La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

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Amo gli occhi tuoi

Amo gli occhi tuoi, amica mia
il loro gioco splendido di fiamme
quando li alzi all’improvviso
e come un fulmine celeste
guardi veloce tutt’intorno.
Ma c’è un fascino più forte,
gli occhi tuoi rivolti in basso
negli attimi di un bacio appassionato
e fra le ciglia semichiuse del desiderio
il cupo e fosco fuoco.

 


Fëdor Ivanovič Tjutčev


Ultimo amore

Da vecchi amiamo con più tenerezza

e amando siamo più superstiziosi…

O splendi, splendi luce dell’addio,

dell’ultimo amore, del tramonto!

Metà del cielo l’ha avvolto l’ombra,

solo a occidente ancora qualche luce,

indugia, indugia, giorno serale,

dura ancora, dura, o incanto!

Certo avrò meno sangue nelle vene,

ma nel cuore cala la dolcezza…

O tu, ultimo amore!

Beatitudine e disperazione.

Inizio 1854

 

Fëdor Ivanovič Tjutčev

Foto Irina Nedyalkova


Amo i tuoi occhi

Amo i tuoi occhi, amica mia,
E il loro gioco d’incanto e di fuoco,
Quando, d’un tratto, tu li sollevi
E come un lampo nel cielo
Rapida intorno ti guardi…

Ma vi è un incanto ancor più intenso;
Quando nei tuoi occhi chini,
Nel momento del bacio appassionato,
Attraverso le tue ciglia abbassate
Arde il cupo fuoco del desiderio.

Fëdor Ivanovič Tjutčev

 

Traduzione di Eridano Bazzarelli

 

 

Dipinto di Gustav Klimt


Silentium

Taci, nasconditi ed occulta
i tuoi sogni e sentimenti;
che nel profondo dell’anima tua
sorgano e volgano a tramonto
silenti, come nella notte
gli astri: contemplali tu – e taci.

Può palesarsi il cuore mai?
Un altro potrà mai capirti?
Intenderà di che tu vivi?
Pensiero espresso è già menzogna.
Torba diviene la sommossa
fonte: tu ad essa bevi – e taci.

Sappi in te stesso vivere soltanto.
Dentro te celi tutto un mondo
d’arcani, magici pensieri,
quali il fragore esterno introna,
quali il diurno raggio sperde:
ascolta il loro canto − e taci!…

Fëdor Ivanovič Tjutčev

Traduzione di Tommaso Landolfi