La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Io ti converto in fame

Io ti converto in fame

mio silenzio accattone,

in bocconi di pane sul davanzale

per rotte spezzate,

in pronto soccorso

per frantumi di voli

sopra i banchi delle elementari.

Ti converto in altro silenzio

– sovrano silenzio –

mio urlo sognato

in faccia ad una faccia,

mio demone cattivo del bene,

passione scuoiata,

mani ed occhi

che si toccano e non si valicano

come passanti di città diverse,

no, si stringono per non

lasciarsi per non

smettere di tenersi.

Ti tengo, nello sguardo dell’anima

come la fiaba il lupo,

come un mezzogiorno piovoso

la casa vuota

il cibo sul fuoco,

allora amore

sei un bambino

che spegne la candela

fffù, in un soffio,

solo.

Chandra Livia Candiani

(da “La bambina pugile)

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