La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Articoli con tag “patrimonio artistico

Povera Italia

Abbiamo un patrimonio artistico inestimabile e per incuria lo stiamo mandando in malora. Solo in questi giorni alcuni casi eclatanti.

Roma

Il concerto dei Rolling Stones al Circo Massimo sarà senza dubbio un evento importante, però scegliere un’altra sede, per prevenire danni e vandalismi, sarebbe stato più opportuno. Inutile stipulare un accordo con gli organizzatori del concerto: dovessero verificarsi danni, non c’è risarcimento che possa ripagarli.

Venezia

La città è fragile, le sue case patrizie poggiano su antiche palafitte ed il moto ondoso le danneggia. Con quale criterio il T AR ha deciso di rimandare la decisione di far passare quelle enormi navi nei canali della laguna? Quali interessi ci sono sotto?

Pompei

Il sito archeologico resiste da circa duemila anni. I suoi tesori piano piano vengono erosi dalle intemperie. Molti contributi necessari alla sua salvaguardia giacciono bloccati dalla burocrazia, inclusi i fondi europei che, se non utilizzati entro un certo periodo, dovranno essere restituiti. Ed a questa stortura si aggiunge lo scempio di chi è riuscito a trafugare, nonostante i custodi, un affresco dalla Domus di Nettuno.

Milano 

Altra colpevole incuria, dove una statua in terracotta a Brera ( il “Fauno Barberini”) è stata danneggiata, non si sa ancora se volontariamente o meno, tranciandole una gamba. Pare che sia opera di uno studente, saluto sulla gamba della scultura per farsi scattare una foto.

Brera, statua danneggiata dal selfie di uno studente

In compenso il comune di Agrigento ha diffidato un privato cittadino che aveva “osato” ripulire un parco che l’amministrazione municipale aveva negligentemente trascurato, tanto da ridurlo in condizioni pietose.

http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/diffidato-marcello-la-scala-pulizia-villa-lizzi-agrigento.html 

Non parliamo poi degli innumerevoli “graffiti” che deturpano le facciate dei nostri più bei palazzi, delle scritte lasciate anche dagli innamorati che si giurano amore eterno ma che invece deturpano eternamente i monumenti, dell’inciviltà e della ineducazione che

purtroppo imnperano in questo paese dove l’arte viene continuamente trascurata. E tutto ciò mi fa una grandissima rabbia.


Pillole (amare)

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Senza dubbio non ho una visione “globale” di quanto sta accadendo nel mondo, però in questo momento, con le aziende che chiudono, la disoccupazione che aumenta, l’inflazione che sale (strano, con la recessione in atto avrei pensato di più ad una deflazione), non mi interessa punto chi spia e chi viene spiato. I problemi reali vengono molto prima, e se ci dicono che la ripresa è vicina…no, non ci credo, basta girare per vedere serrande abbassate, confrontare i prezzi nei negozi, ascoltare i malumori della gente, di qualsiasi colore politico sia (ma la maggior parte è ormai disillusa). E questo, più che il governo del fare, mi sembra quello del procrastinare.

E chiudono i ciabattini mentre aprono i “Compro oro”, ai quali si rivolge la gente che svende i propri gioielli per far fronte a spese impreviste. Chiudono i piccoli alimentari, e prosperano le sale gioco, che alimentano i sogni di una grossa vincita, ma purtroppo questa eventualità si realizza assai raramente.

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E’ mai possibile che per pagare i fornitori lo stato abbia bisogno di una apposita legge? Già, perché il bilancio statale e degli altri enti pubblici e parastatali non si articola solo per la competenza finanziaria ed economica ma anche per i flussi di cassa, che vengono monitorati trimestralmente. Se la cassa (Tesoreria)  non lo permette, le spese vengono comunque impegnate sul bilancio di competenza originano un costo, poi per pagare c’è sempre tempo… E la massa dei residui passivi (ossia dei debiti per le spese non pagate) cresce a dismisura. E’ quello che in poche parole si chiama “fare il passo più lungo della gamba”, solo che in questa maniera sono le aziende fornitrici che restano senza liquidità… E guai a loro invece se tardano di un solo giorno a pagare quanto dovuto per tasse ed affini. Sembra che lo stato faccia loro un favore onorando i propri debiti…

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La grande bugia di stato: non abbiamo aumentato le tasse… Per IVA ed IMU e TARES tutto è stato rimandato ed ancora da decidere. Ma in compenso sono lievitati gli acconti. L’IRAP al 110%, l’IRES al 101%, l’IRPEF al 100% … E guai a sbagliare i conti se si presume un imponibile minore: il fisco non fa sconti.

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Abbiamo un grande patrimonio da sfruttare e lo mandiamo in malora. Parlo del patrimonio artistico. Le rovine che si rovinano sempre più, fino a ridursi ad ammassi di vecchie pietre dove le bellezze antiche ormai non si riconoscono affatto. Affreschi deturpati da muffe  ed umidità o scrostati. Antichi palazzi anneriti e mangiati letteralmente dal cancro del marmo. Quadri meravigliosi abbandonati nei magazzini o, se va bene, esposti malamente, senza criterio. Altra cosa sono i musei all’estero, con dei percorsi critici che ti aiutano a comprendere ed a “vedere” le opere d’arte col cuore e non solo con gli occhi. Ed a questo si aggiungono gli scioperi del personale dei musei: hanno sicuramente ragione, ma davanti al resto del mondo non ci facciamo certo una bella figura. Non parliamo poi della demenzialità di non usare i fondi che i privati destinano al restauro di alcuni siti di notevole valore artistico. Tutta una burocrazia non solo inutile, ma dannosa che di certo non incentiva nessuno a donare soldi allo stato per conservare quello che è, assieme ai nostri splendidi paesaggi, un tesoro incommensurabile.