La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Grazie

Io sto con Fedez e sua moglie Chiara.

La coppia, oltre ad aver donato personalmente 100 mila euro, ha raccolto circa 4 milioni e mezzo di euro tramite il cosiddetto crowfounding, ma è subito intervenuto il Codacons, che ha impugnato la raccolta dicendo che il denaro non andava destinato ad un solo ente (nel caso l’ospedale San Raffaele di Milano) ma a tutta la Protezione Civile.

Stiamo vedendo proprio in questi giorni come sta agendo – male – la Protezione Civile a livello nazionale, in quanto non è nemmeno in grado di provvedere a rifornire gli ospedali di adeguati mezzi di protezione, come le mascherine, le tute, i disinfettanti, ventilatori polmonari, ora anche le bombole di ossigeno iniziano a scarseggiare, alla faccia della miglior sanità del mondo come continuano a sbandierarci.

Allora ben vengano le donazioni effettuate direttamente agli ospedali interessati, che stanno provvedendo in proprio alla realizzazione di nuovi padiglioni attrezzati per il Covid-19 ed agli acquisti necessari grazie alle donazioni PRIVATE ricevute. Del resto tutti i governatori delle varie regioni, senza alcuna distinzione dovuta al colore politico, si stanno lamentando per i ritardi nel ricevere questi equipaggiamenti chiedendo di poter fare da soli, il che per legge non è ammesso, e lo stesso commissario straordinario Arcuri ha dovuto ammettere che molte cose arriveranno ad emergenza finita. Quindi non venitemi a dire che ci vuole più stato, che pubblico è bello: no, nel pubblico c’è solamente un eccesso di burocrazia che non solo ammazza l’iniziativa privata ma è anche causa di disorganizzazione, lungaggini, intoppi e, purtroppo, corruzione.

Personalmente ho aderito ad una campagna promossa dal mio istituto bancario che destinava le somme ad un determinato ospedale milanese. Alla Protezione Civile nazionale non avrei dato un soldo bucato, perché non c’è trasparenza e, come si vede, manca totalmente di organizzazione.A Fedez e Chiara posso solo dire GRAZIE

 

 


Pensieri scoordinati.

Leggo i quotidiani, ascolto.i telegiornali, ed una ridda di pensieri si affolla nella mente.
Leggo dei furfanti del cartellino (basta chiamarli furbetti: sono ladri e basta) che durante le ore d’ufficio fanno i cavolacci loro, e li paragono ai volontari ed alle forze dell’ordine che da giorni scavano senza riposo a Rigopiano, concedendosi solo brevi soste quando sono al limite dello sfinimento.

Riascolto la voce della funzionaria della prefettura che scambia per una bufala la telefonata che avvisava della slavina: ma chi è costei che, col culo al caldo su una sedia, non sa valutare se sia o meno un’emergenza, e si permette pure di commentare che la madre degli imbecilli è sempre incinta… senza dubbio anni fa sua madre avrebbe fatto meglio ad andare al cinema o in discoteca.
E sono sicura che NON pagherà per la sua inadeguatezza, come non pagheranno quanti hanno concesso l’agibilità all’hotel costruito su cumuli di detriti di precedenti frane e allo sbocco di un vallone lungo il quale è scivolata la slavina.
Penso allo sciatore incauto che sempre in Abruzzo si è infortunato e per salvare il quale sono morti, oltre a lui, anche i cinque soccorritori.
Penso allo stato della nostra Protezione Civile, una volta nostro fiore all’occhiello, ora smembrata e senza coordinamento per pure manovre politiche, mentre a farne le spese sono i terremotati che avrebbero dovuto essere alloggiati decentemente entro il Natale scorso, mentre solo una ventina di essi hanno potuto beneficiare di una casetta grazie ad una riffa, mentre altri si sono dovuti accontentare di container che garantiscono 5 metri quadrati a testa (per la cronaca, se in carcere usufruisci di meno di 6 metri quadri, puoi invocare il reato di tortura). I meno fortunati invece restano ancora nelle tende.
Penso ai cretini che hanno contribuito a questo smembramento decretando che i terremoti si potevano prevedere. I terremoti no, ma le bufere di neve certamente, e nessuno ha mosso un dito: persone rimaste isolate, senza energia, senza viveri e medicinali. Ed a farsi il mazzo per portare gli aiuti i soliti volontari, le solite forze dell’ordine.
Penso a soldi pubblici sperperati nelle maniere più assurde, però non si trovano quelli per aggiustare uno spazzaneve o per rifornire i mezzi di carburante.

Ma che cazzo di stato abbiamo, che non tutela e salvaguarda la salute e l’incolumità dei propri cittadini?


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