La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Il viaggio – Gianmaria Testa

 

Dentro l’acqua di questo torrente
così limpida e veloce scenderò,
fino a quando la mia montagna, 

fino a dove questa montagna
si farà pianura,
molto lontano da questo cielo
così vicino che lo puoi toccare,
fino al punto esatto,
fino al punto dove
il fiume accarezza il mare,
ma chissà
dove il fiume incontra il mare.
Tutte le stelle di questa montagna,
così piccole e vicine saluterò
fino a quando dalla pianura,
fino a quando non potranno
più sentire
e saro lontano da questo cielo,
così lontano da non poterci tornare,
molto vicino al punto,
al punto esatto dove
il fiume accarezza il mare,
molto vicino al punto,
molto vicino a dove
il fiume incontra il mare,
ma chissà
dove il fiume incontra il mare.


Il viaggio

Nuvole sulla strada

Il viaggio

Per il bimbo, amante di mappe e di immagini,
l’universo eguaglia la sua fame immensa.
Com’è grande il mondo al lume delle lampade!
E piccolo, invece, agli occhi del ricordo! 

Partiamo all’alba, con il cervello ardente,
il cuore gonfio di rancore e desideri amari,
e andiamo, docili al ritmo delle onde,
cullando l’infinito nostro sul finito dei mari: 

alcuni son lieti di fuggir la patria infame;
altri, l’orrore dei natali; altri ancora,
astrologhi annegati negli occhi d’una donna,
la Circe tirannica dagli insidiosi profumi.

Per non esser mutati in bestie, s’inebriano 
d’aria e di luce e di cieli infuocati;
il gelo che morde e i soli che abbronzano,
lentamente cancellano la traccia dei baci.

Ma viaggiatori veri son quelli che partono
solo per partire; cuor leggero, simile
a un palloncino, mai dal proprio fato deviano,
e dicono: “andiamo!” ma il perché lo ignorano.

Son quelli con desideri a forma di nuvole,
e sognano, come con il cannone fa la recluta,
dei piaceri vasti, sconosciuti, mutevoli,
dal nome ignoto da sempre all’umano spirito!

Charles Baudelaire
da “I fiori del male”


Il viaggio (pochi grammi di coraggio)

temporaneamente_chiuso

Per qualche giorno sono a Bruges…ma poi ritorno 🙂

 

 

 

 

Resterò seduto ad aspettare
non mi importa delle ore
non mi importa di sembrare un deficiente
io che fondamentalmente
non ho forse mai aspettato niente

 

fuggo dal bisogno di scappare
resto qui e ci voglio stare
non mi importa del dolore
e questa volta se per caso fosse amore
me lo voglio meritare 

 

 

strano come spesso basti un viaggio
pochi grammi di coraggio
un vestito un po’ più corto
e poi lo sguardo di uno che era di passaggio
strano ma non credo che sia peggio
non credo che sia peggio 

 

ci voleva lei, ci voleva lei, ci voleva lei
che ti portasse fino a qui
perchè fossi come sei, perchè fossi così
ci voleva sì 

 

 

ci voleva lui, ci voleva lui, ci voleva lui
perchè ritrovassi me, perchè forse in fondo è vero che
per essere capaci di vedere cosa siamo

dobbiamo allontanarci e poi guardarci da lontano
da un aeroplano… 

 

ci sono isole che andrebbero evitate
soprattutto quando è estate
pochi passi sul pontile
è gia finire intrappolato
come un pesce nella rete
e condividerne la sete
(condividendone la sete) 

 

certe isole col sole al posto giusto
con un vento sempre fresco
che s’insinua malizioso e disonesto
e piano piano si confonde
nel rumore fastidioso e sempre uguale delle onde
delle onde… 

 

ci voleva lei, ci voleva lei, ci voleva lei
che ti portasse fino a qui
perchè fossi come sei, perchè fossi così
ci voleva sì, ci voleva sì 

 

(strano come spesso basti un viaggio
pochi grammi di coraggio
un vestito un po’ più corto
e poi lo sguardo di uno che era di passaggio
strano ma non credo che sia peggio
non credo che sia peggio) 

 

resterò seduto ad aspettare
non mi importa delle ore
non mi importa di sembrare un deficiente
io che fondamentalmente
non ho forse mai aspettato niente 

 

fuggo dal bisogno di scappare
resto qui e ci voglio stare
non mi importa del dolore
e questa volta se per caso fosse amore
me lo voglio meritare 

 

me lo voglio meritare. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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