La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Follia mondiale

Certamente non meritava di morire in quel modo, e spero che il poliziotto (già noto per altri atti violenti) venga condannato e duramente punito come merita, ma trasformare George Floyd in martire, viste le precedenti condanne per droga e rapina con minacce ad una donna incinta, mi sembra francamente eccessivo, come inopportuna mi è parsa la frase di Joe Biden rivolta alla figlioletta dell’ucciso “Tuo padre ha cambiato il mondo”.

Manco fosse Martin Luther King!


Ricordo altre uccisioni di persone di colore ad opera di poliziotti:
Eric Garner (17 luglio 2014)
Michael Brown (9 agosto 2014)
Freddie Gray (19 aprile 2015)
Alton Sterling (7 luglio 2016)
Terence Crutcher (16 settembre 2016)
Gregg Gunn (18 novembre 2016)
Nessuno si è inginocchiato per loro… Già, in quel periodo come Presidente USA c’era Obama, e non il “trucido” Trump.

In ogni caso non è una questione di razzismo, perché da sempre si verificano fatti simili, anche a “colori” alterni. Però tra pochi mesi ci saranno le elezioni, e non è parso vero cavalcare la questione razziale in funzione anti Trump, in quanto i dem non hanno ancora metabolizzato la sconfitta di Hillary Clinton.

È palese che le manifestazioni americane che stanno devastando gli Usa sono fatte solo con lo scopo di demonizzare l’attuale Presidente, quando la polizia di Minneapolis dipende dal l’amministrazione e dal sindaco democratico.


Ed altrettanto stupide sono le manifestazioni che si svolgono in tutto il mondo con l’abbattimento di monumenti senza considerare il periodo storico, iniziando dall’imbrattamento della statua di Winston Churchill (quello vero, non la mala copia nostrana 😂), statista senza il quale ora staremmo tutti o quasi sotto il giogo nazista.
Per non parlare dell’emittente televisiva HBO che ha tolto dal proprio catalogo il film “Via col vento”, che ricorda molto la furia iconoclasta dei talebani. Tanto più che Hattie McDonald fu la prima donna di colore a vincere un Oscar anche se, per le allora vigenti leggi razziali, poté accedere alla prima del film entrando dalla porta di servizio.
E non dimentichiamo la catena di supermercati svizzeri Migros (qualche attinenza con i migranti?) che ha messo al bando i Moretti di cioccolato: mi aspetto che facciano altrettanto con i salumi Negroni, il Morellino di Scansano, il Nero d’Avola, l’amaro Montenegro, la birra Moretti…


Sempre più confusa

 

Solito giro su internet alla ricerca di qualche conferma che dirima i miei dubbi, però è difficile, molto difficile.

Donald Trump ha sferrato questa notte un attacco aereo contro la Siria, con lo scopo di annientare le armi chimiche di Assad.

Premesso che ancora nel 2014 il segretario di Stato americano John Kerry twittò che le ultime scorte di armi chimiche siriane erano state definitivamente distrutte (ricordate le navi che le trasportarono e che fecero sosta a Gioia Tauro? Proprio quelle), quali altre armi avrebbe avuto ancora Assad? Non è più coerente supporre che i depositi chimici siano invece quelli iracheni finiti in mano ai ribelli?

La prima affermazione sul ruolo di Assad nell’utilizzo delle armi chimiche proviene da Israele: orbene, da sempre sono amica di quella nazione, però in questo caso quali prove concrete hanno in mano? Capisco che Israele si voglia cautelare in tema di sicurezza: Assad padre considerava Israele un nemico giurato, ma il figlio non sembra intenzionato a seguire la sua stessa strada. Ci sono però altre cose che ovviamente non vengono divulgate alla gente comune.

Trump si è detto sconvolto per la vista dei bambini siriani vittime delle suddette armi chimiche, e che la Siria è andata ben oltre la linea rossa.

Però nell’attacco sferrato ieri (59 missili, dei quali solo 23 sono arrivati sul bersaglio, gli altri 36 chissà dove sono arrivati, alla faccia della precisione chirurgica!) sono morte una quindicina di persone, sei militari e nove civili, tra i quali quattro bambini. Questi ultimi forse contano meno di quelli morti l’altro giorno? E dei quattro uccisi questa notte non vengono diramate fotografie, così, tanto per intenerire la gente?…

Molte cose sono ancora oscure: SEMBRA che i russi siano stati preventivamente allertati (prima lo hanno ammesso, per negarlo in seguito) e che abbiano potuto allontanarsi, avvertendo così anche i siriani e questo spiegherebbe anche il limitato numero di vittime in una base che contava migliaia di persone; SEMBRA che siano andati distrutti pochi aerei, per giunta già in riparazione; SEMBRA che le piste di decollo non siano state toccate.

SEMBRA, SEMBRA, SEMBRA.

DI CERTO NON C’È NULLA.

Sembra che sia una messinscena per salvare la poltrona a Trump, che ha portato a compimento quello che Obama, pur guerrafondaio come pochi, non aveva avuto il coraggio di fare, e che l’attuale Presidente abbia dato così prova di forza, dimostrando di non essere “amico di Putin”.

Sembra anche che sia un avvertimento al coreano Kim, che stia ben attento a quello che fa, altrimenti sono cavoli amari.

L’unica cosa che dà fastidio è che gli USA si siano ancora appropriati del compito di

gendarmi del mondo”: del resto è noto che agli americani piace sempre figurarsi come i buoni che distruggono i cattivi.

Bisogna però assicurarsi PRIMA chi siano i veri cattivi, altrimenti finisce come in Irak, Libia, Yemen, Tunisia, Egitto, Algeria… così rischiamo davvero di trovarci l’ISIS alle porte, se non addirittura in casa, con le sue decapitazioni, lapidazioni, omosessuali gettati dalle torri,

Però stiamo tranquilli: noi abbiamo la Mogherini, che prepara mozioni.


Rispetto

Oggi ci sarà la manifestazione delle donne contro il nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Nulla da obiettare, se non fosse che molte di queste dimostranti sfilano per protestare contro il poco rispetto che Trump avrebbe dimostrato nei confronti del cosiddetto sesso debole e che, tra quante mostrano il proprio disappunto, ci sono artiste che meglio farebbero a tacere, tipo Madonna, 

che prometteva sesso orale a chi avesse votato per Hillary Clinton ed altre tipo Miles Cyrus che sul palco o sullo schermo, mostravano di tutto e di più.


Volete rispetto?
Iniziate a comportarvi di conseguenza, altrimenti state a casa e non lamentatevi.


Inviato dal Veloce promemoria


Noterella

Allora…

1 – Trump, il repubblicano guerrafondaio.

Ricordo una cosa: le peggiori guerre le hanno fatte i democratici.

Truman… ordinò di sganciare le atomiche, anche se con quelle si risparmiarono altri morti. Dicono comunque che il Giappone stesse per arrendersi. Non so quanto sia vero, però resta il fatto che a Hiroshima e Nagasaki morirono moltissimi civili inermi.

Poi la guerra di Corea, nella quale venne fatto uso di Napalm

Kennedy… per un pelo non scatenò un conflitto mondiale con i missili di Cuba, crisi nella quale Krusciov si dimostrò più accomodante degli americani (anche perché disponeva di forze notevolmente inferiori); poi iniziò la guerra in Vietnam, continuata dal democratico Johnson e che fu poi terminata dal repubblicano Nixon, tanto denigrato ed esecrato.

Obama… beh, ormai lo sanno tutti quanto il premio Nobel per la pace (?)abbia destabilizzato il medioriente: le primavere arabe, con l’intero nord Africa nel caos più completo. La Libia è stata il caso esemplare: dando il suo appoggio alla Francia ed alla Gran Bretagna, Obama disse che “uccidere Gheddafi significa stare dalla “parte giusta” della storia”. Trucidato il dittatore che fungeva da collante tra le varie fazioni, il paese è finito nell’inferno delle divisioni tribali. In Ucraina Obama ha fomentato la rivolta ucraina contro la Russia, scatenando una guerra civile. In Siria ha appoggiato contro Assad i ribelli “moderati”, che poi tanto moderati non si sono dimostrati, dietro ai quali si nascondono gruppi estremisti finanziati sia dalla Turchia che dalle monarchie dei paesi petroliferi, da sempre partners degli americani. Gli USA, tanto amanti della libertà e della democrazia, non hanno mosso ciglio per aiutare lo Yemen, per non disturbare gli amici sauditi.

2 – Trump razzista che vuole il muro tra Stati Uniti e Messico

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Ma il muro è stato già costruito dal democraticissimo Clinton, anche se non continuo, è lungo mille chilometri (!) alto tra i due ed i quattro metri, dotato di illuminazione ad altissima intensità, di una rete di sensori elettronici e di strumentazione per la visione notturna, connessi via radio alla polizia di frontiera statunitense, oltre ad un sistema di vigilanza permanente, effettuato con veicoli ed elicotteri armati. Già, ma Clinton il democratico lo ha potuto fare senza scatenare dissensi, Trump il repubblicano invece è un reprobo razzista.