La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Leggo del crollo verticale della vendita dei quotidiani.
Del resto è da tempo che si parla della crisi dell’editoria, ed è facile intuirne i motivi.
Io stessa mi domando perché continuo ad acquistare i quotidiani ogni mattina;  appena li apro, le notizie sono già obsolete, precedute da quelle già trasmesse da radio e televisioni per non parlare di internet con varie rassegne stampa ancora di prima mattina.
Secondo aspetto, la palese faziosità di quasi tutte le testate: ora tutti ci propinano i fatti e le opinioni secondo un unico punto di vista che concorda con quello dell’editore.

Non c’è più pluralità di informazione,  molte notizie le si ritrovano  ovunque in fotocopia riprese dal sito ANSA.
Pure la Gazzetta vende meno, complici le continue vittorie della Juventus che hanno stancato tutti, meno i suoi tifosi, e le brutte performances della Ferrari.


Del resto un quotidiano cosa deve comunicare?

Notizie di politica  interna ed estera e di economia , e quelle devono seguire la linea editoriale; la cronaca, e in questo campo si può spaziare un po’ di più,  ma non tanto;  ad esempio guai a titolare che un extracomunitario ha commesso un reato: spesso la nazionalità la si trova appena accennata in mezzo all’articolo, e non sempre.

Poi lo sport,  e le ragioni le ho già spiegate poc’anzi.


Restano il gossip e la cultura – libri, cinema, spettacoli  – che non a tutti interessano e pure questi argomenti hanno largo spazio sul web.


Il fascino della carta stampata è  in forte ribasso, fare il giornalista non è  più “missione” ma una professione come un’altra, ed i grandi nomi e le grandi testate sono praticamente scomparse.



Prima pagina

salvini-polizia

In un paese in piena crisi la prima notizia che si legge su vari giornali qual è?

L’economia che non tira? La disoccupazione? Le olimpiadi? Il calciomercato? La borsa negativa? Le banche?
No, la notizia principale è questa: Salvini e la maglietta della Polizia che ha indossato a Ponte di Legno (quasi nessuna attenzione al discorso).
Alcuni vi hanno ravvisato perfino risvolti penali, cosa assurda perché era solo una polo e non una divisa intera ed inoltre il politico leghista non si è spacciato per un tutore dell’ordine.
Il fatto è che se avessimo una nazione SERIA, un ministro dell’interno SERIO ed un capo del governo SERIO, Salvini non sarebbe stato costretto a pronunciare il suo discorso indossando una maglietta della Polizia.

Ed è persino irragionevole tacciare Salvini di demagogia e populismo: chiedere ordine e rispetto delle regole e che centri sociali e clandestini non creino problemi alla gente comune è semplicemente il desiderio di ogni persona sensata.
Il fatto è
che in Italia pensano a tutto (specialmente al portafoglio di alcuni movimenti politici che gestiscono certe cosiddette ONLUS ) tranne che alla sicurezza dei comuni cittadini.