La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Articoli con tag “slavina

Pensieri scoordinati.

Leggo i quotidiani, ascolto.i telegiornali, ed una ridda di pensieri si affolla nella mente.
Leggo dei furfanti del cartellino (basta chiamarli furbetti: sono ladri e basta) che durante le ore d’ufficio fanno i cavolacci loro, e li paragono ai volontari ed alle forze dell’ordine che da giorni scavano senza riposo a Rigopiano, concedendosi solo brevi soste quando sono al limite dello sfinimento.

Riascolto la voce della funzionaria della prefettura che scambia per una bufala la telefonata che avvisava della slavina: ma chi è costei che, col culo al caldo su una sedia, non sa valutare se sia o meno un’emergenza, e si permette pure di commentare che la madre degli imbecilli è sempre incinta… senza dubbio anni fa sua madre avrebbe fatto meglio ad andare al cinema o in discoteca.
E sono sicura che NON pagherà per la sua inadeguatezza, come non pagheranno quanti hanno concesso l’agibilità all’hotel costruito su cumuli di detriti di precedenti frane e allo sbocco di un vallone lungo il quale è scivolata la slavina.
Penso allo sciatore incauto che sempre in Abruzzo si è infortunato e per salvare il quale sono morti, oltre a lui, anche i cinque soccorritori.
Penso allo stato della nostra Protezione Civile, una volta nostro fiore all’occhiello, ora smembrata e senza coordinamento per pure manovre politiche, mentre a farne le spese sono i terremotati che avrebbero dovuto essere alloggiati decentemente entro il Natale scorso, mentre solo una ventina di essi hanno potuto beneficiare di una casetta grazie ad una riffa, mentre altri si sono dovuti accontentare di container che garantiscono 5 metri quadrati a testa (per la cronaca, se in carcere usufruisci di meno di 6 metri quadri, puoi invocare il reato di tortura). I meno fortunati invece restano ancora nelle tende.
Penso ai cretini che hanno contribuito a questo smembramento decretando che i terremoti si potevano prevedere. I terremoti no, ma le bufere di neve certamente, e nessuno ha mosso un dito: persone rimaste isolate, senza energia, senza viveri e medicinali. Ed a farsi il mazzo per portare gli aiuti i soliti volontari, le solite forze dell’ordine.
Penso a soldi pubblici sperperati nelle maniere più assurde, però non si trovano quelli per aggiustare uno spazzaneve o per rifornire i mezzi di carburante.

Ma che cazzo di stato abbiamo, che non tutela e salvaguarda la salute e l’incolumità dei propri cittadini?


Inviato dal Veloce promemoria


Satira

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Tutti a difendere il diritto di satira per l’ignobile vignetta pubblicata da Charlie Hebdo.
Io rivendico il mio diritto di dire che questa non è satira ma solo volgarità gratuita.
La satira prende in giro i potenti,  gli “intoccabili “, quelli che non puoi avvicinare. Dileggia i governi,  le religioni (al plurale) ed anche se è  offensiva è contemporaneamente un attacco ed una difesa ai/dai poteri forti.
Qui invece questi sciacalli  (Fiorello li ha definiti chiaramente “pezzi di merda”)

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/fiorello-attacca-charlie-hebdo-ecco-perch-sono-pezzi-m-1354200.html?mobile_detect=false

se la prendono con dei morti per una sciagura magari evitabile ma naturale.
Cosa c’è da ridere su questo?  Cosa c’era da ridere sul precedente terremoto? Cosa c’era da ridere sui morti di Nizza?
Nemmeno provocazioni,  ma solo volgarità gratuite.
Si considerano “liberi”.
Allora che escano alla luce del sole ed esprimano liberamente la propria opinione.
Libertà  è  anche prendersi la responsabilità di quanto pubblicano, uscendo dal buco in cui lavorano rintanati come topi di fogna, ai quali li accomuno, e rinuncino alla protezione loro assegnata.
E che vadano a farsi fottere!