La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Confesso, non avevo visto la pubblicità del Buondì Motta, che ha tanto irritato numerose persone.

Del resto ho spesso scritto che la TV in casa mia si accende solo per qualche telegiornale, per le partite di calcio e per vedere i NOSTRI DVD.

Ho quindi recuperato lo spot in questione da Youtube e, sinceramente, l’ho trovato divertente. Piuttosto delle famiglie zuccherose alla Mulino Bianco, ben vengano gli asteroidi che piombano dal cielo e sfracellano le persone.

Solo che per me hanno sbagliato bersaglio…era meglio se avessero colpito la bambina petulante che vuole “coniugare la sua voglia di leggerezza e golosità”. Non ho mai sentito una ragazzina di quell’età (9 o 10 anni?) parlare in tal modo 😀


Natale e pubblicità

LONDRA – E’ la notte di Natale del 1914. Sul fronte della prima guerra mondiale, gli eserciti di due paesi si guardano dalle rispettive trincee, a poche centinaia di metri di distanza l’una dall’altra. Poi un soldato tedesco comincia a cantare “Stille Nacht”, la più famosa canzone natalizia, dalla trincea opposta un soldato inglese risponde cantando “Silent night” e poco per volta i nemici escono all’aperto, con le mani alzate, e si abbracciano. E’ un momento passato alla storia: il breve armistizio di Natale, che interruppe per qualche ora il conflitto, portando i nemici a condividere il rancio, a scambiare foto e perfino a giocare una partita a pallone, prima di riprendere, il giorno dopo, a spararsi e a uccidersi in quella che è stata poi chiamata la Grande Guerra, grande se non altro per lo spaventoso numero di vittime che ha fatto.

Se l’armistizio cominciò davvero così, non è chiaro. Ma è così che lo ha ricreato un video pubblicitario della Sainsbury, catena di supermercati britannici. Nel filmato di tre minuti la storia si conclude con lo scambio delle giubbe militari tra un inglese e un tedesco, e con il tedesco che, tornato nella sua trincea, scopre nella tasca del cappotto inglese un regalo: la tavoletta di cioccolato che l’inglese aveva ricevuto per posta poche ore prima da casa, insieme a una foto e a una lettera della fidanzata. “Christmas is for sharing”, il Natale è la festa della condivisione, afferma allora la scritta e appare il marchio del supermercato. Che per l’occasione venderà in tutti i suoi centri una cioccolata uguale a quella del film, a 1 sterlina, con una confezione identica a quella originale del 1914 e i proventi devoluti alla British Legion, l’associazione dei veterani di guerra.

A me ha ricordato invece il celebre brano di Erich Maria Remarque

 

Compagno, io non ti volevo uccidere. Se tu saltassi un’altra volta qua dentro, io non ti ucciderei, purché anche tu fossi ragionevole. Ma prima tu eri per me solo un’idea, una formula di concetti nel mio cervello, che determinava quella risoluzione. Io ho pugnalato codesta formula. Soltanto ora vedo che sei un uomo come me. Allora pensai alle tue bombe a mano, alla tua baionetta, alle tue armi; ora vedo la tua donna, il tuo volto, e quanto ci somigliamo. Perdonami, compagno! Noi vediamo queste cose sempre troppo tardi. Perché non ci hanno mai detto che voi siete poveri cani al par di noi, che le vostre mamme sono in angoscia per voi, come per noi le nostre, e che abbiamo lo stesso terrore, e la stessa morte e lo stesso patire… Perdonami, compagno, come potevi tu essere mio nemico? Se gettiamo via queste armi e queste uniformi, potresti essere mio fratello.


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Ancora con queste promozioni, e tra poco la Ferilli verrà direttamente a casa nostra e ci pagherà per prendere i divani che pubblicizza.

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solito parere personale…

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Bene bene, la manifestazione per Miss Italia non si farà, con grande gioia della Boldrini.

Personalmente non ho mai seguito questo programma. A parte che sono anni che non seguo più la televisione eccetto qualche telegiornale, questo è un tipo di spettacolo che non apprezzo, ma visto che ci sono persone che lo guardano e dato che nessuno costringe le aspiranti miss a parteciparvi, non vedo perché la nostra amata Boldrini debba mostrare tanta contentezza.  L’immagine della donna ne viene sminuita, svilita, dice…però partecipare al Gay Pride con esposizione di tette e culi, quello no, non la disturba affatto. Teniamo inoltre presente anche il bilancio dell’ente, che si sostiene oltre che con il canone, anche con la pubblicità, e la manifestazione di Miss Italia tra sponsor e messaggi di soldini ne porta parecchi.

GAYPRIDE

Lo stesso dicasi per certe pubblicità che alcune parlamentari del PD, improvvisamente diventate puritane dopo aver per anni manifestato al grido femminista di “io sono mia” e frasette del genere, vorrebbero vietare. E anche qui c’è da dire.

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Conduco la mia personale battaglia contro quelli che sfruttano l’immagine femminile per ogni prodotto. Ovvio che se si tratta di biancheria intima non possono mica esimersi dal mostrare le modelle più o meno svestite, ma se si tratta di generi tipo un dopobarba  ( e i maschietti in questo campo generalmente ci cascano come pere mature) o una bibita o un’automobile…beh… mi limito a non comperare detti prodotti. Semplice, no?


prendi la gialla


Anni fa la citta’ era tappezzata dai cartelloni pubblicitari di Esselunga, dei piccoli capolavori ingegnosi, dove  le banane si trasformavano in delfini

baccelli di piselli sembravano canoe

e i broccoli parevano dei boschi o venivano riproposti noti personaggi.

Adesso c’e’ una nuova campagna pubblicitaria della Chiquita, dove, con le banane, hanno “costruito” scarpe, il duomo di Milano ed un treno…il tutto per pubblicizzare non solo le banane, ma anche la linea gialla della metropolitana.


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Riandare con la mente al Corrierino, mi ha fatto ricordare le vecchie pubblicità che intervallavano le vignette e le storie.

L’Idrolitima la ricordate?

Diceva l’oste al vino

tu mi diventi vecchio

ti voglio maritare

con l’acqua del mio secchio.

Rispose il vino all’oste

fai le pubblicazioni

sposo l’idrolitina

del cavalier Gazzoni.


Poi c’erano le pubblicità del Chlorodont (a colori…)

e del Colgate col Gardol…cosa fosse il Gardol…chissà se mai nessuno l’abbia scoperto.

quelle del Borotalco Roberts

o Felce Azzurra


Poi c’era il mio sogno, mai posseduto purtroppo. Il già citato Renatino a volte me lo faceva usare. Parlo del View Master, l’antenato del 3D, dischi cartonati con piccolissime diapositive che viste attraverso quella specie di binocolo davano l’illusione del tridimensionale.


E la dolce Euchessina?

O la magnesia San Pellegrino?

Allora era usanza purgare periodicamente i bambini (bleah) e questi erano due modi abbastanza gradevoli per farlo, uno a forma di gelatina di frutta, l’altro effervescente da sciogliere nell’acqua.

I fruttini dell’Althea?

I pomodori e le conserve Cirio (come natura crea…Cirio conserva)?

Già allora c’era una raccolta “punti”, e la mamma scollava attentamente le etichette da spedire poi alla fabbrica…

La mia preferita, in quella raccolta rilegata del Corrierino, era una grande pagina a colori (le altre erano tutte piccine ed in bianconero) della Life Savers…il buco con la caramella intorno. Tante piccole caramelline colorate sparse per la pagina, attorniate da bimbi e bimbe in pigiamino e camicia da notte, con orsetti di pezza (allora il peluche non andava) al seguito. La pubblicità di cui parlo purtroppo non la ho trovata..ma era famoso lo slogan “Il buco con la caramella “intorno”.


Poi c’era la Lama Bolzano,

della mia città, o la schiuma da barba Squibb, (una delle prime già pronte per l’uso, senza dover utilizzare gli appositi stick) le saponette della Palmolive…

La brillantina Linetti… L’omino della Brillcon le scarpe lucide,

il detersivo a mano Persil (le lavatrici erano ancora rare), che in ogni scatola metteva un regalino, e noi bambini spingevamo le mamme a comprarlo per questo motivo.

La crema per le mani Trétan, lo shampoo dell’Oréal, pubblicizzati anche nei programmi radiofonici di Mike Bongiorno.

Nel frattempo iniziava Carosello, con le sue scenette stupende…ma noi in casa, per una precisa scelta dei miei, non avevamo ancora la televisione.



g’ha el suv

Bèla, alùra?

Bèla, alùra?

El g’ha ‘l Suv

Uhè.

Testina cosa vuoi? El g’ha ‘l Suv.

Inquina? Fatti tuoi!

Gliel’ha comprato il Papi… c’ha la fabrichètta,

parcheggia sui binari… E poi lo sposta? Senza fretta.

Ma va in doppia fila?

Zz se ne frega, c’ha la pila… (soldi)

El g’ha ol Suv.

Lü l’è el Baüscia milanés, che ol’g’ha ol Suv!

Occupa tutta la City col Suv.

Lui spende e spande

alla stragrande.

El g’ha ‘l Suv,

El g’ha ‘l Suv

El g’ha ‘l Suv, Suv, Suv, Suv…

Si fa allargare il garagìno? Non ci sta il gioiellino…

Se non dici che ti piace poi piange il bambino…

Ad ogni multa si stupisce:

Non si può sulle strisce?”

E col Ghisa poi s’impunta:

Mi compro te e la giunta!”

El g’ha ol Suv… Lü l’è el Baüscia milanés,

che ol’g’ha ol Suv !

Tutto è permesso perché lui ol g’ha ol Suv.

Lui spende e spande

alla stragrande

El g’ha ol Suv, El g’ha ol Suv, El g’ha ol Suv, Suv , Suv , Suv …..

Ma smettila…. E Curma? (Courmayeur)

Santa, Saint Moritz…

Ahahahah,

Bèla, alùra?

Bèla, alùra?

 

Pubblicità, ma mi fa impazzireeeeee