La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Chi è senza peccato scagli la prima pietra…

Il cardinale Bagnasco ha bacchettato, pur senza nominarlo, Berlusconi. Bene, la Chiesa fa esattamente il suo dovere, ci mancherebbe altro che approvasse il bunga-bunga e cosucce del genere…

Però..già, però…

A parte che in tempi remoti pure i Pontefici si davano ad allegre festicciole con donnine altrettanto allegre (basti ricordare papa Borgia), vabbè…erano tempi lontani…a parte che alcuni prelati si sono macchiati di quel crimine orrendo che è la pedofilia (e questo papa non fa che chiedere perdono a tutti per quanto è stato fatto)…

Non ho mai sentito nessuna rimostranza nei confronti di quel Clinton che usava “impropriamente” un sigaro con la stagista Lewinsky…vabbè, non era cattolico, transeat… Ma i Kennedy, irlandesi cattolicissimi (a parole) e grandissimi sciupafemmine (nei fatti), sono ancor oggi ricordati solo per le loro doti politiche, non certo per le loro trasgressioni sessuali. Vabbè…quella è l’America, non l’Italia…Addirittura una certa parte della sinistra rise del puritanesimo dell’America, quando saltò fuori l’intemperanza di Clinton, dicendo che certe faccende non dovevano influire sul governo, e criticò quanti lo incriminarono.

Sesso e potere sono quasi sempre andati a braccetto, si attraggono come una calamita la limatura di ferro….

Ma qui in Italia? In tempi passati i radicali hanno fatto eleggere una pornostar che ne combinava di cotte e di crude, e tra poco prenderà pure una bella pensioncina…I vizietti di Marrazzo…mai sentito qualche prelato condannare la cosa?

Solo il vescovo emerito di Grosseto, Giacomo Babini, ha espresso un parere a titolo personale (lui non è cardinale), sull’omosessualità di Vendola, dicendo che per lui è più grave essere omosessuali che andare a donne….

Chi è senza peccato….

14 Risposte

  1. mario

    lontano da me pensare di prendere le difese dei sottanoni sian essi neri porpora o viola .chiudi col vescovo di grosseto . vien da pensare che a suo dire i peccati son divisi in fasce . inchiappettare un gay e’ piu’ grave che farlo con una adolescente ? magari da suora svestita e co la croce a mo di…..(tanto emerge dalle cronache) . fortuna nostra che siamo repubblica e stato laico .abbiamo leggi . belle o brutte e sin quando calderoli non le brucia tali dovrebbero essere per tutti . in primis per chi le fa’ dico io .e’ buffo un aspetto gli ha fatto tante regalie vedi aiuti alle scuole private ici e altre faccenduole e sti sottanoni cosi’ lo ripagano…….hiihihihihihihiih .farebbero bene a starsene a parte ora e in futuro e non solo per fatti come questi .
    per le pietre poi a parer mio tutti quanti abbiamo aspetti discutibili per cui rimangon a terra inutilizzate .bn

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    27 settembre 2011 alle 22:53

  2. qui parlavo solo della Chiesa che, sessuofobica com’è, dovrebbe condannare TUTTI i comportamenti non conformi alla religione. Ma chissà perché viene condannato solamente uno…(attento, mica ho detto che si sia comportato bene…anzi). Buona giornata, Mario.
    Loredana

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    28 settembre 2011 alle 08:46

  3. Vedi Loredana, non è importante il tipo di gusti sessuali di una persona, ma il dove li compie, che ruolo ricopre e su che tipo di elettorato si appoggia il suo potere. Il problema del sig. B. è che ricopre una carica istituzionale, rappresenta una forza moderata, con un elettorato moderato, e il luogo del suo vivere è il governo del paese che vive anche di relazioni con la chiesa.
    Cosa c’è di diverso tra Cicciolina o Vendola e il sig. B.? C’è che Cicciolina non era ricattabile, tutti sapevano quel che faceva, una foto o un’intercettazione non poneva le basi per un ricatto e tanto meno alle istituzioni, e il suo elettorato in ogni caso non si era scandalizzato prima e non si sarebbe scandalizzato dopo.
    Ora se il sig. B. si chiamasse Rocco, tutto sarebbe normale, anche perchè Rocco non ricopre cariche istituzionali e non sarebbe ricattabile. Anzi ne avrebbe pubblicità.
    Insomma, uno non può rivestire il ruolo dell’agnello e poi cominciare a ululare, le pecore scappano.

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    29 settembre 2011 alle 21:30

  4. Appunto, Popoff…mr.B. Ricopre una carica istituzionale, ma pure Marrazzo e Vendola lo ricoprivano e lo ricoprono. Se peccato c’è, deve esserci per tutti, anche per il comune cittadino Rocco. Non è questione di gusti sessuali dal punto di vista “comune”, ma dal punto di vista puramente ecclesiastico. (per conto mio,tra adulti e consenzienti possono fare tutto quello che vogliono, rispondendo semmai al compagno/a di vita…)

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    30 settembre 2011 alle 07:05

    • Ecco ora che sei tornata ti rispondo: Vendola (non so Marrazzo) non mi sembra che vdaa in chiesa che abbia chiesto i voti alle tonache e ai battipetto, nessuno lo ricatta, le Istituzioni sono al sicuro, perchè il suo orientamento sessuale non lo nasconde al suo elettorato. Mister B. se vuol mantenere la sua cadrega deve adeguarsi. Non si può predicare castità e poi fare il dongiovanni. Anche se si ha una sorella suora non si entra in possesso della chiave del paradiso. O peggio ancora non si può addossare a scandali sessuali l’incapacità di governare, perchè purtroppo è questo quel che sta succedendo, il prendere coscienza che anni di sacrifici per portare l’Italia nell’Euro sono stati vanificati da un vecchietto libidinoso in mano a degli arraffoni., e non in mano a uno che aveva il potere di condizionare un’intera nazione. Dov’è finito l’uomo che ride?

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      4 ottobre 2011 alle 22:52

      • Ho cercato di spiegare il mio punto di vista nell’ultima risposta data ad Antimisia. (forse non mi sono spiegata bene…).
        Non parlo di ricattabilità dei politici per il loro orientamento sessuale (anche perché quasi ognuno di noi ha scheletri più o meno grandi nel cassetto): secondo questo assunto allora anche un pedofilo, per il solo fatto di rendere pubblica la propria “simpatia” per i/le minorenni non dovrebbe allora essere ricattabile. Parlavo ESCLUSIVAMENTE del peccato in se stesso. Per la Chiesa l’omosessualità lo è (o forse ultimamente è cambiato qualcosa?), quindi andrebbe condannato. Ribadisco che per me, agnostica, è assolutamente indifferente.
        Ha invece ragione Antimisia quando condanna l’ ipocrisia di una certa parte del clero che ammette all’Eucarestia un divorziato. Ci sono altri casi dubbi nella Chiesa, come quando ad esempio celebra funerali religiosi a suicidi “eccellenti”, negando lo stesso trattamento a poveri diavoli “comuni”…
        Concludendo, non partivo dal comportamento, condannabile, di mr.B., ma di quello a doppio binario della Chiesa che perdona alcuni mentre addita gli altri al pubblico ludibrio (come se ce ne fosse bisogno). Sono solo le disparità di trattamento che mi infastidiscono… E non poco!
        Loredana

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        5 ottobre 2011 alle 16:32

  5. Eh no, signori miei, siamo proprio fuori strada.
    Ma fa proprio tanto senso parlare di “morale”, o dobbiamo per forza evitare il termine, considerandolo esclusiva proprietà della Chiesa?
    Esiste in ognuno di noi una morale, e molto spesso è comune a tanti, e allora diventa morale comune. E un aspetto di quella morale comune grida “allo schifo”, al cospetto dello spettacolo indegno e ignobile che una classe politica malata terminale sta dando di sé, trascinando noi, poveri, ma molto indignati e imbecilli perché ancora ci crediamo, giù nel fango, per non dire altro.
    Stranamente però riusciamo a vedere chiaro lo schifo altrui e un po’ meno chiaro quello che produciamo noi, o forse ce ne dimentichiamo. Ecclesia docet!
    A parte il fatto che tutti i personaggi pubblici di cui parli, se sbagliano, devono pagare come ogni cittadino, e questo già non succede, ma una ulteriore distinzione è d’obbligo.
    Un Presidente del Consiglio Italiano, che nel nostro ordinamento si può dire rappresenti l’Italia e gli italiani in ogni dove, non può fare quello che vuole, perché è stato eletto in uno Stato libero e democratico per merito e in virtù di quelle stesse leggi che ora sembrano così ingombranti da dovere essere vilipese e deturpate. Prima tra tutte la Costituzione. Non so se tu Loredana o voi, cari amici, vi sentite di poter dire di essere orgogliosi di essere rappresentati da personaggi diciamo… un po’ “chiacchierati” come succede con i nostri. Io no. E ci sto male perché non vedo via d’uscita.
    Che vogliamo dire di Marrazzo? Che ha sbagliato? Che ha chiesto scusa in mille maniere? Che ha dato le dimissioni dalla carica? Che ha pagato e sta pagando la sua scelta ad un prezzo non piccolissimo come immagine e come carriera politica? Che altro dovrebbero fargli? Scomunicarlo?
    E Vendola? Che fa di così “nascosto”? Cosa di così immorale da non diventare discriminazione sessuale ad opera di ipocriti perbenisti? La Chiesa cosa deve dirgli: “Brutto zozzone se vuoi essere gay siilo ma senza dirlo. Impara… (omissis)”?
    Non mi sembra che si possano paragonare i personaggi, a meno che non vogliamo per forza cercare il cavillo per polemizzare, ma è oggettivo che sono posizioni assolutante inassimilabili.
    E in questo gioco al massacro in cui tutti sono contro tutti, anche se sono alleati, in cui la gente, il popolo, litiga per sostenere l’una io l’altra posizione senza rendersi conto che (divide et impera) fanno il gioco del potere e che è proprio la gente tutta, di ogni colore, che paga e pagherà il prezzo di questa “immoralità” dilagante e devastante sotto tutti i punti di vista, la Chiesa cala le sue carte. Gli elettori che porta la Chiesa sono parecchiucci e fanno gola a molti. Non si può dire che la Chiesa debba stare fuori dalla Stato e dalla politica: è utopico. La Chiesa “è” nello Stato Italiano e nella politica italiana come il tuorlo nell’uovo e se non vuole perdere l’appoggio dei suoi “fedeli” deve prendere posizione. E l’ha presa.
    Politicamente impeccabile. Moralmente un po’ meno.
    Un caro saluto
    Antimisia

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    30 settembre 2011 alle 09:08

    • Probabilmente non mi sono spiegata bene.
      Non parlo dal punto di vista etico o di quello politico, ma solamente di quello ecclesiastico. Non parlo della ricattabilità o meno dei personaggi politici per il loro comportamento, ma solo del fattore “peccato”. Se il PECCATO è tale, che lo compia Tizio, Caio o Sempronio non ha importanza: è peccato e basta. Se il peccatore è da condannare, questo deve valere per tutti. Che poi il “peccatore” abbia responsabilità politiche questo ovviamente potrebbe essere un’aggravante, dato l’esempio che dovrebbe dare alla Nazione e per la figura pubblica che riveste, anche se un personaggio politico dovrebbe essere giudicato esclusivamente per la sua capacità di governo.
      Questo non significa quindi che l’entità del peccato debba essere inversamente proporzionale alla carica ricoperta: assoluta moralità per chi ci governa e liberi costumi consentiti solo agli altri…
      Ora prova a ribaltare la situazione: Marrazzo presidente del Consiglio, Berlusconi governatore della Provincia Lazio. Non so se Bertone sarebbe stato altrettanto indulgente con uno e categorico con l’altro….ma probabilmente è tutto da dimostrare. Resta però il fatto che nessun ecclesiastico ha condannato le azioni del governatore laziale (a me personalmente non disturbano, come non mi disturba la convivenza more uxorio di Vendola con un altro omosessuale… Questi sono cavolacci loro, strettamente privati…).
      Se poi si parla di purificare l’aria, beh, la Chiesa sta iniziando solo adesso, dopo decenni, a fare pulizia di alcuni elementi “deviati” al suo interno… Tra pedofilia e scandali delle banche del Vaticano nemmeno la Chiesa stessa è esente da colpe, ed a questo si riferiva la frase “chi è senza peccato…”.

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      2 ottobre 2011 alle 17:21

      • antimisia

        Va bene… eppure il rivestire “certi tipi” di cariche pubbliche influisce e parecchio sulla espressione “morale” della Chiesa e non credo si possa fare un discorso di “peccato” riferito ai politici senza parlare di politica. Berlusconi è stato per anni beneficiato e assolto dalla Chiesa, e solo perché era Berlusconi. Ciascuno è stato funzionale all’altro. Abbiamo assistito all’arroganza di prendere la comunione quando a qualsiasi altro divorziato è per “legge ecclesiale” proibito, e la Chiesa ha usato MOLTA indulgenza: nessuno cardinal Bertone si è indignato. Abbiamo assistito all’espressione di grassa blasfemia, condannabile se usata da chiunque, meno che da uno, nel qual caso bisogna contestualizzare: era solo per farsi due risate. E mi sembra che nessun cardina Bertone si sia indignato. Appena appena un cenno di reazione con la vicenda del “RubyGate”, ma subito rientrato per opportuna convenienza. E le scuole private… e le tasse che la Chiesa non paga… Diciamo che la Chiesa non è stata molto imparziale con Berlusconi, come non lo sarebbe stata con Vendola o Marrazzo, o con chiunque altro avesse elargito “attenzioni” come è stato fatto. Il peccato è uguale per tutti? Come la legge? E, come giustamente dici tu, chi è che dovrebbe giudicare? Chi per definizione il peccato condanna?
        Rispetto a certi comportamenti politico-ecclesistici, penso che per quanto peccatori siamo, saremmo in tanti a poter tirare pietre.

        P.S. Dopo un altro triste ventennio ci stiamo rendendo conto degli sbagli che abbiamo commesso, e che sia costretta a prenderne atto anche la Chiesa, seppur tardivamente, era quantomeno ora, ma non tanto per una questione morale (che sappiamo essere abbastanza delicata) quanto per non perdere consensi, fedeli indignati che nella morale ci credono.

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        4 ottobre 2011 alle 11:12

  6. mario

    insomma lore stavolta non raccogli consensi .qui si direbbe che l’hai fatta fuori dal vaso hahahahaha ciao bg

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    1 ottobre 2011 alle 08:02

  7. Eccolo, il “maledetto toscano” dalla favella tagliente 🙂 !
    Il mio intento non è raccogliere consensi… E’ catalogato infatti come “COSÌ LA PENSO IO”; poi si può concordare o dissentire…e noi due raramente concordiamo :-), ma questo non diminuisce di certo la stima che ho per te..
    Un caro saluto

    Lore

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    2 ottobre 2011 alle 17:23

  8. mario

    pero’ gia’ pero’….tre letterine con le quali evidenziare che non hanno merito per obiettare a certi comportamenti.rimane il fatto che intervengono .a ben vedere non solo loro. tutti i soggetti rappresentativi del tessuto sociale lo stanno facendo.a tutti puoi trovare pecche piu’ o meno nascoste senza pero’ poter dire che quanto affermano non sia attinente e reale .l’aspetto ancora poco chiaro e’ semmai chi andra’ a formare la nuova camerilla .e cosa scontata e’ che ce ne’ un gran bisogno visto che al timone nessuno piu’ c’e’ da troppo tempo e i mari son piuttosto burrascosi…….spero che la vacanza te le sia goduta . ciao e bg a tutti

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    3 ottobre 2011 alle 10:02

    • La vacanza è andata molto bene, grazie 🙂
      beh, per il resto dovremo aspettare, avere pazienza, ma non so quanta….
      e come dici, c’è bisogno di una bussola, oltre che di un timoniere….
      Buona serata, Mario, ed un caro saluto 🙂

      Loredana

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      3 ottobre 2011 alle 19:36

  9. @Antimisia…ricordiamoci anche che mister B. ricorda sempre di avere una zia suora 🙂
    forse questo dovrebbe aprirgli le porte del Paradiso, quasi fosse un lasciapassare? 🙂
    per scuole e tasse lascerei perdere, vedendo il trattamento di favore che hanno avuto le Coop fino a qualche tempo fa, il che pareggerebbe il conto. Anzi, è vergognoso il trattamento che hanno fatto a Caprotti per il suo libro “Falce e carrello”…denunciava, dati alla mano, un sacco di “cosucce”, chamiamole così, che non fanno certo onore ad una certa giustizia….
    Anzi, per le scuole scriverò probabilmente qualcosa in proposito più avanti…
    Un caro saluto

    Loredana

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    4 ottobre 2011 alle 16:37

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