La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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“primavera”

Si pensava che l’undici settembre, doppiato lo scorso anno lo scoglio del decennale, scemasse dolcemente verso l’oblio, invece siamo qui a piangere altri morti e a far di conto con nuove violenze islamiche.

Per chi sperava davvero nella primavera araba, è una grave disillusione. Gheddafi era uno st….o, ma ormai era innocuo ed ininfluente. Aveva le sue miserrime manie di grandezza, l’amore per le divise e le patacche, per la tenda beduina che si portava ovunque, ma ormai era un cane sdentato, ricco ma sdentato.

Adesso i fatti di Libia, con la morte dell’ambasciatore statunitense e di altri tre cittadini americani e un’altra vittima in Egitto dovuta ai disordini susseguenti la proiezione di un film ritenuto blasfemo sono sotto gli occhi di tutti… Le donne hanno fatto un ulteriore passo indietro, con l’oscurantismo arabo, gli integralisti avanzano e, purtroppo, li abbiamo alle nostre porte e con loro non c’è alcuna possibilità di dialogo. Tutto questo non solo in Libia, ma pure in Egitto, Siria, Tunisia, tutti i paesi afromediterranei.

Sarkozy credeva davvero che abbattendo Gheddafi si sarebbe instaurata la democrazia? Ma ora c’è il fondato sospetto che l’estremismo religioso sia solo una scusante per eliminare i nemici di idee diverse da chi vuole impadronirsi stabilmente del potere, sospetto avvalorata dal fatto che il trailer del film in questione è in rete da luglio, mentre i disordini sono scoppiati solo ora.

Tutti contro il raìs, esclusa la Germania, senza pensare che chi lo avrebbe sostituito sarebbe stato più sanguinario di lui. Bene o male, con Gheddafi l’Italia aveva raggiunto degli accordi, vanificati poi dal conflitto voluto dall’ex presidente francese.

Ma quello che più fa paura è il nostro lassismo europeo che, per paura di ritorsioni terroristiche ed economiche, accetta passivamente e supinamente tutte le violenze che accadono non solo nei “loro” paesi, ma anche nei nostri; consideriamo solo la microcriminalità che ormai impesta gran parte delle nostre città, iniziando dalla messa a fuoco dei centri di accoglienza per finire poi con scippi, stupri, spaccio di droghe, reati in gran parte commessi dalla massa di questi “diseredati” (?), che arrivano qui e subito avanzano pretese.. E fa paura perfino l’acquiescenza che mostriamo nei loro confronti. Perché il Papa condanna il film statunitense dicendo che è offensivo nei confronti dell’Islam (ma è nella biografia ufficiale del Profeta che egli sposò una bimba di 6 anni e che fece sgozzare 800 ebrei) e non fa altrettanto con la pellicola recentemente presentata a Venezia dove la protagonista si masturba con un crocifisso (beccandosi tra l’altro pure un premio della giuria per la miglior regia?).

Qui da me è ancor vivo il ricordo della “rana crocifissa” esposta al museo, ma non fu avanzata nessuna reprimenda da parte delle autorità ecclesiastiche, se non una blanda opposizione da parte di qualche vescovo.

Tra due giorni sarà l’anniversario della morte di Oriana Fallaci, e vedo con preoccupazione l’avvicinarsi di quell’Eurabia che lei tanto paventava e che ci invitava a fronteggiare con decisione.