchio una tua immagine riflessa,
e lì terranno le cerimonie di Stato,
i congressi, gli esami di maturità,
alla presenza della verità nuda.

Juan Rodolfo Wilcock

Dipinto di William Orpen


Tristezze

tristezza 112606d8ebd2f25ecafb6929eb8cc94aTre grandi tristezze ci sono al mondo
Tre tristezze grandi e nessuno sa
Come evitare queste tristezze

Prima tristezza Non so dove morrò
Seconda tristezza Non so quando accadrà
E l’ultima Non so dove sarò all’altro mondo

Così ho sentito cantare Lasciamo così
Lasciamo così come si canta Per riuscire
A prendere l’angoscia come una maniglia ed entrare

Jan Skàcel


Penso a te

1a73ddd888f43ef74570eeda89b4fe4fPenso a te nel silenzio della notte

quando tutto è nulla,

e i rumori presenti

nel silenzio sono il silenzio stesso,

allora solitario di me, passeggero fermo

di un viaggio senza Dio, inutilmente penso a te.

Tutto il passato in cui fosti un momento eterno

è come questo silenzio di tutto.

Tutto il perduto, in cui fosti quel che più persi.

è come questi rumori,

tutto l’inutile, in cui fosti quel che non doveva essere,

è come il nulla che sarà

in questo silenzio notturno.

Ho visto morire o sentito che morirono,

quanto amai o conobbi,

ho visto non saper più nulla di quelli che un po’ andarono

con me, e poco importa se fu un’ora

o qualche parola;

o un passeggio emotivo e muto,

e il mondo oggi per me è un cimitero di notte,

bianco e nero di tombe e alberi e di chiardiluna,

ed è in questo quiete assurda di me e di tutto

che penso a te.

Fernando Pessoa


Leggerezza

LEGGEREZZA bc2287cf6877e8983ec4c46a408410c3Io voglio invece leggerezza,
libertà, comprensione,
non trattenere nessuno,
e che nessuno mi trattenga.
Tutta la mia vita
è una storia d’amore con la mia anima,
con la città in cui vivo,
con l’ albero al bordo della strada,
con l’aria.
E sono infinitamente felice.

Marina Ivanovna Cvetaeva


Ci sono panchine

Panchina BoldiniCi sono panchine

tavolini

punti precisi di strade

che collegati in un reticolo

formano il disegno

di un’altra vita

in cui potremmo amarci

Fu il primo gioco della Settimana Enigmistica

cui sono stato ammesso da bambino

e non sapevo

che era il più importante

Michele Mari

Dipinto di Giovanni Boldini


L’istante più bello

bacio lg_5666_Welcome_AdvanceL’istante più bello degli amori

non è quando si dice ‘ti amo’

è nel silenzio

ogni giorno spezzato a metà

è nelle intese

pronte e furtive dei cuori

nei finti rigori

nelle indulgenze segrete

nel brivido di un braccio

dove poggia una mano che trema;

nel libro sfogliato insieme,

un libro mai letto

nell’ora irripetibile quando con la bocca chiusa

il pudore dice tanto

e il cuore scoppia

aprendosi in silenzio come un bocciolo di rosa

l’ora in cui il mero profumo dei capelli

sembra un regalo conquistato …

l’ora della tenerezza squisita

che nel rispetto avvolge la passione.

Sully Prudhomme

Dipinto di Ron Hicks


La fine della scala

sola b9c07ba70090e85799b0816a3238eb2dSono passati dei giorni senza incontrarci.

Tu sei là, dietro il traguardo dei sogni,

in un orizzonte circondato di ignoto.

E io cammino, e vedo, e dormo,

consumando i miei giorni e trascinando il mio dolce domani,

che fugge verso il passato perduto.

I sospiri consumeranno i miei giorni finché tu torni?

Nazik al-Malaika


Anche le parole

chagall 67d67b862fb8463efdd60e11f818584fAnche le parole

vene sono

dentro di esse

sangue scorre

quando le parole si uniscono

la pelle della carta

s’accende di rosso

come

nell’ora dell’amore

la pelle dell’uomo

e della donna.

Ghiannis Ritsos

Dipinto di Marc Chagall


Paese

Nel guscio dei tuoi occhi
sverna una stella dura, una gemma eterna.
Ma la tua voce è un mare che si calma
a una foce di antiche conchiglie,
dove s’infiorano mani, e la palma
nel cielo si meraviglia.
Sei anche un’erba, un’arancia, una nuvola…
T ’amo come un paese.

 

Gesualdo Bufalino

 

Dipinto di Salvatore Fiumanò

 


La “divina” non c’è più.

https://youtu.be/SfDTvURzQHkhttps://youtu.be/SfDTvURzQHk


Destino

battente 621d978ad4dc80faf4a3586415e6c438Ma viene l’attimo quando
alla porta bussa il Destino
con la tua stessa mano.
Non puoi non aprirgli.
E mette in fuga il silenzio
con la voce tua.
Quel che è scritto per te –
con calligrafia incerta
sarai tu stessa a scriverlo.
Se per paura lo cancelli,
cancellerai il tuo volto
con il gesto tuo.
Il Destino prende dimora in te.
E dove potrai fuggire, tu,
più lontano dalla tua pelle?


Blaga Dimitrova


Ascoltavo la pioggia

pioggia-640x450Ascoltavo la pioggia

domandare al silenzio

quale fragile ardore

sillabava e moriva.

L’infinito tendeva

ori e stralci di rosso

profumando le pietre

di strade lontane.

Mi abitavano i sogni

odorosi di muschio

quando il fiume impetuoso

scompigliava l’oceano.

Ascoltavo la pioggia

domandare al silenzio

quanti nastri di strade

annodavano il cuore.

E la pioggia piangeva

asciugandosi al vento

sopra tetti spioventi

di desolati paesi.

Alda Merini


Pianure a maggio

Pissarro 5f840816c9714b20967b52b70dbff91dIn lucidi specchi

tra volti di nuvole bianche

si celano i grani

del riso.

Traspaiono strade

nel gracile bosco,

dai greti si porgono

al fiume.

Sugli alti viadotti

barcollano andando

lenti i carri

dell’erba recisa-

Antonia Pozzi, 2 maggio 1935

(da “Parole”, 1939)

Dipinto di Camille Pissarro


Nuovamente a Milano

Finalmente, dopo 448 giorni, si torna a viaggiare.
Ore 9.30, alle porte di Milano. Mi ritrovo a sorridere all’uscita della Gobba, poi viale Padova, un pezzo di Leoncavallo con il suo pavé sconnesso, quindi via Giacosa che fiancheggia il Trotter e, finalmente, via Rovereto.
Parcheggiare è praticamente impossibile, visto che stanno riqualificando la zona, predisponendo spazi per gli alberi a discapito delle auto dei residenti. Inoltre in una parte della via stanno ancora lavorando. Una botta di culo (si può dire ?) : una Toyota si sposta lasciandoci posteggiare proprio di fronte al portone di casa.
Ed eccoci nell’appartamento : entriamo con un po’ di apprensione, dopo che la portinaia ci aveva avvisato dell’incursione ladresca. In cucina va abbastanza bene: le antine dei mobili e i cassetti sono spalancati, ma è praticamente tutto abbastanza a posto. In camera invece è un vero disastro: hanno rovesciato tutto per terra in cerca di soldi e gioielli che, ovviamente, non c’erano. Però un vecchio portagioie, dove la mia amica conservava un po’ di bigiotteria, neppure tanto pregiata, è stato completamente svuotato. I ladri si sono dimostrati degli emeriti stupidi, portando via solo una cuffia wireless, ma dimenticando il trasmettitore, senza il quale ovviamente la cuffia non può funzionare. Inoltre hanno lasciato due lettori DVD nuovi, ancora imballati e neppure ingombranti, ed una stufetta pure nuova, sempre imballata.
In poche parole, è maggiore il disagio che il danno.
Per fortuna non hanno buttato a terra tutti i libri…


Mi adagio nel mattino

Claude_Monet_-_In_the_Meadow_Dans_la_prairie_1876_-_(MeisterDrucke-839309)Mi adagio nel mattino

di primavera.

Sento

nascere in me scomposte

aurore.

Io non so più

se muoio o pure nasco.

Sandro Penna

Dipinto di Claude Monet