La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Informazione

Leggo sul diario fb di persona che stimo e che conosco realmente (consigliere comunale della mia città) che dare in pasto ai giornali i dettagli degli stupri e delle violenze subite dai due fidanzati polacchi e dal trans è l’ennesima offesa portata alle vittime, che rivivono sulla propria pelle quei tremendi momenti e che non vorrebbero che i dettagli venissero resi pubblici.  Curiosamente sia il post che i like a questo ragionamento provengono da uomini (una forma di complesso di colpa per l’orrore compiuto da appartenenti al loro sesso?), mentre la maggior parte delle donne, me inclusa, si schiera a favore di un’informazione completa e dettagliata delle sevizie compiute su queste vittime. Secondo questo ragionamento allora queste persone non dovrebbero neppure essere chiamate inizialmente a deporre e successivamente a testimoniare in un processo per evitare loro un trauma psichico.
La dignità delle vittime, secondo me, la si tutela mantenendo il loro anonimato, e credo che l’offesa peggiore invece sia sapere che gli aggressori tra poco si aggireranno impunemente liberi per la città, almeno i minorenni.
Non dare notizia di questi scempi fa solo emergere l’ipocrisia del “politicamente corretto” che porta poi alla difesa del comportamento di queste bestie, alla depenalizzazione dei reati, alla mancata denuncia da parte delle donne che si vergognano di ammettere di essere state oggetto di violenza.


Bambini

C’è una cosa che mi fa rabbia, anzi, schifo: la strumentalizzazione della quale sono oggetto i  bambini.

Come già successo con il piccolo Aylan, il cui corpicino inerte fu spostato per esigenze fotografiche, ora ripropongono la stessa situazione con Omran, fortunatamente sopravvissuto ad un bombardamento ad Aleppo.

Il soccorritore lo estrae dalle macerie, lo posiziona sulla poltroncina di un’ambulanza, poi riprende i salvataggi ad altre persone bisognose.

Però il reporter è in agguato per filmare lo sguardo attonito del piccino in evidente stato di choc. Nemmeno una carezza, un abbraccio o l’atto di pulire sangue e polvere dal visino: la ripresa è assai più importante.

Su un sito leggo: riprese a cura di Aleppo Media Center, ossia l’agenzia di informazione prossima agli jihadisti, e tutto si spiega.

Dove erano reporter ed operatori televisivi quando erano i ribelli a massacrare i civili, fra i quali innumerevoli bambini?

La guerra in Siria dura da 5 lunghi anni, e se alcuni paesi quali la Turchia, il Qatar, l’Arabia Saudita non avessero provveduto ad armare i ribelli “moderati” di Al Nusra, Al Qaida e simili, probabilmente il conflitto non ci sarebbe stato…

Poi, siccome il bombardamento è stato opera dei Russi, ecco che i ribelli “moderati” ci  tengono a comunicare che i Russi sono i “cattivi”.

Aleppo poi non è in mano ai ribelli, ma allo Stato Islamico, ed i governativi stanno solo cercando di liberarla.

Su alcuni siti ho perfino letto, ma non voglio crederci, che il video sarebbe una montatura.

L’unica cosa certa è che le prime vittime di queste guerre sono, come sempre, i più deboli ed indifesi.



Monaco di Baviera – 2

monaco_850838Mi domando perché i mass – media e le varie nazioni  abbiano tanta paura di pronunciare le parole “attentati terroristici di matrice islamica”.
Ricordo il 2004,quando ci fu una serie di  sanguinosi attentati a Madrid, dove quattro esplosioni quasi contemporanee sui treni, affollati di pendolari, uccisero 192 persone, ferendo migliaia. E Aznar, che per questo fatto perse pure le elezioni,  si ostinò contro ogni evidenza a cercare gli ideatori della strage negli ambienti dell’ETA. Così pure negli attentati seguenti avvenuti in altre parti d’Europa: si cercavano capri espiatori quando li avevano sotto gli occhi.
Adesso  i mass media ricadono nello stesso errore, o sono indottrinati a farlo, contro ogni evidenza.
Un ragazzo iraniano “integrato” ma vittima di bullismo, in cura per disturbi psichici (come l’attentatore di Nizza? ), che non passa l’esame finale a scuola  riesce a procurarsi una Glock Cal. 9 con 300 (trecento!) proiettili per “vendicarsi” di queste presunte angherie? Non mi sembra credibile che abbia fatto tutto da solo, non mi sembra credibile che sia riuscito a procurarsi una simile arma con un così consistente numero di proiettili, come non sembra credibile il filmato su You tube che inquadra l’entrata del Mc Donald’s proprio un istante prima della sparatoria.
Che rilevanza può avere l’entrata di un fast food? Non è  un monumento o un luogo di particolare interesse. Eppure qualcuno era là al momento giusto, e quando il “depresso” inizia a sparare, stringe l’inquadratura su di lui. Consideriamo poi che il filmato è stato postato su Youtube quasi in tempo reale.

E non mi sembra credibile l’ipotesi della coincidenza con la strage di Utoya del quale ricorreva in quel giorno il quinto anniversario. Breivick compì quel massacro in quanto era contro l’immigrazione incontrollata, a differenza degli studenti di fede politica laburista che tenevano il seminario sull’isola. Quindi anche l’ipotesi che sia un attentato di matrice “nazifascista” cade completamente, ed è certamente un mezzo per arginare l’ascesa di AFD (Alternative fuer Deutschand) in Germania e di altri movimenti di tipo lepenista nel resto d’Europa.
Piuttosto è interessante il fatto che il ragazzo abbia agito di venerdì, giorno sacro ai musulmani, che il luogo sia adiacente all’Olympiastadium dove vennero massacrati nel 1972 gli atleti israeliani e che, secondo una testimone, pure lei musulmana, abbia gridato “Allah akbar” mentre sparava….
Già quando si verificarono gli stupri di Capodanno a Colonia impiegarono giorni prima di pronunciare la parola “islamico”, dicono per non alimentare episodi di xenofobia. Ma adesso, anche se gli stupri sono gravi, si tratta di assassinii e la verità non deve essere nascosta alla gente.

Ora si fa strada “solo” che non era affiliato all’ISIS.

ISIS o meno, le motivazioni erano religiose, di odio verso gli altri,e tanto mi sembra sufficiente.

Però quello che si propinano non è informazione,  ma distorsione della realtà.

Comunque non ci facciamo trovare impreparati: abbiamo le bandiere della pace, fiori, gessetti colorati, fiaccole, il tutto con il sottofondo di “Imagine”.


Dovere di cronaca

MAGDI CRISTIANO ALLAM

MAGDI CRISTIANO ALLAM

Da tempo non acquisto più il quotidiano della mia città, per una semplice ragione: non fa informazione, e le notizie che pubblica sono faziose, tendendo solo verso una sola parte. Non per altro è del gruppo l’Espresso. Mi limito quindi a sfogliarlo al bar o al ristorante, oppure consulto la versione on-line, anche su facebook, e molto spesso lo consulto solo per sapere chi è morto e poter quindi presenziare al funerale.

Tanto per fare un esempio.

Giovedì  18 febbraio a Bolzano Magdi Cristiano Allam ha tenuto una conferenza sull’Islam, presentando nel contempo il suo libro “Islam, siamo in guerra”. Conferenza interessante, seguita da dibattito con i presenti intervenuti, dove si è parlato di fondamentalismo, di terrorismo islamico, di primavere arabe, della questione femminile ed infine della violenza di questa religione subita nello specifico da parte di una persona che ha vissuto e vive tuttora questa realtà sulla sua stessa pelle. Un giornalista che oltretutto sta pagando, anche finanziariamente, per le accuse mossegli da vari esponenti islamici del nostro paese, che tendono a rovinarlo economicamente per cercare di tappargli la bocca, ma lui, pur soggetto ad una fatwa, non rinuncia alla propria libertà di parola.

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Sono intervenuti giornali locali e televisioni, ma sul quotidiano Alto Adige – che si professa INDIPENDENTE –  nemmeno un cenno sulla presenza del noto giornalista.
Perfino Gianni Rivera e Cristina D’Avena, presenti nello stesso giorno a Bolzano, hanno avuto l’onore della cronaca. Magdi Cristiano Allam non ha avuto nemmeno un trafiletto.
C’è davvero da vergognarsi di una simile  (dis)informazione.

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Sciacalli

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L’altro giorno parlavo di strumentalizzazione, ed ora eccone un esempio lampante. Il piccolo Aylan, la cui foto è stata riportata da tutti i mass media del mondo e che sembra placidamente addormentato sulla battigia, non è stato trovato là, bensì in una piccolissima insenatura, e da lì trasportato sulla spiaggia dove i fotografi l’hanno ripreso in tutte le angolazioni possibili, quasi fosse una star.
Ecco, queste manipolazioni mi fanno schifo.
Certo, il decesso di un bambino fa sempre notizia, ma vuoi mettere l’impatto emotivo destato dal contrasto tra la crudezza della morte e la serenità del bimbo prono sulla sabbia, quasi stia dormendo, forse sognando? E allora le belve dell’informazione lo fanno spostare, lo mettono in posa, lo fotografano oscenamente da ogni angolazione.
SCIACALLI.


Inviato dal Veloce promemoria


STRUMENTALIZZAZIONI

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STRUMENTALIZZAZIONE 
Questo il metodo adoperato dai nostri mezzi di informazione  (?) per indottrinarci.
Come per la foto  del piccolo Aylan,  usata per sensibilizzarci sul problema accoglienza ai “profughi “. E le decine di migliaia di altri bimbi siriani morti o mutilati a causa del conflitto, sotto il fuoco di una o dell’altra fazione? Sono forse vittime di serie B? È solo fermando la guerra che si interromperebbe il flusso migratorio,  come ha urlato a Budapest un ragazzino.


STRUMENTALIZZAZIONE,  come nel caso del bracciante di colore morto di fatica raccogliendo pomodori sotto il cocente sole estivo. “Fortunatamente” (per modo di dire) è deceduta anche una donna italiana, altrimenti sarebbe continuata la litania “dei migranti che fanno i lavori che gli italiani non vogliono più fare”. Tutti sanno che il caporalato esiste,  i campi sono là in bella vista, ma nessuno si muove per controllare,  men che meno i sindacati. Quegli stessi sindacati che magari preferiscono far chiudere una fabbrica  mandando a spasso un migliaio di dipendenti piuttosto di far licenziare una cinquantina di persone – eventualmente da ricollocare – mantenendo il posto di lavoro agli altri. Però “il principio innanzi tutto”, non si transige.


STRUMENTALIZZAZIONE nel considerare il ruolo dell’Europa per il problema immigrazione. Salvini dice che non possiamo accoglierli tutti? RAZZISTA! Orban difende i suoi confini con il filo spinato?  FASCISTA! Cameron vuole che in Gran Bretagna entri solo gente già con un contratto di lavoro  (inclusi i lavoratori UE)? Tutto bene, lui è uno dei potenti, quindi è  un sincero democratico.


STRUMENTALIZZAZIONE  quello che accade in territorio palestinese  (per mio conto la Palestina come stato non esiste, almeno per ora),  facendo apparire le “reazioni” di Israele come “azioni”.


STRUMENTALIZZAZIONE la questione della marchiatura dei clandestini con un pennarello indelebile in Repubblica Ceca,  equiparandola ai numeri tatuati sulle braccia degli internati nei lager nazisti. Ma se queste persone arrivano senza passaporto o con documenti redatti in arabo, in qualche modo bisogna pure identificarli. (e la marchiatura prima o poi sparirà ).

STRUMENTALIZZAZIONE la notizia del papa che si fa riparare gli occhiali, tanto per distogliere il popolo pecorone da notizie più importanti.


Ecco alcuni metodi (e ce ne sarebbero ancora) adottati per un sottile e continuo lavaggio del cervello.


Informazione

 

giornali-quotidiani-marka--672x351Mattina…rassegna stampa dei giornali: una rapida occhiata dal cellulare.

Sulle prime pagine di quasi tutti i quotidiani, tutto regolare: l’assoluzione dell’ex premier, con la sua promessa (o minaccia) di tornare in campo.

Ma alcune notizie all’interno sono di altro genere, specialmente della cosiddetta “stampa nemica” (la stampa è o faziosa oppure ostile, non c’è nessuno che sia davvero imparziale).

Innanzitutto, quasi ogni testata punta il dito su un probabile sfascio di Forza Italia, mentre per l’assoluzione di Berlusconi ci sono varie versioni, ma tutte ovviamente di parte.

Per il Corriere, è esplicita la difesa dei PM milanesi.

Il Fatto rispolvera la vecchia dicitura del Caimano e Travaglio dice che è stato assolto “col trucco”, grazie alla legge Severino. A tal proposito, la legge Severino va bene se serve a far decadere Berlusconi da parlamentare, ma è un’iniquità se dovesse invece toccare De Luca, che corre regolarmente per la poltrona in Campania…Ah già, lui è del PD.

La Repubblica parla di “colpevole salvato”e di “amnesia e amnistia personale” (e con questo, Ezio mauro finisce nella black list all’ultimo posto, perfino sotto Travaglio)enega che ci sia una giustizia ad orologeria…

Allora spiegatemi una cosa: la frase “ Le sentenze non si discutono, ma si rispettano”, vale solo quando Berlusconi è giudicato colpevole?

Vale più un castello accusatorio montato dalla rossa Boccassini, o il giudizio di un collegio giudicante di ultimo grado, per giunta in gran parte appartenente a magistratura

democratica?

Con questo, sono nove le assoluzioni collezionate da Berlusconi. Sei processi estinti per avvenuta prescrizione (e la causa a chi sarebbe da imputare?). Restano in piedi altri tre processi, e solo una condanna (questa sì alquanto dubbia) per il processo Mediaset.


(dis)informazione

Qualche giornale ne ha scritto, ma non tutti, e per lo più si sono limitati ad un piccolo articolo. Le televisioni fino all’altro giorno hanno ignorato del tutto la notizia, prese com’erano dal festival di Sanremo (sigh!), dalle olimpiadi invernali a Sochi, dal nuovo governo, con l’appendice dell’incontro tra Renzi e Grillo, dalla rivolta a Kiev.

Di quanto succede in Venezuela sembra non interessare nessuno. Una nazione già ricca per le riserve petrolifere, per oro, uranio, ferro e ridotta in malora prima da Chavez ed ora dal suo successore Maduro, che sta attuando una feroce repressione contro i suoi oppositori. La stampa venezuelana propagandista dà notizia che i poveri stanno con il presidente mentre la classe ricca è all’opposizione, ma non è assolutamente vero. Adesso anche i generi di prima necessità, cibo e medicine, scarseggiano, ma all’esterno trapelano poche notizie, perché Maduro ha chiuso le varie emittenti televisive ed ha pure negato la carta per stampare i giornali. Non solo, ha espulso pure tre diplomatici Statunitensi, mentre ha chiamato in aiuto del suo esecutivo moltissimi soldati cubani. (Tra parentesi, con i soldi delle tasse dei venezuelani, hanno regalato a Castro un aereo privato e tutto il petrolio che gli serve e così pure a molti paesi dell’America Latina che però si fano pagare a caro prezzo mais riso e pollame che rivendono al Venezuela a caro prezzo). Sono i soldati cubani ad avere sparato sulla folla che manifestava contro il governo e le sue decisioni. In questi giorni quattro persone sono morte, ma ci è voluta l’uccisione di Genesis Carmona , la studentessa ventitreenne già miss Turismo, per destare l’attenzione dei mass-media.

Si sa, una ragazza giovane e bella attira l’attenzione ed essendo un personaggio noto nell’America Latina il suo assassinio non poteva esser messo sotto silenzio. Degli altri morti, sconosciuti ai più, non può fregare di meno all’estero, tanto più che tutto questo avviene dall’altra parte del pianeta e non alle porte dell’Europa come a Kiev.

La situazione è tragica, perché il petrolio è stato dato in concessione ai cinesi: i tecnici locali allontanati perché le infrastrutture sono state nazionalizzate, e quindi adesso non c’è nessuno in grado di farle funzionare, né le industrie estrattive, né le raffinerie.. Lo stesso per le ditte private, espropriate di tutto (in mano a “sporchi borghesi”).

Ai contadini è stata regalata la terra, vero, ma questi in maggior parte preferiscono non lavorare e percepire invece una pensione misera dallo stato, le riserve auree, una volta cospicue, finite in tasca ai vari dirigenti. Ecco come si riduce in miseria una nazione ,già florida, in nome del “socialismo reale”, come già è successo a Cuba alla fine degli anni ’50.

Quello che è più triste è che pochi se ne interessano, tantomeno gli organi che dovrebbero essere preposti all’informazione.

Panem et circenses…e così addormentiamo le coscienze della gente.

http://www.vivereperraccontarla.com/blog/fuoco-e-fiamme-nelle-principali-citta-venezuelane/

http://www.vivereperraccontarla.com/blog/venezuela-non-ti-arrendere/


Chissà se avrò risposte…

Adesso siate sinceri…

Cosa cavolo avete capito dei testi dei quesiti propostici dal referendum? Chi si è preso la briga di controllare attentamente i testi delle leggi da abrogare?

Chi ha spulciato Gazzette Ufficiali per verificare, tra la farraginosità della nostra legislazione, cosa VERAMENTE abbiano detto i legislatori?

Specialmente il primo quesito, tra abolizione e modificazione di articoli e commi vari, derivanti dall’originaria finanziaria del 2009…

Avendo avuto a che fare con le finanziarie per anni, ed essendomi dovuta districare tra questi “tranelli” in attesa che venisse pubblicato un testo unico depurato da tutte le varie modifiche…ne so qualcosa, ed ancora oggi confesso di non capirci abbastanza. Figuriamoci i comuni mortali che mal si destreggiano tra questi inghippi e che sono facile preda dei demagoghi di turno!

1 Volete voi che sia abrogato l’art.23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112) “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall’art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 recante “Disposizioni per lo sviluppo e l,internalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” e dall’art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità Europea” convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n.325 del 2010 della Corte Costituzionale?

2 Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n.152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”?

3 Volete voi che siano abrogati i commi 1 e 8 dell’art.5 del dl del 31 marzo 2011 n.34, convertito con modificazioni dalla legge 26 maggio 2011 n.75?

4 Volete voi che siano abrogati l’art.1 commi 1,2,3,5,6 nonché l’art.1 della legge 7 aprile 2010 numero 51 recante “disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza”?

Qualcuno si è preso la briga di verificare leggi, decreti, commi, modificazioni o no…o si è limitato pedissequamente a seguire le indicazione di certi demagoghi?