La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Il Campo dei Miracoli (ma non quello di Pisa)

Renzi ha dato soldi ad alcuni (80 euro ai redditi bassi, ma non a tutti) e ne continua a promettere ancora, come le quattordicesime per i pensionati al minimo, i 500 euro ai diciottenni, la stessa somma agli insegnanti, vuol portare a 1000 euro le pensioni più basse, all’estero ha sponsorizzato le Olimpiadi a Roma (fortunatamente bloccate da Virginia Raggi), ora parla di ponte sullo stretto di Messina (ma come, non era un’infima idea berlusconiana?). Inoltre accoglie tutti i clandestini possibili a 35 euro a capoccia, manda (a spese LORO) i lavoratori in pensione prima della fatidica data di 67 anni e rotti mesi, vuole ricostruire Amatrice ed altri paesi.

Dimenticavo: ha diminuito le tasse (dice lui…)

Ma dove li trova i soldi, visto che l’Europa non ci ha concesso un’ulteriore flessibilità?

Forse spera, come il suo corregionale Pinocchio, che piantando quelle poche monete che ci sono rimaste cresca un albero carico di soldi? L’unica differenza è che Pinocchio viene fregato dal Gatto e dalla Volpe; qui invece di fregati ci sono solo gli italiani da prendere ulteriormente in giro in vista del prossimo (?) referendum, indetto per l’ultimo giorno utile!

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Soluzioni

L’Europa mi ricorda quei padri che abbandonano la famiglia e che, per scaricare la coscienza, aprono il portafoglio per dare soldi ai figli i quali invece chiedono solo attenzione ed aiuto.
Così, per “risolvere ” il problema immigrati, ci gratificano con una tranche di 60 milioni di euro ma prendersi una quota di questa gente manco se ne parla, anzi studiano il sistema di incentivare il rimpatrio di quelli che già hanno.


Inviato dal Veloce promemoria


Parliamo di soldi

Similitudini
Orbene, parliamo in termini calcistici…
Thohir, per l’Inter, ha scucito la grana, tanta grana, quindi avrà ben diritto di giudicare come vengono spesi i suoi soldi.
Anche noi italiani abbiamo scucito un sacco di grana, però non ci è dato sapere che fine abbiano fatto i nostri euro.

Renzi
“Gli italiani hanno i soldi, solo che non li vogliono spendere. ”
Certo, esimio cervellone, e lo sai perché?
Innanzitutto l’italiano è da sempre portato al risparmio. Poi sai quando li spende?
In periodo di inflazione, quando capisce che una cosa che oggi costa 100, domani costerà 110 e tra una settimana magari 200. Allora si libera del contante preferendo possedere beni tangibili.
Oggi invece non li spende e li accantona per poter pagare le tasse con le quali lo stai dissanguando.


Banche…

Il protocollo di Basilea, il 2′ per l’esattezza ma il 3′ è già allo studio, obbliga le Banche ad accantonare quote di capitale proporzionali al rischio dei fondi erogati in prestito. Questa misura risulta fortemente penalizzante per le piccole banche, come le Casse di Risparmio, le Banche popolari e le Casse Rurali, e favorisce quindi l’accorpamento in grandi gruppi, come è successo ad esempio con la formazione di Unicredit, Banca Intesa e BNP Paribas.

Dettaglio dell'immagine

Per diminuire il rischio, accentuando invece la funzione di produrre profitto, le banche hanno snaturato la loro iniziale funzione, ossia quella di raccogliere denaro dai risparmiatori per ridistribuirlo a chi ne ha bisogno, guadagnando dalla differenza tra i tassi debitori e creditori.

Oggi le banche non ricevono piu’ la maggior parte dei soldi dai risparmiatori, e quindi non si preoccupano di fidelizzare la clientela, ma ricevono i fondi direttamente dalla BCE al tasso irrisorio dell’1% ed investono in titoli che rendono il 6/7 %, con un notevole guadagno. Che senso ha quindi oggi depositare i nostri risparmi in banca? Certo, ci sollevano dal pagamento delle bollette domiciliate presso di loro e ci forniscono altri servizi, ma questo e’ sufficiente? Gli istituti bancari si sono buttati a pesce nelle operazioni finanziarie e speculative: il cliente e’ visto solo come un pollo da spennare, cui vengono proposte le piu’ diverse forme di investimento. Ed allora il povero correntista-risparmiatore-investitore annaspa tra le sigle piu’ disparate, come Eurostock, Nikkei, panieri misti, investimenti Cina-Brasile-India o paesi emergenti, tanto poi la maggior parte del rischio e’ sempre sua. Se poi a questo aggiungiamo le vessazioni statali quali le trattenute fiscali e le imposte di bollo che decurtano ulteriormente i pochi interessi, il quadro e’ completo.

Se non fosse per l’ultima trovata di Monti per cui ogni operazione di importo superiore ai 1000 euro deve avere una tracciabilita’, ai piccoli imprenditori converrebbe costituirsi in mutue cooperative ed a noi comuni mortali a riprendere a mettere i soldi dentro o sotto il vecchio, caro materasso….