La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Lettera a Marianne, che non c’è più

Le persone cambiano, così come i loro corpi, ma c’è una cosa che non cambia mai riguardo l’amore. Marianne, la donna di “So long, Marianne”, quando sento la sua voce al telefono, so che tutto è rimasto come è, nonostante le nostre vite si siano divise. Sento che l’amore non muore mai e che quando c’è una emozione talmente forte da far scrivere una canzone su di essa, allora c’è qualcosa riguardo quell’emozione che è indistruttibile. E allora, Marianne, è arrivato questo tempo in cui siamo entrambi molto vecchi e i nostri corpi cadono a pezzi. Penso che ti seguirò molto presto.  Sai che ti sono così vicino che se allungassi la mano, potresti toccare la mia. E sai che ti ho sempre amata per la tua bellezza e la tua saggezza. Ma non c’è bisogno che ti dica più nulla di tutto questo perché sai già tutto”.

Ascoltare la canzone, leggere la lettera mi emozionano sempre. Grande Leonard.


L’uomo dal cappello nero


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Poche righe scarne per annunciare che uno dei miei cantanti preferiti è morto.

Inconfondibile, con quella sua voce profonda ed un po’ rauca e con il suo cappello nero in testa, elegantissimo, con i testi delle sue canzoni che erano davvero delle poesie messe in musica, se ne è andato in silenzio. Nessuno sa la causa della morte, anche se ormai l’età era avanzata (82 anni).

Per sua stessa ammissione disse di non aver mai detto “ti amo” a nessuna donna, però trovò una certa sicurezza e tranquillità prima accanto a Marianne,

poi a Suzanne, il suo punto fermo durante le crisi depressive che lo portarono anche a fare uso di droga.

Ebreo, era sempre alla ricerca della spiritualità avvicinandosi anche al buddismo, e la riprova è anche nella canzone “Hallelujah”.

Riposa in pace, Leonard, quella pace che hai sempre cercato… sei stato un punto importante per me.

Mi dici che il silenzio è più vicino alla pace delle poesie, ma se in dono ti portassi il silenzio (perché io conosco il silenzio) diresti allora: ‘Questo non è silenzio, è un’altra poesia’, e me lo restituiresti” 
Le spezie della terra, Leonard Cohen