La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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È iniziata la guerra contro la Lega, principale imputato Matteo Salvini.

Lo accusano di tutto, qualcuno si è spinto a dire che è pericoloso, c’è chi addirittura paventa manovre fasciste, tipo manganelli, retate e olio di ricino, dimenticando che la nostra sovranità, rendendoci di fatto schiavi dell’Unione Europea, è stata svenduta dai partiti di sinistra, PD in primis.

Salvini e gli altri componenti il nuovo Governo, con il Presidente Conte in testa, hanno saputo dire dei NO con fermezza in sede europea: i nostri mass media hanno sminuito questo loro intervento, ma sui giornali esteri si leggono tutt’altre cose, molto lusinghiere.

Adesso l’ultima accusa a Salvini è quella di aver causato i morti affogati nei pressi delle coste libiche in quanto ha impedito alle navi delle cosiddette ONG di attraccare nei porti italiani.

Quindi, se un barcone fatiscente con un centinaio di persone a bordo affonda a 6 chilometri dalle coste libiche (poco più di 3 miglia nautiche, ricordando che le acque territoriali si spingono fino a 12 miglia nautiche dalla costa), la colpa di chi è?

Chi era demandato a raccogliere i naufraghi, visto che erano ancora praticamente in territorio libico?

La Tunisia è a poca distanza, l’isola di Malta è ancora più vicina (340 km) dell’Italia (445 km), perché quindi l’onere di accoglienza dovrebbe gravare su di noi?

Lo stesso per l’altro recente affondamento di un altro barcone “a poca distanza di Zwara”, dove 41 su 63 naufraghi sono stati tratti in salvo dalla Guardia Costiera libica, che in una solo fine settimana ha riportato a riva ben 220 persone.

Per i detrattori la colpa è di Matteo Salvini. Lo stesso Macron che ci disprezza tanto, ha messo le manine avanti, affermando che la Francia non accetterà nessuno: perché la Francia no e l’Italia invece dovrebbe essere OBBLIGATA ad accogliere?

La responsabilità su chi ricade?

Su chi imbarca gente su gommoni sovraccarichi o su barche vetuste lucrando sulla pelle di quei poveri diavoli e vede svanire i propri guadagni, tra le quali molte ONG conniventi, ed ovviamente afferma l’esatto contrario. Lo stesso accade per quelle organizzazioni che utilizzano quelle persone come schiavi sottopagati.

Per concludere: dispiace sempre quando delle persone perdono la vita in maniera così tragica. Per il primo naufragio poi sono stati recuperati i corpi di tre bimbi in tenera età…ma gli altri 97 che fine hanno fatto?


Morti più o meno buoni

naufragio

Ieri era la giornata buonista,  dedicata ai migranti  (termine bruttissimo che non significa assolutamente nulla, o sei immigrato o sei emigrante), in concomitanza con l’anniversario del naufragio al largo di Lampedusa in cui annegarono 366 persone.
Mielismo sulle reti pubbliche (e non solo ), con  la messa in onda su RAI3 di Fuocoammare  (pure candidato italiano all’Oscar come miglior film straniero) e vari servizi sui poveracci affogati durante le traversate. Già poco tempo fa era andata in onda una fiction in due puntate dedicata appunto a Lampedusa, trasmissione però con pochissimo share.

Oltre a quello, ci fu poi un altro tremendo naufragio, nell’aprile del 2015.
Ricordiamo il recupero delle salme effettuate quest’estate per essere restituite ai parenti? Già molte delle vittime non hanno potuto essere recuperate: il numero di quanti si erano imbarcati infatti non è affatto certo, chi parla di 700 persone, chi di 900.
Quelle recuperate s
ono ancora nelle celle frigorifere, per varie ragioni. Innanzitutto sono finiti i fondi per eseguire gli esami del DNA. Poi hai voglia di ritrovarne i familiari dato che i morti erano senza documenti e non si sa neppure da che paese provenissero: il classico ago nel pagliaio! (E la solita operazione mediatica,  aggiungo io).
Ma a fronte delle circa 300 vittime per recuperare le quali sono stati spesi ingenti fondi, ce ne sono varie migliaia, morte tra il 2002 e quest’anno, come si evince dallo specchietto allegato.

vittime16.828 persone, cui si devono aggiungere i circa 3.000 annegati quest’anno.

Quello che invece nessuno ricorda e piange,  è il numero di morti italiani per mano di coloro che abbiamo recuperato ed accolto.
Per loro, niente commemorazioni, nessuna trasmissione mielosa,  nessun docufilm da far concorrere agli Oscar.
Vittime dimenticate e basta.


Vittime

 

Dedicato a chi mi ha scritto di non dispiacersi per la morte dei tre ragazzi ebrei, perché al mondo ci sono tante altre vittime per tutte le guerre scatenate da “noi” occidentali, in Siria, in Ucraina e da altre parti del mondo e dice che a nessuno frega nulla di questi morti, quindi nemmeno a lui frega che tre ragazzi siano stati uccisi e fatti letteralmente a pezzi.

Invece a me dispiace per tutte le vittime indistintamente, ed a queste aggiungo le ragazze indiane stuprate ed impiccate, le pachistane lapidate, le afgane vessate dai talebani, i ragazzini africani considerati carne da macello e mandati a combattere, i bambini imbottiti di tritolo per trasformarli in bombe umane.

Non hai colto la differenza tra queste vittime ed i tre ragazzi: le prime SUBISCONO, e a loro favore ci sono solo marce, fiaccolate, selfie su Facebook col cartello al collo “basta violenza”.

Per i tre ragazzi come per le altre vittime israeliane invece, i palestinesi non aspettano altro che la rappresaglia, per poi dimostrare al mondo quanto Israele sia cattiva e violenta. E pure questa è un’azione vigliacca, al pari di chi addirittura presume che gli stessi israeliani abbiano ucciso gli studenti, anzi a loro ebrei non interessa affatto perché l’importante è distruggere la Palestina.

Finché in giro ci saranno certi cervelli bacati ogni azione sarà inutile. Ps. Dire che non te ne importa un tubo non fa onore alla tua intelligenza. Non farti imbrigliare dai pregiudizi.

E qui di seguito, come vengono addestrati adolescenti e pure bambini per farne dei futuri terroristi.

 

http://youmedia.fanpage.it/video/aa/UXaICuSwVdIRhKRG