La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Notizie e politica

6 aprile 2021

manifestazione-sitoLe teste pensanti del nostro governo non si rendono conto che siamo sull’orlo non dico della guerra civile ma di una insoddisfazione diffusa , e la manifestazione di ieri ne è la riprova. Il ministro Lamorgese esprime la sua solidarietà agli agenti, un paio dei quali sono rimasti contusi durante i tafferugli, ma come responsabile dell’ordine pubblico avrebbe fatto meglio ad inviare gli agenti a chi non rispetta i protocolli di sicurezza piuttosto di salvare il posteriore agli inquilini dei palazzi romani. E poi, per favore, non mettete un “cappello politico” sulla manifestazione dei ristoratori a Roma. Non cercate di dire che erano presenti quelli di Casa Pound o di Italexit. E non cercate neppure di dire che i manifestanti erano facinorosi. Erano solo persone che non lavorano da mesi, esasperate da norme palesemente assurde che vengono rinnovate da troppo tempo.
Assurde, perché prima fate loro spendere soldi  con l’obbligo di distanziamento dei tavoli (quindi coperti almeno dimezzati), separatori in plexiglas, igienizzanti e misuratori di temperatura all’ingresso, disinfestazione dei locali 2 volte al giorno, in alcuni luoghi anche raccolta di autocertificazioni degli avventori… E poi li fate chiudere? Piuttosto, perché non chiudete certi mezzi pubblici, dove i NAS hanno trovato evidenti tracce di contagio, dove la gente si accalca come pesci in barile e non è fisicamente in grado di mantenere le distanze di sicurezza?

Le persone possono essere mansuete finché volete, ma quando subentra la necessità di pagare le bollette e le tasse e soprattutto di mettere qualcosa in tavola, la mansuetudine passa in second’ordine e subentra la rabbia di chi si sente trattato ingiustamente.


“Si tema l’ira dei mansueti perché essi riverseranno su di voi tutto ciò che hanno subíto”.

Immagine dal sito de “il Messaggero”


Se allungo una mano

Se allungo una mano incontro una porta

se apro la porta c’è una donna

allora affermo che la realtà esiste

nel profondo della donna abitano fantasmi monotoni

che occupano il posto delle contraddizioni

oltre la porta c’è la strada

e nella strada polvere, escrementi e cielo

e anche questa è la realtà

e anche in questa realtà esiste l’amore

cercare l’amore è cercare se stessi

cercare se stessi è il mestiere più triste

monotonia delle contraddizioni

lì dove non arrivano le leggi

nel cuore stesso della contraddizione

impercettibilmente

allungo la mano

e vivo.

Aldo Pellegrini

dipinto di Ramòn Casas


Non ragioniam di lor

Arno Widmann, giornalista di un quotidiano che tira pochissime copie, manco fosse un bollettino parrocchiale, si permette di criticare Dante, scrivendo che il suo linguaggio ormai gli italiani non lo comprendono più, che ha plagiato l’idea della Divina Commedia da un poema arabo e che ha copiato i poeti provenzali.

Beh, ancora oggi la Divina Commedia è oggetto di studio nelle scuole superiori, ed è comprensibilissima, tranne forse qualche termine ormai desueto, ma che è comunque reperibile su qualunque buon dizionario. Dante è stato il padre della lingua italiana. Fino a quel momento ogni dotto scritto era redatto in latino: c’è voluto il grande toscano per sdoganare il volgare facendolo assurgere alle massime altezze.

La grandezza di Dante sta nel fatto di aver costruito tutta la Commedia in terzine incatenate in endecasillabi, toccando temi disparati, dal sentimentale al religioso, dal politico al morale. Un’opera ormai ritenuta fondamentale non solo in Italia, ma in tutto il mondo come una delle più importanti testimonianze della civiltà medievale.

L’idea che Dante si sia ispirato ad un poema arabo in cui Maometto sale al Paradiso era già stata ventilata nel 1919 da un certo Palacios, un arabista spagnolo, ma è stata smentita in quanto in quel tempo non erano reperibili copie di quel poema; del resto di viaggi nell’aldilà avevano già scritto parecchi, primo tra tutti Publio Virgilio Marone nell’Eneide (preso, guarda caso, a guida di Dante nel suo viaggio nell’Inferno e in Purgatorio), oltre che Omero quando nell’Odissea fa visitare l’Ade ad Ulisse, dove l’eroe greco si incontra con la madre defunta e con Achille. Che poi Dante abbia tratto ispirazione dai provenzali, lo ammette egli stesso: i trovatori, con la loro “poesia cortese” hanno influenzato un po’ tutti in quel periodo, dando vita tra l’altro, nelle loro ramificazioni, alla poesia siciliana. Piuttosto è da rimarcare che la lingua usata dai trovatori era la lingua d’oc, questa sì abbandonata nel tempo a favore della lingua d’oil, madre del francese moderno.

C’è da pensare che l’esternazione di Widmann sia dettata piuttosto dall’invidia: quali scrittori tedeschi coevi di Dante possiamo ricordare, se non Walther von der Vogelweide, un menestrello (Minnesang) che non tutti conoscono?

Come direbbe il Sommo Poeta “Non ragioniam di lor,ma guarda e passa”


Covid, politici ed informazione

Sapete quanti politici sono stati colpiti dal Covid? Eppure sono tutti sopravvissuti…ciononostante continuano a propinarci l’utilità del confinamento.

 

Anna Ascani 1987, sottosegretario Mise governo Draghi

Silvio Berlusconi 1936 eurodeputato Forza Italia

Francesco Boccia 1968, ex ministro affari regionali gov.Conte II

Stefano Bonaccini 1967 governatore Emilia Romagna

Alberto Cirio 1972 governatore Piemonte

Pierferdinando Casini 1955, ho perso il conto dei partiti che ha passato 🙂

Massimo D’Alema 1949, politico PD

Nunzia De Girolamo 1975 ex ministro politiche agricole gov.Letta

Maria Stella Gelmini 1973 ministro affari regionali gov. Draghi

Beatrice Lorenzin 1971, ex ministro salute gov. Letta, Renzi e Gentiloni

Mario Monti 1943, senatore a vita

Andrea Orlando 1969 ministro del lavoro gov.Draghi

Pierpaolo Sileri 1972 sottosegretario ministero salute gov.Draghi e Conte II

Nicola Zingaretti 1965, governatore Lazio

 

Magari ne ho pure dimenticato qualcuno…

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Giornalisti, volete davvero dare un’informazione corretta? Allora scrivete: oggi sono fatti tanti tamponi, tra questi abbiamo rilevato tot positivi che, sia chiaro, non sono tutti malati.

Dei tot positivi, X necessitano di sole cure domiciliari, Y sono ricoverati in ospedale e tra questi ultimi Z sono in terapia intensiva.

E distinguiamo i dati per fasce di età e per persone con patologie pregresse.

Allora, forse, potremmo prendere in considerazione i dati sul Covid.


Scenari orwelliani

Se non fermiamo quanto prima questa deriva, ci si prospettano scenari simili a quelli immaginati da Orwell in 1984 oppure da Bradbury in Fahrenheit 451.
La storia e la cultura vengono  cancellate e riscritte secondo i canoni del politicamente corretto.
Già c’è stato chi ha proposto di proibire Dante per aver messo Maometto nel girone più basso dell’inferno,
Poi è stata la volta della Disney vietando ai minori di 7 anni film come Dumbo, Peter Pan e gli ARISTOGATTI (!).
Tra poco magari i network tipo Netflix toglieranno i vecchi Western con i pellerossa dai loro cataloghi, infarcendoli però di personaggi LGBT. Pur rispettando le loro scelte, riconosciamo però che loro, oggettivamente, sono
solo una piccola minoranza nel mondo rispetto agli eterosessuali.

L’ultima follia l’ha studiata l’Unione Europea, cassando pericolosissimi termini come “di colore, madre, padre, normodotato, omosessuale, sordo, transessuale, migrante illegale – ovverosia clandestino – e nano”. Il sesso biologico diventerà “sesso” assegnato alla nascita! Vedo già l’impiegato dell’anagrafe che assegnerà un sesso al nascitur*

Credete davvero che abolendo le parole “padre e madre” qualcosa cambi? Al mio paese, per riprodursi sono necessari due sessi: omosessuali e lesbiche, senza “aiutini” dall’esterno non possono certo farlo.

Già tempo addietro la parola “normale” era stata sostituita con “normodotato”, ora che questo termine viene vietato si dovrà dire “persona senza disabilità”. Tra poco vieteranno anche la parola morto sostituendolo con “diversamente vivo”?

Qui in Italia abbiamo avuto le nostre aberrazioni linguistiche dovute alla parlamentare Laura Boldrini che declinava al femminile un sacco di termini, come sindaca, presidenta e via dicendo, dimenticandosi però di volgerne altri al maschile (dentisto, autisto, psichiatro).

Tutto è iniziato molto tempo prima, abolendo parole come cieco, sordo, zoppo. Il mondo si è popolato di non vedenti, non udenti, disabili o diversamente abili, come se cambiando il nome magicamente scomparisse la menomazione. Lo stesso dicasi per la collaboratrice familiare (chiamarla domestica o ancor peggio serva è disonorevole) come pure il bidello, improvvisamente assurto al rango di operatore ecologico anche se continua ad espletare le medesime mansioni.

Tutti questi burocrati ottusi che occupano gli scranni sia italiani che europei cercano di imporci la neolingua in puro stile orwelliano: chissà che non giungano pure a modificare i testi preesistenti, trasformando in realtà quello che il libro “Millenovecentottantaquattro” aveva solo ipotizzato. Magari nelle loro piccole menti pensano così di eliminare le differenze tra sessi, razze, culture…

Intanto in Francia aboliscono i numeri romani, così Luigi XIV diventa Luigi 14… e probabilmente non è ancora finita!


Centaura XLI

Siamo figli di catene infinite di morti
e ne portiamo i segni, il richiamo e la sorte.

Marcello Veneziani

 

Foto di San Bernardino alle Ossa, Milano


(S)fiducia

Che fiducia possiamo avere noi comuni cittadini in certe istituzioni?
La mascherina non serve, disse l’OMS… Brusaferro recentemente riconfermato come portavoce del CTS, non la portava, come pure Angelo Borrelli, allora capo della Protezione Civile. Poi divenne obbligatoria. E poi, quale mascherina? La chirurgica? Quelle autoprodotte? O quelle tipo “Swiffer” dalla dubbia efficacia? O le sicurissime FFP2, scomodissime da portare? Tempo addietro erano obbligatori pure i guanti, ora sono diventati facoltativi.
Tenete la distanza… Ma quale? Un metro, uno e mezzo, due? Ora sembra che due metri sia la distanza necessaria da tenere se NON si utilizza la mascherina.
Vaccinatevi. Ma con cosa? Con Pfizer che va conservato a – 80 gradi ottenendo 5 dosi per fiala? Oppure bastano – 20 gradi e diluendolo meglio le dosi diventano 6?
AstraZeneca? Va bene, ma solo fino a 55 anni, diventati poi 65, ora consigliato anche per gli 80enni. Aifa ed Ema prima danno il benestare, poi lo bloccano dopo vari casi di trombosi ed emorragie cerebrali (ma non c’è nessun nesso causale, dicono). Però alcuni consigliano di fare prima il test per vedere se si sono sviluppati anticorpi, in caso ci si sia infettati in maniera asintomatica, perché  questo è il caso degli inconvenienti suddetti. Ora mezza Europa lo ha bloccato, però sembra che più degli effetti collaterali c’entri il veto di Angela Merkel ancora indispettita per la Brexit.

Pfizer ha bisogno del richiamo a distanza di tre settimane di distanza, però il termine non è tassativo. A volte è sufficiente anche una sola dose…Poi si vedrà. A volte perfino si può fare la prima dose di Pfizer e la seconda di Moderna, il vaccino somministrato al PdR.

Di Sinovac non parla nessuno, anche se lo hanno fatto milioni di cinesi, e si sa che il virus lo hanno prodotto loro. Lo stesso per il vaccino cubano Soberana… e chi lo conosce?

Sputnik? Oh perbacco…è russo, però San Marino lo ha ordinato. L’Europa non lo vuole, forse teme di andare in orbita.

I minori non vanno vaccinati, ma per Pfizer l’età minima è di 16 anni, per AstraZeneca 18…

Insomma, come al solito ci bombardano con notizie che dicono tutto ed il contrario di tutto.


Perseverare è diabolico

Speravo che Draghi abolisse alcune “stranezze” del precedente governo Conte, ma vedo che tutto continua come prima. Mi chiedo per esempio a cosa serva il coprifuoco, a cosa serva chiudere il negozietto in cui entrano, mascherate ed igienizzate, una o due persone, mentre supermercati , tabaccherie (eh, il monopolio…), uffici postali (davanti ai quali si allungano code chilometriche) restano aperti.

Da me a Bolzano dai primi di febbraio non solo i ristoranti sono chiusi però possono fare servizio di asporto, ma i bar hanno dovuto abbassare definitivamente le serrande, perché pure l’asporto viene negato loro. Come campa questa povera gente non è dato di saperlo.

Intanto il buon Enrico Letta ha preso in mano le redini del malandato PD e per prima cosa che chiede? Ius soli e sedicenni al voto.

Ius soli con un’Italia gravemente in crisi, con ormai oltre cinque milioni di famiglie senza alcun reddito (un milione di nuovi poveri solo nell’ultimo anno); 3 milioni di percettori di reddito di cittadinanza; 5 miliardi di euro spesi annualmente per l’accoglienza di migranti irregolari (leggi: clandestini) che stazionano sul nostro suolo. E noi parliamo di concedere a piene mani la cittadinanza ai figli di queste persone per il solo fatto di essere nati qui, senza verificare se i genitori abbiano concluso un percorso di assimilazione, ma stimando che la concessione della cittadinanza sia il primo passo per l’integrazione, il che purtroppo non è, in quanto una parte degli immigrati di seconda o terza generazione spesso disprezzano lo Stato che ha concesso loro asilo. E il voto ai sedicenni? Non credo che questo rappresenti una delle loro priorità. I ragazzi di quella età vogliono incontrarsi tra di loro, avere i primi flirt, possibilmente viaggiare per conoscere nuovi paesi, i più posati tra loro pensano ad un futuro che stiamo negando loro con la farsa delle lezioni scolastiche tramite DAD. Triste tentativo di cercare di risalire dal baratro in cui l’alleanza con i grullini li aveva gettati. Mi sarei aspettata un grandee movimento di protesta, però noto con preoccupazione che stiamo accettando supinamente troppe cose che ci stanno facendo accettare piano piano, proprio come la famosa teoria della rana bollita di Chomsky .


Non è un paese per vecchi

Anche se con le migliori intenzioni, leggo di chi vorrebbe recludere gli over 65 per consentire agli altri di condurre una vita normale. Questo mio contatto di Facebook propone di segregare gli anziani in casa, consentendo loro di essere accuditi tramite i figli in base a speciali permessi o, se soli, consegnando loro spesa e medicinali direttamente a casa tramite la protezione civile!

Grazie alla legge Fornero si è considerati “forza lavoro” fino ai 67 anni (salvo futuri aumenti di età), poi ci sono molti nonni over 65 che si occupano dei nipoti qualora i genitori siano così fortunati in questi tempi da avere ancora un lavoro, quindi trovo questa idea palesemente assurda.

Chiudere un anziano in casa significa solo seppellirlo anzitempo. Come passerebbe le giornate? Rincitrullendo davanti alla TV o leggendo i giornali che come prime notizie snocciolano le cifre dei decessi, a parte l’eccezione del festival di Sanremo o le dimissioni di Zingaretti che hanno tenuto banco per un paio di giorni?

Con quale logica imprigionare vecchi, malati, deboli, “imperfetti”? Sembra una soluzione dal vago stile nazista: manca solo che venga proposta l’eliminazione di queste categorie per salvaguardare i giovani!

Provvedimento simile a quello già prospettato da Jacques Attali, l’economista francese mentore di Macron, che aveva suggerito di eliminare tutti gli anziani improduttivi qualora mantenerli in vita fosse diventato troppo dispendioso.

Eh, questi vecchietti che si ritrovano al supermercato per fare la spesa, oppure al bar a bere un caffè o farsi una partitina a carte…loro sì che sono i potenziali untori. I giovani invece, quelli che, dopo essere stati ore davanti ad un PC per la DAD, e si ritrovano poi nei cortili o nei parchi (e a mio parere FANNO BENE), sono quelli che sono meno colpiti dal contagio e, se infettati, superano tutto con minori conseguenze.


Assurdità.

Un mio contatto di Facebook racconta di una persona che si reca in un albergo a salutare un amico dopo aver ottemperato a tutte le procedure previste (gel, mascherina, misurazione della temperatura) ma non può soffermarsi con lui nella hall “per via delle misure anti-covid”. Però se quella stessa persona in quel momento dichiara di voler affittare una stanza, fermarsi nella hall diventa magicamente possibile
Vari giornali riportano che uno studente a casa in quarantena e che  non necessariamente presenti sintomi, non può essere ammesso alla DAD in quanto è considerato ammalato.
Dal quotidiano della mia città: barbieri e parrucchieri possono operare su appuntamento, ma i toelettatori per cani no.
(a tal proposito, domandina: se pangolini e pipistrelli prendono il virus, perché cani e gatti no? In fondo, sono tutti mammiferi)


Io può

Totò diceva : “C’è chi può e chi non può. Io può”
E possono pure loro, non so in base a cosa.


Mentre quasi tutti gli italiani sono impossibilitati a spostarsi se non per giustificati motivi, le sardine vanno in massa a Roma.

 

 

 

 

 

 

 

 

Io non posso recarmi a Padova o a Milano per visitare i parenti, ma a Bibbona Conte  si incontra con Grillo  (chissà che avranno scritto sull’autocertificazione, visto che nessuno dei due è una figura istituzionale).


 

 

 

 

 

 

 

 

Poi c’è il pluritatuato Fedez, quello arruolato dal precedente governo per spiegare ai giovani che è necessario disinfettarsi le mani, mettere la muser… opps, la mascherina e soprattutto mantenere la distanza, però viene fotografato nel momento in cui abbraccia non si sa chi mentre, a rigor di legge, io non potrei abbracciare i miei figli o mia nipote perché non conviventi.

 

 

 

 

 

 

 

Eh già, c’è sempre qualcuno che può, essendo “più uguale” degli altri.


Nonni e nipoti

Stanno rovinando i nostri figli e nipoti, il nostro futuro…

Costringere i bambini all’uso della mascherina (*) per tutto il periodo in cui stanno seduti in classe, magari sugli scomodissimi e dannosi banchi a rotelle (*pratica che recentemente il TAR del Lazio ha dichiarato illegittima, ritenendo sufficiente il distanziamento di un metro), costringerli a non frequentarsi, a non giocare tra di loro, a non abbracciarsi, a non litigare, a non condividere con gli amichetti i bei momenti assieme alle merendine, è semplicemente demenziale.

Come è demenziale rinchiudere gli adolescenti in casa, davanti allo schermo di un PC, invece di uscire, fare sport, amoreggiare come si è soliti fare in quella età, andare in discoteca a ballare, passare un’ora al bar davanti ad una coca ridendo e scherzando, fare “caciara”, tipico di quella età.

Invece i soloni dicono che bambini ed adolescenti sono causa del contagio dei loro nonni e che, vedendolo morire, verrebbero assaliti dai sensi di colpa.

Bene, i nonni, da che mondo è mondo, per legge di natura, sono sempre morti e moriranno, e non si è mai pensato di incolpare per questo i nipoti. Ci sono nonni che si sono beccati un’influenza tramutatasi poi in una polmonite che li ha portati al decesso, o altre malattie innocue per bimbi ed adolescenti e letali per i loro anziani congiunti. Invece nessuno pensa a quegli anziani reclusi nelle case di riposo o nei reparti di lungodegenza (non-covid) , che muoiono anzitempo per la tristezza e per l’isolamento cui sono costretti: per un ultraottantenne un lungo periodo di non-vita è ancora peggio della morte fisica. Speravo che qualcosa cambiasse, ma dopo un anno siamo sempre al punto di partenza


Un salto di qualità

Il bel salto del M5S…dalle parolacce di Grillo (i famosi Vaffanculo days) e della Paola Taverna (Merde! – chissà come la definirebbe l’esimio professor Gozzini) i pentastellati si danno una ripulita e indossano il completo blu e la pochette di Conte, chiamato a dirigere gli “scappati di casa” come vengono definiti i grillini.

Del resto, nella filosofia del Movimento “uno vale uno”, un professore universitario (per altro mediocre in politica) può davvero andare a braccetto con gli urlatori professionali, specie se il più urlatore di tutti ora indossa un casco non si sa bene per cosa: paura del Covid? Distanziamento dai giornalisti e dalle loro domande imbarazzanti? Allusione a Marte (i grillini non sono più marziani…). Resta il fatto che dietro a quella visiera Grillo è rimasto stranamente zitto.


Primo marzo 2021

Esattamente un anno fa mio marito ed io tornavamo a casa da Milano, giusto in tempo per non restare bloccati in quella città, ed iniziavamo la nostra lunga prigionia. Per gente come noi, abituata a recarsi almeno un paio di volte all’anno se non addirittura tre in quella città per periodi di circa un mese, e che faceva almeno un viaggio all’anno all’estero, è stata davvero dura.

Non parliamo poi del primo lockdown, tappati in casa come topi, uscendo solo per acquistare le cose necessarie, mentre i balconi erano tutti costellati di tricolori e bandiere arcobaleno con la scritta “andrà tutto bene” e molte persone cantavano allegramente guardando strade e piazze deserte non immaginando lo sfacelo che ci aspettava.

A distanza di un anno è cambiato poco o nulla. La primavera scorsa dovevamo chiudere per poter essere liberi in estate, tanto che qualcuno ha perfino usufruito del bonus vacanze. In autunno, causa le aperture estive, le restrizioni sono riprese, chiudendo per poter aprire a Natale e Capodanno, il che non è stato. Ora chiudono in questo periodo e salteremo pure la Pasqua.

C’è una marea di (scusate il termine) cagasotto che plaude alle chiusure, a fronte di persone che non possono lavorare e non percepiscono alcun reddito…ah già ora non ci sono più i ristori ma ci sono i sostegni…resterà il fatto che saranno sempre briciole in confronto a quanto percepivano prima.

Eravamo in mano ad una massa di incompetenti, inizialmente scusabili perché nessuno era a conoscenza di questa disgrazia che ci era piovuta sulla testa, ma che hanno continuato sulla stessa strada in materia di prevenzione, di protocolli medici errati, di vaccini e piani vaccinali da predisporre, per chi li vuole seguire. Forse adesso qualcosa si sta muovendo, anche se è notizia recente che ci sono interi stock di vaccini INUTILIZZATI. Ormai anche la speranza che qualcosa migliori sta andando a farsi friggere.

Un anno è passato e nulla è praticamente cambiato,


Illogicità

Ieri ho dovuto dare l’addio ad un paio di ciabattine, irrimediabilmente rotte.

“Beh, che c’è di strano?”, dirà qualcuno. Il fatto è che i negozi che le vendono sono chiusi, Secondo gli imbecilli che hanno studiato questi lockdown stabilendo quali negozi possano restare aperti e quali no, io dovrei girare per casa con le scarpe oppure con i piedi scalzi. Fortunatamente in valigia ne avevo un paio di riserva, quelle che uso quando all’estero pernottiamo in albergo, così ho risolto.

Secondo esempio: avevo bisogno di un mestolo in silicone. Mi reco sotto i Portici dove, tra tante serrande abbassate c’è pure Schoenhuber dove mi fornisco di solito (che tristezza ), vedo che  il negozio della D-Mail è però aperto, ma quel determinato prodotto non possono vendermelo.

Lo stesso da Tigotà: per chi non lo conoscesse, questa catena fornisce prodotti per la casa e cosmetici. Bene, si possono comperare creme idratanti e nutrienti, sieri etc, ma non fondotinta, cipria, blush per il trucco.

Sento la solita vocina controcorrente: “Tanto, sotto la mascherina il trucco non ti serve”. Premesso che mi trucco anche per me stessa, ma gli occhi fuoriescono dalla museruola, quindi SERVONO mascara, matite, eyeliner, ombretti…In compenso, gli scaffali sono pieni di mascherine FFP2, obbligatorie se si entra in negozio o si sale sui mezzi pubblici.

Questo per far capire l’illogicità di certi provvedimenti. Noi comuni mortali, a differenza di certi politici, capiamo quanto sia incoerente consentire il pranzo a mezzogiorno e proibire la cena alla sera, ma non qui a Bolzano, dove il ducetto locale ha chiuso tutti i ristoranti, tranne che per l’asporto. Il quale asporto invece è vietato a tutti i bar, che SOPRAVVIVEVANO, vendendo caffè, cappuccini e bibite purché venissero consumati all’esterno. Ora pure quello è negato loro! Però ci sono bar-gelaterie e bar-pasticcerie: bene, queste possono fornire torte, paste e gelati per l’asporto, fermo restando il divieto per caffè e simili.

Semplicemente DEMENZIALE: Non ho più parole per esprimere il mio disgusto.

 


No comment

Ci si sono messi in tre per offendere Giorgia Meloni, ortolana, pesciaiola, peracottara, rana dalla bocca larga, vacca, scrofa, quasi facessero a gara a chi la sparava più pesante. Ed il vincitore indiscusso è senza dubbio il professore ordinario di Scienze sociali, politiche e cognitive dell’Università di Siena Giovanni Gozzini…c’è da tremare pensando che razza di cultura possa promuovere un professore del genere. Per ora ha rimediato una sospensione, vedremo se avranno il fegato di cacciarlo come meriterebbe.

Il secondo posto va a Giorgio Van Straten, che negli anni passati è stato membro del Consiglio di amministrazione della RAI e direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a New York che si è limitato a chiamare “peracottara” la presidente di Fratelli d’Italia . …e pure qui possiamo immaginare che tipo di cultura possa promuovere.

Senza infamia e senza lode il direttore dell’emittente Controradio, Raffaele Palumbo, che si è limitato ad assentire mentre i due illustri studiosi esponevano il loro alto pensiero.

Questi tre tizi (chiamarli persone mi riesce difficile) sono i classici esponenti dell’arroganza di una certa sinistra, per intenderci quella di Corrado Augias che diceva che essere di sinistra significa ragionare e conoscere i problemi, mentre chi è dall’altra parte è incapace di natura e agisce solo per istinto (sintetizzo e cito a memoria, non so se le parole siano esattamente queste, ma il significato certamente).

Questa gente insomma che fa parte di quella sinistra che ritiene che Giorgia Meloni sia ignorante, che non abbia mai letto un libro e che per questo non abbia il diritto di rivolgersi da pari a pari a Mario Draghi.

Quella sinistra che guai a toccare una delle loro donne, ma le altre sono praticamente carne da macello., basti vedere come Friedman ha apostrofato Melania Trump, venendo allontanato dalle reti nazionali (e spero che mantengano il divieto).

Per concludere, Giorgia Meloni ha ricevuto la solidarietà da parte sia di Mario Draghi che dal Presidente Sergio Mattarella ma non da parte di Selvaggia Lucarelli, stimatissima testa pensante, seguitissima per via del suo blog: credo proprio che la deputata se ne farà una ragione. 😀

Certo che se è questo quello che esprime il meglio della cultura italiana “di sinistra” stiamo freschi.


Coerenza

Non ho mai condiviso le idee sul quale si fondava il M5S: lo sconfiggere la povertà a suon di decreti, (pura utopia), la concezione esageratamente restrittiva della legge,  nel senso di considerare colpevole a priori  chi fosse anche solo sotto inchiesta (a meno che non si fosse trattato di uno dei loro, vedi tra i tanti Raggi e Appendino); l’abolizione della prescrizione con la proroga all’infinito dei processi; il giustizialismo portato all’estremo; il voler privilegiare l’onestà (per quanto alcuni di loro in questo abbiano “peccato”) alla competenza (e di questo invece  peccavano parecchio quasi tutti i loro esponenti) ; le fantasiose soluzioni “green”, l’odio per la BCE e l’Europa dei banchieri; l’uno vale uno… e via dicendo.
Condividevo solo lo scetticismo sull’euro: scettica ero e scettica resto, anche se inizialmente la moneta unica mi era parsa una buona cosa, rivelatasi inattuabile perché tutti gli altri parametri (lavoro, previdenza, tassazione, burocrazia)  erano troppo dissimili tra nazione e nazione.
Però riconosco la coerenza di quei parlamentari (15 senatori  e 16 deputati) che, attenendosi agli iniziali princípi del movimento, hanno votato contro il governo Draghi e sono stati per questo espulsi. Non contiamo poi gli assenti e gli astenuti.
Ossignur, non che tra i dissidenti grillini ci siano delle cime, ad esempio tra loro si annovera Barbara Lezzi, quella per cui ad un aumento del caldo con conseguente uso dei climatizzatori corrispondeva un aumento del PIL, o che voleva convertire l’acciaieria di Taranto in allevamento di cozze. Comunque, onore alla coerenza.
Nel M5S o voti come Grullo comanda, o sei fuori, puro stile staliniano (e meno male che non hanno deportato in Siberia o fucilato i dissenzienti sulla pubblica piazza).
Per Grillo, che ha citato la sonda Perseverance atterrata ieri sul pianeta rosso, i grillini che hanno espresso la fiducia  a Draghi non sono più marziani (sigh!).
Infatti sono una razza in estinzione, chiameremo il WWF.

 


Non cambierà nulla

Retorica, retorica, retorica.

Tante parole per dire poco, molto poco. Lasciamo stare l’incipit, diciamo che sono ormai convenevoli accettati per prassi, come i ringraziamenti a Mattarella e al beneamato Conte.

Ha citato, nell’ordine, la pandemia ed i vaccini con un breve flash per il papa, la scuola con particolare riferimento agli studi tecnici, il cambiamento climatico (?), la parità di genere, il (solito) Mezzogiorno (non poteva certo mancare,è come il prezzemolo, lo citano tutti), gli investimenti pubblici e, infine, il Next Generation EU.

Mi aspettavo parole sulla sburocratizzazione della pubblica amministrazione, ma non ne è stato fatto cenno.

Per chi ha perso l’attività e il lavoro, nessuna parola su sostanziosi indennizzi che consentano alle PMI di ripartire.

Ripristino delle libertà individuali, tarpate dai continui DPCM del precedente governo, causa della grave crisi economica? Non ne ha parlato.

Di flat tax, nemmeno l’ombra, ma ci sarà un ridisegnamento dell’IRPEF.

Di sostegno alle imprese private, di liberalizzazioni serie, nemmeno una parola.

Invece tra le cose prioritarie ci sono il sostegno alle attività da proteggere, accompagnando le altre verso il cambiamento (chissà se tra queste annovera pure la decotta Alitalia), e la cessione di sovranità nazionale in favore di una sovranità condivisa, quindi continuerà l’asservimento alla UE (leggi Germania) che ci spolperà ben benino, mentre viene affermata l’irreversibilità dell’Euro.

Dulcis in fundo, ci terremo ancora Arcuri, almeno per qualche tempo, come purtroppo ci è stato imposto Speranza.

Termino con una frase di Lorenzo Cappellini Mion

“Se non altro si è impegnato ad avvertirci per tempo prima di spedirci, di tanto in tanto, ai domiciliari.(omissis) un inno al dirigismo, al transizionismo, all’ambientalismo ideologico e al globalismo caro alle élite sociopatiche che sanno e decidono cosa sia meglio per il popolo, senza consultarlo. “Obbligheremo il popolo ad essere felice” diceva Lenin.

Ecco su queste basi per me non solo non si riaccenderà la luce ma caleranno le tenebre.”


Con Speranza senza speranza

Novantamila morti.
Lasciamo pure stare i primi trentamila, quando nessuno (forse) conosceva la gravità della pandemia, ci sono però altre sessantamila vittime.
Ho già scritto tempo addietro: o i dati sono veritieri, ed allora i piani predisposti dal ministro della Sanità sono inefficaci; oppure i dati (consciamente o meno) sono fasulli, quindi è chiaro il piano per asservire gli italiani ad un regime autoritario.
In ambedue i casi Speranza ha fallito.


E me lo riconfermate?


Piattaforma Rousseau

Ma dico io… Non avendo il coraggio di chiedere chiaramente agli iscritti l’avallo al governo Draghi, nel qual caso il movimento si sarebbe sputtanato, il quesito sulla Rousseau verterà sull’assenso alla costituzione di un superministero per la transizione ecologica.

 

 

 

 

 

 

 

L’unica ragione di fondo è che i capoccioni del movimento vogliono gestire gli oltre 70 miliardi di euro. Nel frattempo Casaleggio ha già messo le mani avanti dicendo che, dovesse prevalere il no, non verrebbe data la fiducia a Draghi oppure ci sarebbe l’astensione. Tanto sa già che i pentastellati faranno ciò che grillo ord…opps, consiglia.

Grillini, questa è circonvenzione di incapaci e manco ve ne accorgete.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Tra l’altro,quei due punti prima di “che” gridano vendetta al cielo, proprio una volta che avevano azzeccato i congiuntivi).


M5S

La danza dei sette veti

NO al TAV

NO al MES

NO al PD

NO all’euro

NO al terzo mandato

NO agli sbarchi

ed ora cade anche il settimo velo…opps,,,veto

NO a Draghi


Grrrr

Da lunedì altre tre settimane di duro confinamento a Bolzano, negozi nuovamente tutti chiusi, obbligo di mascherina FFP2 se si entra nei supermercati o sugli autobus, divieto di uscire dal comune di residenza con l’auto (a piedi o in bicicletta si può)…manovre a dir poco DEMENZIALI, e multe che fioccheranno a bizzeffe.

Però se chi si accalca sono i giornalisti per intervistare Conte e compagni, allora va tutto bene…

Vi risulta ci sia mai stata una moria di fotografi e/o giornalisti?


Finalmente

Oggi, solo questo.

Tanto avevamo già raggiunto il fondo ed adesso si può solo risalire. Sarà dura, lacrime e sangue, ma almeno spero che i soldi non vengano gettati al vento.


Cronache da Bolzano.

Nell’ultima ordinanza del governatore altoatesino Kompatscher è CONSIGLIATO (non obbligatorio) l’uso delle mascherine Ffp2 qualora ricorrano le circostanze implicanti una maggiore probabilità di contrarre il Covid (ospedali, cliniche, mezzi pubblici affollati e simili).
Già da questa mattina la maggior parte delle persone, simili ad un gregge di pecore, dismesse le mascherine chirurgiche, sfoggiava le nuovissime Ffp2, anzi ho visto addirittura cose allucinanti, tipo gente che portava le Ffp2 sopra le chirurgiche.


Questo perché camminando per le strade bisogna scavalcare le migliaia di cadaveri schiattati durante una passeggiata mentre centinaia di ambulanze sfrecciano a sirene spiegate verso l’ospedale dove i reparti covid sono ormai al collasso. (ovviamente sono sarcastica).


Nel frattempo, sono stati nuovamente chiusi (tranne che per l’asporto) ristoranti e bar, fatta eccezione per le mense (!?) ma non gli altri esercizi commerciali, perché è noto che il Covid si diffonde solamente in quei posti, mentre schiva attentamente ferramenta, estetisti, lavasecco, fiorai, parrucchieri, negozi di giocattoli, cartolibrerie, le scuole ecc. ecc. Ricordo inoltre che l’ordinanza URGENTE, è stata firmata martedì, però entrerà in vigore solamente domenica, perché in questo lasso di tempo il virus si riposa in attesa di sferrare l’attacco definitivo da domenica mattina…alla faccia dell’impellenza.