La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Cinque maggio

No, la poesia del Manzoni e Napoleone non c’entrano nulla (anche se ieri sera una giornalista sul TG5 ha fatto morire l’imperatore all’isola d’Elba anziché a Sant’Elena).
Qui siamo in tempi più recenti (per modo di dire). 
Nel 1921, giusto cento anni dopo la dipartita di Napoleone,  nell’atelier di rue Chambon, la mitica Coco Chanel presentava il suo profumo più celebre, Chanel N. 5, con la frase “Lancerò la mia collezione il 5 maggio, il quinto mese dell’anno e lascerò dunque che questo numero gli porti fortuna”, e così è stato, perché il profumo conquistò subito tutto il mondo. Un’altra  versione invece attribuisce il nome del profumo al fatto che Coco scelse la quinta boccetta presentatale da celebre profumiere Ernest Beaux, che aveva preparato questa essenza miscelando essenze naturali a base di muschio e gelsomino ad altre sintetiche all’aroma di arancia, quando fino a quel momento i profumi erano basati su una sola fragranza.

Ogni tanto mi concedo la follia di comprarlo (bisogna ben coccolarsi ogni tanto), anche se non assomiglierò mai a Marilyn, la testimonial più celebre di questa fragranza, perché anche a noi comuni donne mortali a volte piace atteggiarci un po’ da diva 🙂


Tutto va bene madama la marchesa


Tutto aumenta… Adesso si è aggiunto anche il rincaro delle tariffe autostradali. Prima della fine dello scorso anno, Monti ha parlato in TV per oltre 2 ore del decreto “cresci Italia” senza dire però una parola su come verrà attuato (mah, il governo ha deciso di non decidere, ostaggio di lobby, sindacati e casta). Anche le domande dei giornalisti alla conferenza stampa erano di un’ovvietà sconcertante e nessuno che abbia mostrato un po’ di attributi facendogli qualche domanda “cattiva”. Aumenta anche lo spread arrivato a 522 e Monti ci ha spiegato, cosa che sapevamo già, che dipende dai mercati internazionali (Buttiglione, se ci sei batti un colpo…eri tu ad aver detto che le dimissioni di Berlusconi sarebbero coincise con una diminuzione dello spread di 300 punti! Come economista hai la stessa credibilità di Nostradamus!).

Tutto aumenta? No, stipendi e pensioni sono bloccati, e addirittura la produzione industriale diminuisce. Quella delle auto addirittura del 16% nel solo mese di dicembre. E la ripartita dell’Italia come avverrà? E chi lo sa… Anche perché strangolati da tasse e balzelli avremo sempre meno da spendere,anzi, l’incentivazione a lavorare per produrre e guadagnare di più, per chi ancora potrà, verrà frustrata dato che la maggior parte dei nostri guadagni verrà introitata dallo stato.

Nel frattempo l’anno è iniziato con l’ennesimo suicidio di un imprenditore, strangolato dalla crisi economica. Molti di questi suicidi non sono altro che assassinii di stato, uno stato esoso che non ammette ritardi quando deve ricevere, ma aspetta mesi, se non anni, a saldare i propri debiti, con la beffa che gli imprenditori devono pure pagare le tasse sui crediti non riscossi che avanzano dall’amministrazione pubblica, che chissà quando provvederà a saldare… 

Se poi alle ingiustizie di tipo civile e tributario si aggiungono le parole di Beppe Grillo sugli attentati ad Equitalia…beh, mi sembra di essere ad un passo dalla nascita di nuove Brigate Rosse, anche perché le recenti azioni terroristiche hanno colpito persone innocenti che non hanno altra colpa se non quella di essere dipendenti di questa agenzia, anziché impiegati di altre amministrazioni!

Per non parlare dei pensionati che iniziano a rubare le vettovaglie nei supermercati.

Appena Berlusconi si dimise, ci fu un coro unanime: fate presto! Presto a prendere decisioni, presto a salvare l’Italia, presto presto presto! Ma i primi provvedimenti non sono stati altro che una riproposizione di quelli del governo precedente, aggravati dai nuovi balzelli escogitati dai tecnici bocconiani che non finiscono di stupirci. Uno (Riccardi) che vuol dare casa a tutti gli zingari (ma non sono “nomadi” per tradizione?). Un altro (Balduzzi, costituzionalista, mica dietologo) che propone di tassare il cibo spazzatura (ce l’avrà col Mc Donald’s di Cremonini), quell’altro (Profumo) che invece vuole l’abolizione di carta e penna nella scuola sostituendoli con l’iPad! (e dire che avevano criticato mr.B. Quando aveva proposto l’introduzione dell’informatica come materia di studio), mentre la ministra di grazia e giustizia (Paola Severino) parla di amnistia, ancor peggio dell’indulto a suo tempo attuato da Prodi, perché viene cancellato addirittura il reato!

Fate presto, presto, presto!

Nel frattempo il “caro leader” Monti non sollecita i parlamentari ad adeguare i propri emolumenti alla media europea. Chissà se e quando attueranno i tagli lo faranno in maniera retroattiva, come succedeva per gli aumenti. Vengono proposti sacrifici a noi normali mortali, ma nessuno, dall’alto, che dia il buon esempio!

A tutto ciò si aggiunge il clima da “Grande fratello” (quello di 1984 di Orwell, non certo quello della TV), che spierà ogni nostro movimento, ogni nostra transazione tramite il cervellone denominato “Serpico”. Non che ne abbia paura, anzi…per due motivi. Primo, perché non ho davvero nulla da nascondere. Secondo, perché non ho grande fiducia nel sistema informatico all’italiana, dove ad esempio l’INPS continua a pagare le pensioni ai morti per decenni, e dove le varie amministrazioni non sanno dialogare tra di loro.

Questo “non” governo davvero mi spaventa!



Il profumo del pane

Tanti ci dicono: che buon pane avrete a Bolzano….niente di più sbagliato! Stanchi di mangiare quelle schifezze semi-industriali che ci propina un noto panificio cittadino, con la mollica ancora umida e gommosa e la crosta per nulla croccante, o di doverci recare in santa malora per comprare un paio di pagnotte buone (che arrivano da un paesino sul Renon), qualche mese fa abbiamo deciso di prepararci il pane in casa. Le prime volte, nonostante le spiegazioni allegate alla macchina (una Kenwood) sono usciti dei pani quasi immangiabili, ma col passare del tempo, aiutati anche dai consigli della signora che ci vende le farine, abbiamo raggiunto ottimi risultati. Ogni due mattine allora c’è il rito consueto… Bilancia, misurini, farina integrale (non del supermercato!), mescolata ad una piccola quantità di farina tipo2, sale (la metà della dose indicata), olio, zucchero e lievito sciolto in acqua tiepida con una punta di miele… Si sceglie il programma, la pezzatura del pane e il tipo di crosta desiderata… Poi fa tutto la piccola fornaia (come la chiamo io): mescola, impasta, si ferma per la lievitazione ed infine cuoce. Il bello è quando usciamo per la spesa o altre incombenze ed al ritorno per casa aleggia quel buon profumo di pane che non sentivo da tempo, e mi fa ricordare quando lo preparava nonna (ma nel forno a legna) per conservarlo nella madia. Ovvio che non ci sia varietà di forme. A seconda del peso, esce un cubo o un parallelepipedo, ma la fragranza, la leggerezza della mollica, lo scrocchiare leggero della crosta, il sapore, anche l’aspetto dorato… compensano ampiamente questo problema. Tra poco faremo altri esperimenti, aggiungendo o semini di girasole, o pezzettini di verdure…


ESTATE

L’estate profuma di tiglio,

di pelle scaldata dal sole,

di sabbie portate dal vento

che sanno di sale.

L’estate risuona di canti,

di trilli di garruli uccelli,

di brezza che fruscia tra i rami

e scompiglia i capelli.

L’estate si tinge di luce

che abbacina occhi socchiusi

appena velati dal pianto

per sogni delusi.

L’estate è bagnata di pioggia

che scroscia dal cielo improvvisa,

di lacrime un giorno sì amare

mutatesi in risa.

L’estate risplende di gioia,

di voglia di abbracci, di vita…

Cancella dalla memoria

una storia finita.