La vita è sogno, soltanto sogno, il sogno di un sogno (Edgar Allan Poe)

Articoli con tag “Europa

M. & M.

M&M (Merkel e Macron) si sono detti preoccupati per l’esito delle elezioni in Italia per la vittoria dei partiti populisti. 
Fanno comunque un parziale mea culpa (?) per via della recessione economica e del problema gestione immigrazione, però consiglierei loro di non guardare solo all’Italia, ma anche al resto dell’Europa (Austria, Olanda, Finlandia, Belgio, Grecia, Danimarca e gruppo Visegrad), iniziando magari da casa loro, dove AfD e il Front National, che di recente ha cambiato nome, vanno alla grande.
Ora però sono allarmati per la tenuta di questa Europa che non piace a nessuno, e disposti perfino ad appoggiare Di Maio. (*)
Naturalmente, per non smentirsi, i due leader si propongono quali leader ed esempi per l’Europa intera e stanno studiando comuni linee guida in materia di immigrazione, accoglienza, difesa che verranno proposte ( =imposte) agli altri paesi al vertice di giugno.


(*) Non mi interessa affatto se Di Maio sia o meno gay, come ha recentemente sparato Sgarbi (però Grillo l’aveva già detto tempo addietro). 
Mi preoccupa invece il fatto che sia incompetente e che l’Europa si stia facendo abbindolare da lui.


Del resto, chissà se i grillini nostrani hanno capito perché il movimento da loro votato si è espresso contro il trasferimento di EMA a Milano.
Per me le ipotesi sono due: o è una ritorsione verso il nord che non li ha votati massicciamente come al sud, oppure (più probabile) è un atteggiamento di asservimento all’UE, tanto più grave in quanto i loro voti non erano determinanti.


Piccola storia

Penso ad un grande appartamento, con un saloncino d’entrata dove soggiorna la nostra famiglia e diverse stanze in cui abitano altre persone, con le porte che si affacciano sul suddetto saloncino.

La porta d’ingresso è sempre aperta e possono entrarci tranquillamente tutti, persone per bene ma anche chi non ha buone intenzioni, quindi chi alloggia nelle altre stanze inizia a chiudere le relative porte.

È più logico serrare le porte di ogni singola stanza oppure chiudere direttamente la porta d’ingresso?



Impressione

Junker elogia l’Italia e dice che nel campo dell’accoglienza dei “profughi ” ha salvato l’onore dell’Europa

Noi per questa affermazione andiamo in sollucchero e ci sentiamo “grandi”.

È una mia impressione o l’Europa ci sta prendendo per i fondelli?


Inviato dal Veloce promemoria


Inviato dal Veloce promemoria


Europa? No, grazie

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Per capire chiaramente la portata della Brexit, bisogna innanzitutto valutare una cosa.

L’uomo è un animale sociale, tende cioè ad associarsi con i propri simili, ossia persone che con lui hanno una identità culturale, storica, linguistica. Questo costituisce quindi una NAZIONE, ossia una particolare zona abitata da una popolazione con identiche caratteristiche.

Lo STATO invece è un’entità astratta, creata per svolgere dei servizi altrimenti impossibili per un privato. Molti servizi pur svolti dallo Stato o dagli enti da esso dipendenti potrebbero comunque essere svolti da privati, ovviamente pagando: parlo ad esempio dell’istruzione, della previdenza e dell’assistenza sanitaria, seguendo la logica del mercato: pagamenti differenziati a seconda della qualità dei servizi resi.

Allo stato attuale delle cose, l’unico servizio che davvero non può essere delegato è quello della Difesa: una Nazione ha bisogno che la sua gente venga protetta da attacchi esterni e che le persone in essa dimoranti si comportino correttamente nei confronti dei propri simili, e poiché tutti usufruiscono di detto servizio è indispensabile finanziarlo con una tassa.

C’è poi un’altra considerazione: non tutti nasciamo uguali e ci sono persone che abbisognano di un aiuto in quanto svantaggiate: e qui scatta il mutuo soccorso. Pure questa operazione, pur potendo essere affidato alla coscienza individuale, è comunque preferibile che venga svolta dallo Stato, in modo da assicurare equità a chi ne ha bisogno.

Questa aggregazione di persone, che costituiscono un POPOLO, è un insieme di persone interdipendenti tra di loro.

L’Unione Europea non è affatto una Nazione,

È, a mio parere, l’egemonia di un gruppetto di nazioni più forti su altre più deboli, destinata quindi ad una cronica instabilità. L’errore peggiore poi è stato quello di accettare molti stati dell’ex blocco sovietico, con un’economia ancora debole, con regole, anche giuridiche, differenti dalle nostre. Mettiamo ad esempio che adesso, per ovviare all’uscita del Regno Unito, si favoreggi l’ingresso della Turchia: non quella di anni fa, avviata verso l’occidentalizzazione, ma quella odierna, di Erdogan, che la sta riportando piano piano verso l’oscurantismo islamico: cos’avremmo in comune con quella Nazione? Praticamente NULLA. Quella Turchia che prima fa entrare un sacco di rifugiati, poi per riprenderli chiede fior di soldi, raddoppiando poco dopo la posta ed infine che fa? Spara loro contro!

Noi, cretini, che continuiamo ad accogliere di tutto e di più, e si è capito benissimo che dietro ci sono sporchi interessi, altro che bontà ed altruismo.

Adesso mi auguro che il Brexit inneschi un effetto domino per affossare questa Europa o, quantomeno, che questi burocrati grigi si accorgano che PRIMA bisogna ascoltare la gente comune, che richiede sicurezza, lavoro, protezione, poi semmai si potrà legiferare in varie altre materie e solo alla fine si potranno ascoltare anche i potentati economici.

E il tanto temuto crollo delle borse, sempre a mio parere, avrà un effetto limitato. Di mezzo ci sono sempre le solite agenzie di rating che hanno provocato più danni che altro (non si erano accorte dei maneggi della Lehman Brothers ed hanno contribuito ad affossare il governo Berlusconi).

Ed intanto il sinistrorso Saviano fa accostamenti improponibili. “Ha vinto il popolo, come nel caso di Hitler”. Vergognati e vai a rosicare altrove, e considera che i britannici, Hitler lo hanno sconfitto! E pure questa è una sconfitta per la Germania.


Povera Grecia? No, poveri noi.

A tutti quelli che dicevano “povera Grecia qua, povera Grecia là ” faccio una domanda semplice semplice : siete disposti a pagare  la VOSTRA parte dei nuovi finanziamenti a questa Nazione?  Se rispondete di sì,  ok, ma non lamentatevi se poi  NOI (quindi anche VOI) dovremo sopportare nuove tasse e nuove restrizioni per favorire chi non rispetta le regole. E le regole sono chiare: se fai un debito, lo devi pagare, anche perché si tratta di 300 miliardi di euro, una cifra spaventosa .
La Grecia con il suo referendum ha scelto di non volere più  austerità,  quindi di fatto ha rinunciato a chiedere ulteriori prestiti e Tsipras che fa? Accetta il diktat europeo che consiste in nuovi sacrifici, ancora più pesanti delle richieste originarie, e che, a mio parere,  non fa altro che prolungare l’agonia ellenica. (Ma forse pensava solo spremerci altri soldi per poi prenderci nuovamente per i fondelli come ha fatto fino ad oggi, ma questa volta il giochetto non funzionerà più).

FB_IMG_1436787139946Poi, tutti a parlare della “cattiva Germania”.

Già,  la cattiva Germania che ha un saldo negativo tra soldi versati all’Europa e quelli ricevuti.  I telegiornali ieri parlavano del NOSTRO saldo negativo di 37,9 miliardi di euro (siamo al 4°posto in questa classifica ), ma la Germania ha un saldo che equivale a più del doppio del nostro,  83,5 miliardi. Ovvio che i “crucchi” siano piuttosto scocciati da questa  faccenda, e lo sonopure io, perché il nostro saldo negativo è all’incirca uguale alla somma che vantiamo come credito dalla Grecia.
Un amico si lamentava con me ieri perché l’immissione dei paesi ex – Europa est nell’area euro si è tradotta in una concorrenza sleale di manodopera a basso prezzo, ma di questo proprio la Germania dovrebbe essere maggiormente danneggiata, visti gli alti salari dei suoi operai. Ma la Germania di questo non ha sofferto data la qualità dei suoi prodotti.  E noi italiani su questo dobbiamo puntare, la qualità e la specificità, solo che in Europa non abbiamo voce in capitolo vista l’inadeguatezza dei nostri rappresentanti che spesso non vengono neppure interpellati.
(Invece io adesso temo per la nostra economia agricola  quando verremo inondati da milioni di ettolitri di olio d’oliva greco a prezzo stracciato: non bastava la xylella…)
Quello che sta rovinando la Grecia è la perdita di credibilità.  La Merkel ha parlato di mancanza di fiducia e non posso darle torto.  La Grecia si è comportata come la cicala della favola, continuando a spendere soldi che non aveva, assumendo sempre più dipendenti pubblici, non alzando l’età pensionabile, mantenendo bassa l’aliquota IVA (la più bassa in assoluto in Europa), non tassando gli armatori, concedendo pensioni di reversibilità anche alle figlie nubili dei dipendenti statali.

Praticamente aveva fatto suo il detto keynesiano  “Se ti devo un dollaro, ho un problema,  ma se ti devo un milione di dollari il problema è  tuo”, ma ad un certo punto la corda si spezza…

Non per altro i più favorevoli a Grexit erano i paesi nordici, di stampo calvinista, molto più “rigidi” di noi cattolici e latini, che vogliamo mantenere in Europa la Grecia solo per via della sua storia e cultura millenaria. Ma in questo caso i greci si sono dimostrati più bizantini che europei.

(A proposito…dove sono tutti i nostri politici che in piazza Syngtagma esultavanoperla vittoria dei “NO”?)


Soluzioni

L’Europa mi ricorda quei padri che abbandonano la famiglia e che, per scaricare la coscienza, aprono il portafoglio per dare soldi ai figli i quali invece chiedono solo attenzione ed aiuto.
Così, per “risolvere ” il problema immigrati, ci gratificano con una tranche di 60 milioni di euro ma prendersi una quota di questa gente manco se ne parla, anzi studiano il sistema di incentivare il rimpatrio di quelli che già hanno.


Inviato dal Veloce promemoria


I capponi di Renzi

Siamo davvero in piena emergenza per gli sbarchi che si susseguono incessantemente giorno dopo giorno e noi che facciamo? 
Come i capponi di Renzo (in questo caso di Renzi)  litighiamo tra di noi. 
Maroni incolpa Alfano e annuncia di voler tagliare i fondi ai comuni lombardi che accoglieranno altri clandestini;  Alfano ribatte che pure Maroni aveva redistribuito i profughi in tutta Italia mentre era ministro dell’Interno (ma erano solo 50mila, mentre solo lo scorso anno ne abbiamo  (r)accolti 170mila). Maroni rilancia dicendo che lui aveva fermato gli sbarchi grazie agli accordi con Gheddafi; Alfano ribatte che i comuni che daranno assistenza avranno più fondi e potranno derogare dal patto di stabilità (per questo i soldi si trovano,  ma non per darli ai disoccupati, ai pensionati, ai giovani in cerca di occupazione, alle PMI in difficoltà ed altre provvidenze ).
L’Europa intanto ci sbeffeggia e rimanda ancora la distribuzione dei veri rifugiati tra i vari paesi (gli altri,  (ossia la maggioranza) resteranno ovviamente qui  a spese nostre perché ci sono questioni più  importanti da discutere, come i matrimoni gay. 
E intanto le navi di Triton non battenti bandiera italiana raccolgono i naufraghi dei barconi fin quasi sulle coste libiche (spieghiamo bene la geografia a certi giornalisti: il canale di Sicilia si trova tra la Tunisia e la parte più occidentale della Sicilia, in prossimità di Mazara del Vallo). La Libia non c’entra per nulla, essendo molto più a sud-est.

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E se una nave è  considerata parte del territorio nazionale cui appartiene,  perché le navi inglesi scaricano tutta questa massa di gente sul territorio italiano, mentre secondo il trattato di Dublino dovrebbero essere accolti dal paese di chi li ha soccorsi?


Aria di guerra.

Se, come dicono, l’Isis è dotata di Scud non c’è molto da temere in quanto la gittata è di 300 chilometri scarsi.
Il vero pericolo è costituito dagli sbarchi dei clandestini, in mezzo ai quali possono frammischiarsi dei guerriglieri.
Nel frattempo un politico italiano con le arterie ostruite per il troppo grasso della mortadella parla di dialogo con quei tagliagole: se proprio vuole, può dialogarci lui, stando ben attento a non perdere la testa (non è una metafora).
Poi, date le minacce che l’Isis ha rivolto direttamente all’Italia ed in particolare a Gentiloni, ci si aspetterebbe almeno un cenno dall’Europa.
Ma al parlamento europeo preferiscono parlare della misura delle vongole.
E forse il Nobel per la pace sarebbe stato meglio conferirlo a Saddam e Gheddafi anziché all’abbronzato.


Inviato dal Veloce promemoria


Oggi…. je suis Charlie

 

 

Combo

Dimentichiamo per un giorno le prossime dimissioni di Napolitano ed i probabili candidati alla presidenza, dimentichiamo Renzi, il patto del Nazzareno, le diatribe politiche e calcistiche, l’Expo 2015, financo la questione del funerale di Pino Daniele. Dimentichiamo i vigili di Roma e l’assenteismo, i ponti appena costruiti che crollano, il freddo polare, i traghetti che bruciano e i capitani presunti eroi.

Oggi un pezzo della libertà è morta. La libertà di espressione, la libertà di satira. Il massacro a Parigi non solo del direttore e dei vignettisti di Charlie Hebdo, ma anche di semplici impiegati del settimanale satirico francese e di un poliziotto spero che serva ad aprire gli occhi agli europei del pericolo che rappresentano certi fanatismi che ci stiamo covando in seno come serpi velenose.

L’Europa ha la memoria corta, troppo corta. Nessuno ricorda più l’attentato terrificante a Madrid, con 192 vittime, quello di Londra del 2005 con 52 morti, quello di Tolosa e Montauban del 2012… I morti non ci hanno insegnato nulla.

Siamo come le tre scimmiette, non vediamo, non sentiamo e non parliamo, e chi parla paga assai caro. L’Europa è inerme, senza difese, ma solo perché le sfere in alto, mosse da non so quali interessi, vogliono così. L’Europa non esiste, è una pura identità geografica (una volta lo si diceva solamente dell’Italia), un’entità senza comuni origini e tradizioni, l’Europa dei banchieri e dei tecnocrati, come spesso viene definita, lacerata da forti dissidi interni. E se non si è compatti ed uniti, non si può vincere questo nemico che ci sta invadendo subdolamente…

Allora non posso che riportare un passo di chi aveva già previsto tutto con molto, molto tempo di anticipo…

Il declino dell’intelligenza è il declino della Ragione. E tutto ciò che oggi accade in Europa, in Eurabia, ma soprattutto in Italia è declino della Ragione. Prima d’essere eticamente sbagliato è intellettualmente sbagliato. Contro Ragione. Illudersi che esista un Islam buono e un Islam cattivo ossia non capire che esiste un Islam e basta, che tutto l’Islam è uno stagno e che di questo passo finiamo con l’affogar dentro lo stagno, è contro Ragione. Non difendere il proprio territorio, la propria casa, i propri figli, la propria dignità, la propria essenza, è contro Ragione. Accettare passivamente le sciocche o ciniche menzogne che ci vengono somministrate come l’arsenico nella minestra è contro Ragione. Assuefarsi, rassegnarsi, arrendersi per viltà o per pigrizia è contro Ragione. Morire di sete e di solitudine in un deserto sul quale il Sole di Allah brilla al posto del Sol dell’Avvenir è contro Ragione.

Oriana Fallaci

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Viva l’Europa

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Certo che a Bruxelles discutono sempre di affari molto importanti. Abbiamo questioni come l’emergenza occupazionale o l’immigrazione clandestina, ma ci sono altri argomenti che hanno la priorità
Così, dopo la lunghezza dei cetrioli, la curvatura delle banane, il calibro di piselli ed arance, arrivano altre importanti proposte.
Gli aspirapolvere non potranno avere una potenza superiore ai 900 W per limitare il consumo di energia elettrica. Bene, anzi benissimo.
Solo che ci vorrà più tempo per le pulizie, quindi la manovra è perfettamente inutile.
Noi italiani ci siamo sorbiti l’ennesima bacchettata per il bidet che causerebbe un uso eccessivo di acqua. Per me l’ igiene viene prima di tutto anche perché in tal modo si salvaguarda la salute, ma in alto loco la pensano diversamente.
Poi c’è l’ultima bella trovata: adesso l’Europa mette il naso anche nei WC, chiedendo di uniformare gli scarichi e poi le misure dei sanitari.
Gli scarichi non potranno erogare più di cinque litri per volta, ridotti a mezzo litro per gli orinatoi (sai che profumo?), mentre non è ancora nota la misura standard delle tazze. Saranno misurate sui sederoni tedeschi oppure su quelli più scarni dei francesi? Probabilmente faranno uma media e saranno i singoli a doversi adeguare.
E dire che per partorire simili imbecillita’ ci sono ben 34mila persone (non oso definirli cervelli) che occupano ben 66 uffici e ci costano ben quattro miliardi di euro all’anno!


Il paese di Pulcinella

Certo è che siamo messi bene…

Vabbè che ci sono varie ondate di caldo ed è facile “sbroccare”, ma a tutto c’è un limite.

Nell’intervista a “der Spiegel” Monti dice che i governi hanno il compito di “educare” i parlamenti, e qui viene fuori il bocconiano che ci deve spiegare tutto, come appunto è nella sua natura di professore che tiene la lezioncina.

Gli stessi tedeschi, che lo consideravano uno dei loro (addirittura il “genero ideale”…sigh), hanno parlato di attacco alla democrazia, tanto che SuperMario ha dovuto poi ritrattare dicendo che è stato frainteso e che anzi il controllo parlamentare sui governi vada rafforzato….tutto ed il contrario di tutto, ed il nostro premier deve porgere tante scuse.

Ovvio che i tedeschi non siano disposti a finanziare il debito italiano, e nessuno lo pretende, ma Monti avrebbe dovuto ribadire con maggiore incisività che fino ad ora, in termini di PIL, abbiamo versato molto più della Crante Cermania e che ci siamo impegnati a versare ancora fior di soldoni per il fondo salva stati. Non solo, ma senza tutti questi esborsi, il nostro debito sarebbe inferiore e di molto.

Monti parla di un certo risentimento antitedesco in Italia, ma non si accorge, oppure fa finta di non accorgersi, che in realtà è esattamente l’opposto.

Spera poi di essere ricordato come colui che ha salvato il paese dalla rovina. Mah, leggendo i dati l’altro giorno sulla disoccupazione, ed oggi sulla recessione e del calo della produzione industriale, mi viene da pensare che forse ci sta rovinando lui.

Oggi esce un’altra intervista, questa volta al Wall Street Journal, in cui il premier dice che con Berlusconi lo spread sarebbe a 1200 (cavolo, nemmeno la Grecia è a tanto!). Un colpo basso che lo ha costretto a telefonare al suo predecessore per porgere le immancabili scuse e dire, come al solito, che era stato frainteso, e che i calcoli si basavano su ipotetiche proiezioni. Poi, come i bambini che reagiscono con i dispettucci, il PDL fa mancare il numero legale in aula per ben quattro volte: un comportamento davvero infantile, quello delle ripicche.

Infine ieri l’attacco di Di Pietro a Napolitano. Non mi sono particolarmente simpatici, né l’uno né l’altro, ma che a distanza di circa venti anni Di Pietro se ne venga fuori con la faccenda che Napolitano era legato ai poteri forti dell’URSS e di ricevere finanziamenti dai russi suona un po’ sospetto. Ma allora, se già in quel periodo il finanziamento ai partiti era illecito, perché lo stesso Di Pietro incriminò solo alcuni e non anche gli altri? Mistero….


Quattro chiacchiere

Un giorno Monti dice che non si sente responsabile dei suicidi avvenuti per ragioni economiche in questi ultimi tempi ed incolpando i governi precedenti della voragine nei nostri conti pubblici. Il giorno dopo si corregge, scagionando Berlusconi, anzi riconoscendo che la strada che aveva intrapreso per il risanamento era quella giusta.

Sarà che ormai diffido di tutto e tutti, quindi mi viene da supporre che queste lodi, queste esternazioni da parte del Premier abbiano il solo scopo di consolidare la fiducia nel suo governo da parte del PdL.

E mi chiedo se sia davvero così indispensabile raggiungere il pareggio di bilancio in così breve tempo, a scapito della mancata crescita economica del paese. E mi chiedo anche se le cartelle esattoriali potrebbero essere più umane, concedendo maggiori rateizzazioni, senza gravarle di interessi passivi al limite dell’usura.

Riflessione finale… Monti dice che questo regime di sacrificio è l’Europa che ce lo chiede…L’Europa o la Merkel?

E se invece di far fallire la Grecia, estromettendola dall’Europa, dessimo un bel calcio nel deretano polposo alla Frau e buttassimo fuori lei e la grande Germania fuori dall’Unione?

(NB: sia ben chiaro che a me la Germania ed i tedeschi piacciono…è la Merkel che non sopporto!)


La gatta frettolosa…

…fece i gattini ciechi!

Quando ci “imposero” l’euro, non considerarono che l’Europa è costituita da varie nazioni. Lingua, tradizioni, usanze sono differenti da paese a paese. Le stesse economie divergono ….

Ma l’importante era creare una moneta unica, per facilitare gli scambi e favorire la libera concorrenza, ci dissero.

Però alla base cosa c’è? Il nulla. Il mercato del lavoro ha regole differenti in ciascuno stato, la tassazione pure, le regole per l’assistenza e la previdenza anche. Nessuno in quel periodo ha pensato che queste basi erano importanti, che questi parametri dovevano essere in un certo senso “amalgamati”, tutti pensavano a creare altri posti ben remunerati per i parlamentari europei (ed anche qui c’è disparità di trattamento e, guarda caso, i nostri sono i meglio retribuiti), ma era necessario fare leggi sulla grossezza dei piselli, la curvatura dei cetrioli o i buchi del formaggio. Tutta una serie di provvedimenti che, ad iniziare dalle quote latte e finendo, pochi giorni fa, con la dicitura del “cioccolato puro”, pena grosse sanzioni, hanno solo favorito la Germania e penalizzato fortemente le nostre industrie alimentari e manifatturiere. Tralasciamo anche l’acquiescenza di Prodi che ci ha portato ad accettare un cambio lira/euro a noi sfavorevole. L’unico vantaggio, chiamandolo così, che ci ha procurato la moneta unica, è stato quello di costringerci ad un severo riallineamento dei conti pubblici, e per questo dico che vale la pena di affrontare dei sacrifici per non vanificare anche quelli già fatti.

Il deficit di anni ed anni di pentapartito ora DEVE essere risanato, ma quelli che hanno contribuito a crearlo sono le persone che oggi hanno accumulato capitali ingenti sommando rendite, pensioni e quant’altro, o che hanno distribuito favori con la concessione di pensioni baby e simili. Ed ora i soliti noti, cioè gli altri non beneficati, sono chiamati a risanare questo deficit con un onere che si fa ancora più pesante per le generazioni future. Adesso si prospetta il crack della moneta unica, tantissime persone, il cui numero aumenta ogni giorno di più, cominciano a rimpiangere la vecchia liretta e il periodo in cui, quando le cose andavano male, invece di tagliare le spese (cosa che Monti fa in minima maniera, seguendo un progetto già iniziato da Berlusconi), si ricorreva all’arma della svalutazione.

Di misure per lo sviluppo non ne vedo…ma intanto ieri, sant’Ambrogio, c’era la prima della Scala… Canta, che ti passa. (lassù sui Monti tra boschi e valli d’or.. Valli d’oro per lui, che rinuncia sì al compenso da presidente del Consiglio, ma NON  SA – lui, il bocconiano – se può rinunciare ai 25mila euro mensili che gli ha gentilmente elargito, quale senatore a vita, re Giorgio).


Povera Europa

A suo tempo ci ubriacarono con l’idea di un’Europa simile agli Stati Uniti, ma dopo tanti anni ci stiamo rendendo conto che l’Europa non esiste. Esiste un’area Euro, ma della quale tanti paesi europei non fanno parte (ad esempio Regno Unito e Danimarca). Nell’Europa hanno fatto entrare paesi dall’economia fragile, come quelli dell’est europeo, e tra gli stessi stati fondatori alcuni non erano perfettamente in regola con i parametri (vedi Italia con il suo debito pubblico). Adesso l’euro c’è, e sarebbe follia tornare indietro. Ci stiamo rendendo conto però che tutti gli stati debbono sottostare ai diktat della Frau Merkel (anche Sarkozy, che pure sembra pappa e ciccia con lei).

La stessa BCE sembra sottomessa alla Bundesbank, non passa giorno che la dolce signora dagli attributi alquanto mascolini non dica forte e chiaro un bel NEIN, specie appena si inizia a parlare di Eurobond. Ma a forza di NEIN, anche il collocamento dei bond germanici ha avuto una débacle, in quanto il loro rendimento era addirittura minore dell’inflazione.

Insomma, siamo Europa oppure tante piccole periferie della grande Germania? Pure Monti con le sue misure “impressionanti” dovrà comunque soccombere ai voleri della Frau Merkel. Però tutte le manovre della Cancelliera altro scopo non hanno che quello di riguadagnare consenso in vista delle prossime consultazioni elettorali, e lo stesso vale per il presidente francese che la segue a ruota. Quindi, quanti speravano in un miracolo di san Mario Monti ed addossavano la colpa dello spread alto e della caduta delle borse al precedente governo, ora non sanno più che dire, si limitano ad ignorare il problema o, al massimo, a riportarlo in un trafiletto taglio basso nelle note economiche.

E nel frattempo una delle tre agenzie di rating (la Fitsch), ha declassato alcune nostre banche popolari, mentre non si sogna di fare altrettanto con le banche francesi e tedesche con le casseforti ripiene di titoli greci…

Aspettiamo che arrivi la quarta agenzia, la cinese Dagong, e vedremo come andrà a finire….


La democrazia dei badanti

Molto interessante…dal blog dell’Anarca

 

La democrazia dei badanti.


Arrangiatevi



Non è il titolo del film con Totò e Peppino De Filippo, ma in poche parole quello che ci risponde la Comunità europea relativamente all’emergenza degli sbarchi creatasi in seguito alle rivolte che stanno insanguinando il nord dell’Africa.

L’esodo dei clandestini continua inarrestabile, le Nazioni Unite ci chiedono, anzi pretendono che non vengano attuati i respingimenti e l’Europa, con un cinico egoismo, nella persona dell’ineffabile commissaria per gli Affari Interni, Cecilia Malmstrom, per tramite del suo portavoce, Michele Cercone, ha affermato che nella normativa europea “non si prevede nessun meccanismo di redistribuzione dei migranti che chiedono asilo” e che la solidarietà è solo su base volontaria.

Fortunatamente in questa sua battaglia l’Italia è ora appoggiata dagli altri Stati europei che affacciano sul Mediterraneo, quali Francia, Spagna, Cipro, Grecia e Malta… Vedremo…