La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

così la penso io

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Ventimiglia
Emergenza migranti
Più di cento fermati e rimpatriati in Italia.
RIMPATRIATI?
Da quando sono diventati italiani?
Dite piuttosto “restituiti” all’Italia.


Nuova svolta verso destra

Non c’è da stupirsi dello scarso risultato ottenuto dal PD in queste amministrative.
È ovvio che questa tornata elettorale nulla ha a che vedere con le elezioni politiche, però molto ha contato la politica governativa che ha deluso molto gli italiani.
In concreto, cosa vuole la maggioranza della popolazione?
Sicurezza, lavoro, decoro: cose che rendono tranquilla e serena l’esistenza.
Invece ci stanno propinando:

– un’immigrazione selvaggia che comporta degrado urbano, aumento della delinquenza e problemi di ordine pubblico;

– una tassazione iniqua ed una burocrazia insostenibile con conseguente chiusura di posti di lavoro, disoccupazione, aumento dell’evasione fiscale;

– una giustizia che viaggia a ritmi tragicamente lenti e con sentenze che sono state spesso giudicate “incomprensibili” (per mantenermi nei limiti dell’educazione);

– lo Ius soli, che viene avversato da gran parte della popolazione, ma che sembra esser diventato una delle priorità, quando invece un immigrato REGOLARE può tranquillamente diventare cittadino italiano seguendo l’iter prescritto;

– La questione della legge elettorale, in cui ogni forza politica vuole avere il proprio tornaconto, a spese della governabilità;

– il debito pubblico che continua ad aumentare, mentre invece causa, oltre all’impoverimento generale, un declassamento dell’Italia a livello internazionale;

Mettiamo nel calderone anche la questione delle banche venete e del MPS, e si capisce così il malcontento dell’elettorato di sinistra, che sta pagando anche le divisioni interne. Ne esce male snche ol M5S, per la scarsa prova che hanno dimostrato i due sindaci di Roma e Torino nell’amministrare le rispettive città, mentre il transfuga Pizzarotti è stato rieletto, ed il quadro è completo.
Ora c’è solo da augurarsi che si possano rimediare al più presto i guai causati dalle precedenti amministrazioni.


Inviato dal Veloce promemoria


Responsabilità

Ammettiamo che a Roma un grande edificio vada a fuoco e che venga interamente distrutto e che l’incendio provochi un considerevole numero di vittime: forse gli italiani protesterebbero contro il premier Gentiloni?
Non credo proprio, in quanto le responsabilità non ricadrebbero certamente su di lui.
Invece in Inghilterra sta succedendo proprio questo.
Le responsabilità sono invece di tutti, tranne di Theresa May.
Innanzitutto degli ambientalisti che hanno imposto demenziali norme di tutela ambientale.
Della proprietà della Torre (gestita da un’azienda COMUNALE) e delle ditte che hanno eseguito i lavori utilizzando quei materiali per la coibentazione che le sopraddette norme imponevano loro.
Del sindaco il quale, pur avendo ricevuto ben 19 segnalazioni per problemi all’impianto elettrico, non ha provveduto a rivedere gli ordini esecutivi dei lavori, emanando le necessarie delibere, ed è responsabile della struttura.
Infine delle inconcepibili regole di evacuazione che consigliavano di NON abbandonare l’edificio.
Così le vittime sono state uccise più volte:
Con l’ambientalismo, perché il materiale coibentante era altamente infiammabile, però non disperdeva calore e non generava CO2; e con la normativa assurda che stabiliva che il posto migliore per attendere i soccorsi fosse chiudersi negli appartamenti. A ciò, aggiungiamo il ritardo nei soccorsi stessi.
Però gettare la croce sulla May per pure ragioni politiche, nelle quali è evidente lo zampino di Corbyn, è la via più facile.


Astensione

In pratica i vincitori delle elezioni sono stati gli astensionisti, che raccolgono oltre il 40%.

Ho molti contatti tra quanti si sono astenuti dal voto: non capisco le loro motivazioni, specie in questo periodo di grande incertezza politica, ma soprattutto non comprendo il loro lamentarsi per come vadano le cose.

I motivi sono i più disparati: c’è chi si disinteressa totalmente, chi, essendo anarchico, rifiuta qualsiasi imposizione, chi invece è “rivoluzionario” e ammette solo i cambiamenti attuati con la rivolta popolare, chi non si riconosce in nessun candidato che i partiti propongono…

Quelli che io conosco sono tutti “libertari” talmente contrari all’idea di “Stato” da sconfinare nell’anarchia, tutto il contrario dell’idea liberale pura, nella quale mi riconosco,  che ritiene necessaria una seppur minima ingerenza dello stato anche nei rapporti tra le persone, determinandone i confini con le leggi.

Ed il loro rifiuto, che in parte comprendo, è motivato appunto dall’enorme massa di leggi, norme, regolamenti che costellano la nostra vita ed i nostri rapporti e ci affossano con la burocrazia, ma da qui a volerle abolire tutte, chiamando perfino parassiti TUTTI i dipendenti pubblici, ce ne corre.

Quindi…

Non andate alle urne?

Non cercate minimamente di cambiare quanto sta succedendo?

Non vi soddisfano gli attuali schieramenti politici?

Visto che siete un gruppo abbastanza nutrito, con idee simili, datevi da fare e fondatene uno.

Se i vostri concetti sono chiari e condivisibili, adoperatevi per convincere la gente della loro validità e della loro efficacia, invece di stare a piangervi addosso e lamentarvi dell’esosità del fisco, dell’invasione in essere, per le mancate liberalizzazioni, per il cattivo funzionamento di scuola e sanità e quant’altro. Certo è che per differenziarsi bisogna proporre cose nuove, se davvero si vuole cambiare qualcosa.

Grazie alla vostra ignavia, chi ora è stato eletto potrà manovrare una consistente massa di denaro pubblico e, disponendo del potere se è onesto avvantaggerà la comunità, se non lo è favorirà i soliti “amici” e “amici degli amici” che lo hanno collocato in quella sede.

L’astensionista, qualunque sia la motivazione per la quale non si reca al voto, è un rinunciatario in partenza che preferisce attendere piuttosto di rischiare di schierarsi con la fazione perdente.

Certo, al giorno d’oggi si è spesso costretti a scegliere il meno peggio, e ricordo Indro

Montanelli ed il suo “Turatevi il naso”.

Bisogna stabilire quali siano le nostre priorità e scegliere chi maggiormente ci si avvicini.

Personalmente le prime cose che metterei in lista delle urgenze sarebbero l’immigrazione, il lavoro e la sicurezza… Per il resto si può procedere con maggior calma.

Sembra invece che tutto ruoti attorno alla legge elettorale, importante certamente, ma sarà difficile trovare un accordo in quanto ciascuno schieramento cerca di promuovere degli emendamenti a lui più favorevoli.

Magari a suo tempo aveva ragione Mark Twain, per il quale il voto non conta nulla, ma le sue erano frasi satiriche, degli aforismi taglienti atti a sbeffeggiare, non certamente delle regole da seguire.


La “fede”

Bene, dopo l’ultima tornata amministrativa il M5S è stato ridimensionato, ed era abbastanza prevedibile dopo i disastri a Roma della Raggi e la figuraccia dell’Appendino a Torino. Aggiungiamoci le doppie “comunarie” di Genova, dove la prima candidata è stata sconfessata da Grillo che ha poi fatto scegliere un altro candidato, l’allontanamento a suo tempo di personaggi validi come Pizzarotti – che si è preso la sua rivincita -, ed il quadro è fatto. Per non parlare delle posizioni ambigue in altri campi, come le vaccinazioni e l’immigrazione, che hanno sconcertato non poco le persone che avevano votato precedentemente per il movimento.
Quello che non capisco è la tenuta del PD.
Dissidi e scissioni interne, scandalo MPS, ritardi nella gestione del terremoto dello scorso anno, truffe delle cooperative non hanno scalfito la granitica ideologia del suo elettorato che ancora una volta, pur masticando amaro, lo ha ancora premiato.
Già, perché “essere di sinistra” rappresenta una “fede” che non può essere in alcun modo essere messa in discussione.


Madri – Ieri ed oggi

Dal web

Qualcuno sostiene che certi tristi fenomeni cui stiamo assistendo, e che coinvolgono anche madri, dipendono dagli “stress” cui è esposta la donna d’oggi. Cerchiamo d’immaginare la vita di una madre contadina dell’anteguerra: miseria, prole numerosa, preoccupazioni e dispiaceri continui (c’era una mortalità infantile che arrivava al 50%), una casa cui badare, necessità di dare il suo contributo ai lavori nei campi. Tutto questo comportava meno “stress” di quelli odierni? Io dico che non sono aumentati gli stress, ma è diminuita la capacità di affrontarli; questo in gran parte per la maggiore fragilità interiore delle persone, non più sostenute da valori credibili. “

Trovo questa affermazione (anche se fatta da persona competente che stimo molto) assai fuorviante, anzi mi meraviglio che con i titoli che ha non sappia che c’è l’amnesia dissociativa.

Non si può paragonare la vita di allora con quella odierna. In quel tempo le “madri contadine” avevano una famiglia allargata, case e masserie in cui coabitavano vari nuclei familiari, genitori, suoceri, fratelli, sorelle, cognati, zii e zie, le classiche famiglie patriarcali. C’era più collaborazione, quindi più appoggio, e le tragedie avvenivano comunque. Di altro tipo, certamente, ma avvenivano e componevano parte di quel 50% della mortalità infantile: bimbi ustionati dall’acqua bollente o dalla polenta del paiolo, caduti nei pozzi, calpestati o calciati dalle bestie nelle stalle, infilzati dai forconi nei fienili, solo che non c’erano i mass media a bombardarci di notizie, e questi avvenimenti venivano percepiti come “naturali” quindi accettati, non certo causati da disattenzione o da poco amore per i figli (in proposito, tra i tanti commenti che ritengo “osceni” ho letto che la madre in questione nel subconscio avrebbe voluto abortire e che quindi c’era un nascosto “rifiuto del figlio”…praticamente chi ha espresso questo concetto ha scritto una bestialità).

Oggi c’è lo stress, e ne sono soggette in particolar modo proprio le donne: non coadiuvate dai servizi pubblici, con nonni che non le possono aiutare perché l’età lavorativa si allunga sempre di più, molte volte non supportate nemmeno dal coniuge, si sbattono tra figli, casa, lavoro e spesso più fanno, più viene loro richiesto. Poi ci sono le “perfezioniste” che mirano a fare tutto e bene e quelle con incarichi di responsabilità e sono quelle più soggette allo stress se qualcosa non va per il verso giusto. E che lo stress sia una conseguenza di ciò è un dato di fatto, in quanto le donne DEVONO lavorare per contribuire al bilancio familiare anche perché le esigenze attuali sono aumentate: non si vive più solo di pane, polenta ed abiti rivoltati, e pure allevare uno o più figli è un esborso considerevole.

Idealizzare il periodo di anteguerra quasi fosse un paradiso perduto non credo sia corretto: ogni epoca ha i suoi pregi ed i suoi difetti, forse però allora c’era più umanità quando succedevano queste tragedie. E la mancanza di umanità di talune persone rappresenta appunto la mancanza di “valori credibili”.


Cattiveria umana

Mi sono rotta le palle.

Sono stufa innanzitutto delle generalizzazioni.

Poi sono stufa di un mondo con poca umanità, pronta a gettare la croce su una povera donna che ha lasciato il bimbo nell’auto al sole.

Ne ho sentite e lette di tutti i colori su facebook: delinquente, malata di mente, non a posto con la testa, ma cosa ha messo il figlio al mondo a fare…e poi l’accusa più stupida: era un’impiegata comunale…come poteva essere stressata con un lavoro del genere.

Certo, ci sono quegli impiegati infami che timbrano e poi si fanno i cavolacci loro, ma tanti compiono onestamente il loro lavoro. Che poi alcuni lo considerino un lavoro non indispensabile è un altro conto, resta il fatto che lo fanno.

E come ci sono pessimi impiegati comunali, posso anche dirvi che ci sono pessimi commercianti, avvocati, medici, commercialisti, che magari staranno tutto il giorno incollati alla sedia o al bancone, ma tirano a fregare il cliente.

Parlo per me, ex dipendente parastatale che, quando ho iniziato a lavorare, nel mio ufficio eravamo in quattro ed alla fine, tra pensionamenti e trasferimenti ero rimasta solamente io, con responsabilità non indifferenti, quindi sapevo l’ora in cui sarei entrata ma non sapevo quando sarei uscita, e vi assicuro che non erano le canoniche sei ore giornaliere… talvolta tiravo dalle 8 di mattina alle undici di sera con una mezz’oretta di intervallo, giusto per mangiare un pacchetto di cracker ed una mela. Ore ed ore di straordinario NON retribuito, solo PARZIALMENTE compensate da giorni di riposo compensativo. Quindi so cos’è il lavoro e so cos’è lo stress, e posso capire benissimo quella mamma.

Cosa parlate a fare, linguacce malefiche, invece di provare un briciolo di compassione su una mamma che porterà questa croce per tutta la vita?


Parabola

Spesso per essere capiti bisogna fare esempi semplici, terra terra.

Quello che segue non è farina del mio sacco, ma l’ho trovato sul web e rispecchia esattamente la situazione qui in Italia.

C’era una volta un contadino, che faticava duramente per coltivare la propria terra; questo contadino aveva una famiglia,e come in tutte le famiglie si facevano programmi per il futuro dei figli, discussioni sul bilancio familiare, progetti per il futuro di tutti i componenti, matrimoni, miglioramenti vari sul podere ecc ecc. Un giorno il contadino, mentre era in compagnia di tutta la famiglia a discutere del problema del giorno,si accorse che all’orizzonte si addensavano nubi minacciose, via via sempre più spesse e scure,fino a dare origine ad un tifone!

Domanda: secondo voi,il contadino restò a discutere del più e del meno,continuò a fare programmi e progetti, pur molto importanti, o si precipitò fuori a cercare di mettere al sicuro il bestiame, a proteggere il raccolto come meglio poteva?

Secondo voi, esiste una scala d’importanza nei problemi che possono capitare ad un essere umano, per cui un determinato problema,se non affrontato e risolto,vanifica tutto il resto, vanifica ed annulla qualsiasi sacrificio, vanifica tutta la tua vita e rende indispensabile concentrare tutta l’attenzione e le forze nella sua risoluzione,mettendo da parte tutti gli altri?

Sembra che tra poco andremo a votare, e già si incomincia con le discussioni,con i programmi, con gli accordi,con la spartizione delle poltrone!

Ma il contadino Italia sembra non badare al tifone immigrazione che sta travolgendo tutto e tutti, e continua, mentre la casa viene spazzata via,a discutere sul raccolto prossimo venturo!

È molto strano,non trovate?

È molto strano che il tifone venga completamente ignorato,che non ci si preoccupi di una cosa che,se non risolta,renderà ogni discussione inutile,ogni programma superfluo perché tutto sarà spazzato via nel podere Italia! Sanità, sicurezza, civiltà, identità, tutto spazzato via! Quando andrete a votare date la preferenza a chi cerca di affrontare il tifone,dategli forza, aiutatelo a proteggere la casa Italia prima che venga spazzata via, perché l’oceano in un secchio non ci sta! E questa è una certezza! Probabilmente le prossime elezioni saranno l’ultima possibilità per salvare la nostra Italia!

Dopo sei anni di sinistra è ridotta allo stremo, senza legge,senza sicurezza,senza confini,alla mercé di qualunque delinquente,terra di conquista! Fallita economicamente, con milioni di poveri abbandonati a loro stessi! È l’ultima possibilità! Attenzione! Il Venezuela, comunista, è dietro l’angolo! Che Dio ci protegga tutti e ci faccia rinsavire!


Un mondo diverso

È un mondo in cui ormai non ci si può più riconoscere.

Attentato a Londra, 7 morti e moltissimi feriti, dapprima investiti con un pulmino, poi inseguiti e sgozzati (non solo accoltellati, proprio sgozzati, diciamo chiaramente come stanno le cose).

Theresa May dichiara “Quando è troppo è troppo”… Non le bastava Manchester pochi giorni fa? O l’attentato al ponte di Westminster lo scorso 22 marzo?

Benedette le parole di Trump che polemizza col sindaco londinese che, a suo dire, sottovaluta il pericolo terrorismo.

Naturalmente gli attentati saranno opera di cittadini inglesi, ossia di quei ragazzi di seconda o terza generazione che avrebbero dovuto essere perfettamente integrati.

Non parliamo poi dell’Italia, iniziando dalla figura meschina che le “basse” cariche dello Stato hanno fatto non applaudendo al passaggio della Folgore, il cui eroismo fu riconosciuto perfino da Winston Churchill dopo la battaglia di El Alamein . E se Mattarella è stato avaro di applausi durante tutta la sfilata, non si può dire altrettanto di Laura Boldrini, prodiga di sorrisi solo nei riguardi della Croce Rossa e dei Volontari dei servizi Civili, cosa assai strana perché il presidente della Camera, che ha una vera avversione per le divise, ha una scorta di ben 27 militari. Fosse coerente, dovrebbe rinunciarci.

C’è poi Torino, dove un gesto sconsiderato e stupido quale il lancio di un petardo durante la finale di Champions League che veniva trasmessa sui maxi schermi in piazza San Carlo ha causato un tremendo fuggi fuggi, con il ferimento di oltre 1500 persone, alcune delle quali assai gravi, e tra queste pure un bambino. Come si sostiene spesso, la madre degli imbecilli è sempre incinta, anche se molte ferite sono state causate dai cocci di vetro delle bottiglie rotte ancora prima che la partita iniziasse, e molti “tifosi” erano già ubriachi.

L’ultimo fatto è scandaloso: arrestano un boss della ‘ndrangheta latitante da decenni, non gli mettono le manette e si assiste al baciamano deferente da parte dei suoi “ammiratori”. Un atteggiamento oltraggioso nei confronti dello Stato.

Sono senza parole, demoralizzata e schifata.


La rottamazione

   Questa volta devo applaudire Renzi, quando si è rivolto ad Alfano dicendogli : “Se dopo anni che sei stato al governo come ministro e non riesci ad ottenere il 5%, sono affari tuoi”.     

Del resto in politica tutto è lecito: finché gli fai comodo, finché sei l’utile idiota, finché sei disposto anche a tradire il mandato di chi ti ha eletto, ti tengono… Ma appena non sei più funzionale allo scopo, ti scaricano. E questa volta Renzi è finalmente riuscito a rottamare qualcuno.