La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Novembre

FOGLIE 251946688_4297837917009409_4528522173776176112_nL’anno ha sedici mesi: novembre
dicembre, gennaio,  febbraio, marzo, aprile
maggio, giugno, luglio,  agosto, settembre
ottobre, novembre,  novembre, novembre,  novembre. 


Henrik Nordbrandt


Novembre

E poi – se accadrà ch’io me ne vada –
resterà qualche cosa
di me
nel mio mondo –
resterà un’esile scìa di silenzio
in mezzo alle voci –
un tenue fiato di bianco
in cuore all’azzurro –

Ed una sera di novembre
una bambina gracile
all’angolo d’una strada
venderà tanti crisantemi
e ci saranno le stelle
gelide verdi remote –
Qualcuno piangerà
chissà dove – chissà dove –
Qualcuno cercherà i crisantemi
per me
nel mondo
quando accadrà che senza ritorno
io me ne debba andare.

Antonia Pozzi

Milano, 29 ottobre 1930 immagine Giulio del Torre


Novembre

Vedo il tuo volto alla luce grigia della pioggia.

Novembre seppellisce il paesaggio e la mia vita.

Non so nulla, nulla voglio sapere del tuo passato.

I tuoi occhi mi parlano di brumose città lontane

che mai vedrò

e mai dalla tua voce sentirò pronunciarne il nome.

Novembre è su tutta la mia anima, novembre è su tutta la pianura.

E’ come se tu dovessi lasciarmi oggi
Subito e per sempre
Senza farmi sapere da dove vieni, dove vai.
Piove sui grandi giardini spogli, la tua anima ha freddo,
Novembre seppellisce il paesaggio e la mia vita.

Oskar Vladislas Milosz


Novembre

E poi – se accadrà ch’io me ne vada 
resterà qualche cosa
di me
nel mio mondo –
resterà un’esile scìa di silenzio
in mezzo alle voci –
un tenue fiato di bianco
in cuore all’azzurro – 
Ed una sera di novembre
una bambina gracile
all’angolo d’una strada
venderà tanti crisantemi
e ci saranno le stelle
gelide verdi remote –
Qualcuno piangerà
chissà dove – chissà dove –
Qualcuno cercherà i crisantemi
per me
nel mondo
quando accadrà che senza ritorno
io me ne debba andare.
Antonia Pozzi

dipinto di Giulio Del Torre

 


Novembre- Giovanni Pascoli

Gémmea l’aria, il sole così chiaro
Che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l’odorino amaro
senti nel cuore.

Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
Di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno.

Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. E’ l’estate,
fredda, dei morti.

 

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