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Dal libro al film – Scandalo al sole

In questi tempi di film con cinquanta sfumature di vari colori e pieni di effetti speciali è bello rivedere anche qualche vecchissimo film. No, questa volta non ho guardato uno dei miei amatissimi noir americani degli anni 50-60, ma un classico hollywoodiano, uno di quei film strappalacrime e che hanno fatto sognare tantissimi adolescenti dell’epoca.

Parlo di “Scandalo al sole”, titolo pessimamente tradotto, in quanto l’originale sarebbe, anzi è, “A Summer Place”, però si sa, solleticare gli istinti pruriginosi fa vendere moltissimi biglietti, anche se nella pellicola non si vede che qualche castissimo bacio.

La storia sembrerebbe incentrata sui due ragazzi che sono stati gli idoli dei ragazzini negli anni ’60, ossia John (Troy Donahue) e Molly (Sandra Dee), che in questa pellicola ho trovato un pochino “melensa”, molto diversa dai successivi film in cui si è dimostrata una simpatica interprete di commedie.

In realtà la vera storia sarebbe quella di Ken (Richard Egan), padre della ragazza, e di Sylvia (Dorothy McGuire), madre del ragazzo che, ritrovatisi dopo molti anni e sposati infelicemente ad altri – lei a Bart (Arthur Kennedy), un alcolizzato, lui ad Helen (Constance Ford), una donna frigida, piena di sé, complessata, ossessionata dal tabù del sesso, avida ed arrampicatrice – riaccendono la vecchia passione.

Nel libro, scritto da Sloan Wilson, assai migliore del film, i caratteri dei personaggi sono maggiormente evidenziati, si dà un maggior risalto alla vicenda iniziale quando Ken era un giovane costretto a fare il bagnino sull’isola di Pine in cui si svolge la vicenda per pagarsi gli studi, ed alla relazione giovanile tra lui e Sylvia, che pure era già fidanzata a Bart. C’è spazio anche per la madre di Helen, che nella pellicola ha solo un breve cammeo, mentre dal libro si capisce la ragione del carattere difficile di Helen, come a dire: “tale madre, tale figlia”.

Quando le due coppie si rivedono dopo tanti anni la situazione è radicalmente cambiata: Ken, finiti gli studi e laureatosi, è diventato un chimico ed un imprenditore di successo, mentre Bart e Sylvia si sono ridotti a prendere a pensione degli ospiti a pagamento nella loro grande villa ed hanno perennemente bisogno di denaro: un’esistenza monotona e misera, anche per i due figli (già, nel libro c’è pure una bambina di nome Carla, completamente dimenticata nel film). Proprio per motivi economici Bart, dapprima restio ad accogliere Ken e famiglia come ospiti, si rassegna ad alloggiarli nella villa.

La passione tra i due ex amanti si riaccende, ma la situazione precipita per via di due episodi.

A causa del rovesciamento della barca sulla quale stavano circumnavigando l’isola, John e Molly sono costretti a passare la notte su una spiaggia lontana, ed al ritorno la madre la fa sottoporre forzatamente a visita ginecologica per accertarne l’integrità, cosa che shocca tantissimo la ragazzina. Inoltre Helen viene a conoscenza degli incontri notturni tra il marito e la sua amante, il che porta inevitabilmente le due coppie al divorzio. Ognuno dei genitori vorrebbe tenere i ragazzi con sé, ma alla fine viene deciso di mandarli in collegi assai lontani l’uno dall’altro. I due ragazzi, innamoratissimi, si tengono però in contatto con telefonate e lettere e qualche volta riescono perfino ad vedersi di persona, ma in comune hanno anche l’astio verso Ken e Sylvia, che nel frattempo si sono anche sposati, ritenendoli causa di tutte le loro vicissitudini.

Finché durante un incontro piuttosto “ravvicinato” accade quanto paventava la madre Helen.

Molly resta incinta, John la raggiunge, attraversando mezza America con l’autostop, i due ragazzi cercano comprensione ed aiuto da parte di Bart, però questi a causa dell’alcolismo è ridotto ad uno straccio e sta per essere ricoverato in ospedale. Andare da Helen e da sua madre, nemmeno a parlarne… Restano solo Ken e Sylvia che, conoscendo la forza dell’amore, saranno gli unici ad offrire protezione e consigli ai due giovani.

E di scandalo allora cosa c’è? Assolutamente nulla… Di sesso se ne accenna solo un poco, nelle conversazioni, specie degli adulti, e tanto meno se ne vede… ma si sa, la sola parola allora (il film è del 1959) riempiva i botteghini. Indimenticabile poi la colonna sonora di Max Steiner, una delle più belle colonne sonore di sempre.