La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Cattivi maestri

Non seguo i programmi televisivi, però sui siti internet è facile trovare molte notizie.

Mi ha sconvolto vedere quell’insegnante urlare come una forsennata contro le forze dell’ordine, insultandole pesantemente e, non contenta, augurando loro la morte.

Mi domando quale insegnamento possa dare a scuola una maestra ai propri alunni, e se la causa di tante prevaricazioni ed atti di violenza e bullismo che avvengono ultimamente nella scuola non siano dovuti, oltre che al disinteresse dei genitori, anche ai cattivi esempi di certi insegnanti, fortunatamente non molti.

Vedendo il video ed ascoltando le parole della docente, mi sono venute le lacrime agli occhi.

Certamente la “signora” non conosce il lavoro delle Forze dell’ordine, non sa che vita conducano le persone in divisa, che devono fronteggiare bande di esagitati, rischiando la pelle a causa di costoro, non sa che a soffrire sono anche i familiari che aspettano a casa. Parlo a ragion veduta e per esperienza personale: quante volte, durante il periodo del terrorismo o in occasione di qualche manifestazione o di una “semplice” partita di calcio, ho aspettato una telefonata che annunciasse che tutto era andato bene.

La “signora” se ne sta seduta tranquillamente in cattedra (e con ciò non voglio certo sminuire il lavoro di tanti insegnanti coscienziosi), ma sfoga la sua rabbia e la sua frustrazione durante queste manifestazioni. Spero solo che in classe tenga un atteggiamento consono alla sua occupazione.

Certo che far comprendere a certe persone il concetto di DEMOCRAZIA è dura: ognuno ha diritto di manifestare liberamente, tanto più che la manifestazione era stata preventivamente autorizzata.

La “signora” probabilmente non sa neppure cosa fosse il fascismo che dice di combattere, fascismo che impediva di esprimere liberamente le proprie opinioni anche con la violenza, cosa che lei fa, pur definendosi antifascista. Se il”fascismo” è eversione, la prima eversiva è proprio costei, che augura la morte ed ha cercato di forzare il cordone di agenti posti a protezione di un comizio REGOLARMENTE AUTORIZZATO. Quindi, se lo Stato ritiene che questo partito sia legale, autorizzandolo sia a partecipare alle elezioni che a tenere comizi, chi è lei per definirlo “Fascista”? E quale conclusioni potranno trarre i suoi alunni, qualora abbiano visto in televisione il comportamento della loro insegnante?

Sono i cattivi maestri che annientano la democrazia, e questa signora ne è uno degli esempi peggiori.


Soldi soldi soldi…

Eh no, non ci siamo.

Basta promettere soldi a pioggia a tutti, senza che ci sia davvero una copertura.

Quelli che vogliono il reddito di cittadinanza, adesso si inventano anche la pensione di cittadinanza, per contrastare quasi certamente l’aumento delle pensioni a 1000 euro promesso da Berlusconi, i quali 1000 euro andrebbero anche “alle nostre mamme che non hanno mai versato i contributi”…

Ah le mamme, già mi si inumidisce il ciglio a pensarci!

E allora mettetevi nei panni di una donna che magari ha sgobbato 40 anni in fabbrica, per poi trovarsi con una pensione di 8/900 euro arrotondata a 1000, la stessa somma che andrebbe a percepire una casalinga che se ne è rimasta a casa ad accudire i figli, magari casalinga per sfizio perché moglie di un affermato professionista che poteva permettersi di mantenerla.

Poi ci sono i rinnovi contrattuali degli statali: per anni fermi, ed ora che le elezioni si avvicinano, ecco che i soldi, arretrati inclusi, saltano fuori come un coniglio dal cappello del prestigiatore.

Soldi certo, ma non per tutti, perché dagli aumenti sostanziosi (se non addirittura scandalosi come quelli dei dipendenti delle due camere), restano esclusi i militari e le forze dell’ordine, gratificati con un pugno di centesimi.

Addirittura dopo otto anni senza adeguamento economico, le richieste sono state perfino ribassate. Basti pensare che per le missioni in mare, superato l’orario di lavoro, lo straordinario viene forfettizzato a meno di 3 euro lordi orari!

Perché escludono proprio loro? Ovvio, perché loro NON POSSONO SCIOPERARE.

Ecco, queste manovre proprio mi fanno incavolare, e di brutto.


Ban(g) ban(g)

forze-ordine

PREMESSA


Su facebook non utilizzo quasi mai il ban: l’ho usato poche volte e solo nei confronti di persone che mi facevano proposte non propriamente lecite. Altre volte ho semplicemente cancellato alcuni contatti che commentavano in maniera piuttosto sciocca i post, senza averne capito il senso.Detto questo, mi ritengo una persona libera che dice quello che pensa (pensa prima, parla poi) ed ammiro altri che agiscono altrettanto liberamente, anche se in modo difforme dal mio, non esercitando il ban se qualcosa non è loro gradito. Ritengo che ciascuno sia libero di esporre le proprie opinioni senza censura alcuna. Lo stesso metro utilizzo anche qui sul blog: solo un paio di volte ho cancellato alcuni commenti dichiaratamente antisemiti.


Premesso ciò , leggo tanti che giudicano “parassiti ” quanti lavorano alle dipendenze di un organismo pubblico.
Il guaio è che queste cazzate sono pure scritte da persone che ritengo (anzi, ritenevo) intelligenti.
D’accordo, molti impiegati pubblici rubano letteralmente lo stipendio, e le recenti retate delle forze dell’ordine che hanno individuato e documentato comportamenti scorretti lo stanno a dimostrare.
Ritenere inutile il lavoro svolto dai restanti impiegati onesti è una loro personale opinione, condivisibile o meno, ed in effetti molte attività potrebbero essere svolte da privati, magari con più efficienza e minor costo, ma questo deriva dall’esasperata burocratizzazione.
Però ritenere “parassiti” quanti indossano una divisa e per questo rischiano la pelle per uno stipendio che, per quanto fisso, non consente che la pura sopravvivenza, lo ritengo non solo stupido, ma anche offensivo.
Quando leggo che il poliziotto morto in servizio
“avrebbe potuto aprirsi una partita IVA e fare l’idraulico o il maiolicatore “, mi cascano le braccia.
A queste persone auguro ogni bene e che non debba capitare loro nulla di grave. Però in caso contrario (furto, rapina, scippi, violenza e quant’altro ) SI RIVOLGANO ALL’IDRAULICO O AL MAIOLICATORE e si scordino il numero d’emergenza 112.
Paragonare poi il rischio del suddetto idraulico o maiolicatore o negoziante che sia a quello che affronta un appartenente alle forze dell’ordine è francamente assurdo.
Che pensino al culo che questa gente (polizia, carabinieri, finanza, vigili del fuoco, esercito) si è fatta solo ultimamente nei casi di terremoto e slavine, per non parlare poi dei servizi per il pericolo di attentati e terrorismo.
Del resto, chi glielo faceva fare rischiare la ghirba magari per gente che non apprezza la sua professione?
È che queste persone posseggono qualcosa che si chiama “senso del dovere”, cosa sconosciuta ai più.
Si sottopongono a turni a volte massacranti (sono sotto organico), spesso senza percepire straordinari “perché i fondi sono finiti”.
Chi parla senza conoscenza di causa ( “si lamentano su tutto: benzina, vestiario, mezzi etc…Quanti di loro sarebbero capaci di staccarsi dalla mammella statale e i sindacati prenderebbero mai una simile iniziativa?) farebbe meglio ad informarsi prima, perché al momento è la sola Polizia ad avere un sindacato in quanto smilitarizzata. Finanza e Carabinieri in quanto militari semplicemente non possono.
Certo che si lamentano. Questo grazie a chi, in alto, ruba veramente mantenendo tutti i suoi privilegi a scapito non solo dei “parassiti” che non possono dotarsi di attrezzature idonee allo scopo , ma anche delle altre persone, partite IVA comprese.
Poi, per dirla tutta, magari di un maiolicatore potrei anche farne a meno, ma certamente non della sicurezza che questi ragazzi mi danno.
Ritenete, a causa del mio intervento, di cancellarmi o bannarmi?


NON ME NE PUÒ FREGAR DI MENO!

(ed infatti una l’ha fatto 😀 ed è quella che, ritenendosi “libertaria” non ammette altre opinioni che non le sue).


Pensieri scoordinati.

Leggo i quotidiani, ascolto.i telegiornali, ed una ridda di pensieri si affolla nella mente.
Leggo dei furfanti del cartellino (basta chiamarli furbetti: sono ladri e basta) che durante le ore d’ufficio fanno i cavolacci loro, e li paragono ai volontari ed alle forze dell’ordine che da giorni scavano senza riposo a Rigopiano, concedendosi solo brevi soste quando sono al limite dello sfinimento.

Riascolto la voce della funzionaria della prefettura che scambia per una bufala la telefonata che avvisava della slavina: ma chi è costei che, col culo al caldo su una sedia, non sa valutare se sia o meno un’emergenza, e si permette pure di commentare che la madre degli imbecilli è sempre incinta… senza dubbio anni fa sua madre avrebbe fatto meglio ad andare al cinema o in discoteca.
E sono sicura che NON pagherà per la sua inadeguatezza, come non pagheranno quanti hanno concesso l’agibilità all’hotel costruito su cumuli di detriti di precedenti frane e allo sbocco di un vallone lungo il quale è scivolata la slavina.
Penso allo sciatore incauto che sempre in Abruzzo si è infortunato e per salvare il quale sono morti, oltre a lui, anche i cinque soccorritori.
Penso allo stato della nostra Protezione Civile, una volta nostro fiore all’occhiello, ora smembrata e senza coordinamento per pure manovre politiche, mentre a farne le spese sono i terremotati che avrebbero dovuto essere alloggiati decentemente entro il Natale scorso, mentre solo una ventina di essi hanno potuto beneficiare di una casetta grazie ad una riffa, mentre altri si sono dovuti accontentare di container che garantiscono 5 metri quadrati a testa (per la cronaca, se in carcere usufruisci di meno di 6 metri quadri, puoi invocare il reato di tortura). I meno fortunati invece restano ancora nelle tende.
Penso ai cretini che hanno contribuito a questo smembramento decretando che i terremoti si potevano prevedere. I terremoti no, ma le bufere di neve certamente, e nessuno ha mosso un dito: persone rimaste isolate, senza energia, senza viveri e medicinali. Ed a farsi il mazzo per portare gli aiuti i soliti volontari, le solite forze dell’ordine.
Penso a soldi pubblici sperperati nelle maniere più assurde, però non si trovano quelli per aggiustare uno spazzaneve o per rifornire i mezzi di carburante.

Ma che cazzo di stato abbiamo, che non tutela e salvaguarda la salute e l’incolumità dei propri cittadini?


Inviato dal Veloce promemoria


manganelli

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2016/09/13/napoli-renzi-contestato-scontri-in-centro-tra-polizia-e-manifestanti/559652/

 

 

Sono sempre stata dalla parte delle Forze dell’ordine, ma questa volta purtroppo mi dissocio dal loro comportamento.

Non so quante volte si è lasciato che antagonisti, No-Tav, Blackbloc, Centri sociali e perfino tifoserie calcistiche sia italiane che straniere spadroneggiassero per le città danneggiandole, senza che le Forze dell’ordine facessero quasi nulla, mentre adesso dimostranti a volto scoperto, senza armi od oggetti contundenti vengono letteralmente aggrediti a manganellate solo perché contestano, a ragione,  il  premier.

Qualcuno ovviamente ha dato l’ordine… ma vedere questo comportamento mi fa male, molto male.

 


Oh perbacco!

A Milano alle forze dell’ordine era stato dato l’ordine di non reagire.
A Bologna invece, dove Cobas ed altri contestavano il premier, è stato dato l’ordine di caricare, e giù manganellate (ma non troppe).
Come, non erano teppistelli pure quelli? Ah, già. Ma a Bologna i poliziotti dovevano parare il posteriore a Pittibimbo che era in piazza, quando invece lo stesso a Milano se ne stava ben protetto in fiera a farsi i selfie, mentre in città tutto andava a ramengo.

E che dire dell’ex presidente Napolitano che per i fatti del 1° maggio se l’è presa con i giornali “rei di aver ingigantito il fatto e di aver così dato all’estero una pessima immagine dell’Italia” (come se i giornali esteri non avessero notato quanto era successo)? Ah già, pure lui se ne stava tranquillo in fiera con la Clio. L’età a volte fa brutti scherzi.


Inviato dal Veloce promemoria


Soluzioni all’italiana…

Bene, da gennaio le forze dell’ordine e la polizia ferroviaria saranno dotate, in via sperimentale, anche di spray al peperoncino.

Poi leggo su Repubblica che sarà vietato usarlo nelle manifestazioni pubbliche. Premesso che nelle manifestazioni pacifiche (sempre più rare) non c’è bisogno di usar nessun mezzo di dissuasione, mentre in quelle violente a certe teste calde (che usano bombe carta, molotov, catene e mazze varie) coperte con caschi da motociclisti il peperoncino non fa un bel tubo, mi viene il dubbio che magari gli agenti si possano portare le bombolette a casa ed usarle per condire gli spaghetti con aglio ed olio.

(parere personale: io sarei per i taser, ma so già che non lo permetteranno mai!)


Incazzatura

Sono incazzata.

Già, perché l’unico sbirro buono è quello morto, o perlomeno ferito gravemente.

Allora tutti si ricordano di lui, lo commiserano, esprimono tutta la loro solidarietà.

Solo parole, vane parole, perché nei fatti le Forze dell’Ordine vengono costantemente vilipese, il loro lavoro irriso, per nulla sostenuti da una magistratura che vanifica il loro operato e sembra più attenta ai “diritti” di chi delinque che a quelli di chi cerca, quotidianamente, di salvaguardare la nostra sicurezza ed incolumità.

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Tutti adesso a compatire il Brigadiere Giangrande, ma molti sprecano parole di solidarietà anche per l’attentatore, trovando ogni ragione per giustificare il suo gesto.

Povero diavolo, senza dubbio, ma non riesco a trovare scusanti per quanto ha commesso. Un’azione premeditata da tempo, con l’acquisto di un’arma dalla matricola cancellata ed il vestito buono usato per non destare sospetti.

Una persona che dice che non sapeva più dove trovare il denaro per  mantenere suo figlio ma che si è rovinato sperperandolo con il gioco.

preiti

Questo atteggiamento di simpatia perché Preiti è stato fermato senza l’uso delle armi. Se per caso fosse stato ferito od ucciso, Preiti sarebbe diventato un martire e sotto inchiesta sarebbero finiti i Carabinieri.

Le Forze dell’Ordine per una retribuzione appena  dignitosa, ma che non compensa affatto i rischi che corrono, non meritano di essere trattate in tale modo, come quando ad esempio anche il primo cretino di No-Tav si era permesso di chiamare pecorella il carabiniere che gli stava davanti, quei No-Tav che militano oggi nel “pacifico” M5S che invitava a bombardare il Parlamento ed ora si defila.

Militi che devono stare fermi senza reagire anche sotto le sassaiole, perché se rispondono i colpevoli diventano loro.

Con l’atteggiamento di una certa magistratura, anche l’opinione pubblica viene così influenzata; con una certa stampa la stessa opinione pubblica viene manipolata. Quando leggo di uno dei delinquenti che tempo addietro avevano ucciso un carabiniere e massacrato il suo collega, e che si è fatto un solo anno di carcere perché sconterà la sua pena presso una struttura protetta (la Exodus di don Mazzi), sento l’avvilimento e lo sconforto di quanti indossano una divisa, non solo per portare a casa uno stipendio, ma anche perché credono nel loro lavoro, anche se i mezzi a loro disposizione e gli organici sonmo sempre più scarsi.

Adesso basta, esigo che ci sia più rispetto e che anche in sede parlamentare si discuta di questo argomento, anche perché in ballo c’è la nostra sicurezza e la situazione sta diventando una bomba pronta ad esplodere, mentre tutti, nelle sedi istituzionali, negano o si limitano ad ignorare il problema.


Come al solito…

Come immaginavo, è finita nel modo solito: forze dell’ordine indagate, facinorosi a casa. Sono perfino stanca di scriverlo, anche perché su vari mass media sono finite inizialmente immagini che nulla avevano a che fare col nostro paese e/o con la manifestazione in oggetto. E vedendo le immagini delle manifestazioni tenutesi in altre parti d’Europa, dico che i nostri hanno manganellato anche poco. Ma è mai possibile che certi delinquenti si proclamino pacifici, se poi si recano in corteo con caschi, spranghe, bastoni, candelotti e molotov, se va bene solo bombolette spray… E poi che cavolo c’entrava l’attacco alla Sinagoga? E la Tav? E spaccare vetrine o danneggiare automobili, magari appartenenti a qualche povero diavolo non in grado di acquistarne un’altra? E Grillo che fomenta tutto, mestatore che non è altro.

Ovvio che davanti a tante violenze ci scappino delle ritorsioni non propriamente ortodosse, ma quando ti vedi un collega con la faccia sanguinante, mantenere la calma è difficile, molto difficile. E chissà perché, come nel gioco del calcio, la reazione è punita più severamente del fallo. Ed i bollettini diramato dalle forze dell’ordine sembrano resoconti di guerra: 5 agenti feriti a Milano, 1 grave a Torino sprangato con una mazza da baseball dai manifestanti ” pacifici”, 2 a Padova,altri 2 in val di Susa. I contusi non si contano…

Una magistratura sempre troppo permissiva con i facinorosi (gli 8 fermati sono già fuori) ma pronta ad incriminare la polizia, dall’ultimo degli agenti fino alle più alte cariche. Ci si mette pure la Cancellieri che ha promosso, giustamente, un’indagine sui poliziotti ma, e questa frase mi ha fatto imbestialire, poliziotti che hanno infierito su inermi manifestanti che in alcuni casi hanno agito da squadristi. Eh nom cara signora ministra, se fossero stati inermi non avrebbero agito neppure per un momento da squadristi. Ed ora aspettiamo l’esito delle indagini sui cattivi poliziotti e sui lacrimogeni di via Arenula, perché nel frattempo i bravi e pacifici dimostranti sono nuovamente a casa a giocare con il Nintendo ed a scrivere cavolate su FB.


sempre violenze

Per ragioni anagrafiche non ho vissuto il 1968, che peraltro mi è stato raccontato esaustivamente da mio marito (a quel tempo in servizio, quindi dall’altra parte della barricata). Però, ai tempi della scuola, le mie manifestazioni le ho fatte pure io. Sarà forse che la mia è una città molto provinciale, ma noi ci si limitava a sfilare per le vie con cartelli declamando slogan, al massimo facevamo qualche sit-in per bloccare il traffico, ma nessuna azione di violenza o vandalismo. Una volta, riconosciutami in una foto pubblicata in prima pagina sul quotidiano locale, mi presi uno dei rari ceffoni da mio padre, e me lo cuccai, zitta e buona!

Ma questi giovani di oggi che sfasciano tutto proprio non li capisco.

L’11 di marzo 2006 ero a Milano e lo ricordo come fosse oggi. Arrivata in piazza Oberdan (porta Venezia) c’era un grande spiegamento di forze di polizia e carabinieri. La prefettura aveva autorizzato un corteo di estrema destra, e pur non riconoscendomi in quella ideologia, devo riconoscere che si era pure svolto ordinatamente. Ma dai centri sociali (perché mai questi nomi? Asociali sarebbe meglio) era partita subito la “controffensiva”. Non avendo avuto autorizzazioni di sorta a manifestare, erano convenuti in corso Buenos Aires da vie traverse, da vari punti della città, e giunti sul Corso, avevano iniziato le azioni di vandalismo. Le solite vetrine infrante, un’edicola sfasciata, auto e cassonetti rovesciati e dati alle fiamme, una bomba carta gettata nel ristorante del McDonald’s all’angolo con viale Tunisia, spaventando a morte gli avventori, tra i quali anche bambini, la sede di AN data alle fiamme.

Mio marito, pratico di quelle cose, aveva scelto un percorso parallelo al Corso, ma inutilmente, perché quegli esagitati pervenivano da tutte le parti…

A un certo punto è accaduto l’impensabile, perché vari cittadini, ormai stufi di questo modo di agire, hanno circondato alcuni “manifestanti” cercando di linciarli.

Ricordo, sempre a Milano, anche un corteo nel dicembre scorso (mi sembra fosse il giorno 18), quando volevamo recarci dai parenti per fare gli auguri per le festività prima di tornare a casa, e ci siamo trovati coinvolti in un corteo,

sempre nella solita piazza Oberdan, dove picchetti con le rosse bandiere della CGIL volantinavano in nome del solito antifascismo (ed il comuniso in Corea, Cuba, Cina dove le più elementari libertà vengono negate, dove lo mettiamo?), mentre, tanto per cambiare, arrivavano I soliti centri sociali, tra i quali quello particolarmente agguerrito di via dei Transiti

che bloccarono il traffico in corso Buones Aires

Vorrei tanto che la gente comune si ribellasse a questi esagitati e violenti, che vogliono imporsi con vandalismo e prevaricazioni…in nome della DEMOCRAZIA,…ossia va tutto bene, ma TU DEVI pensarla come me, mentre invece sei uno sporco fascista (come suona bene in bocca a loro questa frase). In poche parole combattono un’ideologia autoritaria e violenta con metodi altrettanto autoritari e violenti…come a dire gli estremi si toccano! Non per alto si parla di “fascismo rosso”. Lo stesso concetto lo ha espresso il sindaco di Chiomonte, che ha addirittura tacciato di razzismo i contestatori NoTav, in quanto chi non è con loro, viene disprezzato, odiato, emarginato: o sei con loro o non esisti proprio e devi essere cancellato dalla faccia della terra. Ed ora che in val di Susa le forze dell’ordine hanno trovato maschere antigas, scudi di plexiglas, fionde e grosse pietre, molotov, arpioni, bombe carta ed altri aggeggi atti a ferire, se non addirittura ad uccidere,

mentre lo stesso ministro Maroni denuncia che questa violenza, fine a se stessa, è indirizzata solo a fare del male, i NoTav ribaltano la situazione, denunciando le maniere forti di polizia e carabinieri in quanto questi, fatti oggetto di tiri di pietre e molotov, hanno lanciato del lacrimogeni…ma siamo matti?


Val di Susa

 Siamo un popolo in via di regressione, o per lo meno lo diventeremo.

Già abbiamo espresso il nostro no al nucleare, obbrobrioso se è sul nostro territorio, non altrettanto se lo usano gli altri e noi come pecore, lo comperiamo comunque, perché, se acquistato, non fa per niente schifo…

Adesso ci si mettono ance quelli della TAV, che sognano ancora trasporti con muli e basto, ma se serve viaggiano sui SUV, come il Beppe nazionale.

La maggior parte degli oppositori però non sono valligiani ma provengono dai centri sociali.

Perché si chiamino sociali, non l’ho ancora capito. Vanno in giro a spaccare tutto e di sociale non fanno nulla. Non li ho visto lavorare in occasione del terremoto de l’Aquila, o in occasione delle innumerevoli frane ed alluvioni che devastano il nostro paese, non li ho visti recarsi a Napoli per raccogliere un poco di immondizia, sono bravi solo a parole. Di fatti…nulla, anzi..di fatti lanciano bombe carta, seminano la strada di chiodi a quattro punte la inondano di liquidi oleosi, tirano pietre quasi fosse un’intifada e menano poliziotti. Bravi!!!!! Notare che sono le stesse persone che erano già state individuate al presidio della Maddalena, quindi sono pure “itineranti” come i loro “fratelli” ROM, e si avvalgono di organizzazioni provenienti da Francia, Grecia e Spagna, alle quali della Tav non può fregare di meno! Ma si sa, per gli amici si fa questo ed altro!

Intanto la “polizia fascista” conta 27 feriti, i carabinieri 11 ed i finanzieri 2.

I manifestanti agiscono a volto coperto da sciarpe o caschi, come si conviene alle persone per bene…

Mi aspettavo un pistolotto dal nostro presidente sul rispetto della legge, mi aspettavo un qualcosa dalla magistratura che ultimamente sta tirando in ballo cani e porci…invece è arrivato quello di Nicky Vendola che disapprova la violenza (già, prima aizzi la gente eppoi ti tiri indietro). Evidentemente questi “sociali” non hanno nulla da fare dalla mattina alla sera e cercano un modo “emozionante” per passare le giornate, altro che lavorare o studiare!

E mentre i soldi della TAV provengono dai fondi europei, mentre le maestranze impiegate sono per la maggior parte italiane (tanti bei posti di lavoro in questo periodo ci stanno proprio bene), i soldi per l’utilizzo delle Forze dell’ordine e per la riparaziobe dei danni escono dalle nostre belle taschine sotto forma di tasse!!!!

Foto tratte da “il Giornale” on line di oggi (cliccando è slideshow)