La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Era la mia città

Alba su Perugia-2Era la mia città, la città vuota
all’alba, piena di un mio desiderio.
Ma il mio canto d’amore, il mio più vero
era per gli altri una canzone ignota.

Sandro Penna


Mi adagio nel mattino

Claude_Monet_-_In_the_Meadow_Dans_la_prairie_1876_-_(MeisterDrucke-839309)Mi adagio nel mattino

di primavera.

Sento

nascere in me scomposte

aurore.

Io non so più

se muoio o pure nasco.

Sandro Penna

Dipinto di Claude Monet


Mare calmo

mare calmo 9b0df51e42a16e95612fdbafc7da3b56Il mare è tutto azzurro.

Il mare è tutto calmo.

Nel cuore è quasi un urlo

di gioia. E tutto è calmo.

Sandro Penna

Immagine di Anne Packard


Felice chi è diverso

diverso e ugualeFelice chi è diverso
Essendo egli diverso
Ma guai a chi è diverso
Essendo egli comune


Sandro Penna


Primavera

Mi adagio nel mattino di primavera.
Sento nascere in me scomposte aurore.
Io non so più se muoio oppure nasco.

 


Sandro Penna


Salivano lente le sere

a Renzo Vespignani

Salivano lente le sere
e il mondo restava beato.
La giovinezza mia era la lieve
lieve gioia imprevista di soldato.

Venne la guerra poi o, nella vita,
non salirono più lente le sere.
Polverosi i tramonti. Ed infinita
la noia fitta delle primavere.

Sandro Penna


La luna di settembre

 luna2

La luna di settembre su la buia
valle addormenta ai contadini il canto.

Una cadenza insiste: quasi lento
respiro di animale, nel silenzio,
salpa la valle se la luna sale.

Altro respira qui, dolce animale
anch’egli silenzioso. Ma un tumulto
di vita in me ripete antica vita.

Più vivo di così non sarò mai.

(Sandro Penna, Poesie, Garzanti, 1957)

 

Luna blu,
sapevi per cosa ero (venuto) lì
mi hai sentito pregare per
qualcuno di cui avere cura

E all’improvviso, apparve davanti a me
L’unica che le mie braccia potrebbero mai stringere
Ho sentito qualcuno sussurrare “ti prego amami”
E quando ho guardato, la luna era diventata d’oro.

Luna blu,
Adesso non sono più solo
senza un sogno nel cuore
senza un amore tutto per me

 


Contestazioni

 

simposio

Partono le denunce da parte di un gruppo di genitori per la lettura di alcune pagine – che descrivono in modo molto esplicito un rapporto omosessuale – tratte dal romanzo “Sei come sei” di Melania Mazzucco.

 

Premetto che gli adolescenti di oggigiorno di sesso, grazie a film, internet, libri e giornali ne sanno molto di più della generazione over 50 alla loro stessa età, e forse anche a quella attuale 🙂 …

 

Ma scegliere proprio Melania Mazzucco? Chi è?

 

A parte che l’argomento poteva essere trattato in maniera più scientifica e/o sociale, con lettura di documenti, saggi, testimonianze perché è giusto che questo argomento venga discusso anche tra i ragazzi, ma qui veramente si è raggiunto il peggio, con sfumature di pornografia e voyerismo.

Non c’erano altri scrittori più qualificati, classici, in poche parole testi di “cultura” e non di bassa lega? Non sarebbe stato meglio far leggere, che ne so, Pier Paolo Pasolini (Ragazzi di vita), dove viene affrontato anche il tema della prostituzione maschile giovanile?  

Almeno là ci sono pagine di letteratura e di poesia. Argomenti trattati pure nei suoi film, come “I racconti di Canterbury” “Salò, le 120 giornate di Sodoma”.

Molti dei versi dei poemi di  Rimbaud e Verlaine sono da leggere in chiave omosessuale.

Ci sono poesie di Sandro Penna

Felice chi è diverso
essendo egli diverso.
Ma guai a chi è diverso
essendo egli comune

o di Costantino Kavafis, o ancora alcuni passi di Thomas Edward Lawrence (il famoso Lawrence d’Arabia) che dedicò il suo libro “I sette pilastri della saggezza” (nella quale sono descritti incontri di sesso tra i beduini ed i soldati) al suo amante Salim Ahmed con queste parole : “Ti amai, così attirai queste maree di uomini nelle mie mani”. Non parliamo poi degli scrittori greci antichi, presso i quali la pederastia era consuetudine comunemente accettata. O di Saffo, che scrisse “amorosamente” delle fanciulle cui era legata. Insomma, gli scritti sulla materia non mancavano.

Quindi non contesto l’operazione svolta al liceo “Giulio Cesare” (tra l’altro il condottiero era bisex, tanto da essere definito un uomo per tutte le donne e una donna per tutti gli uomini), ma critico il testo prescelto per la trattazione dell’argomento.