La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Trafiletto

Qualche giorno fa, sul “Corriere della Sera”, la lettera di Giuliano Melani, un imprenditore ed intermediario finanziario di Pistoia che ha invitato gli italiani a comperare il nostro debito pubblico, ossia ad acquistare i titoli di stato, dando così un’iniezione di fiducia al nostro Paese e sbugiardare così i mercati e le loro speculazioni. Lui per primo ha dato l’esempio, investendo 20mila euro.

Giorgia Meloni, ministro della Gioventù, ha invece proposto che gli emolumenti di novembre spettanti ai parlamentari vengano corrisposti sempre in titoli di stato e lei stessa lo ha fatto.Personalmente proporrei che in detti titoli vengano pagate le pensioni d’oro,Dini e D’Amato in testa… E guai se quest’ultimo si dovesse azzardare a protestare dopo il ladrocinio perpetrato a nostro danno anni orsono!


Sottil…mente

Si parla di “leggi ad personam” e subito molti pensano a Berlusconi. Ma prima di mr.B. c’è stato un dott. A. , Giuliano Amato. Leggendo il libro “Sanguisughe” di Mario Giordani, ne ho scoperto una bella.

Giuliano Amato i più se lo ricordano per la rapina del 6×1000 sui depositi bancari, effettuata con un colpo di mano nella notte tra il 9 ed il 10 luglio 1996 ad insaputa di tutti (?).

Ma il dottor Sottile è stato anche un rigoroso e severo amministratore delle finanze pubbliche, che riteneva le pensioni di anzianità un vero spreco ed attuò un primo blocco delle pensioni nel giugno 1992. E giù un bel taglio! Continuò a parlare di ulteriore riforma nel 1999, quando era ministro con D’Alema, e fece lo stesso lo scorso anno, ribadendo che i sacrifici erano necessari… quelli degli altri però.

Già, perché lui di pensioni e cumuli è molto esperto. Dal 1.1.1998, quindi a soli 59 anni, percepisce una pensione di 22.048 euro lordi MENSILI ben superiore alla retribuzione da professore universitario (tra i 5 e 6mila euro mensili) alla quale è dovuta.

Questo perché il nostro caro parlamentare era presidente dell’Antitrust, e nell’anno 1996 presentò un quesito al Consiglio di Stato, ritenendo che le indennità percepite per tale carica fossero di fatto una retribuzione, soggetta a contributi e quindi pensionabile, ed il CdS gli diede ragione. Fin qui tutto bene, ma come ministro si accorse che tali manovre costavano eccessivamente allo Stato e perciò con la finanziaria del 2000 la decisione del CdS fu sterilizzata, ovviamente SENZA effetto retroattivo, in quanto ormai era un diritto acquisito e quindi il nostrobeneamato politico ha potuto quindi ricongiungere le due posizioni pensionistiche.

Cito testualmente dal libro succitato:

“Amato presidente dell’Antitrust ottiene un beneficio e Amato ministro lo sterilizza, così lui può incassare la superpensione e, nel frattempo, tagliare le pensioni altrui. Grandioso!”

Notare che a dette somme aggiunge altre prebende quali la pensione di parlamentare di € 9.363 lordi sempre mensili, incarichi professionali, conferenze, e partecipazione alla Deutsche Bank quale senior advisor ed altro ancora.

E poi in una intervista al Corriere della Sera ha asserito di comprendere i giovani che protestano contro la rapacità dei vecchi!  Se non si chiama faccia tosta questa!!!!