La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Impresentabili

Berlusconi

Cosa c’entra Berlusconi?, Ah già, lui c’entra sempre.

Sì perché grazie alla legge Severino lui era stato dichiarato ineleggibile, pure con effetto retroattivo della suddetta legge, cosa mai successa prima.

Ora viene fuori che un sacco di altri candidati alle elezioni regionali sono ineleggibili perché indagati, chi per un reato, chi per un altro. Fino ad ieri erano filtrati solo 4 nomi, oggi la lista, grazie alle pressioni, anzi alle urla di Rosi Bindi, si è allungata e di molto, con altri 13 nomi che si aggiungono all’elenco, tutti delle regioni Puglia e Campania.

Il caso più eclatante e noto è quello di Vincenzo De Luca, già decaduto come sindaco di Salerno e ripresentatosi come candidato alle regionali in Campania con il PD.

Però a giudicarlo, qualora dovesse vincere, sarà il giudice ordinario. Il TAR infatti è deputato solo a sollevare i dubbi sulla costituzionalità o meno della legge Severino, sulla regolarità della quale si dovrà esprimere invece la Consulta. Un pasticcio assurdo, all’italiana appunto, che non fa di certo onore alle nostre istituzioni.

Il caso De Luca però non preoccupa minimamente Renzi che ha detto che la legge Severino è facilmente superabile e che uno eletto dalla maggioranza dei cittadini potrà comunque governare legittimamente.

La confusione è massima, ma quello che più rattrista (volevo dire “fa schifo”), è la faccia tosta di chi ci governa.


Kafkiano

Solo in Italia può succedere una simile situazione.
Il TAR del Lazio ha decretato che “al momento non è consentito celebrare matrimoni tra persone dello stesso sesso e, conseguentemente, matrimoni del genere non sono trascrivibili nei registri di stato civile”.
E poi che fa?
ANNULLA L’ANNULLAMENTO effettuato dal prefetto perché l”unico deputato a farlo è il procuratore della Repubblica”.
Quando la “forma” prevale..


Inviato dal Veloce promemoria


Misteri d’Italia

Non capisco… In un’Italia con ministeri afflitti da cronica mancanza di denaro per le funzioni cui dovrebbero essere addetti (ma non di certo per le persone che li presiedono), c’è un privato, Della Valle, che sgancia una bella cifra per la salvaguardia ed il restauro del Colosseo, c’è un Ente, il Codacons che si rivolge all’Antitrust, che gli ha dato ragione, chiedendo che queste operazioni vengano assegnate con un criterio di trasparenza e di concorrenzialità e per il medesimo motivo farà ricorso anche al TAR! Se credono di trovare qualcun altro che metta sul piatto una cifra più alta di quella che la Tod’s ha impegnato… Adesso ci si mettono pure i PM ad INDAGARE su una presunta “dismissione” dell’immagine del Colosseo da parte dell’amministrazione pubblica a favore di un privato, mentre la Corte dei Conti valuterà l’eventuale danno per l’erario, qualora venga accertato che altri concorrenti avrebbero potuto presentare un’offerta più vantaggiosa!

Forse Della Valle avrebbe fatto meglio a tenersi i suoi soldini e mandare tutti ‘sti burocrati a quel paese, lasciando che il tempo finisca di far crollare il monumento!