La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Chi sono

foglia dew-1145380_960_720Chi sono io?
Di chi gli occhi quando guardo nel mondo?
Di amici, familiari, belve, alberi ed uccelli?
Di chi le labbra per bere rugiada
dalla foglia caduta sulla strada?
Di chi le braccia per stringere il mondo,
così fragile, indifeso?
La voce è persa in quella tormenta,
campi, diluvi, boschi e notte.
Chi sono in tutto questo, io?
Dove cercare in me?
E come dar risposta a tutte queste voci,
alla natura?

Nika Turbina


Senza titolo

gargoyle-fountain-ashley-oScricchiola qualcosa in questo mondo finto.
La vita scola rapida nei tubi.
Come un rivoletto d’acqua, esagerando,
cade dal balcone vanta d’aver fatto lui da testimone
alla storia della «Creazione»
Uno, di passaggio, dà una mano:
giunto a caso ha letto versi
dedicati a me,
pensieri arditi chiusi nelle rime,
sfiorando appena le parole, dunque?
Ha ragionato audace,
con intelligenza sulla vita
nel subbuglio di profondi
inchini familiari.
Ha tracciato a un vetro di finestra
il mio destino,
un guazzo di colori,
che si lava via con lacrime di sale.
Ho rimescolato anch’io la vita lungo i tubi,
affrettandomi in un rivoletto d’acqua.

Nika Turbina


Io voglio un anno intero

Io voglio un anno intero
in un istante,
ridurre tutto il tempo
in un minuto.
Lo voglio! Voglio! Voglio!
Perché vi fate scudo
delle mani, spaventati?
Non voglio
che la vita sfugga!
La Terra soffoca di grida,
ma ho tempo
da impegnare ancora
per il bene.
O, genti!
Vi imploro di scordare l’odio,
di volgervi alla gioia degli incontri,
di lasciare l’acqua pura
dare voce ai fiumi
e una pioggia buona
qui cadere,
non altrove.
E l’attimo?
Lasciate
sia di nascita
e non di morte.

Nika Turbina


Io sono una bambola rotta

Io sono una bambola rotta.
Si sono scordati di mettermi
un cuore nel petto.
E al buio, in un angolo, inutile,
abbandonata.
E come una bambola rotta
al mattino ho ascoltato
i bisbigli di un sogno:
“dormi, tesoro, dormi
e voleranno gli anni
e al tuo risveglio
di nuovo vorranno
prenderti in braccio
cullarti per gioco,
e troverà il suo battito
il cuore”
E’ solo tremendo
aspettare.

 

Nika Turbina

 


Pietre

Sono pesi queste mie poesie,
pietre spinte lungo una salita.
Le porterò stremata
allo strapiombo.
Poi cadrò, viso nell’erba,
non avrò lacrime abbastanza.
Smembrerò la strofa
scoppierà in singhiozzi il verso
e si pianterà nel palmo
con dolore anche l’ortica.
L’amarezza di quel giorno
tutta trasmuterà in parola

Nika Turbina,

dipinto di John William Waterhouse


Mi hanno tormentata le parole nuove.

Mi hanno tormentata le parole nuove.
Ora qui tralascio qualche lettera,
ora lì un accento manca.
Mi sono vantata a lungo
di quella che ho scordato.
Così facile da dire.
Mi regala il suo valore il tempo
– che è l’Amore –
nel presentimento della quiete.

 

 

Nika Turbina