La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Articoli con tag “Grillo

Sceneggiata.

Il vis-a-vis tra Renzi e Grillo ha rivelato tutto l’istrionismo del comico e la sua voglia di allestire uno spettacolo per compiacere gli ascoltatori che ancora si fanno incantare dalle sue parole, anzi dai suoi insulti verso tutti quelli che detengono il potere. Se alcune delle sue idee (in particolare quelle sui privilegi della casta e sulle riduzioni di alcune spese) sono proponibili e possono essere condivise, il tutto viene vanificato dal modo volgare e becero in cui vengono esposte.
Poi c’è sempre la questione della mancanza di democrazia nel movimento. I quattro seguaci che avevano osato criticarlo sono stati subito “invitati” a dimettersi, (invito non raccolto) e subissati di insulti volgari sul web. Un sondaggio ha però evidenziato come la maggior parte degli ascoltatori (non è detto se simpatizzanti o meno di Grillo) sia stata maggiormente a favore di Renzi.
Quest’ultimo sarà anche manovrato da poteri occulti, ma i grullini non si avvedono che a loro è precluso pensare con la propria testa e che devono seguire ciecamente il diktat del nuovo ducetto in pectore.
Lo stesso Grillo ha detto di non essere democratico e di sperare in una “sobria dittatura”. (sobria? boh!)

In sintesi: o con me o vaffanculo!


Inviato dal Veloce promemoria


Ma mi faccia il piacere

Come ho scritto poco tempo fa, manderei i grillini a fare un po’ di ripasso di matematica… I sondaggi lanciati sul sito del comico (e non politico) genovese sono semplicemente ridicoli e non rappresentano affatto una maggioranza. Sono semplicemente l’espressione di una piccola parte di coloro che seguono le sue idee e non certamente della maggioranza degli italiani, molti dei quali addirittura non collegati ad internet e quindi esclusi dal poter dire la loro opinione. Poveri noi se dovessimo cadere nelle mani di costoro, beceri quantomai, retrogradi (certo, perché sono contro ogni sviluppo moderno, internet escluso), irrispettosi delle istituzioni e delle normative (questo in comune con altri movimenti passati e presenti), moltissimi addirittura ignoranti riguardo alla legislazione, facilmente manovrabili come burattini dai loro guru Grillo e Casaleggio (e manco se ne accorgono), volgari, e chi ne ha più ne metta. Potenza della comunicazione…e poi parlavano di Berlusconi e delle sue televisioni?

Ma mi faccia il piacere!


discorso di fine anno

Quest’anno non guarderò assolutamente (come del resto gli anni precedenti) il discorso di Napolitano, tanto meno quello di Grillo.

Preferisco vedermi quello dello scorso anno di Natalino Balasso! Tanto ogni anno non cambia assolutamente nulla, le solite parole, la solita retorica!
Auguri a tutti.

 

 


Offese

1009797_668020106559126_2045141286_n

Il caldo di questi giorni fa sclerare…

Quello che ha detto Calderoli è una baggianata e denota una grandissima maleducazione oltre che mancanza di sensibilità; certe esternazioni me le aspettavo da un Borghezio o da un Boso, e giustamente tanti hanno preso le distanze. Di argomenti “politici” per attaccare la signora ce n’erano in quantità, senza dover scendere sull’aspetto personale.

Però certi altri appellativi quali “rospo” per Dini, “elefante” per Ferrara, “topo” per Amato (lascio perdere il trota, perché è stato suo padre a definirlo così), o qualificazioni come “gobbo” per Andreotti o ” nano” (o psiconano) per Berlusconi per non parlare di “puttane”, detto in un comizio contro le elettrici del PdL non hanno suscitato il medesimo scalpore, per non dire indignazione. E le recenti minacce alla Carfagna, non sono peggio della battutaccia sulla ministra?

La parlamentare del PdL è stata inoltre definita, sul suo blog, come zoccola, brutta cagna, troia, figlia di un pezzo di merda etc etc. Nessun commento da parte dei mass media.

Non dico poi delle offese che Grillo lancia quasi quotidianamente dal suo blog, contro tutto e tutti.

Ricordo quando la Kyenge disse che se Kabobo era diventato picconatore era colpa di noi italiani, e non si premurò di fare le scuse a nessuno, nemmeno alle famiglie delle vittime (e manco le passò per la testa di dimettersi per questo), per non parlare di Dacia Valent, eletta all’europarlamento nelle fila dell’allora PCI che ci definì italiani di merda e bastardi, ma solo quelli bianchi e di fede cristiana, e che commentò la morte di Orfana Fallaci con “Tumore 1 – Oriana 0”.

E qui mi viene da pensare al solito doppiopesismo.

Dov’erano allora tutti i benpensanti rossi che ora si indignano tanto? A loro, con la scusa della satira (?) è permesso di tutto, vedi Lupi, definito simile alla figlia di Fantozzi da Maurizio Crozza, il pelato della TV, o quel bischero di Benigni che dice che Ferrara non si vede l’uccello da anni da tanto che è grasso (consiglio al Roberto nazionale di guardarsi allo specchio prima di esternare). Basta solo che non si tocchi chi è dalla loro parte, perché allora diventa offesa…il resto, siamo noi che non comprendiamo la satira!


Anatema su di voi…

Espulsione dopo espulsione, defezione dopo defezione, il M5S si sta assottigliando e sta facendo una vera cura dimagrante.

Già c’erano vari malumori tra i neo eletti, in parte motivati dalle questioni economiche per via della riduzione dei compensi. Adesso stanno aumentando i mugugni contro il guru considerato  assolutista e poco democratico, per cui all’ultima richiesta di espulsione della senatrice Gambaro, rea di aver espresso la propria opinione e di aver criticato nemmeno troppo velatamente l’operato del fondatore considerato un volgare strillone responsabile della debacle alle recenti amministrative, molti eletti stanno pensando di dissociarsi e di confluire nel gruppo misto.

Le recenti elezioni hanno dimostrato anche la disaffezione degli elettori nei confronti di un movimento che inizialmente era stato visto come una nuova risposta al vecchiume della nostra politica, ma considerato che anche i nuovi non si sono dimostrati molto differenti dai vecchi, questo si è tradotto in un massiccio astensionismo.

L’idea di costituire un nuovo gruppo cui demandare il futuro dell’Italia, attingendo esclusivamente al web, si è dimostrata utopistica e fallimentare: tra i nuovi parlamentari ci sono vari sprovveduti ed incompetenti, e viene il sospetto che solo chi segue ciecamente l’indirizzo del Capo possa andare avanti, nonostante la provata incapacità dovuta all’inesperienza.

Ma un poco alla volta qualcuno inizia a pensare con la propria testa ed a rendersi conto di tante incongruenze, tanto da  provocare un fuggi-fuggi verso il gruppo misto se non addirittura l’approdo verso altri partiti.

Posso dire che avevo previsto tutto questo: i grillini come scolaretti che devono alzare la mano per andar a fare pipì col permesso dell’insegnante e, tra loro, una massa di gente opportunista che ha visto l’occasione per procurarsi uno straccio di potere con pochissima fatica.

Il Grillo in streaming che dice a chi se ne va  :” Ti rendi conto di quello che fai? Se te ne vai, peggio per te!”.

Peggio per chi? Quello – o quella – se ne va, volontariamente o per estromissione, però continua a percepire le generose prebende che lo Stato elargisce, e per giunta senza versare un centesimo nelle casse del movimento.


Dicono…

378338_502594466472758_1074245051_n

… che Berlusconi sia il vero vincitore perché sarebbe l’artefice della rielezione di Napolitano.

Vincitore?

Ci ritroviamo una camera a forte maggioranza della sinistra, grazie al premio di maggioranza del porcellum (e che il PDL non si lamenti, perché prima gli andava bene), la presidenza delle due camere in mano alla sinistra (Grasso PD e Boldrini Sel), un Presidente della Repubblica ex PCI e tra poco un governo a guida Amato o, forse, Enrico Letta.

Certo che nulla è cambiato: la scelta di Napolitano era “obbligata”, e tanto di cappello a lui per aver accettato. Solo che adesso Bersani deve mangiarsi le mani e rimproverare se stesso. Se avesse accettato subito di fare un governo di larghe intese con il PdL, come si dovrà fare adesso – condizione posta da Napolitano per la sua ricandidatura -, invece di mendicare i voti dal M5S e farsi sbeffeggiare da tutti, il PD non sarebbe allo sbando e lui ne sarebbe ancora a capo ed il partito non sarebbe a rischio scissione. Sono rimasta sinceramente male vedendo le sue lacrime all’atto dell’elezione.

A me preme una forte maggioranza ed una buona opposizione, ma in Bersani è prevalsa la logica di partito.

Ma se Sparta piange, Atene non ride.

Berlusconi, checché tanti lo dicano, per mio conto non è il vincitore. Non ci sono vincitori, ma solo perdenti. Bersani per quanto esposto prima, e Grillo, che credeva di ricattare con la sua frase “se votate Rodotà si apriranno praterie per il governo”. Perde anche Sel, ritenendo conclusa la sua alleanza col PD, e che cerca ora di aggrapparsi a Grillo.

Vincente forse è il solo Napolitano, che si è dimostrato ligio alle istituzioni, e di fatto sta trasformando l’Italia in una repubblica di tipo presidenziale, in quanto tutto dipende da lui.

Speriamo bene…


questa è l’Italia

Bene, abbiamo finalmente i presidenti delle due Camere del parlamento. Lasciamo perdere le incavolature di Grillo il quale, conscio che alcuni dei suoi hanno votato per i due parlamentari, rispettivamente del PD e del SEL, va concionando che i “traditori” devono dimettersi…cosa si aspettava? Che tutti seguissero pedissequamente i suoi diktat? Le urne non possono parlare e perciò nemmeno svelare chi siano i dissidenti… e l’onestà intellettuale (chiamiamola pure così) dei grillini si sta dimostrando una pura utopia, e che quindi il mandato di chi li ha ingenuamente eletti è stato disatteso e continuerà ad esserlo!

Mi voglio soffermare invece sulla neo eletta presidente della Camera…Boldrini..Boldrini…mi ricordava qualcosa: ed eccola: figlia di quel tale Arrigo Boldrini, morto nel gennaio del 2008, chiamato anche comandante Bulow, ricordato da Pansa nel suo libro “Il sangue dei vinti”. Personaggio molto discusso e controverso, autore nel 1945 dello sterminio di circa 300 cittadini di Ravenna, la sua città, quando i “suoi” della brigata Garibaldi sterminarono uomini ritenuti collaborazionisti, seviziarono, stuprarono e quindi uccisero molte donne fasciste o ritenute tali, o mogli e compagne di fascisti, e non risparmiarono nemmeno ragazzi in giovane età. Lo stesso era accaduto in provincia di Padova, a Codevigo, dove ci furono altre 120 vittime sempre ad opera di Bulow e degli altri “garibaldini”.

Decorato, per meriti partigiani, con la medaglia d’oro…

Non un semplice eroe partigiano, dunque, ma anche il responsabile di tante vittime innocenti. Parere mio personale, beninteso. Sia ben chiaro che le “colpe” dei padri non debbono ricadere sui figli..

( http://italpag.altervista.org/9_b_storia/storia18.htm )

(http://archiviostorico.corriere.it/2009/gennaio/22/Ravenna_lite_sul_compagno_Bulow_co_8_090122035.shtml )

ps. solo ora ho trovato notizia che la presidente della Camera non è figlia del suddetto Bulow.
Lascio comunque il post, a testimonianza di quante nefandezze si sia macchiato un uomo che viene ancora onorato quasi fosse un eroe.


Fantapolitica

Ho visto alcuni pezzi dei collegamenti in streaming dei grillini, che si presentavano per la prima volta. A molti hanno ricordato le sedute degli Anonimi Alcolisti o quelle di autoanalisi… E molti hanno paragonato Casaleggio a Rasputin, che influenzò non poco lo Zar di Russia.

A me, appassionata di fantascienza ed in particolar modo della serie di Star Trek, Casaleggio ricorda l,Unimatrice, ossia la Regina dei Borg, l’unica entità pensante di quel popolo, i cui componenti hanno un’unica identità, un unico pensiero…ed anche la loro frase “Ogni resistenza è inutile, verrete assimilati”, ha strane analogie con il motto dei grillini “Arrendetevi, siete circondati”. (per non parlare poi di quel loro chiamarsi “cittadini” che tanto ricorda il Terrore dei tempi di Robespierre).

In poche parole, Casaleggio è la mente che tutto ispira e tutto decide, anzi, comanda la collettività, mentre Grillo è solamente il portavoce del suo pensiero. A riprova di questo due considerazioni. La prima che il comico riciclatosi come politico, a suo tempo era contrarissimo ai computers, tanto da spaccarli sul palcoscenico durante i suoi spettacoli,

mentre ora comunica solo via internet, ed il web si è rivelato la sua arma vincente; la seconda, più importante ancora, è che sempre tempo addietro, Grillo seguiva il pensiero di Auriti, il teorico dei SimEc che combatteva contro il signoraggio,

mentre adesso va propugnando l’abolizione del contante, quindi i casi sono due: o si torna al baratto, o ci adeguiamo alla moneta elettronica, consegnandoci mani e piedi alle banche. Del resto Casaleggio è un uomo legato a varie multinazionali, quali Marriot, Pepsi Cola, JP Morgan. Inoltre si propone quasi fosse un nuovo Nostradamus, vaticinando scenari apocalittici per gli anni venturi, tra distruzioni e guerre mondiali, (altro che le profezie dei Maya), cui seguirà un nuovo ordine mondiale detto “Gaia”, dal nome ancestrale della Terra, considerata un pianeta vivente. Inoltre parla dell’abolizione di libri e giornali che dovrebbero essere soppiantati dalla rete che gestirà una intelligenza “collettiva” (e qui ritorno a pensare ai Borg), in poche parole una dittatura di stampo orwelliano, con un Grande Fratello che controlla e guida ogni nostra mossa….

Allucinante!

http://www.ioamolitalia.it/editoriale/grillo-e-casaleggio-promotori-della-dittatura-informatica.html

http://www.ilgiornale.it/news/interni/casaleggio-guru-grillo-che-vuole-ricreare-mondo-892030.html

http://www.frontediliberazionedaibanchieri.it/article-quando-beppe-grillo-era-il-braccio-destro-del-prof-giacinto-auriti-109086843.html


Consiglieri

Gran parte del successo del M5S, oltre allo spendersi di Grillo in tutte le piazze con il suo Tsunami tour, è dovuto a Casaleggio, vero deus ex machina del movimento, che ha programmato tutto per far conoscere e trionfare alla grande i grillini.

Non altrettanto bene è andata ai suoi avversari, che hanno dato retta a guru anche se di peso. Monti ad esempio, fidandosi di Roberto D’Alimonte, che lo accreditava per un 15% dei consensi, con trend in salita, aveva interpellato due grossi nomi della comunicazione (gli stessi usati da Barak Obama) per guadagnare il consenso degli elettori. Il primo, Martin Sorrel, gli ha consigliato di mostrare più decisione, di essere meno “grigio” e più umano, tanto da costringerlo a fare una piccola e parziale marcia indietro sul problema delle tasse che, inizialmente intoccabili, potevano invece essere gradualmente ridotte, ma in questa fase si è dovuto scontrare con Berlusconi che prometteva di tutto e di più.

Il secondo, David Axelrod, lo ha invitato ad attaccare gli avversari, screditandoli, e qui si è vista una nuova faccia mai conosciuta del presidente del Consiglio, visibilmente poco a suo agio in questa veste. Nessuno dei due ha invece considerato i compagni di viaggio che affiancavano Monti, ossia Casini e Fini, veri esponenti della vecchia politica che contrastavano con il programma di rinnovamento voluto da “Scelta civica”. L’ambizione e la voglia di protagonismo hanno tarpato le ali al suo movimento che alla base non aveva nemmeno un consenso popolare, anche perché Monti è stato visto come un vassallo della Merkel in Italia.

Bersani invece si è affidato a Miguel Gotor, storico moderno, che spesso gli ha consigliato giri tortuosi, prima offendendo e poi blandendo Grillo, scatenando l’ironia di quest’ultimo. Se le espressioni colorite di Bersani (smacchiare giaguari e pettinare bambole) sono farina del suo sacco e frutto del suo substrato sociale di estrazione popolare, non si sa chi gli abbia suggerito le altre più “rampanti”, quali “li sbraneremo” e “non siamo mammolette” che ha sfoderato in campagna elettorale. Anche perché ha mostrato un atteggiamento ondivago che partiva dalle offese per giungere alla conclusione che Grillo era una costola della sinistra (espressione per altro già usata a suo tempo da D’Alema nei confronti della Lega, per convincere Bossi a fare il ribaltone).

Insomma, in questa campagna elettorale e in quel che ne segue per cercare di formare uno straccio di maggioranza che riesca a governare, se ne sono sentite di tutti i colori… E mi sa che siamo solo all’inizio 


Illusioni attuali, delusioni future

Mi fa perfino tenerezza considerare quanto i grillini, una generazione giovane che va dai 20 ai 40 anni, si aspettino da questo nuovo corso. Andranno infatti incontro a varie delusioni, innanzitutto perché in ogni nuovo movimento si infiltrano arrivisti ed opportunisti, che mirano solo al proprio tornaconto personale. Poi perché credono di risolvere tutto con la gente comune, che nulla conosce di pastoie burocratiche, leggi e regolamenti.

Credono davvero che si potrà garantire a tutti coloro che ne hanno bisogno un reddito di € 1.000, anzi, per la precisione, 1.000,17 per 3 anni? E la copertura di bilancio?

Lavorare meno per lavorare tutti? Pura utopia.

Credono davvero che il cancro si potrà curare solo con metodi naturali ed alternativi (con l’aloe arborescens, antiossidantem quindi “anticancerogena”?)? Illusi.

E che si possa prescindere dall’energia nucleare puntando solo su eolico e fotovoltaico? Premesso che l’eolico non è affatto conveniente e deturpa solo il paesaggio, e che il fotovoltaico deve essere considerato solo un’aggiunta alle fonti tradizionali, perché non è che produca tantissima energia, bisogna considerare che il fabbisogno energetico aumenta sempre di più, altrimenti lo stesso Grillo si vedrà costretto ad usare i piccioni viaggiatori al posto di internet, e che va in contrasto con il punto del suo programma che vuole internet e WI-FI libere per tutti, a meno che non siano collegate con una dinamo azionata da una bicicletta 🙂 . Pedala, e ti colleghi!

Non dico di altre cavolate del suo programma, quale l’alimentazione a costo zero: nella mia provincia allora dovrei campare solo di avena, polenta di mais, un po’ di formaggio mele ed uva… O poco di più.

Non si rende conto, il popolo grillno, che è solo il frutto di un’enorme operazione mediatica. Grillo ha battuto le piazze urlando le cose che la gente voleva sentirsi dire contro la casta (ed in vari casi aveva anche ragione), ma di concreto ha proposto ben poco. Ed anche loro, non si accorgono che il loro mentore li considera poco più degli imbecilli, volendo decidere tutto lui per loro, e guai a sgarrare, pena l’espulsione: bell’esempio di democrazia. Tanto per dirne una lui, non eleggibile e non eletto, si propone per andare alle consultazioni con Napolitano… In quale veste?

Modello Parma…un fallimento, tanto che Pizzarotti è stato recentemente contestato. Modello Sicilia, accordo con il PD…ma non è quello che non vuole inciuci?

Tutto ed il contrario di tutto…vedremo


Quando si dice la coerenza…

Nichi Vendola

18 febbraio 2013

Grillo è un omofobo populista, sessista e razzista. Vedo il lui lo stesso populismo di chi alimentò la Marcia su Roma.

Attenzione: anche Hitler all’inizio sembrava un comico.

26 febbraio 2013

Il Movimento 5 Stelle è un movimento giovane, civico, molto impegnato sulle questioni ambientali. Grillo è un interlocutore necessario per discussioni feconde. Abbiamo il dovere di fare una proposta in faccia alla realtà.

Cosa non si dice e si fa per mantenere il deretano attaccato alla poltrona!


considerazioni personali

Se non fosse stato per una serie di coincidenze, saremmo dovuti partire ieri per Milano. Un po’ il dentista, un po’ un breve ricovero di un vecchio amico dei miei genitori (vivendo da solo, mi sono sentita in obbligo di assisterlo oltre ad occuparmi del suo gattino, ed anche per questo ho trascurato un po’ il blog, trovando a malapena il tempo di leggere e/o commentare i blog degli amici), ma anche perché partendo in questi giorni non avremmo potuto votare, quindi con tutta probabilità andremo via il giorno 28, lo stesso delle elezioni, subito dopo esserci recati in cabina elettorale. Già, perché mai come questa volta mi sentirò in obbligo di votare. Chi non vota non ha poi ragione di lamentarsi.

483609_140341919463316_244280619_n

Con curiosità ho letto dello tsunami tour di Grillo qui a Bolzano. Tsunami evoca un disastro di proporzioni apocalittiche, e tale infatti si è dimostrato il grullo sparlante. Prescindendo dal fatto che nella piazzetta del municipio il migliaio di persone stimate dagli organizzatori non ci potrebbero materialmente stare, anche la giornata non era propizia, essendo domenica di Carnevale, e tutti si erano riversati in maschera sulle passeggiate del Lungo Talvera. L’urlatore è partito in quarta, sparando a zero sull’inceneritore, secondo lui apportatore di morte. Ebbene, noi a Bolzano usiamo il diabolico marchingegno da più di venti anni, naturalmente dotato di filtri, e si sta pensando di costruirne uno nuovo ancora più moderno, capiente e sicuro. Ciononostante in Alto Adige abbiamo la speranza di vita più alta di tutta l’Italia, dato confortante, supportato anche dalla più bassa spesa sanitaria di tutto il paese, considerevolmente inferiore alla media nazionale, quando, ad esempio, in Sicilia si spende più del doppio che qui. Anche gli altri punti del programma (?) del M5S mi lasciano perplessa. No alla TAV e a tutte le grandi opere, no al nucleare, no alle auto (ammesse solo quelle elettriche), no all’illuminazione urbana, da ridurre del 50%, si all’alimentazione “sana”, tassando inoltre i cibi ricchi di zucchero e grassi (e le sigarette?), no al lusso (e le nostre aziende con un brand di qualità riconosciuto in tutto il mondo?)…Naturalmente no ai rifiuti, tassando tutti gli imballaggi, vietate le auto, consentendo solo quelle elettriche (e lui che girava in SUV si è convertito?)…etc etc

Sembra di ritornare all’oscurantismo medievale.

Ma non si rende conto che siamo nel Duemila?

Mah…dire che sono perplessa è poco…

Ps. Mi scuso per la volgarità dell’immagine, ma rende bene l’idea


fascista sarà lei…

Grillo non è che mi sia simpatico,anzi! Lo considero un istrione che predica e fomenta, senza alcuna competenza economica e finanziaria (vedi il pressappochismo con il quale Pizzarotti sta “governando” (?) Parma), ma da qui ad etichettarlo come fascista, anzi “fassista” all’emiliana, ce ne corre.

Ribaltiamo la situazione e chiamiamo Bersani ed i suoi amici comunisti, anche se tutti i “sinistri” hanno ormai abiurato le loro origini (Uolter Veltroni addirittura ha dichiarato di non esserlo mai stato), ma l’idea di intitolare la festa del PD a Palmiro Togliatti mi fa sospettare del contrario.

Quel “Migliore”, quel compagno “Ercoli” che rinunciò ,con parole indegne, alla cittadinanza italiana

È motivo di particolare orgoglio per me l’aver abbandonato la cittadinanza italiana per quella sovietica.

Io non mi sento legato all’Italia come alla mia Patria, mi considero cittadino del mondo, di quel mondo che noi vogliamo vedere unito attorno a Mosca agli ordini del compagno Stalin.

È motivo di particolare orgoglio aver rinunciato alla cittadinanza italiana perché come italiano mi sentivo un miserabile mandolinista e nulla più. Come cittadino sovietico sento di valere diecimila volte più del migliore cittadino italiano ”.

Beh, perché non ci è rimasto nell’URSS? O aveva paura di essere epurato, prima o poi, dal compagno Stalin come successe a tanti bravi comunisti, o come lui stesso fece con tanti comunisti italiani che furono giustiziati con un colpo alla nuca nelle segrete della Lubianka? E ricordiamoci pure che fu uno degli artefici della repressione ungherese del 1956: lo stesso Kruscev non voleva intervenire, ma il Migliore (quanto è indecente questa definizione) e Mao Tse Tung prevalsero, fino a far stritolare gli insorti con i carri armati, imprigionando gli studenti che, se minorenni, venivano tenuti in cella fino alla maggiore età e quindi giustiziati.

Certo è che al giorno d’oggi nel mondo fascisti non ne vedo più in giro, mentre comunisti ce ne sono ancora tanti, se non addirittura troppi. E comunisti che tutto fanno meno che salvaguardare la classe operaia, tutti tesi solo a conquistarsi il loro posto (comodo, molto comodo) al sole.

E per contrastare Grillo che fanno? Chiamano quell’altro istrione di Benigni che meglio farebbe a starsene zitto ed aprire bocca solo per recitare Dante, visto che pure i suoi film ultimamente non è che siano granché belli. E dato che Berlusconi non è ancora sceso in campo, ha trovato un altro bersaglio per le sue cavolate condite da quel suo sorrisetto che vorrebbe essere ironico invece è solamente cretino!


il Grillo canterino

Chissà se questa volta King George si è accorto del boom del movimento 5 stelle. C’è poco da dire, il vero trionfatore delle elezioni è Grillo, e l’aver conquistato una città come Parma lo dimostra. Vero che ha pesato l’astensionismo, vero che molto è anche voto di protesta, poiché la gente è stufa di affaristi e malversatori, delle solite facce che si ripresentato ogni volta cambiando colore politico o semplicemente militano nello stesso partito che muta dicitura, ossia apparenza, ma non sostanza. E l’usato sicuro PD Bernazzoli non ha convinto gli elettori.

Ho spesso detto che Grillo non mi piace, non perché sia espressione dell’antipolitica, ma per la sua visione “retrograda” della vita, con il rifiuto del nucleare, degli inceneritori, della TAV…

Un simile comportamento rischia di lasciarci fuori dai mercati, di accrescere ancor più chiusura di fabbriche e conseguentemente la disoccupazione. Ma questa è la volontà “democratica” degli elettori… Ed intanto i partiti, invece di riflettere sulle batoste prese, sembra che ci godano a vedere solamente le perdite degli avversari storici, senza notare le proprie! Perché , dove la “sinistra” ha vinto’ è perché i candidati erano del SEL o perché Lega e PDL, litigando, non hanno trovato un accordo. Quindi trionfo di SEL, IDV Liste civiche e 5 stelle, e batoste per tutti gli altri, che si devono accontentare delle briciole e, a volte, nemmeno di quelle.


la lettera G.

Vero… Senza A B C si sta meglio, come ho trovato scritto su una cartolina arrivata dall’estero (a proposito : grazie, Mario, ma hai tradito il Brunello ed il Chianti per il Porto?).

È che a seguire c’è tutto l’alfabeto, e bisogna cominciare a dare credito alla lettera G., specie quando parla di politica economica europea, uscita dall’area Euro, assalto ai potentati economici.

Ma le sue iniziative mi lasciano perplessa. Quella raccolta dei rifiuti porta a porta… Il divieto di vendere acqua in bottiglia sia di vetro che di plastica… Gli orti domestici e i gruppi di acquisto solidali…mi sembrano tutte proposte del cavolo. Pure il telelavoro, utopistico. Già oggi i dipendenti se la giocano allegramente su internet durante l’ufficio…figuriamoci dopo da casa!

Certo, la gente ha voglia di cambiamento, non solo di programmi, ma soprattutto di facce. Gente nuova, non compromessa. È da capire, dopo gli scandali che hanno colpito tutti, e dopo il cumulo di tasse che ci sta massacrando. Grillo è un grande affabulatore, dote che ha ereditato dalla sua esperienza teatrale e televisiva, espertissimo di internet e quanto ad essa collegato, e che ha saputo sfruttare al meglio; alcune cose che dice mi piacciono, mentre altre, come ho detto sopra, mi sembrano veramente campate in aria…Staremo a vedere. L’unico che non sembra essersi reso conto di questo è Napolitano. Per non esssersi accorto del Boom, vuol dire che gli serve un buon apparecchio acustico…


Offese

 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

Voce dal sen fuggita

poi richiamar non vale;

non si trattien lo strale

quando dall’arco uscì.

 

(Pietro Metastasio)

Come avevo già scritto in un commento pregresso, l’educazione difetta nei nostri politici, vedi la Bindi contro la Concia, Formigoni contro Vendola, Di Pietro contro Berlusconi e Frattini, La Russa contro Fini. Ma la peggiore offesa è stata quella nei confronti della disabile Ileana Argentin, apostrofata come handicappata da parte di Polledri. Quest’ultimo poi si è scusato, ma intanto l’epiteto era stato pronunciato. Fuori dalla sede parlamentare poi Grillo batte tutti, avendo promosso perfino un Vaff..day.

Ce ne sarebbero altre, ma al momento non mi vengono in mente.

Sui giornali e nei blog poi le espressioni si sprecano, e quelle che più mi fanno pena sono quelle che prendono in giro le minorazioni fisiche degli avversari, quali il nano Brunetta, il gobbo Andreotti, il mortadella Prodi o il nano malefico Berlusconi. Mi fanno soprattutto pena perché chi usa simili espressioni non solo pecca di maleducazione, ma anche di poca originalità e di poco spirito, ripetendo pappagallescamente slogan ed epiteti inventati da guitti televisivi a qualsiasi fazione politica appartengano. Adesso il Presidente Napolitano ha bacchettato tutti, invitando i parlamentari ad una maggiore correttezza quasi fosse un maestro che rampogna degli scolaretti…

Se dobbiamo arrivare a questi livelli…siamo messi davvero bene!

 

 

 


persone e non ideologie

C’è un uomo, di sinistra, che ammiro ed è Matteo Renzi, il sindaco di Firenze, che porta un’aria nuova in quel consesso di cariatidi che è diventato oggi il PD chiedendo di rottamare la vecchia nomenklatura iniziando dal leader Massimo che vuole una grande ammucchiata in veste antiberlusconiana e finendo con Franceschini che ogni volta che apre bocca lo fa solo per dare aria ai denti. Uno che considera Berlusconi un avversario da vincere in sede elettorale e non un nemico da abbattere a suon di denunce dei PM.

C’è una signora, di destra, che mi piace ancora di più, ed è Daniela Santanché, donna come si suol dire “con le palle”, perché ha il coraggio delle proprie azioni e non si tira indietro nonostante le minacce. A ragione si chiede dove erano tutte quelle donne che sfilavano per la dignità, quando lei si batteva per ottenere giustizia per le ragazze islamiche massacrate in Italia, o manifestava contro l’infibulazione, che talune donne di sinistra ritengono di non osteggiare, in quanto una tipica “tradizione” da manterere!

C’è un leghista che rispetto, ed è Roberto Maroni, che senza tanti squilli di tromba contro mafia e clandestinità ha ottenuto molti risultati e ancora all’inizio ci aveva messo in guardia contro quello che stava succedendo nell’Africa mediterranea, ma, come Cassandra, nessuno ascoltava.

In tutti i partiti ci sono persone che pacatamente o con passione perseguono i loro obiettivi, agendo con onestà e buon senso.

A fronte ci sono i buffoni.

Grillo che qualche tempo fa ad Anno Zero ha sbeffeggiato Bossi per l’ictus che l’ha colpito fa letteralmente schifo, perché non si denigra l’avversario politico evidenziando i difetti fisici, specie se dovuti alla malattia. Complimenti invece a Bossi per essersi rimesso in pista nonostante tutto.

Su Fini e compagnia cantante sorvolo… Dietro gli occhiali il niente, altro che grande statista! Ridotto a zerbino di Casini, non so se si sia reso conto di essere stato l’utile idiota di quanti volevano abbattere Berlusconi.

Berlusconi? Se ne parla troppo…lasciamo che sia il tempo il giudice delle sue azioni. Di Pietro? Beh, gli regalerei un testo di grammatica italiana, potrebbe fare a tempo perso un po’ di ripasso… Poi é uno che predica bene e razzola male, nel senso che non si presenta ad un processo in cui è implicato per presunta truffa per i rimborsi elettorali in quanto impedito, ma nega il legittimo impedimento a Berlusconi che di impegni credo che nella veste di PdC ne abbia di ben più importanti di un semplice leader di partito.

A parte considero Marco Giacinto Pannella che, nel bene e nel male, merita di appartenere ad ambedue le categorie.

Borghezio, ogni volta che apre bocca fa solo danni. Bersani? Mah, poverino, lui ci prova, anche sinceramente, ma non ne ha la statura…forse è per quello che sale sui tetti… Vendola? Potrebbe quasi piacermi…ma come amministratore della cosa pubblica è un vero disastro, basta vedere come governa la sua Regione che sta sprofondando in un profondo rosso…