La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Non tutto è giorni di sole,
e la pioggia, quando manca da molto, la si invoca.
Per questo prendo la felicità e l’infelicità naturalmente,
come chi non trova strano che esistano montagne e pianure,
che esistano rocce ed erba.
Fernando Pessoa

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Finalmente…

 

Caldo.
Afa.
Sudore.
Aria immobile.


Poi, lontano, il borbottio di un tuono.
Si alza il vento, che ammassa rapidamente le nuvole.
Il cielo si offusca, gli uccelli zittiscono improvvisamente, mentre i tuoni si fanno sempre più vicini.
Ed ecco i primi goccioloni, che formano piccoli crateri nel terreno polveroso o schioccano sui cubetti di porfido o sull’asfalto ancora rovente nonostante sia ancora mattina, evaporando subito dopo.

 

Una breve interruzione, che mi fa pensare “Tanto rumore per nulla”, ed inviare silenziose maledizioni ai servizi meteorologici che da giorni prevedono pioggia.

 

Ci sediamo all’interno del solito ristorantino dove pranziamo alla domenica e, finalmente, inizia a piovere a dirotto.

Finiamo di mangiare e piove ancora… Tornando a casa, nonostante l’acqua continui a cadere, anche se non più così scrosciante, non mi riparo neppure sotto l’ombrello. Mi rinfresco e mi rigenero…

 

Bellissima, questa pioggia, così anelata…ed ancora adesso, dopo 5 ore, continua.

Finalmente un po’ di fresco: speriamo che resista.

 


sera

Milano in macchina una sera che piove… come cantava Loredana Berté.

Viale Monza…sulla via di casa


Pioggia

Anche oggi piove, e le previsioni indicano che proseguirà così per tutta la settimana. Una volta trovavo questo tempo piuttosto deprimente, ora guardo Milano con altri occhi, e mi sembra comunque bellissima.

In via Torino sono le tre del pomeriggio, ma ormai sembra quasi sera.

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I fari delle auto, i semafori, i fanali stradali, le insegne dei negozi che riflettono le loro luci sul pavé lucido, una folla di ombrelli neri, variopinti, a spicchi nei vari colori dell’arcobaleno;

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il profumo delle caldarroste che si mescola all’aroma dei bastoncini d’incenso che emanano dai banchetti dei venditori ambulanti; folle di extracomunitari che vendono parapioggia agli angoli delle strade o all’entrata delle metropolitane. E corso di Porta Ticinese, che ogni volta vedo con gli stessi occhi, ma sempre nuovi, con le sue saracinesche decorate artisticamente e con i manifesti “artigianali” che l’acqua stacca dai muri.

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Poi le colonne di San Lorenzo, dove quest’oggi, a causa della pioggia battente, non sosta nessuno a mangiare seduto sui basamenti.

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Dal tram, la visione è offuscata dalle gocce e dalla condensa,

20161122_160754ma da sotto il sedile un cane riposa con aria indifferente ed annoiata…

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pioggia – Pessoa

Non tutto è giorni di sole,
e la pioggia, quando manca da molto, la si invoca.
Per questo prendo la felicità e l’infelicità naturalmente,
come chi non trova strano che esistano montagne e pianure,
che esistano rocce ed erba …

Fernando Pessoa

 

 

 


Pioggia

Si pranza in Corso Como, quindi è d’obbligo passare per piazza Gae Aulenti. Hanno aperto una nuova passeggiata in mezzo ad un vastissimo prato dal quale c’è un’ottima visuale dei nuovi grattacieli.
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Il tempo soleggiato volge rapidamente al brutto, come è solito nelle città di pianura. Il vento trasporta velocemente grossi cumuli di nubi che diventano subito scure.
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Facciamo giusto in tempo a ripararci in un bar prima che inizi a diluviare. Si decide di rientrare e fortunatamente la fermata del tram non è distante.
I finestrini rigati dall’acquazzone fanno intravvedere un cielo scuro, lunghe file di auto con i fari accesi, negozi illuminati quasi fosse già l’imbrunire, mentre sono solo le due del pomeriggio. Le insegne luminose si riflettono sul pavè bagnato, con lunghe scie colorate.
Tutti tacciono, quasi oppressi dal maltempo. Una bimbetta di circa 5 anni si appisola abbracciata alla mamma. Solo il rumore ritmico ed ipnotico del compressore, che induce alla sonnolenza e lo sgocciolio degli ombrelli bagnati sul pavimento.
Ultimo giorno di maggio… e sembra un qualsiasi giorno di novembre.


Inviato dal Veloce promemoria


pioggia

ombrelliQuando una giornata è piovigginosa ed uggiosa, l’unica è rallegrarla con un ombrello colorato


Oggi

Una di quelle giornate in cui i vetri appannati tengono fuori il grigiore di un autunno piovoso.

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Il matrimonio delle volpi.

sole-pioggia-

Ecco… uno di quei momenti in cui piove e contemporaneamente splende il sole.
Allora le gocce di pioggia sui rami d’abete, sulle siepi di tasso e su fiori e foglie brillano come perle argentate.

pioggia01.09.15 - 1

Allora mi viene in mente un detto popolare : “Piove con il sole, si sposa la volpe”.

Ho fatto una piccola ricerca su questo antico modo di dire: deriva dalla mitologia giapponese, e viene ricordato anche nel film “Sogni” di Akira Kurosawa, e precisamente le primo episodio che si intitola appunto “Raggi di sole nella pioggia”.

Secondo una leggenda è appunto quando piove e contemporaneamente splende il sole che arriva il momento in cui le kitsune (sorta di demoni dall’aspetto di volpi) preferiscono celebrare il loro matrimonio (kitsune no yomeiri), formando lunghe processioni e portando delle lanterne per illuminare il cammino. Essendo molto raro assistere a questo evento, è altrettanto raro che il sole splenda mentre sta piovendo…da qui il motto. 

Ancora oggi in Giappone si ricorda questa leggenda con processioni di persone mascherate da volpi.


Pioggia….finalmente

Ieri temporale ( e siamo usciti dal ristorante che diluviava, arrivando a casa bagnati fradici).

Oggi pure piove…finalmente, dopo tanto caldo ci voleva proprio.

Ed allora mi è venuta in mente “Cantando sotto la pioggia”, un film che amo particolarmente, perché sono appassionata di commedie musicali. Questa pellicola però mi ricorda anche altre cose perché l’ho vista a Firenze con mio marito (che allora lavorava là) nel lontano 1979, poco prima di sposarci. Prima di accomodarci in sala, una focaccia (schiacciata all’olio, croccante e fragrante) da Pugi: la ricordo ancora tanto era buona, anche se per il nome, che avevo dimenticato, ho dovuto chiedere al consorte; poi all’uscita gelato da Vivoli (questo invece lo ricordo benissimo, anche per via dell’indirizzo stranissimo: via Isola delle Stinche) in un gusto che non ho più trovato in giro: al riso! Comunque, ritornando al discorso di prima, che fare se piove a dirotto? Ed allora, via con la cucina, approfittando del fresco, così ho preparato tre grosse teglie più una più piccolina di melanzane alla parmigiana da surgelare (e far contento mio figlio, sua moglie e mia nipote appena verranno nuovamente a trovarci).