La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Santa Lucia

Santa Lucia, per
tutti quelli che hanno occhi
e gli occhi e un cuore che non basta agli occhi
e per la tranquillità di chi va per mare
e per ogni lacrima sul tuo vestito,
per chi non ha capito.
Santa Lucia per chi beve di notte
e di notte muore e di notte legge
e cade sul suo ultimo metro,
per gli amici che vanno e ritornano indietro
e hanno perduto l’anima e le ali.
Per chi vive all’incrocio dei venti
ed è bruciato vivo,
per le persone facili che non hanno dubbi mai,
per la nostra corona di stelle e di spine,
per la nostra paura del buio e della fantasia.
Santa Lucia, il violino dei poveri è una barca sfondata
e un ragazzino al secondo piano che canta,
ride e stona perchè vada lontano,
fa che gli sia dolce anche la pioggia delle scarpe,
anche la solitudine.

 


Santa Lucia

St-Lucia

Proseguo con le festività di questo periodo

Il giorno 13 dicembre, anzi nella notte tra il 12 ed il 13, arriva santa Lucia. Pur essendo di Siracusa, è particolarmente venerata e ricordata nei paesi nordici, dove rappresenta la luce. Lucia era una ricca ragazza cristiana che si era recata a Catania per pregare sulla tomba di s. Agata per ottenere la guarigione della madre. Ebbe una visione in cui la santa, in cambio del risanamento, le chiedeva di dedicare la propria vita al sostentamento dei bisognosi. Lucia, trovata la mamma ristabilita, ruppe il fidanzamento, ma il giovane cui era promessa, che senza il matrimonio non avrebbe potuto impossessarsi dell’eredità della ragazza, la denunciò come cristiana. Si era durate le persecuzioni di Diocleziano, e l’arconte di Siracusa, Pascasio, la sottopose a varie torture, cui lei però resistette e sopravvisse. Infine, il 13 dicembre 304, la fece decapitare. Alcune fonti, non verificate, riportano che le furono strappati gli occhi, ma probabilmente è solo una leggenda da ricollegarsi al suo nome, evocatore della luce. Ma in base a tale credenza, è diventata protettrice dei ciechi, degli oculisti e delle ricamatrici.

Come sopra ho scritto, in ragione del suo nome è particolarmente venerata in Svezia, dove il solstizio d’inverno viene celebrato il giorno 13 anziché il 21. Ogni regione svedese elegge una propria “Lucia”, che viene scortata da un gruppo di bambini lungo le vie della città, coperta da un lungo abito bianco e col capo cinto da una corona di candele accese, ed è strano sentire cori che intonano l’italianissima canzone “Santa Lucia” (“sul mare luccica…”).

In famiglia invece la “Lucia” è solitamente la figlia maggiore, che ha il compito di preparare dolci per tutti i parenti. Oltre che in Svezia, santa Lucia si festeggia in Danimarca, Russia, Repubblica Ceca, Polonia e Finlandia, mentre in Italia è ricordata nelle città della pianura Padana e nel Triveneto, dove i bambini aspettano piccoli doni ed in cambio lasciano una tazza di latte con biscotti per lei e qualche carota per l’asinello che l’accompagna.