La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

19 marzo


Da bambina per varie ragioni aspettavo con ansia il 19 di marzo. Prima perché essendo san Giuseppe era festa quindi le scuole rimanevano chiuse, e questo andava bene anche ad una “quasi” secchiona come me. Poi c’era sempre qualche Giuseppe con il quale festeggiare l’onomastico. Ma la ragione principale era che, dopo la pausa invernale, riaprivano finalmente le gelaterie. In quegli anni c’erano ben pochi gusti: vaniglia, cioccolato, fragola e limone (con i relativi nocciolini)… Qualcuno si arrischiava con la nocciola, ma erano pochi.

Noi bambini, agghindati a festa (si usava ancora in quegli anni, almeno da noi in provincia), andavamo all’assalto cn le monetine strette nella mano e le immancabili raccomandazioni delle mamme : “Cerca di non sporcarti”.

Oggi le gelaterie hanno in tutto il corso dell’anno (per fortuna, dico io) un assortimento semplicemente mostruoso. Si resta là, perplessi, passando in rassegna almeno una trentina di gusti, valutando anche gli abbinamenti, mentre il banconiere aspetta, impaziente, con la paletta in mano che ciascuno faccia la sua scelta.

Il mio pensiero però ritorna al carrettino montato sul triciclo, con gli alti coperchi metallici messi a protezione delle vaschette che custodivano le fredde delizie,  il contenitore dei coni e la vaschettina delle palettine di legno mentre al grido “Gelatiiiiiiiiiiiiii” i bambini accorrevano a frotte….


10 Risposte

  1. Ciao loredana, mi hai fatto venir voglia
    di un buon gelato alla vaniglia, un gusto
    che prediligo. l’ unico carretto che conosco, è quello di Lucio Battisti.
    I miei ricordi del prino gelato di
    primavera sono legati al piccolo bar di paese,
    e ai coni giganti che immancabilmente mi
    cadevano sul vestito nuovo.

    sempre piacevole riascoltare …
    Il carretto girava e qualcuno …
    Grazie, un abbraccio
    di buona domenica
    Gina

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    19 marzo 2011 alle 18:25

  2. In tempi lontani c’erano solo quei pochi gusti…oggi tra mango, papaya,riso soffiato, e diavolerie strane è difficile scegliere….

    Un bacio con l’augurio di buona domenica anche a te

    Loredana

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    19 marzo 2011 alle 18:49

  3. Carlo

    Pochi gusti, allora, ma indimenticabili… come pochissimi modelli di autovetture, la tv con un solo canale… Essenzialità, sempre, anche in quei primi timidi esempi di consumismo…
    Poi venne tutto il resto.
    Come le belle amicizie, di allora: tanto stare insieme, in compagnìa; queste, invece, poi scomparvero.
    E si invoca: le belle amicizie sincere, come allora: “più ce n’è, meglio è!” Ma qui il consumismo ha diradato anzichè sviluppare… o no?
    Ciao, a tutti!
    Ci vediamo in gelateria al primo giorno di vero caldo!

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    19 marzo 2011 alle 19:05

  4. Carlo

    Ma è tutto consumismo, Carletto, sveglia!
    Auguri comunque ai papà (che non ci sono più), ai papà che ci sono (come noi!) e anche ai papà che ci saranno: OGNI GIORNO DELL’ANNO.

    Pasquale
    (dal pc del Carlo).

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    19 marzo 2011 alle 19:37

    • Un augurio ai papà, ma tutti i giorni dell’anno, non solo oggi….
      Il mio lo ricordo solamente, purtroppo.
      Auguri babbo, ovunque tu sia 🙂

      Ciao Pasquale 🙂

      Loredana

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      19 marzo 2011 alle 19:54

  5. Ma le amicizie, se sincere, resistono all’assalto del tempo…
    Certo una serata con amici è molto più appagante di una passata davanti alla televisione 🙂

    Ti lascio con l’augurio di buona serata dei tempi antichi…con pasquale ed il caffè ed i biscottini. 🙂
    Loredana

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    19 marzo 2011 alle 19:53

  6. giardini di marzo troppo bella!! un saluto e buon fine settimana
    daniele

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    19 marzo 2011 alle 20:05

  7. kiowa

    Ai miei tempi ( quasi mille anni fa ) passava sotto casa mia il carretto dei gelati. Lo ricordo bene…era a forma di sirena e rammento ancora il nome del gelataio. Si chiamava Cordella …chissa’ se poi era il suo nome vero 😉 Cordella non serviva il gelato nel cono ma tra due mattonelle di biscotto. Il mio gusto preferito ? quello di fragola 🙂 E ricordo ancora il prezzo…20 delle vecchie lire. Ma quanto sono vecchia ? 😉
    Un bacione, Lore.

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    20 marzo 2011 alle 01:51

    • Ma che dici Kio….la gente come te non invecchia mai. Il cuore è quello che conta… e quello è SEMPRE giovane 🙂

      Ricambio il bacione.
      Lore

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      20 marzo 2011 alle 16:26

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