La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Ho voluto la mia solitudine

Ho voluto la mia solitudine
sono senza amore, mentre, barbaro
o miseramente borghese, il mondo è pieno,
pieno d’amore…
e sono qui solo come un animale
senza nome: da nulla consacrato,
non appartenente a nessuno,
libero di una libertà che mi ha massacrato

Pier Paolo Pasolini


Politicamente corretto

Siamo arrivati anche a questo, ossia la stronzata di girare nuovamente tutte le scene interpretate da Kevin Spacey nel film “Tutti i soldi del mondo”. 
D’accordo, sarà stato un porco molestatore, però come attore è super e come tale dovremmo valutarlo. 
Per coerenza allora dovrebbero ritirare i film  prodotti da Weinstein, quelli diretti da Brian Singer e Paul Haggis o interpretati da Dustin Hoffman, proibire i dischi di Michael Jackson, levare dalle pareti dei musei i quadri del Caravaggio e via dicendo.
Ci si era pure messa anche la NBC News, che ha proibito anche semplici abbracci tra colleghi e perfino la condivisione del taxi per tornare a casa, promuovendo perfino lo spionaggio tra colleghi che vengano a conoscenza di tresche amorose nell’ambito lavorativo.
E pure la nuova commissione che sta per essere varata ad Hollywood per contrastare le molestie sessuali sa tanto di una rinata Santa Inquisizione. Allora che dire di attori registi, scrittori palesemente pedofili, che però vengono ancora oggi osannati? Pensiamo a Pasolini, alle levate di scudi di vari intellettuali per togliere l’ostracismo a  Roman Polansky, a Woody Allen che si mise con la figlia adottiva quando la ragazza era ancora minorenne… Questi poi sono casi suffragati da prove certe, non probabili illazioni fatte a distanza di decenni sulle quali non è più possibile indagare e ci si deve basare solo sulla parola delle presunte vittime, molte delle quali poi non parlano di violenze, ma solo genericamente di molestie. E qui il mio applauso va a Catherine Deneuve che, pur condannando ovviamente le violenze, consiglia le donne di non demonizzare troppo le molestie.

“Lo stupro e’ un crimine, ma tentare di sedurre qualcuno, anche ostinatamente o in maniera maldestra, non lo e’, come la galanteria non e’ un’aggressione machista”, si legge.

Per le firmatarie, pur lodando “una legittima presa di coscienza delle violenze sessuali esercitate sulle donne, in particolare in ambito professionale”, “questa liberazione della parola è diventata oggi il suo contrario: intimidiamo le persone affinché parlino ‘correttamente’, mettiamo a tacere chi non si allinea e quelle donne che rifiutano di conformarsi sono considerate traditrici e complici”.

“Gli uomini – aggiungono – sono stati puniti sommariamente, costretti alle dimissioni quando tutto quello che hanno fatto e’ stato toccare il ginocchio di qualcuna o cercare di rubare un bacio, parlato di argomenti intimi durante cene di lavoro o aver inviato messaggi a connotazione sessuale a donne per la quale l’attrazione non era reciproca” .

Per finire, mettiamoci anche la sceneggiata avvenuta durante la consegna dei Golden Globe, con le attrici vestite di nero contro le molestie, mentre Oprah Winfrey, pure lei in elegantissimo e castigatissimo vestito nero, teneva un accorato discorso, dimenticando che tre anni prima l’avevano immortalata mentre sbaciucchiava sull’orecchio il “mostro” Harvey Weinstein.


Vogliamo parlare anche della cavolata di Dario Nardella, sindaco di Firenze, nella sua qualità di presidente del Maggio Fiorentino, che fa terminare la Carmen non con l’accoltellamento della donna, ma con l’uccisione a pistolettate di don José? Solo che la pistola si è inceppata tra le gfrandi risare del pubblico. Senza dubbio Bizet si sarà rivoltato nella tomba.

Con questo “politicamente corretto” si sta raggiungendo davvero il limite del ridicolo.


Ricordando Marilyn

 

Del mondo antico e del mondo futuro
era rimasta solo la bellezza, e tu,
povera sorellina minore,
quella che corre dietro i fratelli più grandi,
e ride e piange con loro per imitarli,

tu sorellina più piccola,
quella bellezza l’avevi addosso umilmente,
e la tua anima di figlia di piccola gente,
non ha mai saputo di averla,

perché altrimenti non sarebbe stata bellezza.

Il mondo te l’ha insegnata,
così la tua bellezza divenne sua.

Del pauroso mondo antico e del pauroso mondo futuro
era rimasta sola la bellezza, e tu
te la sei portata dietro come un sorriso obbediente.
L’obbedienza richiede troppe lacrime inghiottite,
il darsi agli altri troppi allegri sguardi
che chiedono la loro pietà! Così
ti sei portata via la tua bellezza.
Sparì come un pulviscolo d’oro.

Dello stupido mondo antico e del feroce mondo futuro
era rimasta una bellezza che non si vergognava
di alludere ai piccoli seni di sorellina,
al piccolo ventre così facilmente nudo.

E per questo era bellezza,
la stessa che hanno le dolci ragazze del tuo mondo…
le figlie dei commercianti
vincitrici ai concorsi a Miami o a Londra.
Sparì come una colombella d’oro.

Il mondo te l’ha insegnata,
e così la tua bellezza non fu più bellezza.

Ma tu continuavi a essere bambina,
sciocca come l’antichità, crudele come il futuro,
e fra te e la tua bellezza posseduta dal Potere
si mise tutta la stupidità e la crudeltà del presente.
La portavi sempre dietro come un sorriso tra le lacrime,
impudica per passività, indecente per obbedienza.
Sparì come una bianca colomba d’oro.

La tua bellezza sopravvissuta dal mondo antico,
richiesta dal mondo futuro,
posseduta dal mondo presente,
divenne un male mortale.

Ora i fratelli maggiori, finalmente, si voltano,
smettono per un momento i loro maledetti giochi,
escono dalla loro inesorabile distrazione,
e si chiedono: “È possibile che Marilyn,
la piccola Marilyn, ci abbia indicato la strada?”

Ora sei tu, quella che non conta nulla, poverina, col suo sorriso,
sei tu la prima oltre le porte del mondo
abbandonato al suo destino di morte. 


PIER PAOLO PASOLINI

 


Sabato sera

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Mi accontento 

Nella nuda sera del sabato 

mi accontento di guardare la gente

che ride fuori di casa nell’aria

Anche il mio cuore è di aria 

e nei miei occhi ride la gente 

e nei miei ricci è la luce del Sabato. 

Giovane, mi accontento del sabato, 

povero, mi accontento della gente, 

vivo, mi accontento dell’aria. 

Sono abituato al male del sabato.

Pier Paolo Pasolini

 

 


Contestazioni

 

simposio

Partono le denunce da parte di un gruppo di genitori per la lettura di alcune pagine – che descrivono in modo molto esplicito un rapporto omosessuale – tratte dal romanzo “Sei come sei” di Melania Mazzucco.

 

Premetto che gli adolescenti di oggigiorno di sesso, grazie a film, internet, libri e giornali ne sanno molto di più della generazione over 50 alla loro stessa età, e forse anche a quella attuale 🙂 …

 

Ma scegliere proprio Melania Mazzucco? Chi è?

 

A parte che l’argomento poteva essere trattato in maniera più scientifica e/o sociale, con lettura di documenti, saggi, testimonianze perché è giusto che questo argomento venga discusso anche tra i ragazzi, ma qui veramente si è raggiunto il peggio, con sfumature di pornografia e voyerismo.

Non c’erano altri scrittori più qualificati, classici, in poche parole testi di “cultura” e non di bassa lega? Non sarebbe stato meglio far leggere, che ne so, Pier Paolo Pasolini (Ragazzi di vita), dove viene affrontato anche il tema della prostituzione maschile giovanile?  

Almeno là ci sono pagine di letteratura e di poesia. Argomenti trattati pure nei suoi film, come “I racconti di Canterbury” “Salò, le 120 giornate di Sodoma”.

Molti dei versi dei poemi di  Rimbaud e Verlaine sono da leggere in chiave omosessuale.

Ci sono poesie di Sandro Penna

Felice chi è diverso
essendo egli diverso.
Ma guai a chi è diverso
essendo egli comune

o di Costantino Kavafis, o ancora alcuni passi di Thomas Edward Lawrence (il famoso Lawrence d’Arabia) che dedicò il suo libro “I sette pilastri della saggezza” (nella quale sono descritti incontri di sesso tra i beduini ed i soldati) al suo amante Salim Ahmed con queste parole : “Ti amai, così attirai queste maree di uomini nelle mie mani”. Non parliamo poi degli scrittori greci antichi, presso i quali la pederastia era consuetudine comunemente accettata. O di Saffo, che scrisse “amorosamente” delle fanciulle cui era legata. Insomma, gli scritti sulla materia non mancavano.

Quindi non contesto l’operazione svolta al liceo “Giulio Cesare” (tra l’altro il condottiero era bisex, tanto da essere definito un uomo per tutte le donne e una donna per tutti gli uomini), ma critico il testo prescelto per la trattazione dell’argomento.