La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Tempi duri

Vado controcorrente, lo so, ma personalmente sono abbastanza in sintonia con Giulio Tremonti.

Qualcuno storcerà il naso, sentendosi commissariato dalla BCE, però ricordiamo che pure Prodi, quando ci propinò l’Eurotassa non seppe dire altro che “è l’Europa che ce lo chiede”.

So che ci aspetteranno lacrime e sangue, so che dovrò aspettare ancora più tempo per la pensione, che mi dovrò sorbire altri sacrifici come gran parte degli italiani, ma non si può fare altrimenti.

D’accordo, il ministro non ha detto chiaramente dove e come troverà i 20 miliardi di euro che mancano per anticipare il pareggio di bilancio, però è una cosa che bisognerà fare, a qualsiasi prezzo, per non lasciare un enorme debito sulle future generazioni. C’è un bisogno impellente di modificare l’art.81 della Costituzione, specie nell’ultimo comma.

Finiti i bei tempi quando, per fare fronte alle spese bastava emettere nuovi titoli di stato: e chi ce li compra più oggi? Una volta erano il bene-rifugio di chi andava in pensione, riscuoteva le cedole e salvava il capitale. Oggi i titoli pubblici sono solo strumenti di speculazione di chi vuole rovinare economicamente uno Stato… Sicuri? No, perché non sono altro che carta, senza nessuna copertura, nessuna garanzia… oppure, per fare fronte al debito che dovrebbero coprire ci vendiamo il Colosseo agli stranieri come voleva fare Totò?

Finiti anche i tempi in cui, per alzare il PIL era sufficiente aumentare le retribuzioni pubbliche, ora diventate insostenibili, tra premi e contropremi: invece di licenziare i parassiti o decurtare loro lo stipendio, si gratifica chi fa solo il proprio dovere lavorando: ma per quello non c’è già la retribuzione? Inoltre, per sopperire ai ritardi nel lavoro, si assumono ancora persone, una parte delle quali, finito il periodo di prova, diventerà parassita a sua volta. (statali e parastatali, non insorgete…vengo da quel settore dove ho lavorato per 25 anni…e so come vanno le cose).

Però le ipotesi del ministro sono solo manovre di cassa, non “strutturali”.

Se mi tassi il patrimonio, questo produrrà sempre meno reddito, cioè mi prendi AL MOMENTO qualcosa con una mano, però l’altra, in futuro, resterà fatalmente più vuota.

Ma se mi abolisci 100 Province, con relativi 100 Presidenti, 100 giunte con relativi assessori e consiglieri…questo è un bel risparmio, duraturo nel tempo. (e c’è un presidente di provincia che prende più di Obama…vero Obmann Durnwalder?).

Il riparmio quindi non consiste nelle 40 auto blu a disposizione del Quirinale..opps…35 come ci ha tenuto a quantificare l’ufficio stampa, ma quanti sono gli addetti a questo ufficio? Mah…

Ed una mano la diano pure gli “altri”.

In tempo di vacche magre bisogna aumentare la produttività, e la Camusso, che di economia è piuttosto indietro, per non dire chiaramente che non ne capisce una mazza, ancorata ad una visione veterocomunista, che fa? Galvanizza le masse prospettando uno sciopero generale….mentre qualcun altro che tempo addietro parlava di smacchiare leopardi o pettinar bambole, ora blatera solo di patrimoniale, perché di altre proposte non ne ho sentite…

Vorrei davvero che TUTTI si mettessero a disposizione dell’Italia, prescindendo dal colore politico, vorrei che tutti, a partire dalle alte sfere, dessero un esempio…allora anche la pillola, per noi gente comune, sarebbe meno amara.


Spulciando qua e là

Cane non mangia cane

Nonostante a suo tempo un referendum avesse stabilito di far pagare in sede civile i magistrati, nonostante una legge comunitaria sabilisca la stessa cosa, il CSM ha stabilito che così si limiterebbe l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, tanto che i giudici potranno impunemente continuare a sbagliare. Chissà dove sta scritto che il principio “chi sbaglia paga” sia in contrasto con il principio dell’imparzialità dei giudici…

Chi è causa del suo mal…

Il 26 gennaio scorso, una risoluzione del gruppo ALDE ha richiesto il blocco di uno stanziamento di 145 milioni promosso dalla UE per i progetti per la gestione dei rifiuti in Campania. Il primo firmatario? Sorpresaaaa… Un certo Luigi De Magistris, che ora trova comodo gettare le responsabilità sul Governo, e che adesso cerca di recuperare almeno una parte di quei fondi che lui stesso aveva chiesto di bloccare.

Marcia indietro

Qualche giorno fa il neo sindaco Giuliano Pisapia aveva attaccato lady Moratti dicendo che il bilancio da lei presentato che evidenziava un avanzo di 48 milioni di euro non era veritiero e che invece si profilava un buco di oltre 140 milioni di euro. Ora, dopo la dura replica della lady (ah, se avesse mostrtato questo carattere durante la campagna elettorale!) e dopo una precisazione dell’Ufficio di Ragioneria del Comune, il sindaco ha dovuto riconoscere di essersi sbagliato. (ed io che di contabilità pubblica ne capisco un pochino, l’avevo capito subito!), in quanto erano state previste cessioni di quote dell’autostrada di Serravalle (anche se il Comune resterà sempre azionista di maggioranza), addirittura stimate prudenzialmente in bilancio con una valutazione inferiore a quanto ptobabilmente si ricaverà.

Un’altra smentita aveva dovuto farla dopo che aveva sbandierato l’abolizione delle auto blu in Comune, manovra già attuata dopo una mozione della Lega Nord ancora nel 2008!

Moody’s

 

 

La grande agenzia di rating ha messo sotto osservazione 16 banche italiane (tra le quali anche 2 delle quali ci serviamo in famiglia). Non so che valenza possa avere una simile valutazione dato che le banche italiane hanno assorbito bene la crisi monetaria a livello mondiale, mentre la stessa Moody’s ha dimostrato una miopia a dir poco sconvolgente nel caso Madoff ed in quello della Grecia che potrebbe mandare a gambe all’aria l’intera area Euro. Ho il dubbio che l’imparzialità delle agenzie di rating (inclusa la Fitch e la Standard & Poor) sia viziata da vari conflitti di interesse visto l’appartenenza dei loro pacchetti azionari ed i vari intrecci, e che le loro valutazioni siano mosse negli interessi a titolo speculativo dei loro “padroni”.

Pensioni

 

 

Si profila un innalzamento dell’età pensionabile, al quale sono personalmente favorevole, dato l’allungamento della vita… ma solo a determinate condizioni.

Sto leggendo infatti “Sanguisughe” di Mario Giordano, dove vengono evidenziati privilegi e sperequazioni in questo campo quali la persistenza delle baby pensioni nel pubblico impiego nella Regione Sicilia, statalista quando deve riscuotere ed autonoma quando deve spendere… O i privilegi (troppo comodo chiamarli diritti acquisiti) che ancora adesso hanno i nostri cari rappresentanti!

Ma, facendo anche parte della manovra che Tremonti si appresta a varare, aspetto a dare ulteriori giudizi finché questa non sarà competata.