La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Articoli con tag “Palliwood

Il bene, il male e Pallywood.

Palliwood, cioè l’Hollywood delle palle, ossia bugie che più grosse non si può.

Non sono in grado di stabilire dove stia la ragione, nel conflitto siriano.
Ho letto di tutto, e tutti sembrano essere nel vero.
Premetto che i bombardamenti attuati da Trump e compagnia cantante non mi trovano consenziente e li giudico per di più perfettamente inutili. Inoltre la scusante degli attacchi chimici contro la popolazione civile mi ricorda tanto la questione Iraq, quando pure Saddam fu accusato di essere in possesso di arsenali chimici che non furono mai trovati. Macron, che è riuscito nell’intento di essere persino peggio di Sarkozy, dice di avere le prove che le armi chimiche di Assad esistano, però non le mostra, quindi si può benissimo supporre che queste presunte prove non esistano affatto, anche perché l’OPAC, unico ente deputato a confermare l’utilizzo delle armi chimiche – nella fattispecie il cloro – sta ancora effettuando i rilievi.

L’ANSA ha inizialmente rilasciato un comunicato, in cui si dice che nel 2016 l’OPAC annunciò di aver distrutto il 99% dell’arsenale chimico di Assad (iprite, gas mostarda e DF, simile al Sarin), ma non il gas cloro, in quanto veniva usato anche per scopi industriali. Notare che tra il 2014 ed il 2016 furono “denunciati” (non “accertati”) vari attacchi con gas cloro sia ad opera del regime che dell’ISIS.

Non voglio soffermarmi sulle ragioni del conflitto: per mio conto sono “affari interni” che il popolo siriano deve sbrigare da solo. Chiediamoci solo perché quando un territorio viene riconquistato dalle truppe governative, gli abitanti inneggiano al “cattivo Assad” che, stando ai mass media, li aveva appena gasati…

Il problema sono i mass media e le fonti di informazione.

In Siria ci sono gli “elmetti bianchi”, tanto solerti nel soccorrere i feriti da essere perfino candidati al Nobel per la pace (però se penso che lo prese perfino Obama mi viene da ridere, o piangere, fate voi).

Già, i mass media che oltre alle notizie ci propinano video e fotografie.

Ma quanto sono veritiere queste fotografie e questi video?

Moltissime vengono proposte dai succitati “Elmetti bianchi”, ed allora, girando per internet, ho trovato varie “chicche” che ritraggono questi benemeriti dell’umanità in vari momenti dei conflitti siriani.

In una si vede la medesima bimba portata in salvo per ben 3 volte da tre diverse persone, sempre con il medesimo pigiamino.

Nella seconda la didascalia dice che dei medici svedesi per i Diritti umani quindi persone assolutamente neutrali), denunciano che le foto dei bambini massacrati da gas nervini erano una falsità diffusa dagli Elmetti bianchi. Notare che poi i bambini colpiti dal Sarin venivano salvati A MANI NUDE E CON SEMPLICI MASCHERE ANTIPOLVERE.

Segue poi una sequenza di foto dove si vedono persone in fila per farsi truccare e cospargere di polvere sempre ad opera degli elmetti bianchi.  Alcuni hanno in mano arti di manichini per farli sembrare corpi smembrati dalle esplosioni.

Qui sotto si vede chiaramente un Elmetto Bianco immergere le mani in un secchio pieno di polvere (o cenere)

e qui sotto invece il risultato del trucco su mamme e bambini.

Qui la più sconvolgente, dove un visagista truccava il viso ed il collo di una ragazzina per farla sembrare gravemente ferita.

C’è poi il filmato del ferito estratto dalle macerie sempre dai caschi bianchi. Deve essere stato miracolato, perché poi è riuscito anche a farsi fare un selfie con i suoi soccorritori.

Bene, non voglio dire che Assad sia un santo, tutt’altro, tanto più che è fortemente antiisraeliano, il che non mi piace per nulla. Sarà anche un dittatore che usa le maniere forti, ma se i suoi nemici sono affiliati al terrorismo islamico, mi sta bene che li combatta e che li imprigioni: ripeto, sono questioni interne che solo la Siria deve risolvere, senza ingerenze esterne. Però non è che i ribelli siano degli stinchi di santo: violenti, guerrafondai e soprattutto falsi, e mi meraviglio che molti in occidente diano loro credibilità.