La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Controsenso

 

Chi è più spudorato tra i due?

Mediaset che per fare audience, e con questo aumentare i profitti della rete con gli introiti pubblicitari, manda in onda il concerto di Celentano, oppure il cantante che dopo aver attaccato la televisione commerciale in tutti i modi (dato che quella pubblica – un po’ per il cachet ritenuto troppo alto, un po’ in seguito alle sue esternazioni su informazione e chiesa – non ne vuol più sapere di lui), accetta di andare in onda sulla stessa? Lo stesso Celentano che tiene predicozzi sull’economia seduto sopra i sacchi dei suoi denari e che ha sì venduto uno stock di biglietti ad un euro, ma c’è chi ne ha sborsato anche 165, che fa il populista, però con questi due passaggi ci guadagna una barca di soldi tra vendita di dischi e diritti televisivi. Che guadagni mi sta anche bene, ma che per favore ci risparmi le prediche… Si limiti a cantare, quello lo sa far bene… (Ofelé, fa e l to mesté)…Ed auguri a chi lo guarderà questa sera.


borsa e dintorni

Dopo aver remato contro per mesi, col solo intento di far cadere il governo, parlando parlando ma non proponendo nulla di concreto, ecco il risultato ottenuto dai gufi. Attacco speculativo all’Italia e crollo della Borsa. Adesso tutti auspicano un’unità di intenti, UDC e IdV si impegnano addirittura a presentare pochi emendamenti (sentendosi in pace con le coscienze), ma tutti hanno l’occhio alle elezioni del 2013, rendendosi conto che mr.B. non ha intenzione di mollare, tutt’altro! Come prevedibile, hanno lasciato sul terreno una buona fetta di valutazione Mondadori (-4’51%) e Mediaset (-3,82%), ma chi ci rimette di più, stranamente, è proprio la CIR di De Benedetti, -7,21%, oltretutto stoppata per eccesso di ribasso. Forse perché anche se dovesse riscuotere i 560 mila euro non potrebbe disporne, ma accantonarli fino alla sentenza definitiva della Cassazione. Resta il fatto che le iniziative dell’ingegnere non brillano per produttività. Quattro mesi in FIAT (abbandonata, si dice, per divergenze strategiche, in realtà per un tentativo di scalata all’azienda torinese), per  40 giorni in Banco Ambrosiano, (lasciato il quale. con una plusvalenza di  40 miliardi di vecchie lire, fu processato e condannato in primo grado per concorso in bancarotta fraudolenta, ma assolto in Cassazione per mancanza del presupposto del reato)  la SME, (conservata solo grazie all’aiuto di Prodi) l’Olivetti (messa letteralmente sul lastrico), il fondo Management & e Capitali, soggetto ad OPA per 3 volte, e la CDB  Web Teach (le iniziali ricordano qualcosa?) che quando fu ceduta alla DeAgostini finì sotto inchiesta da parte della Consob, che condannò alcuni azionisti, tra i quali dei familiari dell’ingegnere, a pagare 3,5 milioni di euro di multa per insider trading. Durante il periodo di Mani Pulite, De Benedetti  ammise pure, di sua spontanea volontà, di aver pagato tangenti a partiti e funzionari per ottenere delle commesse di lavoro da parte delle Poste Italiane, (le famose telescriventi Olivetti…quando ormai nessuno più le usava) e guarda caso, fu arrestato, liberato lo stesso giorno ma poi successivamente assolto o prescritto. Infine ci sono quelli che guardano alle questioni di lana caprina, che non servono a nulla, almeno al momento. Che senso ha parlare di ministeri al Nord, e cantare vittoria quando al massimo si potranno istituire degli uffici di rappresentanza con duplicazione delle spese?