La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Cene e contorni

marino

Ieri

Ah, aspettano “sviluppi politici”!

“Se ti dimetti, smetto di indagare, ma se resti, vado avanti!”

Come si può avere fiducia in una simile magistratura?

 

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/marino-procura-aspetta-sviluppi-politici-solo-cdx-indagini-o-1180544.html?mobile_detect=false

E, per riderci su, i PM indagano sulle “cene congelate”…quelle precotte non contano!

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Marino

Ho venti giorni per ripensarci

cos’è?  una minaccia?

Farò tutti i nomi

Se sai i nomi, perché non li hai fatti prima? Oppure sei connivente?


Quelli che…11

Chissà dove sono tutti quelli che si indignavano per la defezione di Scilipoti e di De Gregorio, ma ora non profferiscono verbo per quanti escono dai propri partiti, partendo da Alfano fino ad arrivare a Verdini, perché in questo caso sostengono il PD. (Ed a proposito di Verdini, come fa a definire “liberale” il suo movimento quando sostiene Renzi? Intanto però il suo ALA prende fior di soldi, essendosi costituito come gruppo parlamentare).

Dove sono tutti quelli che esultavano per la condanna RETROATTIVA di Berlusconi, ed ora si congratulano con Azzollini per lo scampato arresto? (*).

Ah, vero, una delle motivazioni che hanno convinto il Senato a non votare l’arresto è che il senatore “legge libri e non è volgare”. Mah… Uno che dice pubblicamente che se le suore non fanno quello che lui dice piscia loro in bocca è notoriamente una persona fine ed educata.

E che dire allora del PD, “costretto” a salvare l’esponente NCD per puntellare il governo con il voto segreto, e che poi si rammarica di questa scelta, vista la figuraccia fatta?

Del resto, se Parigi valeva una messa, Roma vale almeno una messa in scena.

Dove sono quelli che festeggiavano la caduta di lady Moratti, che certamente non era un prodigio di simpatia, ma era comunque una brava amministratrice, per ritrovarsi con un Pisapia che, sorridendo, ha portato la città allo sfacelo?

Non parliamo poi di Ignazio Marino, bravo come dottore, ma assolutamente incapace come sindaco che dovrebbe dimettersi per un atto di dignità, prima di tutto verso se stesso, poi verso la città ed i suoi abitanti. Ma lui resta in sella e non si schioda, varando una nuova giunta dove nessuno è romano (almeno, così mi sembra), ma l’importante è che siano tutti renziani, il resto è relativo.

Ed il testamento di Mario D’Urso che ha lasciato ai coniugi Bertinotti la bella somma di 500mila euro e due quadri di Chagall? La signora Lella dice che la somma è solo “virtuale”…comunque, detratte le tasse etc, resta sempre un bell’importo.

Sarà l’età, sarà il caldo, ma non ci capisco più nulla.

(*)

sia ben chiaro però che la custodia cautelare non mi piace, in quanto la condanna non è ancora definitiva. Se avessero addotto questa motivazione, non avrei avuto nulla da ridire, ma avrei solo posto la domanda: perché ad alcuni sì ed ad altri no?


bruscolini…

Allora, al rientro in Italia si approfondiscono alcune notizie.

Causa mancanza di tempo ed ovvio risparmio sui megabyte che mi concedeva il gestore telefonico, approfittavo del wi-fi gratuito in albergo e mi limitavo ad una scorsa mattutina all’ANSA e al mio quotidiano locale.

Leggo che il sindaco di Roma ha un buco di bilancio di 350(trecentocinquanta) milioni di euro, che non sono bruscolini, come diceva un noto comico.

Però mi sono pure ricordata (30 aprile 2014) che uno dei primi decreti del sindaco d’Italia, leggi tale Matteo Renzi, fu quello di firmare il decreto salva-Roma, per tappare un deficit di 800 (ottocento) milioni di euro, e pure questi non sono bruscolini. Sommando le due cifre, si arriva ad un totale di 1.150 (millecentocinquanta) milioni di euro spesi in poco più di un anno!

Roma mia quanto ci costi!…

E dire che basterebbe attingere ai soldini sequestrati per Mafia-capitale, e ne avanzerebbero ancora!

Quant’era bello starmene all’estero, ignara di tante notizie.


Acqua a catinelle

Quando uno possiede una cosa e ci tiene, cerca di conservarla al meglio.

Se qualcuno ha una casa, acquistata a prezzo di sacrifici, ovvio che ogni sua cura sia rivolta al suo mantenimento per non farla farla degradare.

Non è così per questa nostra disgraziatissima nazione dove tutto sembra, anzi va tutto a catafascio. Eccezion fatta per i terremoti che, nonostante i pareri di non so quali esperti, non possono essere previsti, molte altre disgrazie potrebbero essere evitate, quali gli allagamenti che periodicamente si ripresentano non appena le piogge sono più abbondanti del solito.

Premesso che anche la nostra rete idrica è praticamente un colabrodo e fa acqua da tutte le parti, molte zone andrebbero messe in sicurezza per evitare le esondazioni di fiumi e torrenti. Gli alvei andrebbero periodicamente ripuliti, gli argini rinforzati ed in qualche caso anche rialzati (senza incolpare le povere nutrie di eventi disastrosi). Pure determinati terreni andrebbero rimboscati favorendo il consolidamento del terreno tramite l’opera delle radici. Nel corso degli anni passati invece molti corsi d’acqua sono stati incanalati in letti artificiali di cemento favorendo l’incremento della velocità dell’acqua e l’opera di erosione, gli alvei si sono riempiti di detriti sia naturali che no, e sono stati concessi permessi di costruzione in luoghi molto pericolosi a rischio sia di allagamenti che di frane. Per non parlare delle città, dove i tombini dovrebbero essere stasati molto spesso, ma sovente questa operazione non viene eseguita.

Ed adesso vediamo alcune zone di Roma allagate, mentre nel letto del Tevere galleggia ogni sorta di immondizia, incluso un divano trasportato dalla corrente.

Tutti ad intervistare il sindaco Marino ed il suo predecessore Alemanno, che si rimpallano l’un l’altro le responsabilità, mentre sui telegiornali si susseguono i servizi sulla capitale. Nel frattempo i poveri alluvionati emiliani e toscani son negletti da tutti o quasi…

Le immagini dall'elicottero dei carabinieri

— Inviato dal Veloce promemoria


Ipocrisie varie

Certo non si può restare indifferenti davanti alla morte di sette persone letteralmente imprigionate in uno “stabilimento” di Prato dove lavoravano anche 16 ore al giorno. È possibile che nessuno abbia mai fatto dei controlli preventivi? Le leggi sulla sicurezza del lavoro sono molto restrittive nella nostra nazione, come quelle sugli orari, però sembra che valgano solo per gli italiani, sottoposti regolarmente a varie verifiche. Ricordo una multa comminata al mio ente anni ed anni fa perché in un ufficio veniva ancora usata una vecchia sedia con solo quattro rotelle invece delle cinque previste dalla normativa. C’è poi la legge che impone l’assicurazione infortuni obbligatoria per chi utilizza qualsiasi strumento collegato alla rete elettrica, quindi anche una semplice calcolatrice: i cinesi utilizzavano senza dubbio macchine per cucire elettriche, ma dubito assai che fossero assicurati presso l’INAIL. In questo caso invece si sono tralasciate le più elementari norme per la salvaguardia della vita dei lavoratori, quali la presenza di uscite di sicurezza con la relativa mappa per le vie di fuga. Gli ispettori del lavoro che facevano? Dormivano? Gli assessori dell’amministrazione pratese, possibile che non si siano accorti di nulla? Lasciamo perdere che lavoravano in nero, che non pagano le tasse, che ci fanno concorrenza sleale: forse la vita di un cinese, anche se clandestino, vale meno di una di un italiano? Questa povera gente lavora senza tutele e senza dignità, ed adesso sindaci e sindacalisti con le facce tristi per la circostanza, presenzieranno ai funerali. Il massimo dell’ipocrisia!

La nostra beneamata ministra degli Esteri si preoccupa tanto dei “poveri” tifosi laziali coinvolti in una rissa in Polonia e trovati in possesso di vari “strumenti da taglio” (leggi “coltelli”). Prima il sindaco Marino le telefona (il telefono, la tua voce…è servito alla Cancellieri per il caso Ligresti; è servito a Napolitano, che però ha fatto distruggere le intercettazioni; è servito ai PM per registrare chilometri di nastro delle cavolate di Berlusconi…), poi lei, la ministra, si interessa di quei poveretti in stato di fermo perché qui in Italia puoi benissimo sfasciare tutto e non ti succede assolutamente nulla, mentre là non vanno tanto per il sottile:vai in galera e ci resti!

Altra ipocrisia!