La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Articoli con tag “Berlusconi

La voce del padrone

Una settimana in Germania, girando tra Offenbach e Francoforte.

Pensavo, al ritorno, di trovare un governo bell’e fatto, invece mi toccherà aspettare, se va bene, fino a lunedì prossimo. Logico che mi tenessi comunque informata, tramite internet, delle vicende italiane e di tutto il resto, però non mi aspettavo tanti tira e molla.

L’unica cosa che mi ha fatto imbufalire è stato “il Giornale”.

Ovvio che tenga bordone a Berlusconi, ma una caduta di stile così grossolana non me la sarei proprio aspettata, con delle bassezze inimmaginabili per screditare Salvini a vantaggio del “padrone”.

Innanzitutto il titolo di ieri.

Primo flop del governo, l’imprenditore sfrattato”. Forse l’estensore dell’articolo non si è reso conto che al governo c’è ancora Gentiloni e che Salvini e Di Maio non è che potessero fare molto, in ogni caso. Naturalmente nell’articolo si spiega un pochino meglio come è andata la faccenda, ma il titolo resta comunque fuorviante.

Poi la prima pagina di oggi .

Premier nessuno. Al via il governo da Scherzi a parte”.

E giù con la macchina del fango, quella che lo stesso Berlusconi denunciava nei confronti di Repubblica, Il Fato quotidiano ed altre testate, ma che non si fa scrupolo di utilizzare contro chi non sostiene la sua leadership.

E con questo ho deciso di non comperare più tale quotidiano. Montanelli si rivolterebbe nella tomba.

Personalmente non sono contenta dell’accoppiata Salvini-Di Maio, con idee diametralmente opposte, e ritengo il M5S troppo statalista ed assistenzialista e reputo responsabile di questa situazione il presidente Mattarella: se avesse affidato l’incarico a Salvini quale rappresentante del partito di maggioranza nell’ambito della coalizione che ha vinto le elezioni, il problema della paura per i “populismi” non si sarebbe presentato, in quanto alcune derive leghiste sarebbero state mitigate da Forza Italia e Fratelli d’Italia. Però, guarda caso, tutto il fango che il Giornale sta gettando su Salvini è iniziato dal momento in cui Berlusconi è stato riabilitato, ridiventando candidabile proponendosi addiritura quale premier. La riabilitazione è giunta in un momento assai strano, fatto apposta per dividere il CDX nel momento in cui anche il PD sta passando una crisi non da poco. E sembra anche assai strano che i poteri forti europei che tanto hanno fatto per affossare a suo tempo il leader di FI, ora lo cerchino e lo appoggino, in quanto filoeuropeista ed amico di Frau Merkel, pur di non avere al governo italiano elementi come Salvini.

Però Berlusconi ormai politicamente conta poco: il suo partito è in caduta libera, e Renzi, sul quale contava neppure troppo velatamente, è in fase discendente pure lui. In Germania la Merkel non è più tanto ben vista, ed ha faticato per formare un governo (molto più di quello che stiamo faticando noi). Berlusconi e Renzi sono i rappresentanti di un potere morente e in disgregazione e sferrano gli ultimi colpi di coda di una corrente che ha concluso il suo ciclo politico che sta per essere cancellata dal panorama parlamentare.

Quasi mi aspetto che Mattarella rifiuti il nominativo proposto congiuntamente dalla Lega e dal M5S, magari affidando l’incarico al solo Di Maio, ritenuto, non so a quale titolo, più affidabile di Salvini, che quest’ultimo rifiuti e che si vada a nuove elezioni.

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Benevolenza…

Sicuri che sia così? 
Altro che benevolenza. 
Per mio conto il marpione resta nell’ombra sperando che Salvini si bruci e che FI risalga nei sondaggi, riprendendosi in tal modo la leadership del centrodestra. 
Poi bisogna vedere chi farà il PdC.
Inoltre non è detto che Mattarella approvi i nominativi proposti per i vari ministeri. 

Infine c’è lo scoglio della fiducia del Parlamento (ma per quello è quasi assodato che venga accordata…troppo bello per molti novizi percepire le prime indennità  😀 ).


Il problema.

Il problema?
Ha un solo nome: Silvio Berlusconi.
Tutti sanno che il suo piano era quello di un governo centrodestra-PD, che la Lega assolutamente non vuole per il pessimo ruolo che il PD ha avuto nel governare l’Italia ed i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Se, come afferma sempre, Berlusconi ha a cuore l’Italia, faccia quel famoso passo indietro (o di lato) che il M5S gli chiede.
Otterrebbe due risultati :
1 – un governo a guida Salvini con Di Maio in posizione subordinata al centrodestra;
2 – verificare se veramente il M5S ha preclusioni solo verso di lui o invece contro tutta Forza Italia che vorrebbe staccare dalla coalizione per concedere a Di Maio una posizione di predominio.


Sic transit gloria mundi

Ricordate Norma Desmond?

La diva d’altri tempi che non si rassegnava al declino e credeva di essere sempre sulla cresta dell’onda?
Insomma, Gloria Swanson, quella di Viale del tramonto, con le sue gesta teatrali e gli occhi allucinati evidenziati dal trucco pesante. 
Beh, un certo personaggio politico è tale e quale a lei. 
Non capisce di aver fatto il suo tempo e cerca sempre la scena, non avrà gli occhi allucinati, anzi li ha piuttosto rimpiccioliti, immersi in un viso plasmato nella plastica, con un’espressione statica, quasi dovesse screpolarsi se solo accenna ad un movimento un po’ fuori dall’ordinario.

 Non capisce che il suo tempo è concluso, come un bambino capriccioso cerca di rubare la scena a chi ha ormai più numeri di lui, incolpa altri delle sue débâcles, non si rassegna a passare in secondo piano. Ora sono curiosa di vedere i risultati alle prossime regionali, il giorno 22 in Molise ed il 29 in Friuli. Ovvio che non siano le politiche, ma sarà comunque il termometro di come le cose possano cambiare in vista di un nuovo ritorno alle urne. Chissà che allora Berlusconi non si metta il cuore in pace.


Il vecchietto stizzoso

Berlusconi non ha ancora digerito il sorpasso della Lega Nord su Forza Italia e per far vedere che “comanda” ancora lui, voleva imporre forzatamente la nomina di Paolo Romani alla presidenza del Senato, pur consapevole che il MoVimento5Stelle  non lo avrebbe mai accettato.
Avrebbe invece dovuto essere grato a Salvini che aveva votato e fatto votare la Bernini.

Grazie alla mediazione di Giorgia Meloni (almeno così ho letto), le divergenze si sono appianate, facendo convergere tutta la coalizione sul nome di Maria Elisabetta Alberti Casellati (ed a tal proposito, si tornerà ad usare il termine Presidente). Giorgia Meloni ha fatto capire che incaponirsi sul nome di Romani era solo una impuntatura infantile. (Qui dissento, era chiaramente un’impuntatura SENILE, da vecchietto stizzoso che freme perché non ha più il seguito di una volta).

Del resto i risultati elettorali hanno evidenziato chiaramente la volontà degli italiani di voltare pagina, eliminando tutto il vecchiume che permeava la politica italiana da decenni.

Gli italiani sono stufi di provvedimenti “vuoti” che non rispondono alle loro esigenze: vogliono lavoro, sicurezza, certezza della pena, tassazione equa. Non so ancora se queste richieste verranno soddisfatte, anche perché molti punti programmatici divergono tra i due maggiori rappresentanti. Aspetto la composizione del governo anche per vedere quali saranno i primi provvedimenti che verranno presi.

Speriamo solo che non si verifichi il solito gattopardismo all’italiana “Cambiare tutto, affinché nulla cambi”.


Pensierino

Frau Angela ha appena ricostituito la Grosse Koalition unitamente a Schulz. La stessa Frau Angela si è recata dal baby Macron per rafforzare l’asse Parigi – Berlino, noto come “trattato dell’Eliseo”, firmando con grande sfoggio di pubblicità la convenzione bilaterale, per ribadire di fronte a tutte le nazioni della UE che la guida europea resta saldamente nelle mani francotedesche. Tutti gli altri zitti ad obbedire ai loro diktat, quasi in un rapporto di sudditanza. .
Vedere quindi Berlusconi recarsi in pellegrinaggio a Bruxelles, mi è sembrato che stia cercando non tanto un appoggio perché Strasburgo si pronunci in fretta per la sua candidatura – il che sarebbe anche comprensibile – quanto una genuflessione nei confronti dell’establishment delle alte sfere europee.
Ricordo quando Berlusconi, che pure non ho mai votato, era critico verso l’Unione Europea, specie contro quegli aspetti che non funzionano, e forse per questa sua posizione fu costretto alle dimissioni con la scusante dello spread – fatto poi confermato anche da parte di vari esponenti politici europei, come ad esempio Zapatero – ed ora è andato a parlare (?) proprio con coloro che furono gli artefici del “colpo di stato” che portò poi alle sue dimissioni.
Mi sembra inoltre che con tutta questa accondiscendenza si voglia assoggettare al dominio francotedesco la sovranità italiana, di modo che quelle due nazioni, a guida “sinistra” possano gestire la nostra economia ed anche la nostra stessa esistenza.
Un atteggiamento non dissimile da quello attuato dai governi Monti – Letta – Renzi – Gentiloni, per i quali eravamo solamente quelli che “dovevano fare i compiti a casa” affinché Germania e Francia potessero primeggiare.
E questo mi sembra molto pericoloso.


varie

L’ennesima figuraccia nei confronti dei terremotati, quando sono state consegnate delle casette praticamente inagibili: senza allacciamenti elettrici ed idraulici, con sanitari mancanti, infissi che fanno passare spifferi, arredi incompleti, per non parlare dei cavi pendenti e della sporcizia. In alcuni casi si sono trovati perfino dei topi. Il tutto naturalmente molto in ritardo.

Tutt’altra cosa di quando ci fu il terremoto in Abruzzo e furono consegnati in breve tempo degli appartamenti lindi, ordinati, provvisti di tutto, inclusa una bottiglia di spumante per festeggiare l’entrata degli inquilini: appartamenti abitati ancora oggi. Questo grazie al governo Berlusconi.

Nonostante ciò, non mi fido affatto di lui, per il semplice fatto che non sa scegliere le persone. Ha allontanato Antonio Martino, un vero liberale, ed altri politici degni di stima come lui per circondarsi di persone opportuniste che puntualmente gli hanno voltato le spalle, situazione che potrebbe ripresentarsi in quanto anche la nuova legge elettorale non prevede il vincolo di mandato. E che non sappia scegliere le persone, è dimostrato pure dalle mani in cui ha lasciato il Milan, il che, essendo juventina, non è che mi dispiaccia poi troppo. 😀

Sta promuovendo poi una politica economica assistenzialista tutta a discapito della meritocrazia, con idee che nulla hanno da invidiare a quelle dei grillini che lui disprezza tanto. Per quello che concerne l’immigrazione, parla ancora di soluzioni da attuare tramite l’ONU che, ormai è assodato, è ormai in mani islamiche (basti pensare alla presidenza del Comitato consultivo del Consiglio ONU per i diritti umani affidata all’ambasciatore dell’Arabia Saudita).

No, mi dispiace, proprio non ce la faccio a vederlo nuovamente in politica. Spero che a Strasburgo tardino ancora ad emettere la sentenza che potrebbe scaglionarlo, permettendogli di essere eletto nuovamente, e che possa finalmente ritirarsi in quel di Arcore a godersi un meritato riposo.


Favole

“Tu fai in questo campo una piccola buca e ci metti dentro, per esempio, uno zecchino d’oro. Poi ricopri la buca con un po’ di terra: l’annaffi con due secchie d’acqua di fontana, ci getti sopra una presa di sale, e la sera te ne vai tranquillamente a letto. Intanto, durante la notte, lo zecchino germoglia e fiorisce, e la mattina dopo, di levata, ritornando nel campo, che cosa trovi? Trovi un bell’albero carico di tanti zecchini d’oro … ” 
(Carlo Collodi, Pinocchio)

Portare le pensioni a 1000 euro mensili è un’utopia, anche perché verrebbero concesse pure a chi non ha versato alcun contributo, iniziando anche dai familiari degli extracomunitari arrivati qui per il ricongiungimento,  il che inoltre favorirebbe sempre più i flussi migratori.

Innanzitutto: quanto costerebbe questa manovra?

Poi: dove si prenderebbero i soldi?

Facendo lavorare sempre più a lungo chi è in età lavorativa?

Anche ammettendo di tagliare ALCUNE spese (al che credo poco, visto il trend), e dato che si parla pure di abbassare le tasse, non si giungerebbe mai, credo, a coprire un simile esborso.

Si verificherebbe poi un fattore di diseguaglianza nei confronti di chi ha lavorato una vita intera per percepire la medesima somma: uno naturalmente potrebbe pensare “Chi me lo fa fare sgobbare tanto per poi prendere la stessa cifra di chi ha lavorato versando tasse e contributi? Lavoro in nero per quello che mi serve per vivere ed al momento della vecchiaia saremo tutti uguali”. Così nelle casse statali mancherebbero sia i quattrini delle imposte che quelli dei contributi.

Eh già, l’età a volte gioca brutti scherzi.

I soldi mica crescono sugli alberi, ma qualcuno forse crede ancora nelle favole.


Alfabeto

A Roma ricominciano dall’alfabeto

Alfano
Berlusconi
Casini

Chissà se compare Alfio ce la farà (l’uomo al di fuori dai partiti! 😂)

Io credo di no.


Inviato dal Veloce promemoria


Prezzemolino

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Ricordo quando una certa parte politica protestava con veemenza per l’eccessiva presenza di Silvio Berlusconi nei vari servizi dei telegiornali nazionali o nei programmi di Bruno Vespa. Quelle però erano apparizioni sui canali di informazione ed a carattere istituzionale. Ma in sole ventiquattro ore  Renzi invece ha battuto tutti i record, sembrava l’apparizione della Madonna.

Prima ce lo siamo trovati a Cernobbio, dove ha snocciolato le sue solite cifre della ripresa economica italiana, puntualmente smentite dalla casistica dell’ISTAT e della CGIA di Mestre; probabilmente ad applaudirlo c’erano solo i 209 (im)prenditori che avevano firmato il manifesto a suo favore pubblicato sul Corriere della Sera.

Poi la cronaca del premier a Monza, dove è andato ad omaggiare quella vecchia cariatide di Bernie Ecclestone (quest’ultimo tanto preso dall’accaparrare soldi che non vede l’ora di cancellare il Gran Premio d’Italia per cederlo a cinesi ed arabi, notoriamente più propensi a sganciare denaro (*). E qui altra nota dolente: la regia RAI non solo interrompeva la trasmissione con la pubblicità (alla faccia del canone che incassa), ma spesso tralasciava la corsa, incluso un sorpasso interessante, per inquadrare la sua bella faccetta con tanto di cuffie, relegando le immagini dalla pista in un quadratino insignificante.

A seguire, ecco il Matteo nazionale alla festa dell’Unità, dove ha fatto la sua propaganda pro-immigrazione sfruttando l’immagine del piccolo Aylan: chissà che dirà quando verrà a conoscenza della frase di Angela Merkel che in Germania accoglierà solo i profughi siriani e ricaccerà indietro tutti gli altri che non hanno queste caratteristiche, incluso i migranti “economici”. E poi, caro Renzi, chi non è della tua idea sarà anche una “bestia”, ma che dici delle cooperative rosse, alla cui presidenza c’era fino a poco tempo fa il ministro Poletti, che hanno lucrato vergognosamente sulla pelle dei clandestini, in comunella con loschi faccendieri e perfino con i mafiosi? Come li definiresti?

Infine eccolo approdare all’Expo, dove ha accompagnato Bono, degli U2, che pure ha fatto la sua filippica pro-immigrazione.

Che Matteo Renzi parli tanto è anche naturale: con la questione immigrazione ha praticamente proseguito la sua campagna elettorale, iniziata qualche giorno fa con la ridondante promessa che abolirà le tasse sulla prima casa. (IMU e TASI). E qui mi viene da ridere: quando Berlusconi parlava di abolizione delle tasse sulla prima casa, il PD insorse, considerandolo un regalo “ai ricchi”. Bene, chi acquista la prima casa solitamente si accolla mutui pluriennali – nel mio caso sono stati solo 10 anni, ma c’è gente che si indebita per 20 o 30 anni – non pesa sulle casse degli enti pubblici che hanno per attività l’edilizia abitativa agevolata, e deve ancora pagare per la propria abitazione considerata “reddito”? Adesso il pinocchio fiorentino promette, ma chissà se manterrà, e tanto nessuno ormai gli crede più.

* lasciamo ai cinesi il Gran premio dei riksciò ed agli arabi quello a dorso di dromedario.