La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Maturità

Da sempre sono convinta che la maturità di un ragazzo non si possa certo valutare tramite un esame, valutazione per lo più affidata a personale esterno che nulla conosce dell’esaminando.
Però se esame ci deve essere, che sia almeno serio.
Invece si sta svalutando sempre più quello che una volta era l’esame di stato (incubo di gran parte degli studenti con la verifica in tutte le materie di studio) introducendo criteri sempre meno selettivi a discapito del merito.
Adesso per essere ammessi basta essere in possesso della media del sei, incluso quello di condotta e
non è dato sapere se in questa media siano inclusi anche i voti di religione ed educazione fisica.
Il test Invalsi non verrà più eseguito all’esame, però sarà obbligatorio sostenerlo durante l’anno scolastico, quindi le prove scritte scenderanno da 3 a 2.
Un esame così semplificato sembra fatto apposta per appiattire verso il basso il livello degli studenti, abolendo la meritocrazia.
Il degrado è iniziato con l’istituzione della “media unificata”, abbassando la qualità dell’insegnamento e con il famoso 18 politico. Uno studente mefiocre infatti si chiedeva giustamente perché penare tanto sui libri se poteva raggiungere il medesimo risultato senza molta fatica.
La “Buona scuola” (?) mortifica quanti, oltre all’impegno posto nell’apprendimento, sono dotati anche d’ingegno superiore alla media.
Ovviamente tutti hanno diritto allo studio, ma altrettanto vero è che non tutti possiedono la medesima intelligenza.
Quindi le menti più brillanti non vengono valorizzate al meglio, cosa che invece potrebbe accadere se ci fossero dei corsi e dei percorsi seri studiati appositamente per loro utilizzando criteri davvero selettivi.
Oggi molti accedono all’università però non sono in grado di scrivere e parlare correttamente: almeno questo dovrebbe essere garantito, ma si vedono certi laureati commettere errori non solo di sintassi, ma anche di semplice ortografia, e questo non è ammissibile, anche perché molti di questi diventeranno i futuri insegnanti, con quale esito è facile immaginare.


Inviato dal Veloce promemoria


Maturità

 

cultura

 

Mi ha spaventato ieri sera una notizia del telegiornale, in cui si diceva che molti studenti, per la prova d’italiano, hanno paura di fare errori di ortografia e di grammatica…

Povera Italia: se dopo tanti anni i maturandi non sono ancora capaci di scrivere correttamente, siamo ridotti proprio bene!

Del resto, c’era da aspettarselo, con i ragazzi abituati a scrivere con il computer utilizzando il correttore automatico (che ovviamente non sa distinguere tra HAI ed AI ed altre cosucce simili), incapaci di eseguire non dico un’analisi logica, ma anche una semplice analisi grammaticale, con un lessico sempre più scarno, il vocabolario rinchiuso nel cassetto, letture sempre più misere se non addirittura inesistenti…