La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Sempre lungo il Naviglio.

Oggi, tra le altre cose, un giro sulla linea 2 del tram, da piazza Bausan (zona Bovisa) a piazzale Negrelli, praticamente da un capolinea all’altro.
La parte più bella è quella oltre porta Genova:
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si costeggia il “solito” Naviglio, si passa vicino alla suggestiva chiesetta di San Cristoforo con il bel ponte in muratura,
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ed alle due società di canottaggio, l’Olona e Canottieri Milano, quest’ultima restaurata da poco.
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La penultima fermata prima del capolinea è presso la fabbrica della Richard Ginori: dispiace vedere come un bellissimo esempio di architettura industriale dello scorso secolo sia così trascurato.

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L’edificio fu costruito nel 1809 – sull’area di una preesistente villa settecentesca – per sfruttare al meglio le acque del Naviglio, e poi dismesso nel 1986. Anche se poi riconvertito in “polo della moda e del design” all’esterno appare quale un edificio piuttosto squallido.
Siamo scesi al capolinea e siamo passati sull’altra sponda del canale, con un tratto solo pedociclabile. Un profumo di campagna, con papaveri fioriti, nespoli carichi di frutti, campanule e, purtroppo, anche gramigne e parietarie che non sono propriamente indicate per l’allergia di mio marito. Dal ponte ecco qualche foto (le precedenti le ho scaricate da internet) :
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peccato non aver potuto fotografare anche le vecchie cinque torri di cristallo poco distanti, pure queste scaricate da internet
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Risaliti sul tram, siamo ritornati a casa giusto in tempo per prenderci un bell’acquazzone.
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Beh, vado a finire di asciugarsi 🙂


Inviato dal Veloce promemoria


Primi giorni a Milano

Giornate intense di shopping, e la sera arriviamo a casa stanchissimi.

Il Naviglio oggi è vuoto, e l’alveo è sporco e fangoso, una vera delusione, anche perché c’è quell’acquerugiola noiosa che non sai se piove o meno. Non apri l’ombrello ma ti ritrovi comunque bagnato, con l’umidità che letteralnete si appiccica alla faccia ed ai vestiti: tipiche giornate milanesi, insomma. Comunque, niente di peggio che vedere, in una giornata uggiosa come questa, i canali privi d’acqua, che assomigliano tanto a delle fogne a cielo aperto. Però il passeggio lungo il Naviglio Grande c’è comunque… Ed ho scoperto una simpatica iniziativa: partecipare alla confezione di una sciarpa con un manufatto (ai ferri, all’uncinetto o intreccio), largo 30 centimetri e lungo almeno 40. Poiché c’è tempo fino al 2015, e dato che a casa ho molti gomitoli avanzati, ho deciso di partecipare.

Sono anni che non sferruzzo, ed è l’occasione buona per riprendere i ferri in mano e nel contempo aderire a questa iniziativa. Preparerò il mio segmento a Bolzano per consegnarlo in occasione del prossimo ritorno.

http://www.cct-seecity.com/2011/07/maria-teresa-e-la-sciarpa-per-il-naviglio/


Cronache milanesi – 2

Lunedì 12

Oggi abbiamo voluto fare un giro particolare. Dato che per i lavori in corso da anni non è più possibile fare la circolvallazione del 29/30, siamo saliti sul tram 1 dal capolinea di Greco a Piazza Castelli…oltre un’ora di viaggio.


Naturalmente sul classico carrelli 1928, che mi affascina sempre, nonostante sia scricchiolante e vecchiotto, con gli interni demodé e le lampade così particolari…

Martedì 13

Alla ricerca di osterie e trattorie tipiche, abbiamo scovato la Sabbioneda di via Tadino. Mangi bene e spendi poco, l’arredamento è kitch, e nella saletta interna, adiacente alla cucina, molte caricature dello “chef”, sempre con la bandana in testa, e vari trofei e foto di Harley, compreso una bandiera americana ed una pelle di chissà quale animale, con impresso il souvenir di un lontano raduno HD a Cuba…

Poi un giro a piazza Beccaria, dove c’è la sede dei vigili urbani e dove è stato spostato il mercatino di Natale. Che delusione galattica. Mentre gli altri anni, nella vecchia sistemazione in piazza Mercanti c’erano le bancarelle con tende azzurre trapunte di stelle dorate, la via era decorata da luci e la musica creava una bella atmosfera,

quest’anno il mercatino è stato suddiviso in varie tranches, ma senza atmosfera di sorta: gazebo bianchi, nessuna decorazione particolare, commercianti imbufaliti per essere stati spostati e smembrati…sembra un qualsiasi mercato rionale. Una negoziante ci ha chiesto di mandare email al sindaco…credo che lo faremo… ah…niente musiche di Natale, ma in Cordusio c’erano Indiani e Peruviani che suonavano, niente di natalizio comunque.


Mercoledì 14

Oggi tempo uggioso. Niente di meglio allora che prendere il tram numero 2 che percorre il Naviglio Grande fino a piazza Negrelli, passando a fianco alla Canottieri Milano ed alla fabbrica della Richard Ginori.

Al ritorno, siamo scesi proprio alla fine “cittadina” del Naviglio, con un pensiero per il Carlo che non c’è più.

Te saludi, Carletto… Vedi che non ti dimentico?

Giovedì 15

A spasso per il centro, rapida visita alla Rinascente dove le solite commesse fanno gli agguati per spruzzarti di profumo. Chiasso e confusione. Le vetrine addobbate con pupazzi di un certo Anthony Ausgang (uscita?)..

Passaggio al sant’Ambroeus. Le vetrinette sono piene dei soliti panettoni decorati artisticamente. Alcuni ricoperti di stelle di natale bianche con bordi dorati. Altri tramutati nei soliti babbi natale circondati da giocattoli. Ma il più bello è un panettone trasformato in pianoforte con Mozart di marzapane che esegue il don Giovanni, ed un fine foglio di zucchero che riproduce il manifesto del Teatro alla scala con il programma dell’opera.

Venerdì 16

Oggi sciopero dei mezzi pubblici, ma qualche tram, strapieno, è comuque passato, mentre la metro è rimasta completamente chiusa.

Ne abbiamo approfittati per andare a vedere la Gus Gus, l’auto che ha appena battuto tutti i records di velocità

e la Vespa 946, davvero avveniristica.

Dopo alcuni giorni di black-out, la posta ed il messenger hanno ripreso a funzionare dall cellulare. Quando si dice che siamo schiavi della tecnologia…è vero!

Sabato 17

Ultimo giorno in compagnia dei parenti e poi, con infinita tristezza per me juventina, partita del Milan contro il Siena.Anche se gufavo, ha vinto ugualmente…

Domenica 18

Si torna a casa…il cielo è sereno, lungo la tangenziale, sullo sfondo, montagne innevate, tranne il Resegone


e risalendo l’autostrada abbiamo incontrato temperature sempre più rigide…