La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Il ruf e la monnezza

Ruf e monnezza, ossia nei dialetti milanese e napoletano, la “SPAZZATURA”.
Mi girano un po’ le scatole,  anzi un po’ più di un po’, perché quando vedo girare certe foto mi incazzo di brutto, poi però mi dico che c’è solo da riderci sopra e da commiserare chi le ha postate, in quanto si tratta del classico caso del bue che dà del cornuto all’asino.
Inutile scrivere “Milano come Napoli… fate girare”.

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Innanzitutto questa di Milano è  una situazione “estemporanea “, un’immagine – tra l’altro risalente a circa due mesi PRIMA dell’inaugurazione di EXPO2015 – ripresa subito dopo un concerto (e qui ci sono solo da deplorare gli incivili che hanno lasciato cartacce ed altro per terra). I sacchi di immondizia invece, quelli BEN ACCATASTATI, sono quelli che attendono di essere ritirati per la raccolta differenziata porta a porta. Fino ad ora nessuno a Milano è stato costretto a bruciare la monnezza per strada come invece è  successo a Napoli ed altri comuni campani,

 

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2016-01-04_18.35.52situazione che, purtroppo, ha fatto il giro del mondo. Basta digitare su Google “Napoli monnezza” o “Napoli rifiuti” e si vede tutto il degrado raggiunto allora da questa città. Milano non sarà magari pulitissima,  però in questo caso  paragonarla a Napoli è veramente fuori luogo, con tutto il rispetto per i napoletani che devono  (o hanno dovuto) sopportare una simile situazione.

N.B. Digitando “Milano rifiuti” etc, appaiono certo alcune riproduzioni di Milano, ma moltissime altre appartenenti sia a Napoli che a Palermo, Roma ed altre città, inoltre altre, come ho potuto verificare, molte sono le foto di Napoli spacciate poi per immagini di Milano. Mi permetto quindi di riportare un breve estratto di un mio contatto FB, magistrato napoletano, che ben illustra, con vero senso critico, cosa significhi AMARE NAPOLI, vederne quindi anche le storture e soprattutto DENUNCIARLE e non restare passivamente ad assistere.

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Quindi, prima di pubblicare certe foto e fare certi paragoni, accendere il cervello e fare un briciolo di autocritica.


Soldi, cultura e monnezza…


A me Vecchioni piace, e molto, forse quella che mi piace meno è proprio la canzone che ha vinto l’ultimo Festival di Sanremo.

Ma questa volta ha “steccato”, presentando un conto di € 220mila per la presidenza del Forum delle culture a Napoli, cui andranno aggiunti circa altri 90mila euro per la direzione ed altri bei soldini ancora per i gettoni di presenza. Una bella cifra, il solo Vecchioni prenderà tre volte tanto il compenso del suo predecessore, ma a suo dire è un compenso basso (!) perché dettato dall’amore! E dire che l’aveva definito un evento low cost, cui partecipare per amore appunto e non per un ritorno economico!

Ma anche il signor sindaco De Magistris… Con la monnezza che sta ricominciando ad invadere le strade cittadine, poteva destinare quelle cifre per la raccolta differenziata? Tanto, le multe che ci verranno comminate dalla Comunità Europea non le pagheranno solo i napoletani, ma tutti gli italiani. Questa, nel senso comune, si chiama solidarietà, io la chiamo cialtronaggine e approfittare della coglionaggine altrui. Chi paga è sempre Pantalone.

E se Vecchioni in “Luci a san Siro” cantava “Milano mia portami via, fa tanto freddo, ho schifo e non ne posso più,facciamo un cambio, prenditi pure quel po’ di soldi, quel po’ di celebrità”.

Appunto…”prenditi pure quel po’(?) di soldi”…continuerà a cantarlo. Tanto c’è Napoli che paga!