La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Penso a te

1a73ddd888f43ef74570eeda89b4fe4fPenso a te nel silenzio della notte

quando tutto è nulla,

e i rumori presenti

nel silenzio sono il silenzio stesso,

allora solitario di me, passeggero fermo

di un viaggio senza Dio, inutilmente penso a te.

Tutto il passato in cui fosti un momento eterno

è come questo silenzio di tutto.

Tutto il perduto, in cui fosti quel che più persi.

è come questi rumori,

tutto l’inutile, in cui fosti quel che non doveva essere,

è come il nulla che sarà

in questo silenzio notturno.

Ho visto morire o sentito che morirono,

quanto amai o conobbi,

ho visto non saper più nulla di quelli che un po’ andarono

con me, e poco importa se fu un’ora

o qualche parola;

o un passeggio emotivo e muto,

e il mondo oggi per me è un cimitero di notte,

bianco e nero di tombe e alberi e di chiardiluna,

ed è in questo quiete assurda di me e di tutto

che penso a te.

Fernando Pessoa


Il valore delle cose

timeIl valore delle cose non sta nel tempo in cui esse durano ma nell’intensità con cui vengono vissute; per questo esistono momenti indimenticabili, cose inspiegabili e persone incomparabili.

 

Fernando Pessoa


Non sto pensando a niente

0c1641af06b50dbf5d85aa8496fdc944Non sto pensando a niente
e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l’aria notturna,
fresca in confronto all’estate calda del giorno.

Che bello, non sto pensando a niente!

Non pensare a niente
è avere l’anima propria e intera.
Non pensare a niente
è vivere intimamente
il flusso e riflusso della vita…
Non sto pensando a niente.
È come se mi fossi appoggiato male.
Un dolore nella schiena o sul fianco,
un sapore amaro nella bocca della mia anima:
perché, in fin dei conti,
non sto pensando a niente,
ma proprio a niente,
a niente…
Fernando Pessoa


Sogni e realtà

Ciò che uccide il sognatore è non vivere quando sogna;

ciò che ferisce colui che sta agendo è non sognare quando vive.

Io ho fuso in un unico colore di felicità la bellezza del sogno e la realtà della vita.

 

Fernando Pessoa


Non basta aprire la finestra

Non basta aprire la finestra per vedere la campagna e il fiume.
Non basta non essere ciechi per vedere gli alberi e i fiori.
Bisogna anche non aver nessuna filosofia.
Con la filosofia non vi sono alberi:
vi sono solo idee. Vi è soltanto ognuno di noi,
simile ad una spelonca.
C’è solo una finestra chiusa
e tutto il mondo fuori; e un sogno
di ciò che potrebbe esser visto
se la finestra si aprisse, che mai è quello che si vede
quando la finestra si apre.

 

Fernando Pessoa


Non sto pensando a niente, 

Non sto pensando a niente,
e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l’aria notturna,
fresca in confronto all’estate calda del giorno.
Che bello, non sto pensando a niente!
Non pensare a niente
è avere l’anima propria e intera.
Non pensare a niente
è vivere intimamente
il flusso e riflusso della vita…
Non sto pensando a niente.
E’ come se mi fossi appoggiato male.
Un dolore nella schiena o sul fianco,
un sapore amaro nella bocca della mia anima:
perché, in fin dei conti,
non sto pensando a niente,
ma proprio a niente,
a niente…

 

Fernando Pessoa


Solo

Sei solo. Non lo sa nessuno.

Taci e fingi.

Ma fingi senza fingimento.

on sperare niente che già in te non sia, ognuno con se stesso è triste.

Ha il sole se c’è sole, rami se i rami cerchi, fortuna, se fortuna è data.

 

Fernando Pessoa

dipinto di Lucian Freud


Aforisma

Benedetti siano gli istanti, e i millimetri, e le ombre delle piccole cose, ancora più umili delle cose stesse.

Fernando Pessoa


Viaggiare

Viaggiare! Perdere paesi!
Essere altro costantemente,
non avere radici, per l’anima,
da vivere soltanto di vedere!
Neanche a me appartenere!
Andare avanti, andare dietro
l’assenza di avere un fine,
e l’ansia di conseguirlo!
Viaggiare così è viaggio.
Ma lo faccio e non ho di mio
più del sogno del passaggio.
Il resto è solo terra e cielo.

Fernando Pessoa

 


Le lettere d’amore

Tutte le lettere d’amore sono
ridicole.
Non sarebbero lettere d’amore se non fossero
ridicole.

Anch’io ho scritto ai miei tempi lettere d’amore,
come le altre,
ridicole.

Le lettere d’amore, se c’è l’amore,
devono essere
ridicole.

Ma dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto
lettere d’amore
sono
ridicoli.

Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo
senza accorgermene
lettere d’amore
ridicole.

La verità è che oggi
sono i miei ricordi
di quelle lettere
a essere ridicoli.

(Tutte le parole sdrucciole,
come tutti i sentimenti sdruccioli,
sono naturalmente
ridicole).

Fernando Pessoa

 


Nuvole

Nuvole… Oggi sono consapevole del cielo, poiché ci sono giorni in cui non lo guardo ma solo lo sento, vivendo nella città senza vivere nella natura in cui la città è inclusa.

Nuvole… Sono loro oggi la principale realtà, e mi preoccupano come se il velarsi del cielo fosse uno dei grandi pericoli del mio destino.

Nuvole… Corrono dall’imboccatura del fiume verso il Castello; da Occidente verso Oriente, in un tumultuare sparso e scarno, a volte bianche se vanno stracciate all’avanguardia di chissà che cosa; altre volte mezze nere, se lente, tardano ad essere spazzate via dal vento sibilante; infine nere di un bianco sporco se, quasi volessero restare, oscurano più col movimento che con l’ombra i falsi punti di fuga che le vie aprono fra le linee chiuse dei caseggiati.

Nuvole… Esisto senza che io lo sappia e morirò senza che io lo voglia. Sono l’intervallo fra ciò che sono e ciò che non sono, fra quanto sogno di essere e quanto la vita mi ha fatto essere, la media astratta e carnale fra cose che non sono niente più il niente di me stesso.

Nuvole… Che inquietudine se sento, che disagio se penso, che inutilità se voglio!

Nuvole… Continuano a passare,alcune così enormi ( poiché le case non lasciano misurare la loro esatta dimensione ) che paiono occupare il cielo intero; altre di incerte dimensioni, come se fossero due che si sono accoppiate o una sola che si sta rompendo in due, a casaccio, nell’aria alta contro il cielo stanco; altre ancora piccole, simili a giocattoli di forme poderose, palle irregolari di un gioco assurdo, da parte, in un grande isolamento fredde.

Nuvole… Mi interrogo e mi disconosco. Non ho mai fatto niente di utile né faro niente di giustificabile. Quella parte della mia vita che non ho dissipato a interpretare confusamente nessuna cosa, l’ho spesa a dedicare versi prosastici alle intrasmissibili sensazioni con le quali rendo mio l’universo sconosciuto. Sono stanco di me oggettivamente e soggettivamente. Sono stanco di tutto e del tutto di tutto.

Nuvole… Esse sono tutto,crolli dell’altezza, uniche cose oggi reali fra la nulla terra e il cielo inesistente; brandelli indescrivibili del tedio che loro attribuisco: nebbia condensata in minacce incolori; fiocchi di cotone sporco di un ospedale senza pareti.

Nuvole… Sono come me un passaggio figurato tra cielo e terra, in balìa di un impulso invisibile, temporalesche o silenziose, che rallegrano per la bianchezza o rattristano per l’oscurità, finzioni dell’intervallo e del discammino, lontane dal rumore della terra, lontane dal silenzio del cielo.

Nuvole… Continuano a passare, continuano ancora a passare, passeranno sempre continuamente, in una sfilza discontinua di matasse opache, come il prolungamento diffuso di un falso cielo disfatto.

Fernando Pessoa

 

 


Un libriccino

Ho un libriccino ove scrivo
quando mi scordo di te.
E’ un libro coperto di nero
ove nulla ho scritto ancora.

 


Fernando Pessoa

 


Viaggiare

Viaggiare! Perdere paesi!
Essere altro costantemente,
non avere radici, per l’anima,
da vivere soltanto di vedere!
Neanche a me appartenere!
Andare avanti, andare dietro
l’assenza di avere un fine,
e l’ansia di conseguirlo!
Viaggiare così è viaggio.
Ma lo faccio e non ho di mio
più del sogno del passaggio.
Il resto è solo terra e cielo.

Fernando Pessoa


La morte

La morte è la curva della strada,
morire è solo non essere visto.
Se ascolto, sento i tuoi passi
esistere come io esisto.

La terra è fatta di cielo.
Non ha nido la menzogna.
Mai nessuno s’è smarrito.
Tutto è verità e passaggio.

Fernando Pessoa



L’amore, quando si rivela

L’amore, quando si rivela,
non si sa rivelare.
Sa bene guardare lei,
ma non le sa parlare.
Chi vuol dire quel che sente
non sa quel che deve dire.
Parla: sembra mentire…
tace: sembra dimenticare…
Ah, ma se lei indovinasse,
se potesse udire lo sguardo,
e se uno sguardo le bastasse
per sapere che stanno amandola!
Ma chi sente molto, tace;
chi vuol dire quello che sente
resta senz’anima né parola,
resta solo, completamente!
Ma se questo potesse raccontarle
quel che non oso raccontarle,
non dovrò più parlarle,
perché le sto parlando…

Fernando Pessoa

(illustrazione di Duy Huynh)

 

e questa poesia è un “regalo” dalla mia amica Isabella ❤ 


Conoscenza

Non sapere di se’ vuol dire vivere.

Sapere poco di sé vuol dire pensare.

Sapere di sé, all’improvviso, come in questo momento lustrale, vuol dire avere subitamente la nozione della monade intima, della parola magica dell’anima.

Ma una luce improvvisa brucia tutto, consuma tutto.

Ci lascia nudi persino di noi stessi.

È stato solo un attimo e mi sono visto.

Poi non so più dire che sono stato.     

Fernando Pessoa


Sogni

Egli dorme nell’anima mia ed a volte, si sveglia di notte e gioca con i miei sogni.

(Fernando Pessoa)


Carpe diem

Questo è il giorno,
questa è l’ora,
questo è il momento,
questo è ciò che siamo,
e non v’è altro.
Carpe diem,
altra cosa non sei.

Fernando Pessoa


senza titolo

Apparisti
nella mia vita
come una cosa che era alla porta.
Sparisti.
Più tardi seppi del tuo eclissarti.
Tuttavia, tuttavia,
riuscisti
a prendermi un po’ il cuore.
È un cuore triste
e non
si intende con tutto
né ha modi
per farsi amare
o per immaginarlo.
Salvo quando
il tuo sguardo
ostinatamente dolce
mi faceva saltare
il cuore in petto.

Fernando Pessoa

 


Il mio cuore fu tuo

Sì, un momento
passi ancora

per il mio vago pensiero
e ricordarti sarebbe tormento
se immaginare fosse disgrazia.

Sì, in quell’ora
in cui parlammo più guardando
che parlando,
derivò questa cronica esitazione
che ora ho nel ricordarti.

Apparisti
nella mia vita
come una cosa che era alla porta.
Sparisti.
Più tardi seppi del tuo eclissarti.

Tuttavia, tuttavia,
riuscisti
a prendermi un po’ il cuore.
È un cuore triste
e non si intende con tutto
né ha modi
per farsi amare
o per immaginarlo.
Salvo quando
il tuo sguardo
ostinatamente dolce
mi faceva saltare
il cuore in petto.

Ove andavo io?
Già lo scordavo.
Sì, il mio cuore fu tuo
in quel giorno o in un altro…
Neanche vi fosse altra terra o cielo
qualcosa sarebbe accaduto.

Fernando Pessoa


Le isole fortunate

Che voce viene col suono delle onde

che non è la voce del mare?

E’ la voce di qualcuno che ci parla,

ma che, se ascoltiamo, tace.,

per aver voluto ascoltare.

E solo se, ancora dormendo

senza sapere di udire udiamo,

che essa ci dice delle speranze

a cui, come un bambino

dormiente, dormendo sorridiamo.

Sono isole fortunate

sono terre senza aver luogo,

dove il Re dimora aspettando.

Ma se andiamo svegliandoci,

tace la voce e c’è solo il mare.

Fernando Pessoa                                               (immagine Silvano  Braido)


Abisso

Tra me e la mia coscienza
c’ è un abisso
nel cui fondo invisibile scorre
il rumore di un fiume lontano dai soli,
il cui suono reale è cupo e freddo –
Ah, in qualche punto del pensare della nostra anima,
freddo e scuro e incredibilmente vecchio,
in se stesso e non nella sua dichiarata apparenza.

Il mio ascoltare è diventato il mio vedere
quel sommerso fiume senza luogo.
Il suo rumore silenzioso libera sempre
il mio pensiero dal potere del mio pensiero di sognare.
Una temibile realtà appartiene
a quel fiume di mute, astratte canzoni
che parlano della non realtà
del suo andare verso nessun mare.
Ecco! Con gli occhi del mio sognato sentire
io sento il non visto fiume trasportare
verso dove non va tutte le cose
di cui è fatto il mio pensiero – il Pensiero
in Sé, e il Mondo, e Dio, che
fluttuano in quell’ impossibile fiume.

Ah, le idee di Dio, del Mondo,
di Me stesso e del Mistero,
come da uno sconosciuto bastione colpito,
scorrono con quel fiume verso quel mare
che non ha raggiunto né raggiungerà mai
e apparterrà al suo moto legato alla notte.
Oh, ancora verso quel sole su quella spiaggia
di quell’ inattingibile oceano!

Fernando Pessoa


Ode

Risultati immagini per gif animata luna sul lago

Per essere grande sii intero:
non esagerare  e
 non escludere niente di te.

Sii tutto in ogni cosa. Metti tanto quanto sei nel minimo che fai,
come la luna in ogni lago tutta
risplende, perché in alto vive.
Fernando Pessoa


La voce del mare

Risultati immagini per mare gif animateQuale voce viene sul suono delle onde
che non è la voce del mare ?
È la voce di qualcuno che ci parla,
ma che, se ascoltiamo, tace,
proprio per esserci messi ad ascoltare.
E solo se, mezzo addormentati,
udiamo senza sapere che udiamo,
essa ci parla della speranza
verso la quale, come un bambino
che dorme, dormendo sorridiamo.
Sono isole fortunate,
sono terre che non hanno luogo,
dove il Re vive aspettando.
Ma, se vi andiamo destando,
tace la voce, e solo c’è il mare.

Fernando Pessoa