La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Shopping a Milano

Lo sapevo, ci sono ricascata. Mi ero ripromessa di non acquistare nulla in questi giorni, ma appena vedo una libreria non so resistere. Quindi l’altro giorno alla Mondadori di piazza Duomo ho acquistato “Spudorati” di Mario Giordano, tanto fresco di stampa da odorare ancora d’inchiostro.

E questo ci poteva anche stare. Poi il giorno seguente passo davanti alla FNAC… Mica posso ignorarla: è obbligatorio fare un giro, solo per dare un’occhiata, la quale occhiata si concretizza nell’acquisto di una decina di DVD, tra i quali un bel numero di Hitchock del periodo londinese, chicche che a Bolzano mica si trovano, ma “La signora scompare” e’ ancora irreperibile.

Sabato giretto verso piazza Piemonte e Wagner…e là c’è un’altra Feltrinelli (avevo evitato apposta quella di piazza Duomo, ma la tentazione qui a Milano è ovunque), quindi altra sbirciatina (?)…avrei svaligiato il negozio, ma mi sono limitata a qualche libro su Milano, tra i quali un giallo ambientato qui in città, di un certo Crapanzano, vedremo com’è,

ed una raccolta di racconti di Scerbanenco.

Forse è a quest’ultimo scrittore che devo l’amore per questa città. Da ragazzina leggevo il suoi gialli di nascosto dai miei, piuttosto crudi, quindi severamente proibiti, e mi immergevo in quelle atmosfere cupe e nebbiose, ma anche molto sanguinolente.

Anni dopo sono arrivati i libri (che chiamare gialli è riduttivo) di Biondillo e Colaprico – quest’ultimo le prime volte in tandem con l’anarchico Valpreda -, e leggevo i libri con una cartina sottomano, seguendo i vari itinerari, riconoscendo volta per volta le vie, le piazze, le zone descritte e diventavo così partecipe di quelle storie. Ed ancora oggi se vedo un libro ambientato in questa città, non so resistere: DEVO comprarlo, e fino ad ora un solo libro mi ha deluso (Delitti di ringhiera) per la sciatteria con la quale è stato confezionato. Peccato, perché sia la trama che l’ambientazione, un commissariato di polizia in una Milano dell’epoca mussoliniana d’anteguerra , erano molto interessanti. Ma la mia libreria preferita resta il Libraccio, quello di via Vittorio Veneto… Con l’odore polveroso dei libri usati e là ho scovato altri DVD e, tra i remainders ed i libri usati, due libri di Testori e di Vittorio Messori…e di questi ne parlerò un’altra volta…