La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Alessandra Mussolini non mi è mai stata particolarmente simpatica. Ha un certo temperamento focoso, il che non dispiace, però spesso sfocia nella sguaiatezza e diventa, per dirlo alla napoletana “vaiassa”, come la apostrofò la Carfagna. Però criminalizzarla per quanto sta succedendo lo trovo semplicemente infame. Che colpa ne ha lei se il marito ha commesso quel che ha commesso? (in attesa di un processo che ne accerti le effettive responsabilità). Intanto non è esatto parlare di pedofilia, come tanti scrivono su internet, ma di induzione alla prostituzione minorile. Il reato di violenza sessuale presunta ed aggravata (pedofilia) si configura solamente se il minore pur consenziente che si accompagna ad un maggiorenne ha meno di 14 anni; se la persona minorenne ha tra i 14 ed i 16 anni, è consenziente e non c’è pagamento per la prestazione, bisogna valutare l’effettiva maturità del minore e la consapevolezza del suo consenso. Se il minore ha più di 16 anni ed è consenziente non c’è comunque violenza; lo stesso nel caso in cui se due minorenni si accompagnano ed hanno meno di 3 anni di differenza. Il reato si configura comunque se la prestazione sessuale è a pagamento, qualunque sia l’età del minore.

Quello che invece è da valutare seriamente è se le “ragazzine” siano davvero tali. In un mondo dove tutto è improntato al consumismo, quello di vendersi è stato da loro valutato come la maniera più rapida ed efficace per ottenere tutte le cose che desideravano. Vestono come delle precocissime Lolite provocatrici, parlano e si comportano in maniera disinibita e sfrontata. Non che questo giustifichi il comportamento maschile, quello no, ma spesso è difficile valutare l’effettiva età di queste cosiddette “ragazzine” che sapevano benissimo quello che facevano. Ne avevo già scritto tempo addietro in merito allo scandalo del quale era stato protagonista il calciatore francese Ribery 

https://ombradiunsorriso.wordpress.com/2010/04/30/calcio-e-qualcosa-daltro/

Non sono certo come quelle povere disgraziate reclutate nell’Est Europeo sbattute sul marciapiedi a suon di botte e sevizie.

Il fenomeno,ormai va espandendosi e circolano perfino tariffari per le foto osé e per le varie prestazioni fornite. Basta poi vedere certi profili di Facebook dove le foto  in pose ammiccanti sono ormai la regola.

Mi chiedo inoltre se certi genitori abbiano gli occhi foderati di prosciutto e non si accorgano di nulla, sia dal comportamento delle figlie che dagli oggetti che le ragazzine portano a casa: non si chiedono da dove possa giungere tutta quella mercanzia? E quanta libertà concedono alle figlie, che molto spesso restano fuori anche tutta la notte….