La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Teste “lucide”

Se tutte le teste brillanti (detto ironicamente) che si definiscono “liberali-liberiste-libertarie” la finissero di suddividersi in mille rivoli, il che fa solamente il gioco degli avversari, e si presentassero con un disegno comune con pochi punti fissi, (piena occupazione – equa tassazione – controllo dell’immigrazione – EFFETTIVA spending review – sicurezza) potrebbero anche scardinare questo governicchio di arroganti e supponenti.

Ma siamo in Italia, ed ognuno cerca solo la propria poltroncina, ed a questo scopo basterà convincere qualcuno della bontà delle proprie idee ed a dare il voto. Se poi ci dovesse essere qualcun altro eletto, bene! Altrimenti che importa? Loro un posticino l’hanno preso comunque.


Altro parere personale

Il discorso dovrebbe essere più articolato, però ho poco tempo perché, tanto per cambiare, sono nuovamente sul piede di partenza (del resto, dopo un’estate come quella di quest’anno, un intervallo ci vuole). Quindi poche righe, e pure sconclusionate.

Quanto mi disturbano quelli che, dopo anni ed anni, continuano a parlare di fascismo. Per definizione le persone di destra, anche se oggi  tra queste la maggior parte sono di idee liberali, sono fasciste e quindi razziste, ignoranti, maschiliste quindi, scusatemi il termine, cazzute.

Io ricordo tanti comunisti: razzisti, certo. I pogrom effettuati in Russia non se li ricorda più nessuno? Hitler ne ha ammazzati tanti di ebrei, ma Stalin non fu da meno. Mussolini al confronto era nulla. Stalin inoltre ne ammazzò pure tanti dei suoi…

Quegli ignorantoni di sinistra (ebbene sì, ce ne sono anche da quella parte), dimenticano tante belle menti di allora e pure di oggi che hanno una visione liberale sia del mondo che dell’economia: niente vincoli burocratici asfissianti, le tasse “giuste”, impresa libera.. ma loro, i “rossi”, ancora oggi parlano di PADRONI, come D’Alema pochi giorni fa…. Forse quarant’anni fa c’era davvero il padrone, oggi si chiama IMPRENDITORE, ed è quello che tira avanti la baracca, investe del suo, crea lavoro e con questo sostenta altre famiglie: insomma, la locomotiva che traina i vagoni.

Il lavoro è sia un diritto che un dovere, ma in nome di una protezione assoluta del lavoratore si stanno tarpando le ali a chi decide di mettersi in proprio creando occupazione, ed il diritto spesso non è compensato dal dovere di prestare onestamente la propria opera…ci si mettono di mezzo pure i sindacati rimasti fermi allo statuto del 1970 che non si spostano di un centimetro anche di fronte alle esigenze odierne dovute alla crisi. Aggiungiamoci una tassazione a dir poco usuraia ed il quadro è completo.

Concludendo, in breve…

In Italia fare impresa è un’impresa…