La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Articoli con tag “stilografica Aurora

E’ arrivata posta…

Ore 9.30…

Posta…

Apri la cassetta e dentro ormai trovi solo pubblicità, cataloghi, i bollettini informativi del Comune o della Provincia, una cartolina da parte di qualcuno in ferie (hai visto il tale? È stato a Vattelapesca…beato lui!). Anche le bollette telefoniche ed energetiche arrivano ormai per email.

Mai che ci sia una lettera…

Una lettera da scrivere, al giorno d’oggi…

Si accende il PC, monitor, tastiera, si apre il programma di posta, si scelgono i caratteri (tipo, grandezza, colore), si aggiungono foto, filmati, link di siti interessanti, si termina con una firma, magari in formato gif…si apre la rubrica elettronica e si invia…

Ma una volta c’era un foglio bianco, con una fila ordinata di penne biro (però io usavo la stilografica Aurora a stantuffo -niente cartucce! – ereditata da mio padre, con l’inchiostro rigorosamente nero).

Scrivere una lettera implica sempre un qualcosa di intimo, di personale. Forse il foglio rende meglio l’idea, registrando, con cancellature e correzioni, i ripensamenti, i cambi di rotta, le nuove idee che scaturiscono dal pensiero originario, mentre sul monitor o sul display di un cellulare di questi cambiamenti non resta traccia, non si manifestano i dubbi. Tasto delete…e via… Passaggi spostati con il copia-incolla, a volte con esiti umoristici, se non si rilegge attentamente.

Ma scrivere a mano è tutt’altra cosa. A volte si fa perfino una brutta copia,anche se poi la stesura originale non corrisponderà ad essa.

Ho ritrovato lettere scritte anni ed anni fa a mio marito, con i “provini” delle foto incollati con la coccoina, cornicette disegnate, schizzi…piccoli diari di cose buffe che succedevano a casa durante le sue assenze di lavoro, magari ci aggiungevo anche un fiore spuntato sul terrazzino… E le sue non erano da meno…Mica le mails che mi invia dalla stanza accanto, a 2 metri di distanza! Comunque, le mie con una grafia bella ed ordinata (allora…adesso mica tanto), le sue con caratteri spigolosi, che denotavano anche la fretta con la quale scriveva.

C’era il telefono, certo, ma una lettera, se manca una persona, la puoi rileggere tante volte, e ti sembra sempre di averla vicina. Al giorno d’oggi, ricevere una lettera ormai è assai raro…chissà se un giorno ne riceverò una, dato che pure la nipotina già da 2 anni, con l’aiuto dei genitori o della cuginetta, mi manda mails scritte tutte in maiuscolo…

Beh…io ci spero, ma so che è quasi impossibile…